Riportiamo la solita, amara, selezione di notizie aventi come oggetto la cronaca all'interno delle nostre stazioni di servizio. Uno spaccato che evidenzia ancora una volta la pericolosità del nostro lavoro.Pericolo corso in nome e per conto dei soldi degli altri ( stato e compagnie petrolifere).
Vi riportiamo anche le immagini estratte dalle videocamere a circuito chiuso di una stazione di servizio Agip che riproducono le fasi concitate di una rapina a mano armata conclusasi fortunatamente nel migliore dei modi...Assalto all'autogrill dell'Agip benzinaio rapinato e picchiato
MIGLIANICO - Armati di pistole e con i volti coperti da passamontagna hanno fatto irruzione in quattro nell'area di
servizio dell'A14, qualche chilometro dopo l'ingresso di Pescara
sud-Franca-villa, mettendo a segno in pochi minuti due colpi da complessivi 5 mila euro: all'Autogrill e al benzinaio dell'Agip, aggredito. La duplice rapina è avvenuta all'alba di ieri mattina nel primo Autogrill che gli automobilisti in transito lungo l'A14, in direzione da nord verso sud. Erano le 5.30 di ieri mattina quando nell'area di servizio che sorge sul comune di Miglianico quattro uomini hanno fatto irruzione, terrorizzando dipendenti e clienti. I quattro, con uno spiccato accento del sud Italia, sotto la minaccia delle armi si sono diretti alla cassa, si sono fatti consegnare tutto l'incasso e hanno fatto incetta di intere stecche di sigarette, ricariche telefoniche e gratta e vinci, per un valore complessivo di oltre 3 mila euro. Una volta fuori dall'autogrill, i quattro malviventi hanno aggredito il benzinaio ii servizio all'adiacente pompa dell'Agip e gli hanno portato via l'incasso di 1.700 euro. I quattro dopo i due colpi messi a segno hanno abilmente scavalcato la recinzione autostradale e sono fuggiti a bordo di una vettura che li aspettava fuori dall'Ai4. Ora è caccia ai quattro rapinatori, ripresi dalle telecamere a circuito chiuso, anche se i volti non sonoidentificabili a causa dei passamontagna. Sulla vicenda indaga la Polizia Stradale.
----------------------------------------------------------------------------------------------
— LODI —
SI SONO presentati a bordo di una scooter con la pistola in pugno, poi hanno intimato alla proprietaria della stazione di benzina Esso di consegnargli l’incasso e sono fuggiti. È successo ieri alle 19,30 sulla tangenziale di Lodi. I due, italiani dall’accento, si sono avvicinati alla pompa di servizio con ancora il casco in testa, poi hanno estratto la pistola e minacciando di morte la titolare si sono impossessati di svariati migliaia di euro.
«CREDO fossero italiani ma hanno detto poche parole. Si sono limitati a minacciarmi e a chiedere i soldi», racconta ancora sotto choc la donna che gestisce la pompa di benzia Esso. «Ancora non è possibile stimare quanti soldi mi abbiano portato via ma si tratta dell’intero incasso della giornata e questo è un punto di grande passaggio. Sono stati rapidissimi, il colpo è durato appena pochi minuti». Sul posto sono arrivati immediatamente gli agenti della polizia di Lodi che, una volta raccolte la testimonianza dell’accaduto, stanno indagando per cercare i colpevoli della rapina.
---------------------------------------------------------------------------------------------
Tentata rapina a San Zeno
Spari alla pompa di benzina
La reazione del benzinaio fa scappare a mani vuote il rapinatore. Durante la colluttazione esplosi alcuni colpi di arma da fuoco, fortunatamente senza nessun ferito.
Brescia, Tentata rapina questa mattina a un distributore di benzina a San Zeno Naviglio, comune alle porte di Brescia. Il rapinatore, è entrato col volto coperto nel locale della stazione di servizio lungo la strada per Bagnolo Mella e ha ordinato al gestore di consegnare l'incasso puntandogli addosso una pistola. Il benzinaio ha però reagito urlando e spintonando l'uomo; dopo una breve colluttazione sono anche esplosi alcuni colpi dall'arma del malvivente che è poi fuggito senza la refurtiva. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito. Sulla vicenda indagano i Carabinieri.
----------------------------------------------------------------------------------------------
Rapinato distributore Agip, indagini in corso
Due malviventi, forse dell'Europa dell'Est, armati di pistola e con in testa caschi da motociclista, hanno rapinato oggi un distributore Agip di Varazze per un incasso di 15 mila euro . E' successo poco prima di pranzo quando i malviventi, che parlavano in italiano, hanno minacciato e immobilizzato il titolare dell'area di servizio. A quel punto l'uomo ha dovuto arrendersi e consegnare il denaro, frutto degli incassi effettuati nel corso dell'ultimo fine settimana. Una volta ottenuto il bottino i rapinatori si sono dati alla fuga su una moto di grossa cilindrata. I carabinieri di Savona e Varazze hanno già acquisito i filmati delle telecamere a circuito chiuso del distributore di benzina e quelle delle vicine attività commerciali che consentirà agli inquirenti di poter ricostruire meglio tutte le fasi della rapina.
----------------------------------------------------------------------------------------------
OMEGNA (VERBANIA - VCO) - Benzinaio aggredito in casa assieme ai genitori. Li legano e li derubano
Rapina la scorsa notte nell'appartamento soprastante la stazione di servizio Agip di Borca, frazione di Omegna. I malviventi, due uomini con il passamontagna, hanno fatto irruzione nell'abitazione alle 4,30 e hanno aggredito a mani nude il titolare del distributore e i suoi genitori, che vivono con lui. Poi li hanno legati sul letto e hanno ispezionato la casa prelevando il denaro contante presente (circa cinquecento euro) e gioielli per una cifra ancora da quantificare.
Asportati anche un fucile calibro 12 e una carabina, armi regolarmente denunciate, che i ladri hanno poi abbandonato dandosi alla fuga. I tre sono riusciti a liberarsi poco dopo e a dare l'allarme. Hanno riportato solo lievi escoriazioni e contusioni.
Sulla vicenda indagano carabinieri e polizia. Un non facile compito visto che i due malviventi hanno agito travisati e con guanti.
| < Prec. | Succ. > |
|---|
- 12/11/2010 11:10 - Benzinaio mette in fuga rapinatore armato
- 03/11/2010 13:18 - Osservatorio GC: Brevi di cronaca N°6
- 28/10/2010 10:42 - Una mattanza intollerabile
- 18/10/2010 17:56 - Nuoro: benzinaio aggredito fuori dalla banca
- 18/10/2010 09:45 - Benzinaio aggredito e rapinato sotto casa, a Novara
- 02/03/2010 09:48 - Tutta Gorla per salutare Angelo Canavesi
- 27/02/2010 12:21 - Benzinai chiusi per lutto. Lunedi' i funerali di Angelo Canavesi
- 26/02/2010 19:03 - Distributori chiusi lunedì durante i funerali di Canavesi
- 24/02/2010 14:21 - La Moglie del Benzinaio ucciso: adesso voglio giustizia
- 23/02/2010 12:40 - La solidarietà di Assopetroli-Assoenergia




l'elencazione letta è un percorso doloroso legato al vissuto quotidiano della attività del Gestore, ma non solo noi, a onor del vero.
Le statistiche nazionali nascondono un dato fondamentale mascherandolo con successi contro mafia e affini, minori omicidi ed altro.
Ma in queste statistiche ciò che non si dice perchè costituiscono un fallimento amministrativo / di prevenzione / di polizia / di giustizia sopratutto, è che non si muore di "solo" omicidio, bensì di criminalità urbana che toglie serenità, sicurezza, certezza di crescere nella civiltà del rispetto per i singoli e per le famiglie.
Quando subentra l'idea che una denuncia o una semplice segnalazione sono carta straccia, anzi si passa da "rompicoglioni" la gente diventa risentita, per niente cittadina e per niente propensa a capire che la maggiore sorveglianza istituzionale può rompere, ma rende infine un servigio a chi è deputato a prevenire comportamenti delinquenziali siano essi ideati per sopravvivenza o di rendita.
La Giustizia in primis che dai fatti giornalistici, gode quando ci casca dentro un politico o il personaggio noto.
Di costoro non ci frega di meno, ma ci interessa quanti clandestini cacciano o arrestano per restare dentro quando delinquono per necessità di sopravvivenza quando "vedono" le nostre ricchezze,
oppure che quando chi esce da prigione cosa dovrebbe fare, entrare in un frigorifero fino alla loro morte ?
E' mia opinione che chi conta, o meglio dovrebbe saper contare, sia politico o persona di successo economico, potesse per la loro "posizione di estrema visibilità" fare azioni e attuare comportamenti perchè questa attuale Società non diventi arida, cinica, moralmente omicida sebbene non condannabile dal Codice Penale.
Per esempio, come pensare che un immigrato magrebino "compresso" da una propria religione per noi vessatoria, non possa fare "certi commenti" quando vede una pubblicità o incontra una ragazza succinta che fà del proprio corpo un passepartout sociale ?
Come fare accettare a un salariato da mille euro mensili che il suo eroico lavoro quotidiano serva all'investimento nella fabbrica in cui lavora e non al nuovo suv del proprietario ?
Sono banali esempi che al di là di facili moralismi da giornale di provincia indurrebbero a pensare che la morale attuale è diventata una puttana da usare solo quando serve per farsi passare da bravi cittadini.
Il compito difficile è comprendere quale morale si celerebbe in ogni gesto quotidiano se solo imparassimo, a mio parere, dividere il "moralismo di quello che si dovrebbe fare" da quello di praticarlo nelle azioni quotidiane.