I lavori sono stati aperti da una breve introduzione del coordinatore della Faib di Torino Michele Berrino che ha illustrato il senso e l’importanza dell’iniziativa dando la parola al Presidente nazionale Landi.
Il Presidente ha illustrato nei dettagli l’Accordo appena sottoscritto, rimarcando le difficoltà che le organizzazioni hanno incontrato nel definire l’intesa. Landi ha ricordato la lunga trattativa, ripercorrendo le varie fasi, nonché i passaggi ministeriali, i lunghi incontri aziendali a cui ha partecipato una larga rappresentanza del comitato di colore e, da ultimo, lo stesso Nettis in rappresentanza dei gestori del Piemonte, a cui peraltro Landi ha rivolto l’invito a partecipare ai tavoli di definizione dei singoli punti del nuovo Accordo
Il Presidente nazionale ha sottolineato il particolare momento di difficoltà delle gestioni, caratterizzato da una fase altalenante delle quotazioni e dei prezzi, dalla crisi dei consumi e dall’aumento dei costi, con una forte domanda di certezze economiche e normative.
In un quadro nel quale la lunga trattativa minacciava di protrarsi ancora a lungo, con sbocchi imprevedibili e preoccupanti senza peraltro garanzie sui risultati finali, la forte volontà negoziale, la fermezza delle posizioni e le aperture aziendali sulle richieste dell’Associazione sia sugli aspetti economici che normativi hanno fatto maturare nuove condizioni alla trattativa. In questo scenario è maturata la condivisione, partecipata coralmente dal gruppo dirigente nazionale e dal comitato di colore con il supporto dei dirigenti territoriali, di giungere all’Accordo che segna un punto di svolta nelle relazioni con l’Azienda.
La rinuncia alle Associazioni in partecipazioni e il rinnovo per tutti i gestori del gruppo del contratto di sei anni più sei sono stati gli elementi che hanno rimesso al centro della distribuzione il ruolo del gestore: su questi due capisaldi abbiamo limato la clausola di recesso in forma sperimentale e limitata ad un numero ristretto di gestioni, aprendo forti momenti di tutela, di confronto e di intervento del sindacato a garanzia del gestore. Va in questa direzione l’impegno di Eni a definire gli obiettivi, a verificarli e ad attivare corsi di formazione gratuiti, cogestiti con le associazioni, per quei gestori momentaneamente in difficoltà e per migliorare la professionalità delle gestioni.
Le previsioni contemplate nell’accordo, su esplicita richiesta di Faib, di garanzie sulla tutela della salute e della sicurezza sono stati elementi fondamentali per la valutazione positiva del documento congiunto insieme alla possibilità, prevista dopo tanti anni di lotte sindacali, del riconoscimento del diritto di prelazione.
La parte economica riconosciuta nel suddetto accordo, sebbene non corrisponda appieno alle aspettative della categoria, riconosce importanti passi in avanti, sia rispetto al pregresso, dove Faib ha ottenuto significativi miglioramenti, soprattutto nelle fasce più basse di erogato, sia rispetto all’adeguamento del nuovo margine pro litro, Cipreg compreso, sia rispetto ai tempi di pagamento delle forniture, suscettibile di ulteriori dilazioni.
Landi ha poi evidenziato che la partita del non oil è entrata nell’Accordo come elemento centrale nello sviluppo delle attività degli impianti e nella ridefinizione delle relazioni Azienda Gestori.
Dopo l’illustrazione del Presidente Landi è intervenuta Gianni Nettis che ha sottolineato la validità dell’accordo in un contesto assai difficile ed in un momento critico per la categoria impegnata su tanti fronti.
Nettis ha rimarcato le difficoltà economiche delle gestioni registrando un insufficiente livello di corrispondenza tra le esigenze economiche effettive dei gestori e l’adeguamento ottenuto, pur riconoscendo alcune importanti conquiste che l’Associazione ha raggiunto nel corso della trattativa. L’ampio dibattito che ha visto la partecipazione di molti gestori ha evidenziato molti aspetti dell’Accordo, ponendo questioni di chiarimenti e dettagli, ed è stato assai costruttivo per chiarire i vari dubbi e le diverse preoccupazioni in merito all’applicazione dello stesso Accordo che è stato approvato e condiviso.
Nelle conclusioni il Presidente Landi e il Presidente Nettis oltre a fornire i vari chiarimenti, hanno invitato tutti i gestori ad essere vigili nell’attuazione dell’Accordo e pronti ad attivarsi con il rispettivo comitato di colore per denunciare forzature od omissioni.
Fonte: Faib.it
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2009-09-09 10:30:12 | beppe - nettis
hanno rivolto l'invito a nettis di partecipare al tavolo per i singoli punti dell'accordo....
MA SE NEL NUOVO ACCORDO C'é LA SUA FIRMA E LUI NON ERA PRESENTE!!!!!!
ma la vogliono smettere di prendere per i fondelli??
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2009-09-09 11:12:53 | IO
Ma nessuno??? dico proprio nessuno in quella assembela ha avuto la capacità di dirgli come sia stato possibile firmare un accordo in contrasto con le leggi vigenti ??? Pazzesco, sempre più deluso da questi benzinai. Noi vecchi ......
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2009-09-09 13:43:36 | Carlo
leggendo questo comunicato ho avuto la stessa sensazione che mi viene quando guardo il Tg5, ovvero che sono tutte balle e che ci vogliono semplicemente istruire per i loro interessi.. ah, dimenticavo la nausea... ma come si fa a concedere "in via sperimentale" le clausole di recesso?? chi è che sperimenta? Come può un sindacato ammettere che vi siano clausole di recesso "sperimentali". Le cavie chi le sceglie? E se le cavie scelte fanno tutti i bravini, vanno al corso di formazione e obbediscono, che si fa con ste clausole? Si levano?
Spero che chi ha scritto tal comunicato, sia un mercenario pagato per scrivere su commissione... la nausea diventa vomito se penso che oltre a scrivere ste cose, ci si possa pure credere...
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2009-09-09 15:25:13 | firmatario DELUSO - deluso
Nelle conclusioni il Presidente Landi e il Presidente Nettis oltre a fornire i vari chiarimenti, hanno invitato tutti i gestori ad essere vigili nell’attuazione dell’Accordo e pronti ad attivarsi con il rispettivo comitato di colore per denunciare forzature od omissioni.
IO HO FIRMATO L ACCORDO NON SAPENDO BENE ; ORA SO PURTROPPO IN RITARDO!!
IL FATTO E' CHE PUR FIRMANDO NON HO PRESO UN BECCO DI UN QUATTRINO DI ARRETRATI CHE MI DOVEVANO ESSERE PAGATI ENTRO IL 14 AGOSTO E NON HO L AUMENTO MARGINE IN FATTURA.
morale....bella fregatura
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2009-09-09 15:50:18 | Anonimo
Ma se sembra che ci siano stati solo consensi all'assemblea perchè non si racconta la verità come scritto invece da un partecipante e raccontato sul portale agip ???
L'intervento del vec giò in Assemblea FAIB
Ieri 07 Settembre si è tenuta l'assemblea di colore Faib per il nuovo accordo siglato il 28 luglio
da Faib e Figisc e Fegica per presa visione.
Presenze: scarse..circa 40 gestori.
Al tavolo: il Presidente Landi, Nettis e il responsabile Faib in Confesercenti..
Molte le preoccupazioni in merito al recesso, nonostante tutte le delucidazioni di Landi.
Faib ha accettato l'accordo e il ricatto Eni del recesso anticipato al carattere di sperimentazione della conduzione degli impianti in via sperimentale e comunque non superiore a quella attuale di circa 200..El vec Giò prende la parola e fa presente per prima cosa da dove sia uscita la storia della durata dell'accordo di sei più sei anni.
Con libro raccolta di Genivi in mano fa presente che all'art 6 della D.lgs n. 32 dell.11.2.1998 si legge che i contratti di comodato possono avere una durata non inferiore a sei anni.
E che in data 29 luglio 1997 l'Unione Petrolifera e Sindacati hanno siglato un accordo che al'art. 2 si legge che i contratti avranno una durata di anni sei. Tali contratti si rinnovano automaticamente per un periodo di uguale durata........
Ma la legge 32/98 non ha contemplato il precedente accordo del 97 e quindi rimangono pur sempre solamente sei anni di durata.A pag 5 , primo comma,del nuovo accordo all'oggetto della clausola di recesso anticipato si legge che nei nuovi contratti le parti convengono sia introdotta una clausola che riconosca all'Azienda la facoltà di recedere in quei casi in cui il singolo Gestore, per due anni consecutivi, non raggiunga determinati obiettivi base qualitativi e quantitativi.
Domanda: chi ha dato questa FACOLTA' DI RECESSO UNILATERALE?
Risposta. I firmatari dell'accordo.
Domanda: i firmatari dell'accordo possono modificare la Legge 32/98?
Risposta: NO ASSOLUTAMENTE.
Allora l'accordo firmato dalle Parti è NULLO perhè in contrasto con la legge 32/98.
E questo motivo è quello per cui la Fegica ha affidato all'avvocato Visconti la pratica per
annullare tale accordo unitamente alla violazione della legge di abuso di posizione dominante.A pag. 4 in oggetto sempre la clausola di recesso anticipato, si legge....l'Azienda, confermando di ritenere il Gestore, inteso come autonoma impresa.....
Le controversie in materia di lavoro tra Gestori e Azienda sono regolati dall'art. 409 n. 3 del Codice di Procedura civile, configurandosi in un lavoro parasubordinato.
Infatti la sentenza n. 27 . 2.1992 e confermata dalla Cassazione con sentenza n. 11326 del 30.12.1994 sancisce.....La concessione di un impianto di distrib. Carb. Con obbligo per il concesionario di acquistareprodotti soltanto dalla compagnia petrolifera concedente e di osservarne le direttive, quanto alle modalità ed all'organizzazione della vendita, quanto alle modalità ed all'organizzazione della vendita da effettuare con impiego della manodopera prevalentemente personale, dà luogo ad un rapporto riconducibile ad un contratto atipico, ma pur sempre unitario, risultante dalla commistione di elementi del comodato e della somministrazione, in cui predominano gli elementi della collaborazione. Tale rapporto è perciò inquadrabile nell'ampio schema del lavoro parasubordinato cui si riferisce l'art. 409 n. 3 cod. proc. Civ.Quindi non prendetemi in giro con questa denominazione di libero imprenditore perchè non lo siamo affatto.
Basta leggere quanto scritto dalle Parti in causa:
pulizia e tenuta dell'impianto in fai da te e servit- cura e gentilezza del personale
l'addetto saluta per primo
l'addetto richiede il tipo e la quantità di carburante
l'addetto propone il tipo di prodotto blu
il riforn. avviene senza fuoruscita del carburante
il parabrezza è stato lavato, controllo olio e dei livelli ecc. ecc. Ecc.
Direttive per un libero imprenditore o per un dipendente della Società?El vec finisce il suo intervento con l'appaluso dei presenti.
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2009-09-09 18:40:31 | fw14 g.g
la propaganda sterile dei noti personaggi in piemonte!! dico noti
perche' le qualita' sindacali di questi soggetti sono risapute portera' a capire pienamente e a tutti in modo scandaloso che faib e figisc anno gestito il sindacato dei gestori.
e se quei gestori faib in piemonte firmatari del documento nel quale
si diffidava la segreteria regionale
di firmare accordi con eni che riguardasse( recesso e contratti )volessero per una volta
confermare pubblicamente sarebbe un buon inizio!!! cosi'
ci racconterebbero a loro mano gli insulti volati in quella assemblea
e smentirebbero questi ciarlatani corrotti!!!!!
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2009-09-10 11:05:44 | max - la grande presa x il culo
delegittimiamo i vertici sindacali xchè inaffidabili e di parte (eni)..... e non nostra..... chiediamo dei margini di vendita a percentuale %%%%%%%%%%% e vediamo di partire da cose certe, richieste da noi........... e non decise da queste teste di cazzo.
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Possibile solo consensi??? Eppure a giudicare dal titolo cosi appare poi se si legge bene l'articolo un po cambia. E visto che lo scrivono loro a mio modesto avviso si saranno sentite le loro.... A meno che i gestori di torino non siano tutti ......