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Esplosione nell’area di servizio

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Riaperto in mattinata il distributore di carburante Shell dell'area di servizio Secchia Est sull'A1, chiuso in seguito ad un'esplosione che sembra  accidentale. L'addetto al distributore, investito dalle fiamme, non è in pericolo di vita.
Non è in pericolo di vita l’addetto del distributore Shell dell’area di servizio Secchia ovest, sull’A1, investito ieri sera da un’esplosione.
Il 39enne, portato al centro grandi ustionati di Parma, ha riportato varie ustioni, ma è sempre rimasto cosciente e non dovrebbe correre pericoli. Le pompe di benzina sono rimaste chiuse fino a metà mattina, i tecnici erano al lavoro per ripristinare le strutture. La zona era stata messa in sicurezza già ieri sera dai vigili del fuoco, che di concerto con la polizia, oltre al distributore di benzina hanno deciso di chiudere l'intera area di servizio riaperta poco dopo la mezzanotte. Verifiche sull’accaduto sono ancora in corso, anche se la ricostruzione più probabile è quella emersa fin dall’inizio: l’addetto rimasto ferito stava eseguendo controlli sul livello di carburante e aveva quindi aperto un tombino. Come sempre accade durante queste manovre si sono sprigionati vapori di benzina, che probabilmente si sono incendiati perché qualcuno in zona ha acceso una fiamma, ad esempio un accendino. Nell’esplosione che ne è seguita è rimasto lievemente ferito anche un altro addetto, medicato sul posto dal personale del 118. Sul posto per i rilievi anche la polizia stradale di Modena nord. La Shell comunica che sono ancora da quantificare i danni.
Commenti (3)
  • max

    solidarietà ,ed un in bocca al lupo al collega

  • Gigi

    Rischiamo la vita per pochi euro.

    Io devo discutere continuamente con i clienti che pretendono di fumare durante l'erogazione del GPL, molti addirittura si tengono nascosta la sigaretta accesa (girata tra dita e palmo della mano).

    Nell'articolo leggo: la Shell comunica che sono ancora da quantificare i danni - MA CHI SE NE FREGA!! Auguro agli addetti coinvolti una buona guarigione.

  • stevanin alberto  - sicurezza e rimborso danni

    Nel caso specifico, se non esiste una polizza assicurativa per danni a copertura dei danni cagionati dai dipendenti, in caso di provata negligenza dell'addetto nella esecuzione della manovra probabilmente cagionata da elettricità statica e si spera non tanto stupido da tollerare fonti calde in prossimità come un motore in moto, potrebbe essere citato in giudizio per la rifusione dei danni alla proprietà della struttura.
    Ma i corsi sulla sicurezza li fate o andate a fighette ?

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