Roma, 9 novembre - A pochi mesi dalla chiusura dell’accordo con Faib e Figisc dell’accordo per la rete ordinaria a marchio Agip (QE 29/7), il direttore generale Refining e Marketing Eni, Angelo Caridi, ne spiega “finalità e prospettive” in un’intervista apparsa nell’ultimo numero di “Professione gestore”, il trimestrale del gruppo.
Un accordo “epocale”, secondo l’a.d. Eni, Paolo Scaroni, ma che ha segnato una spaccatura all’interno dei sindacati non ancora ricomposta. Fegica non ha infatti firmato l’accordo. Sul punto Caridi dice:“Noi siamo aperti al dialogo purché questo ovviamente sia corretto e costruttivo”.
Per il resto il dg ricorda che l’obiettivo principale portato avanti nel corso delle trattative è stato quello di “legare il compenso di gestione alla flessibilità del mercato e ad obiettivi sia quantitativi che qualitativi, introducendo anche modifiche alla struttura contrattuale”. Lo scopo di fondo, ribadisce, “è quello di modernizzare e innovare la rete di distribuzione carburanti Agip e valorizzare il ruolo dei gestori”.
Per “segnare una discontinuità rispetto al passato e adeguarci ai parametri europei (…) serve un sistema al passo con i tempi (…) che ci consenta di aumentare la partnership con le singole gestioni e di intervenire sui micro territori per cogliere al meglio le opportunità commerciali”. Così, spiega Caridi, per ogni singola gestione è stato individuato un piano base, ossia il “consuntivo carburanti dell’anno precedente, a cui viene applicata la previsione di andamento del mercato provinciale”, e la “condivisione di un piano commerciale che comprenda l’impatto delle politiche commerciali e di marketing, nonché gli eventuali apporti e disapporti che si verificheranno sull’impianto”.
Caridi affronta quindi la clausola di recesso, l’innovazione su cui più si è concentrata la polemica sindacale.
Per il dg si tratta di “uno strumento di flessibilità voluto proprio per stimolare e motivare” i gestori. Pertanto li invita “ad abbandonare preoccupazioni e riserve, peraltro legittime, che hanno accompagnato l’introduzione” della clausola di recesso “che ci auguriamo di dover applicare solo in un ridottissimo numero di casi, dal momento che sancisce comunque un fallimento della nostra attività gestionale”.
Per Gentile concessione di Quotidiano Energia
Commenti (2)
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2009-12-21 16:50:34 | il benzinaio - re:
Con chi sei arrabbiato
ADOLFO ha scritto:sono mesi che vi fate interviste dichiarazioni ecc.ecc. in merito al contratto eni,...forse cercate un applauso ? Un merito ?
...nessuno commenta, nessuno vi scrive uno stralcio di bene ,
e non avete capito ,
abbiate almeno l'educazione e la signorilità di lasciare libero lo spazio che invadete al informazione grazie
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sono mesi che vi fate interviste dichiarazioni ecc.ecc. in merito al contratto eni,...forse cercate un applauso ? Un merito ?
...nessuno commenta, nessuno vi scrive uno stralcio di bene ,
e non avete capito ,
abbiate almeno l'educazione e la signorilità di lasciare libero lo spazio che invadete al informazione grazie