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Pistola in faccia, benzinaio rapinato e legato

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A pochi giorni di distanza dalla sparatoria e dal ferimento del collega Bergamasco, Claudio novali - Gestore della stazione di servizio Agip a Calepio Castellone, un altro fatto inquietante che ha messo a serio rischio la vita di Maurizio Fendenti Gestore del distributore Agip nel Cremonese.

I Fatti: Il collega, gestore del distributore Agip sulla Paullese, vicino al santuario della Misericordia, attende i clienti seduto su di uno sgabello vicino al gabiotto in cui tiene il registratore di cassa. Sono le 18, dietro le spalle sente rumori sospetti, si alza dallo sgabello ma due rapinatori, arrivati dai campi lo immobilizzano. Mentre uno dei malviventi entra nel chiosco, l’altro, a volto scoperto, trascina Defendenti nel retro, dove la situazione rischia di degenerare: gli sfila la cintura dai pantaloni e con questa gli lega le mani dietro alla schiena, con la pistola puntata alla tempia gli grida: "Non girarti o ti ammazzo" una frase che viene ripetuta ininterrottamente al gestore. Frasi pronunciate in un corretto italiano, nonostante i delinquenti tra di loro, parlino una lingua a Defendenti incomprensibile. In pochissimo tempo il ladro dentro alla cabina svuota il registratore di cassa e, una volta rinchiuso ‘l’ostaggio’ all’interno di uno sgabuzzino adiacente al locale, invita il complice alla fuga.
I due salgono sul furgone di proprietà del Defendenti e scappano in direzione di Crema. Nel frattempo la conta dei danni: 600euro presso il distributore e circa 300 che Defendenti aveva lasciato sul furgone in un portafoglio assieme alla carte di credito, questo il bottino che i due banditi sono riusciti a racimolare.

Commenti (5)
  • alberto stevanin  - l'autunno diventa caldo, anzi caldissimo...

    :sigh La crisi economica è grave per tutti e spinge chi prima rischiava di rubare le galline a mettere poi a repentaglio la vita altrui per 600 euro.
    Certo la Giustizia è in crisi e se anche presi, a questi gli farai un baffo perchè escono di caserma prima che tu abbia finito di espletare la tua denuncia.
    E meno male che non hai reagito perchè la colpa delle conseguenze sarebbe stata tua se tu avessi fatto del male a costoro ti avrebbero citato per danni sul ... lavoro.
    Molti anni fà il mio avvocato mi sconsigliò l'uso della pistola perchè nella concitazione di quei momenti la line di mira è troppo corta: spareresti a tutto fuorchè colpire il tuo bersaglio.
    Ed io provenivo da truppe selezionate operative nel delicato equilibrio dei confini a Est.
    Meglio il fucile, sbagli meno.
    Certo, ma poi ti arriva l'eccesso colposo, l'arbitraria condotta delle tue ragioni, insomma diventi tu un delinquente e un pollo da spennare per gli avvocati.
    Speriamo nella fortuna e nelle carte di credito.
    A proposito di matti: io apprezzo la S &W 357 con canna da 6 pollici,
    palla Winchester, spero di non vederne mai gli effetti.

  • Gigi

    Solidarietà al collega.

    La mia opinione recentemente è cambiata, avevo smesso di portarmi dietro la pistola (beretta px4 storm cal. 40), adesso la tengo nel cassetto. Oltretutto il mio porto d'armi (sportivo) non mi consentirebbe di tenere la pistola con il caricatore inserito.

    Il problema lo conosco, in Italia rischia di più il rapinato del rapinatore ma............................. ;) meglio un brutto processo.................

    ;) che un bel funerale!!

  • Anonimo  - Non è una buona idea.

    Se chi ti "punta" sa che sei armato, potrebbe pensare che è meglio prima sparare e poi chiedere. Se spari per primo sei più inguaiato che se ti avessero rapinato. Meglio essere assicurati e sperare che vada tutto liscio.

  • Moreno Parin  - per anonimo

    Perfettamente d'accordo con te, inoltre ci aggiungerei che quando hai una pistola puntata contro, o un coltello nella pancia, non puoi pensare di fare come nel farwest e battere in velocità il rapinatore, come ti muovi quello si cagasotto e spara per paura, per le rapine c'è solo la difesa passiva e una buona assicurazione, e magari sperare che nel fuggire i delinquenti incrocino un camion in sorpasso. Io ne ho già subito due di rapine, un solitario con la pistola e una coppia con spranga e coltellaccio da cucina e ho fatto l'unica cosa sensata da fare: calma e soldi in mano. Poi li hanno comunque acciuffati e condannati, ma sono già fuori per la bontà delle leggi italiane.

  • Anonimo

    LO STATO DOVREBBE PAGARCI IL PORTAVALORE VISTO CHE I SOLDI SONO LORO.

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