C'è anche l'amministratore delegato della Ardea Petroli, che ha il beneficio degli arresti domiciliari, tra le persone arrestate. .Sua moglie, è stata denunciata come amministratore unico dell'azienda: questa è stata messa sotto sequestro e in totale sono quattordici le ordinanze di custodia cautelare. L'organizzazione che è stata sgominata aveva la finalizzazione di importare in maniera illecita prodotto petrolifero miscelato, destinato all'autotrazione.
Non è coinvolta solo la Capitale nell'operazione portata a termine alle prime ore della mattina di ieri: i finanzieri del comando provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, diretto dal generale di brigata Giovanni Mainolfi hanno realizzato la "Oil on trucks" anche in Campania, Toscana, Lombardia e Veneto.
Il valore complessivo del sequestro, tra immobili, depositi di oli minerali, terreni, automezzi e conti correnti, ammonta a circa a venti milioni di euro. I provvedimenti restrittivi sono stati applicati, tra gli altri, a rappresentanti legali e gestori di fatto di alcune società nazionali che commercializzano olio base e gasolio, nonché ad una cittadina slovacca, responsabile di un deposito di oli minerali sito a Senica, raggiunta da un mandato di arresto europeo.
Durante le indagini, che si sono avvalse di intercettazioni telefoniche, appostamenti e pedinamento, i finanzieri hanno scoperto l'esistenza di una organizzazione criminale dedita all'importazione dalla repubblica Slovacca, in totale evasione d'imposta, di enormi quantitativi di olio base destinato, mediante miscelazioni scorrette, ad essere utilizzato come combustibile per l'autotrazione, in ciò determinando anche considerevoli rischi per gli utenti. Il sequestro effettuato dai finanzieri del nucleo di Polizia tributaria di Napoli è pari ad oltre 473 mila litri di olio miscelato, e circa nove milioni di litri (in tre anni) come frode accertata: si tratta di un danno economico importante cagionato all'erario.
Continuando a parlare di numeri, sono di oltre sette milioni di euro le imposte evase, a proposito delle quantità dei derivati petroliferi commercializzati in contrabbando .
E stato accertato che la quasi totalità degli indagati ha acquistato o realizzato beni di rilevante valore commerciale e comunque di valore assolutamente sproporzionato ai redditi dichiarati al fisco. Sono centotrentadue i sequestri preventivi di beni mobili ed immobili: tre depositi di oli minerali, dieci autovetture, quarantaquattro automezzi, sedici conto correnti, ventidue polizze assicurative, dieci quoe societarie, tre terreni, ventiquattro appartamenti, per un valore generale non inferiore ai venti milioni di euro. Riassumendo a margine dell'operazione sono state denunciate ottantatre soggetti, quattordici sono stati colpiti da ordinanza di custodia cautelare: cinquanta, invece, sono 'le perquisizioni locali e domiciliari.
Fonte : Italia Sera
Si ringrazia Mirko per la segnalazione
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