Positivo incontro di lavoro, quello del 17 settembre us, tra Faib e Figisc da una parte ed Eni dall’altra.
Le parti hanno dato inizio alla fase introduttiva delle trattative per l’attuazione dell’Accordo economico- normativo firmato lo scorso 28 luglio.Al centro del confronto la costituzione dei tavoli di lavoro sulle tematiche da definire.
Le associazioni dei gestori a marchio e l’Azienda hanno delineato un percorso di incontri di lavoro serrati, articolati sulle questioni più complesse.
E’ stato definita dunque la metodologia di lavoro e la costruzione di un calendario che vedrà dibattere tutti gli argomenti previsti dall’Accordo entro la fine dell’anno.
In questo senso è stato definito un “Comitato di supervisione ” generale che verificherà l’andamento dei rispettivi tavoli oltre a svolgere funzioni di monitoraggio e valutazione continua dell’Accordo.
Al momento è stata prevista la costituzione di 5 gruppi paritetici di lavoro: sull’ottimizzazione delle consegne, sulla sicurezza e qualità, sul partenariato per la crescita del non oil, sull’area dei servizi di automazione e fidelizzazione , sulle innovazioni negoziali( polizze assicurative, prelazione, formazione).
I gruppi di lavoro si riuniranno a partire dalla prossima settimana.
Fonte: Faib.it - Figisc.it
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2009-09-20 15:39:01 | ajace - tre più due uguale cinque
Già! andando a leggere i cionque gtruppi mi viene in mente che si è scelto un modo originale di intervenire ancora una volta sulla vita, la libertà e le esigenze dei gestori.
Ottimizzazione delle consegne vuol dire semplicemente razionalizzazione del sistema di carico della compagnia, pagata dai gestori agttraverso l'inevitabile aumento dei drop con evidente aumento del capitale necessario a fare fronte alle pressanti richieste di Eni. Aumenti che si andranno a sommare al ritardo storico dell'accredito delle carte aziendali piuttosto che nella liquidazione delle note di credito. Quanto alla sicurezza l'Eni dovrebbe non rinviare a babbo morto gli interventi necessari (piazzali con buche, strutture che cadono a pezzi, ecc) mentre sulla qualità dovrebbe raccontare chiaramente come intende intervenire sulla melma che si crea nei serbatoi piuttosto che sugli interventi manutentivi necessari a garantire la tenuta dei serbatoi.
Sul partenariato per il non oil Eni farebbe bene a chiarire come mai nonostante gli accordi di oltre 10 anni fa sottoscritti con il sindacato (allora quello vero non composto da questi nipotini incoscienti ) continua ad espandere agipcaffè con affitti indecenti e obbligo d'acquisto (per giadagnare ulteriormente dai fornitori del gestore), per giunta legando la conduzione die bar al contratto di gestione (anche a quello nuovo). Se invece partenariato significa muta accettaxione di ogni scelta della compagnia per sentirsi all'interno del sistema, allora è tutta un altra cosa.Sull’area dei servizi di automazione e fidelizzazione, c'è poco da dire se non che l'obiettivo è l'aumento del costo delle carte e la partecipazione consistente del gestore al pagamento delle iniziative di fidelizzazione.
Il pezzo forte, però, rimangono le innovazioni negoziali(polizze assicurative, prelazione, formazione). che tradotta nellas lingua di tutti i giorni vuol dire semplicemente che questa è la vera moneta di scambio dietro la firma di luglio.
La formazione dovrebbe consentire ai firmatari di fare corsi di formazione per quei gestori che non hanno raggiunto l'obiettivo fissato da eni al primo anno. Chi pagherà questi corsi, chi li terrà e che effetti avranno sulla valutazione di Eni è facile immaginarlo.
Quanto alle innovazioni negoziali è facile intuire, solo scorrendo l'accordo di luglio, quali potranno essere. Più Eni, meno categoria. In fondo perchè continuare con una contrattazione continua? E, dopo la firma di luglio, sarà facile, tra quyalche tempo, leggere le giustificazioni di chi continuerà a ridurre la forza della categoria a tutto vantaggio dell'eni.
Inbfine le polizze assicurative. Sarà divertente vedere vederne i contenuti e, sopratutto, chi le venderà. Forse Unipol e Generali? E quali saranno i costi per i gestori e quali i ritorni per i firmatari?
Per concludere c'è il diritto di prelazione che i firmatari hanno ottenuto ma soltanto se l'Eni decide di venmdere un impoianto soltanto perchè due impoianti costituiscono già unn pacchetto e nla prelazione non può essere richiesta. Ridicolo.I gruppi di lavoro comunicati servono solo a dare una mano di vernice a l'accordo di luglio che definire impresentabile (non sono d'accordo con la definizione truffa) è doveroso.
Se non facessi questo mestiere guarderei con pena a ciò che accde ma purtroppo essendo coinvolto tutti i giorni non riesco a trovare niente di buono in questa fase e nelle fasi che dovrannoi venire.
Ma perchè invece di fare questi proclami non si cchiede ad Eni perchè non trova i denari per fare almeno gli interventi di manutenzione ordinaria sugli impianti e rinviare corsi di formazione e assicurazioni?Ci sarebbe poi da dire che la Fegica è stata esclusa dal tavolo per i giudizi che ha dato sull'accordo di luglio.
Vedremo quale sarà la sua rispota e mi auguro che faccia sentire la sua voce per lòa tutela dei nostri diritti.
O forse qualcuno teme di non poter gestire i risultati del gruppi di lavoro?
Che tristezza.
Invito a tutti i colleghi ad essere attenti perchè dopo la certezza dei contratti tra poco ci infileranno direttamente le mani in tasca.
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2009-09-20 19:34:24 | Gc - Tasche vuote.
Ci infileranno le mani in tasca? E che pensano di trovarci? Con questo andazzo finirà che non avranno più gestori a cui tentare di sfilare qualcosa...
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2009-09-21 10:31:43 | max - l'innovazione sta sul logo
la verità e che il logo di inizio articolo rispecchia perfettamente le posizioni delle parti......non occorre commentare il xchè di questa manfrina sulla bontà (esclusivamente per i firmatari) di quanto sottoscritto ...... quali promesse economiche sono state fatte dal cane a 6 zampe ai nuovi soci di minoranza ?????? meditate gente meditate.............la politica insegna ...... e il cane a 6 zampe sa come accomodare le cose con controparti così direttamente interessate........ siamo veramente poveri se continuiamo a farci rappresentare da questi ...... prezzolati....che continuano a sbandierare la bontà di una mela marcia che è caduta dall' albero prima di nascere
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2009-09-21 21:35:30 | gestore non eni
Premesso che non sono un gestore eni ma mi sono molto appassionato a questa vicenda (accordo eni) anche perchè la compagnia che colora l'impianto da me gestito certamente non rimarrà a guardare.
Insomma a distanza di 2 mesi dalla firma e dopo aver letto di tutto e di più ho solo una certezza: faib e figisc di comune accordo con eni hanno deciso di far scomparire la fegica! Forse perchè rompeva troppo le scatole e pretendeva e pretende di difendere i gestori? Bho?
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2009-09-21 23:05:44 | Moreno Parin - Non Capisco
C'è una cosa che non capisco: lo scorso 3 luglio hanno firmato l'accordo con la Total, precedentemente hanno firmato altri accordi, come mai a quei gestori non hanno chiesto se l'accordo raggiunto fosse di loro gradimento. Certo che l'accordo Eni è innovativo per la clausola di recesso, oppure non è stato firmato dalla Fegica, però sembra che esista solo l'Eni, e gli altri?
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2009-09-22 10:13:43 | Gigi
Secondo me molti gestori hanno firmato per paura di rimanere disoccupati.
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2009-09-22 14:14:34 | BenzianioAgip
Quasi tutti i gestori che hanno accettato è perchè tengono famiglia, hanno il conto in rosso e si sentono il coltello alla gola.
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2009-09-22 14:26:31 | BenzianioAgip
Tutti gli accordi siglati fino ad ora sono stati coerenti con i bisogni richiesti e con il valore economico accettabile condivisibile da tutti.
Infatti escludendo l'accordo "innovativo" non c'è mai stato nessun dissenso.
Modificando i diritti non è detto che la soluzione sia per tutti condivisa in egual maniera da tutte le parti.
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2009-09-22 09:55:24 | Fox - Non capisco
Andassero faib e figisc ha chiedere ai gestori shell cosa pensano del loro operato nell affare associazioni in partecipazione ( potrebbero quasi firmare un accordo con shell!!!!!!!!!!!!!!!!!!andando avanti di questo passo ). Piccolo consiglio a squeri :"portati il caschetto "
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2009-09-22 18:17:48 | Gigi
La Faib da me interpellata per la questione dei contratti di associazione in parteciapazione non si è degnata neanche di rispondermi.
Inutile dirti quello che penso di loro.
Ecco perchè ho il dente avvelenato con queste inutili associazioni di categoria, secondo me pensano solo a coltivare il loro piccolo "orticello".
Secondo me la massa di gestori è lasciata allo sbando.
La mia ultima spiaggia si chiama Fegica.
Sarei felice di sbagliarmi. Saluti.
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Vediamo cosa verrà fuori da tutti questi tavoli. Speriamo che la montagna non partorisca il solito topolino...