Trascrizione dattiloscritta e video della conferenza stampa Accordo Eni Faib Figisc

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Di seguito pubblichiamo la trascrizione dattiloscritta unita al video sottotitolato della conferenza stampa Eni Faib Figisc avvenuta in occasione della sottoscrizione dell'accordo medesimo.

Ci scusiamo per eventuali errori ortografici e per la qualità audio e video della registrazione.

Illustrazione di Giorgio Moretti - Confcommercio -

Mentre vengono liquidati degli importi una tantum per scaglione sugli impianti sulla base dei litri venduti l'anno scorso a titolo di compensazione del periodo di contrattazione vacante. Cio'è il contratto è scaduto il 31 dicembre 2006, la vacazio contrattuale comprende quidi due esercizi 2007 2008 e questo viene sanato con una liquidazione una tantum. Viene incrementato in misura interessante il margine lordo operativo del Gestore a far data del 1° Gennaio 2009 con la previsione di ulteriori indicizzazioni a partire dal primo dal secondo e dal terzo

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 anno di contratto dal primo gennaio 2010  e primo gennaio 2011 Gli elementi più significativi per molti versi di questa scommessa complessiva, che le associazioni di categoria hanno fatto in qualche modo insieme all'azienda E che viene confermata innanzitutto la centralità del ruolo del Gestore nel sistema distributivo nella rete del marchio Agip Un aspetto significativo il rinnovo generalizzato dei contratti di affidamento in uso gratuito agli attuali Gestori per 6 anni più 6 dopo la scadenza naturale cosi come previsto dal decreto legislativo 32/98
In questo quadro l'azienda si impegna a non ricorrere allo strumento dei contratti in associazione in partecipazione per la gestione degli impianti.

Le associazioni di categoria firmatarie dell'accordo accedono pertanto alla richiesta dell'azienda di introdurre nel contratto di affidamento gratuito una clasula di recesso anticipato con indennizzo che prevede la facoltà di interrompere il rapporto con il Gestore dietro corresponsione di un indennizzo nel caso la gestione per due anni consecutivi  a prescindere da fatti e comportamenti addebitabili direttamente al Gestore a fatti che competono al mercato e non all'autonomia.

Nel caso in cui dopo due anni consecutivi i risultati della gestione si discostino dal conseguimento degli obiettivi qualitativi e quantitativi concordati o che verranno concordate in un piano base annuale tra le parti le modalità di costruzione degli obiettivi quantitativi qualitativi, le procedure di consultazione e contestazione di eventuali tra le parti, le circostanze che possono alterare significativamente il conseguimento degli obiettivi  dovute alle modificazioni oggettive del mercato e anche del micro mercato sono regolate puntigliosamente nel testo dell'accordo tra le parti con meccanismi trasparenti ed oggettivi che ne consentono la gestione condivisibile tra azienda e Gestore associazione di categorie attraverso un percorso  positivo di verifiche quadrimestrali ed annuali.

I contenuti contrattuali innovativi saranno oggetto di una fase di sperimentazione nel corso della durata dell'accordo e la loro ridiscussione revisione ed aggiornamento saranno riportate al tavolo di confronto dell'industria del ministero dello sviluppo economico proprio per la natura sperimentale di questi contenuti, è stato concordato nel testo, che i recessi che eventualmente dovesse produrre la clausola, la cui razzio non è perdere i gestori ma eventualmente conservarli siano contenuti per il primo biennio entro un tetto massimo concordato nel testo dell'accordo i termini dell'accordo prevedono realizzazioni di intese specifiche realizzazioni di coperture sanitarie ed assicurative a carico dell'azienda il riconoscere al diritto di prelazione al  Gestore per l'eventuale cessione degli impianti in affidamento quelle che possono essere le logiche di impacchettamento della rete ed un nuovo impianto strategico per l'attività non oil degli impianti un accordo complesso difficile sofferto se vogliamo ma che testimonia comunque negli interessi superiori della categoria dei Gestori ragionevolezza e la volontà di correre una scommessa e di agire in un ambiente che privilegia l'esistenza di regole nuove e corrispondenti al mercato e rispetto ad una conflittualità che non può che nuocere a quella gran parte della filiera più debole.


Martino Landi
Grazie e buona sera a tutti siamo chiamati ad illustrare un accordo che è stato siglato ieri.

E stato un accordo molto sofferto, un accordo che ci ha visto impegnati per oltre un anno e mezzo in questa trattativa, un accordo con il quale ci siamo messi ad un tavolo con l'obiettivo, quello di risolvere i problemi della nostra categoria ma insieme con uno spirito costruttivo anche verso l'azienda con la quale noi operiamo. L'invito dell'azienda che ci ha detto che noi abbiamo recepito fin da subito che l'obiettivo principale dell'azienda nella distribuzione carburanti era quello di avere i prorpi gestori al centro e come interesse generale per raggiungere obiettivi di performance con le quali questa azienda si sta confrontando con questo mercato, noi li abbiamo sempre condivisi però purtroppo in questo percorso in questo anno di trattative difficili ci ha visto anche vicini ad uno scontro perchè probabilmente quello che noi intendevamo raggiungere in questo accordo non era stato recepito dall'azienda. io credo che noi abbiamo fatto un  grosso sforzo ma questo lo dico perchè lo abbiamo fatto noi ma poi alla fine è prevalso  questo sforzo che è stato fatto è stato recepito anche dall'azienda e quindi alla fine di questo percorso credo che ieri abbiamo siglato un accordo storico un accordo innovativo che non ha precedenti perchè introduce appunto elementi di flessibilità ed elementi nuovi. Noi siamo arrivati ad una conclusione a condividerlo io direi con una preoccupazione ma con una soddisfazione tutto sommato che ci ha convinto ad andare in questa direzione perchè l'azienda ha recepito quelli che erano i nostri messaggi. Noi vogliamo sfidare il mercato e questa azienda credo sia una delle prime ha un obiettivo principale quella di sfidare il mercato su questo settore che in questi ultimi tempi è un settore che si è dimostrato anche difficile, legato a tutta una serie di fattori legato alla crisi economica legato alla crisi internazionale legato alla speculazione e quindi  sicuramente lo scenario  che ci troviamo di fronte che si trova di fronte l'azienda che di conseguenza ci troviamo di fronte noi rispetto a qualche anno fa è completamente  cambiato  quindi noi consapevoli del cambiamento che tutti quanti insieme dobbiamo affrontare e avere il coraggio anche di fare scelte che fino a ieri probabilmente non erano logiche e non avevano una logica  io credo che questo sia il senso che ci ha spinto a concludere un accordo.

Questo accordo per noi non sventoliamo le bandiere perchè è un accordo che ci soddisfa in pieno, però la nostra analisi la nostra riflessione è quella che oggi in un momento appunto come questo credo che se si vuole essere vincenti e per noi il gestore deve essere vincenti perchè noi vogliamo il modello italiano lo vogliamo conservare al di là di quello che poi viene detto e viene ripetutamente rimarcato questo settore in italia che garantisce questa rete distributiva che garantisce un servizio efficiente un servizio capillare su tutto il teritorio noi lo vogliamo mantenere e credo che l'azienda su questi obiettivi si ci ritrova per cui dobbiamo avere il coraggio e noi abbiamo avuto questo coraggio una sfida che abbiamo messo in piedi con l'azienda, l'azienda ci chiede efficienza a noi non fa paura l'efficienza a noi non fa paura nella nostra attività giornaliera di essere efficenti, anzi credo che se noi ci ponessimo in un mercato senza tenere di conto di questi obiettivi credo che qualsiasi attività non possa rimanere in piedi  quindi questo a noi non fa paura, però ecco nello stesso tempo questa efficienza che l'azienda ci chiede  e che noi siamo disponibili ad applicare poi sul campo chiediamo altrettanta efficienza e altrettanta parità con l'azienda quindi questa è la sfida che ci ha convinto e l'azienda credo che su questa partita ci abbia garantito che metterà di tutto la sua disponibilità e la sua disponibilità e la sua capacità imprenditoriale per far fronte ad una rete complessa come quella che questa azienda rappresenta e credo che tutti insieme dobiamo essere convinti che essere uniti ci porta ad un successo altrirmenti non possiamo pensare a una contrapposizione tra due soggetti che hanno lo stesso obiettivo e che hanno lo stesso punto di riferimento e quindi sono collegati come il gestore dazienda ecco su questo noi abbiamo siglato un accordo sperando che questo in futuro sia vincente e sempre nella salvaguardia di quelle strumenti che le gestioni e i gestori si sono conquistati in questi anni. questo sicuramente è l'elemento essenziale  questi elementi noi li abbiamo ritrovati in questo testo che abbiamo condiviso perchè quando l'azienda ci dice che ti rinnova un accordo ti rinnova un contratto  e azzera tutti i contratti in essere per sei anni + sei questo vuol dire veramente che il gestore per l'azienda è fondamentale è questo per noi è la goccia che ci ha fatto spingere per andare in questa direzione. Grazie.


Luca Squeri
Molto brevemente
L'accordo è diviso in due parti uno economico uno contrattuale. Quello economico diciamo che con i tempi che corrono con i margini sui carburanti che  sapete sono
sempre un po compressi abbiamo concordato dei numeri che reputo soddisfacenti. Sull'aspetto contrattuale. Io non è che sia particolarmente anziano. quando ho
cominciato a fare il gestore però era in un altro mondo, c'era il prezzo amministrato la concorrenza si faceva tramite promozioni. All'epoca l'Agip regalava ..... qualcun'altro le macchinine, qualcun'altro i libri e questo era il motivo di cambiare 0,5 il rapporto di mercato tra compagnie petrolifere. C'è stato uno scossone il primo scossone è stata la liberalizzazione dei prezzi nel 94 e già li ha comportato un travaglio nel settore dunque con un accordo che faceva l'epoca dove doveva introdurre delle regole particolare. Anche quello fu un accordo travagliato. Grande novità, prezzo libero non più amministrato. Negli ultimi 5 /6 anni è subentrata una novità assolutamente sconosciuta nel nostro mercato che è la concorrenza. Concorrenza ormai a tutti i livelli. nuovi operatori pompe bianche grandi istituzioni, compagnie petrolifere classiche anch'esse messe in competizione sopratutto nell'ambito dei prezzi per cui grandi scossoni, come ho detto prima grande compressione nei margini. Questo è un accordo a mio avviso importante perchè necessario per far si che nell'ambito di questa concorrenza orientata spesso sul prezzo questo da invece uno strumento perchè la concorrenza sia diaciamo espletata anche nel servizio, ecco perchè  dunque gli standar qualitativi del gestore ecc ecc. Un accordo necessario dove visto che il rischio che corravamo era quello di fatto di far venire meno il ruolo del gestore appunto puntando principalmente su quello che è la rincorsa al prezzo più basso, ma introduciamo regole che consentono di poter introdurre il gestore in un ottica chiaramente di maggiore efficienza con una maggiore flessibilità e non dobiamo nasconderlo per noi flessibilità vuol dire aver rinunciato a qualcosa in termini di garanzie e certezze ma riteniamo però flessibilità all'interno di regole concordate e condivise e dunque soddisfacente anche da questo punto di vista. E concludo, veramente è un accordo di categoria per cui potrebbe sembrare di interesse solamente per le parti tecniche e settoriali. A mio avviso questo è un accordo che interessa generalmente perchè avrà dei benefici rispetto al consumatore. Cioè questo è un accordo che tiene conto delle esigenze sempre più diciamo ambiziose del consumatore che non va solamente alla ricerca del prezzo più basso ma vuole un servizio efficiente vuole strutture attraenti vuole qualità del punto vendita nella sua complessità questo accordo tiene conto di questo aspetto avendo raggiunto un punto di mediazione tra quelle che sono le aspettative aziendali e quelle che erano le aspettative del gestore.

Fine della parte di merito

Inizio quella di valore sindacale politico

Marco Venturi Presidente Confesercenti
Intanto credo che abbiamo ottenuto un risultato molto positivo. Ma lo dico non tanto come confederazione quanto il paese ha ottenuto un risultato positivo perchè una trattativa si è conclusa in maniera positiva e direi anche nonostante tutto in tempi accettabili e quindi c'è stata una sensibilità da parte di tutti che ha favorito questi tempi accettabili per il paese. Perchè io sottolineo questa accettabilità proprio per la crisi che stiamo vivendo, che il nostro paese sta vivendo . Il tema dell'energia è il tema principe, non un tema ma il tema sopratutto e quindi credo che affrontare anche questa trattativa come è stata affrontata e con diciamo la sensibilità che le associazioni le federazioni di categoria hanno avuto in questa trattativa ha consentito una soluzione positiva.
Ovviamente le trattative si fanno in due gli accordi si fanno in due quindi evidentemente c'è stata una reciprocità in questo atteggiamento che ha portato ad una conclusione che io giudico molto positiva. Lo dico perchè appunto stiamo vivendo una fase difficile, e quindi non si può estrapolare una trattativa di questa natura dalla fase che il paese sta vivendo. Chiudere questa partita cosi come è stata chiusa è ovviamente risultata positiva per i distributori perchè c'è un risultato che le associazioni hanno ottenuto proprio con la controparte perchè adesso stiamo qui allo stesso tavolo ma parliamo di controparti che in qualche modo si sono confrontate non sempre con molta tranquillità, infatti c'è qualche parte qualche pezzo della rappresentanza dei distributori di carburante che non è seduta in questo tavolo in maniera che io reputo, ma è una mia considerazione, sbagliata perchè non solo la categoria ha bisogno di  certe risposte di certi tempi ma anche perchè il paese ha bisogno di certe risposte di certi tempi in una situazione di difficoltà di base difficile e quindi credo che la chiusura di questa trattativa ma sopratutto le aperture le disponibilità che ci sono state più complessivamente che consentono nei prossimi mesi di affrontare di approfondire alcune tematiche che sono aperte nell'interesse del paese prima di tutto poi dell' azienda  dei benzinai insomma c'è un interesse generale sopratutto sulla questione energia si gioca una partita molto rilevante credo che noi dobbiamo ragionare in termini di allargamento di questa partita lo dico ovviamente e mi rivolgo sopratutto al dott Scaroni. Non a caso c'è una partita che viene in qualche modo promossa gestita dall'eni che è quella dell'energia alternativa per cui è molto impegnata anche l'eni. Ne abbiamo discusso l'anno scorso  nel nostro meeting di Perugia   con il dott Scaroni, ma è una partita molto importante su cui si lega il futuro probabilmente non solo delle abitazioni tanto per semplificare e quindi delle esigenze delle persone ma persino delle automobili quindi dobbiamo guardare con un occhio aperto molto attento per il futuro rispetto anche all'aspetto sistema di distribuzione che deve essere pronto a rispondere a queste evoluzioni che ci saranno. Perchè se c'è un evoluzione veloce perchè queste cose incominciano molto lentamente si trova difficoltà a marciare in avanti poi tutto in sieme ci sono delle accelerazioni in queste mutazione sopratutto nel sistema dell'energia e gli stessi distributori di carburanti potrebbero trovarsi spiazzati rispetto ad una evoluzione di questa natura. E quindi noi dobbiamo creare quel sistema che si sa intrecciare con l'evoluzione. Anche perchè l'Eni  già è impegnata su questo fronte, non so se a sufficienza, questo ce lo uò dire il dott Scaroni se l'eni è sufficientemente impegnata in questa ricerca e quindi nella capacità di produrre energia alternativa su cui ormai tutti puntiamo.

Questa è la scommessa. Quindi diventerà la scommessa dell'auto quindi non solo dei distributori non solo dell'auto. Ci sono paesi che ad esempio hanno accelerato, anche paesi che sono più indietro di noi, che hanno accelerato ad esempio sul solare, non ancora sul fotovoltaico che è la vera scommessa a mio parere, però sul solare hanno accelerato.   Allora queste partite devono diventare centrali nel confronto e quindi non .. oggi abbiamo fatto una conferenza stampa e quindi finisco qui però credo che nei prossimi mesi con l'Eni dott. Scaroni dovremo aprire un confronto con questi temi che riguardano per quello che ci riguarda  le due associazioni che sono qui sedute penso al turismo penso agli Hotel per esempio e quindi all'energia fotovoltaico, al solare ecc... Insomma quindi dobbiamo affrontare una serie di temi e quale patner migliore dell'Eni ci puo supportare in questo percorso. E quindi intanto mi congratulo con tutti per la conclusione positiva di questa trattativa apriamone subito un altra che non riguarda solo i distributori di carburante ma che riguarda tutti noi e le imprese in particolare.


La parola al padrone di casa
Carlo Sangalli Presidente Confcommercio
Innanzitutto un ringraziamneto ai colleghi giornalisti per la loro presenza. Una presenza numerosa e significativa ed importante ed anche un saluto affettuoso non solo all'amico e collega marco Vennturi ma in particolare all'amministratore delegato Paolo Scaroni.
Volevo fare una considerazione partendo da questo passaggio che certamente non è consuetudine che il rinnovo di un accordo sindacale tra una categoria di operatori del commercio ed una grande azienda venga cosi evidenziato. Allora abbiamo voluto evidenziare questo passaggio perchè come è stato, da chi mi ha preceduto in modo particolare, da Landi e da Squeri, messo in evidenza come questo accordo abbia anche evidenziato alcuni passaggi che se pure in via sperimentale sono certamente dei passaggi importanti. E allora a me piace leggere questi passaggi come un momento ancora di maggiore responsabilizzazione verso il gestore facendo aumentare la qualifica di imprenditore al gestore stesso. Perchè oggi l'imprenditore ha in se eche rappresenta e porta avanti alcuni valori che poi anche in un momento difficile e delicato come quello che stiamo vivendo può segnare certamente un momento ed un passaggio positivo. Io so benissimo che il gestore è un imprenditore anomalo perchè certamente è vincolato per esempio dall'acquisto in esclusiva, però ecco responsabilizzare di più il gestore in termini di gestore uguale imprenditore e nello stesso tempo salvaguardare e tutelare il ruolo del gestore imprenditore in un momento sottolineo di particolare difficoltà ecco pare a me che questo sia un passaggio importante che deve essere in maniera sottolineato ed evidenziato. E poi un altra cosa, e chiudo subito, io colgo anche un momento importante in questo  spirito di rinnovo contrattuale che la confcommercio e la confesercenti nelle loro rispettive sigle hanno voluto realizzare, che è lo spirito che ci deve animare in questo momento. Cioè lo spirito  di efficienza lo spirito di produttività di competitività che diventa essenziale se noi vogliamo uscire presto e bene da questa situazione di crisi. Lasciatemelo dire con una punta magari anche di orgoglio ed è lo spirito con il quale la confcommercio ha voluto rinnovare il proprio contratto nazionale per quanto riguarda il commercio del turismo.  Perchè è vero lo diceva giustamente e opportunamente Marco Venturi la crisi esiste ancora è una crisi che morde è una crisi strutturale, siamo fortemente preoccupati per la ripresa autunnale, però se si vuole uscire da questo momento di difficoltà ognuno deve fare la prorpia parte e mi sembra e mi pare di interpretare cosi la valutazione politica di questo contratto e che le nostre realtà confcommercio e confesercenti insieme all'azienda eni hanno voluto interpretare fino in fondo e fare fino in fondo la loro parte.


Paolo Scaroni A.D. Eni

Ma sono molto contento di questo accordo che abbiamo raggiunto ieri perchè mette fine a una situazione che io da qualche anno considero davvero insopportabile per
tutti noi. Mi riferisco a questo ad avere il consumatore italiano, chi fa benzina alla nostre stazioni di servizio, che mediamente paga dei prezzi un po più alti della media europea quantomeno se non lo fa nel nostro iperself e nello stesso tempo riceve un servizio di gran lunga peggiore di quello che viene fornito nelle altre stazioni d'Europa. Un servizio peggiore in quanto l'Europa è fatta da stazioni di servizio aperte 24 ore al giorno,pulite e che vendono una gamma di prodotti vari  e che vanno dai tabacchi alle schede telefoniche ai prodotti alimentari di prima necessità addirittura i farmaci da banco, tutta una serie di prodotti a disposizione del consumatore per molte ore al giorno  se non per 24 ore al giorno. Mentre la situazione nelle nostre stazioni di servizio voi la conoscete perchè tutti voi fate benzina fuori dalle autostrade le nostre stazioni di servizio sono chiuse per molte ore al giorno, vendono poche cose e spesso devo dire, qui mi riferisco in particolare ad Agip, hanno anche delle condizioni di ordine e di pulizia che non è esattamente nello standard che noi volevamo. Sono anni che cerchiamo di affrontare questo problema, è un problema che ricade sulle spalle di tanti, non soltanto naturalmente dei gestori e non soltanto delle compagnie petrolifero, è un problema ampio ma che abbiamo deciso di affrontare tutti insieme avendo un obiettivo chiaro che è il bene del consumatore. Cioè qui questo accordo che è fatto, lo diceva prima mi pare Squeri, ha al centro, chi guadagna di questo è il consumatore italiano e sopratutto il consumatore che viene nelle nostre stazioni di servizio. Per far questo noi come azienda abbiamo fatto una scelta chiara . Il gestore imprenditore è il modo attraverso il quale noi vogliamo realizzare il servizio al consumatore. Scelta chiara, precisa è netta. Nello stesso modo in cui diciamo questo, vogliamo che il nostro gestore sia davvero un imprenditore, non sia qualcuno che usa la nostra stazione di servizio come una specie di sinecura per assicurarsi un reddito minimo ma vogliamo che sia una persona che intraprende la sua attività facendo più gli sforzi necessari per il suo benessere, per il nostro benessere e alla fine per la soddisfazione del consumatore. Quindi credo che possiamo dire che questo accordo chiude un epoca, in quanto due categorie diciamo due controparti, l'azienda da una parte e le associazione che rappresentano i gestori dall'altra fanno un accordo che veramente ha solo un obiettivo, soddisfare il nostro consumatore e fare che il consumatore italiano goda degli stessi vantaggi di cui godono tutti i consumatori d'Europa.  

Le domande dei giornalisti

Luca Squeri: La Fegica Cisl che ha fatto parte della trattativa ha firmato con riserva per presa visione e non nascondiamo anche che ha usato toni certamente negativi su questo accordo. Le motivazioni dovete chiederle a loro. Diciamo che non è la prima volta che questo succede, citavo prima che nei momenti topici che sono stati fatti accordi travagliati è già successo che questi accordi siano stati firmati con la presenza di due associazioni. Spero che possa al più presto
rientrare questo strappo e comunque penso che la parola rispetto al risultato sindacale, percgè chiaramente io condivido le osservazioni del dott. Scaroni.. che per altro è stato sufficientemente... questo è un accordo che abbiamo fatto pensando ai consumatori, ma anche pensando alla difesa e alla tutela della nostra categoria che rappresentiamo. Lasceremo poi la parola ai nostri rappresentati e chiaramente sarà loro il giudizio insindacabile su quello che è l'accordo nel suo insieme. Io sono convinto che sarà un esito positivo.

Giornalista: Sul non oil e sugli orari avete qualcosa da dire

Squeri: Sul non oil siamo un paese dove la burocrazia purtroppo e le leggi vigenti non consentono una vera libertà. Si parla tanto di liberalizzazione nel settore, cosa che è stata fatta, chiunque può aprire un impianto, pochi riescono ad aprire su quell'impianto quello che è l'attività appunto non oil. Questo è un quadro normativo che penalizza sicuramente il settore anche in chiave di economia dei punti vendita. Diciamo che in Europa l'80 % deriva dal non oil ed il 20 % dal carburante e da noi esattamente arduo. Per quanto riguarda gli orari qui c'è proprio una vena proprio di dissenso dall'aspettativa che ha detto il dott. Scaroni di veder gli impianti 24 ore al giorno aperti. In italia ci sono ma in certi contesti. L'orario è un tema delicato da evocare, che abbiamo toccato che abbiamo concordato, ci stiamo attrezzando adesso è di competenza regionale. Stiamo trattando con le regioni un aumento di orario in modo tale da poter anche qui diciamo essere vicini all'Europa anche se l'Europa non è che da questo punto di vista possa essere particolarmente migliore della nostra rete, perchè comunque non è mai successo, e ormai è tanti anni che faccio questo mestiere che qualcuno si potesse lamentare di non aver potuto trovare un punto di rifornimento anche alle 4 del mattino dove appunto far rifornimento. C'è un discorso di non oil, ma questo rientra nella normativa che andremo, ripeto, a concordare con le regioni dove ci sarà un aumento sicuramente perchè cosi la legge prevede dell'orario, però in ambito, diciamo, appunto condiviso puntando sopratutto a liberalizzare e poter tenere aperto sul punto vendita quello che è il bar quello che è il non oil.  

La parola al Dott. Landi
Si chiaramente noi sull'aspetto del non oil, niente da dire. Siamo disponibili, lo abbiamo detto la nostra attività deve essere legata al punto vendita. Noi dobbiamo crescere ed essere in grado di gestire una stazione, che non è solo la vendita di carburante. Questa sfida che abbiamo intrapreso anche con la sigla di questo accordo prevede proprio questo. Dobbiamo essere in grado di poter gestire quelle attività con il quale il punto vendita affidato mi permette di avere. Chiaramente la burocrazia nega l'apertura di tante attività collaterali. Su questo stiamo cercando di sensibilizzare le amministrazioni ma credo ci sia la volontà ed il dott. Scaroni qui l'ha ripetuto di puntare essenzialmente al non oil per ribaltare quel reddito che il gestore italiano ha oggi e che percepisce, dove l'80% deriva dalla vendita del carburante a differenza invece degli altri paesi dove l'80% del ricavo delle gestioni è dettato dalle attività collaterali, quindi dal non oil.
Quindi ben venga il non oil, noi siamo pronti. Questo accordo prevede anche una preparazione, una formazione dei gestori che hanno bisogno di intraprendere anche attività diverse dalla semplice vendita dei carburanti. Ma guardi per quanto poi riguardi gli orari, è chiaro, qui ognuno deve fare la sua parte, certo la dove quel gestore imprenditore, che noi vogliamo, ha la possibilità e ha la potenzialità perchè la sua area gli consente di stare aperto più ore al giorno credo che sia interesse di quel gestore sfruttare quel punto vendita quel sito per portare i risultati alla sua azienda. Certo però che se le aziende o qualcuno ci chiede di stare aperti più di un orario che poi non consente quella redditività che occorre per mantenere aperti una stazione di servizio con quei requisiti che tutti quanti vogliamo offrire al cliente, questo ci torva un attimino dissenzienti perchè questo servizio aggiuntivo la dove non c'è redditività qualcuno poi lo deve pagare. Per cui noi siamo ben pronti a raccogliere l'invito del dott. Scaroni, però ci vogliono le condizioni perchè questo possa avvenire altrimenti qualcuno lo deve pur pagare oggi sappiamo che condurre una attività quando alla fine il bilancio non quadra è mettere in crisi la stessa attività e credo che nessuno di noi voglia mettere in crisi i propri associati.

Una battuta al dott. Scaroni.
Dinque volevo dire anch'io qualcosa su questo tema ma prima volevo dire che dal primo agosto Eni e Agip faranno uno sconto di 10 millesimi fino al 18 agosto su iperself per favorire le vacanze degli italiani. Si 10 centesimi scusate . Abbiamo un po questa abitudine di fare questi interventi di supporto per le gioie delle vacanze. Ma volevo tornare un momento su questo tema, Io checcosè che ho in mente cos'è che abbiamo in mente, noi abbiamo in mente stazioni di servizio aperte illuminate la notte, chi ha dimenticato il pane il latte trova un punto di civiltà e non solo in autostrada naturalmente, fuori dall'autostrada. Questo non con un obbligo di fare questo, questo non possiamo imporlo. Ci saranno dei gestori che hanno interesse di farlo, quelli ad esempio sull'Aurelia tanto per citare un esempio, altri in zone più remote avranno interesse di farlo. Noi pensiamo che stazioni di servizio aperte che vendono molti prodotti, ordinate e pulite possono contribuire al benessere dei nostri concittadini. Abbiamo noi come Agip, crediamo di avere, le migliori stazioni di servizio in Italia dislocate su tutto il territorio Nazionale e vogliamo giocare questa carta a beneficio del consumatore, senza imposizione per nessuno ma doando l'opportunità a chi lo vuol fare, chi vuol fare l'imprenditore in quel terreno di impegnarsi al massimo e di agevolarlo per avere tutte le licenze e tutte le possibilità e questo ripetendo ne più nemmeno di quello che avviene in tutta Europa da almeno vent'anni, perchè non è che stiamo inventando niente. Da almeno vent'anni in tutta Europa, questo modello che vi ho descritto avviene con soddisfazione per i consumatori, a tal punto che in alcuni paesi, ve ne cito uno in cui io ho vissuto alcuni anni che è l'Inghilterra, sulla benzina e sul gasolio non si guadagna niente, si lavora a margine ZERO. E tutto il
business del distributore sta nel non oil. La benzina ed il gasolio diventano uno strumento per attirare il cliente che compra degli altri prodotti. Alla fine chi ci guadagna in questo gioco, sono i consumatori innanzitutto, il gestore imprenditore, ci guadagna la compagnia petrolifera che in quell'area in cui ha fatto un grande investimento aumenta il fatturato perchè vende tanti altri prodotti. Questo il modello che abbiamo in mente senza imposizioni. La dove tutte le stazioni Agip fuori dall'italia questo modello lo applichiamo puntualmente e quindi lo conosciamo molto bene.

 

Commenti (9)
  • Dario

    Porca puttana le str... che hanno detto questi......

  • Genitore fiducioso

    Ringrazio Squeri per avermi suggerito cosa rispondere a mio figlio quando un giorno mi chiederà COS'E' UN SINDACATO. Risponderò che il sindacato è un'associazione per la difesa dei consumatori, che fa accordi con le grandi multinazionali per garantire a tutti un futuro migliore. Grazie, anche da parte di mio figlio.

  • benzinaio agip

    siamo messi molto male
    ma in quale pianeta vivono?

  • gc  - Non oil?

    Nell'area dove ho l'impianto oggi il bar ha mandato a casa anticipatamente una barista e ha deciso di chiudere il ristorante a tempo indeterminato, causa assenza clienti.
    Tutto perchè, su questa strada, le aree di servizio sono raddoppiate in 10 anni.
    Ma che non oil vogliono vendere? Dove vivono questi???

  • anonimo  - Comprensione

    Vorrei semplicemente limitarmi ad esprimere tutta la mia profonda comprensione e solidarietà con chi si è assunto l'impossibile compito di trascrivere letteralmente interventi che per larghissime parti non riescono a mettere insieme neanche il soggetto con il verbo e che risultano incomprensibili (è evidente) anche a chi li ha pronunciati.
    Qualche pezzo lo avrebbero potuto usare quelli della gialappa's ai bei tempi delle interviste di Tomba.

  • anonimo bis

    trattasi di cosiddetto cervello e animo sprecato in mezzo a tanta massa organica. Chi decide le nostre sorti, è molto spesso un analfabeta che non conosce il valore del lavoro. Chi subisce le parole e le gesta degli analfabeti , è molto spesso un lavoratore con dei valori.
    E qui appare evidente, anzi, è ILLUMINANTE, chi sia uno e chi sia l'altro.

  • Cinico

    "in alcuni paesi, ve ne cito uno in cui io ho vissuto alcuni anni che è l'Inghilterra, sulla benzina e sul gasolio non si guadagna niente, si lavora a margine ZERO. E tutto il
    business del distributore sta nel non oil. La benzina ed il gasolio diventano uno strumento per attirare il cliente che compra degli altri prodotti. Alla fine chi ci guadagna in questo gioco, sono i consumatori innanzitutto, il gestore imprenditore, ci guadagna la compagnia petrolifera che in quell'area in cui ha fatto un grande investimento aumenta il fatturato perchè vende tanti altri prodotti. "
    Ma che bello vendere i carburanti a margine zero!! Qualcuno cortesemente mi spieghi se è abituato a prendersi responsabilità fiscali, lamentele dai clienti, manutenzione latitante, RISCHI PER LA PROPRIA E ALTRUI SICUREZZA, a margine zero??!!! Ma se questo serve a vendere il pane e il latte a mezzanotte, con buona pace di quei fannulloni dei panettieri e lattai che vendono solo di giorno...fatevi largo, arrivano i benzinai!!! Certo, questo è il modello europeo, è vero. E noi, popolo di cialtroni, non dobbiamo essere da meno rispetto allo standard medio europeo, quello dell'efficienza!
    Il problema è che chi ci sta trascinando verso l'efficienza, non sa nemmeno la differenza tra pannello solare e fotovoltaico. Con buona pace dei lattai e dei panettieri.

  • Riguardo a Scaroni

    Guadagni per il gestore sul non oil?
    Agip fa il contratto di affitto negozio dove il gestore paga ad agip il 10 per cento del venduto con il minimo garantito pari all'affitto concordato.
    Non si può vendere niente perchè la liberalizzazione è fasulla, solo accessori auto e basta.
    Inoltre, solo in pochi riescono a trarre guadagno dal lavaggio non ricorrendo a lavoro in nero, perchè gli affitti sono proibitivi.
    Ripeto:
    avere ricavo dal non oil?

  • Gestore incazzato  - PUZZONI

    ..... l'Europa è fatta da stazioni di servizio aperte 24 ore al giorno,pulite.........
    Perchè le nostre sono sporche?
    il mio impianto è piu pulito del culo di tutti questi intelligentoni!!!

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