:( Spettabile Redazione,
l'elencazione letta è un percorso doloroso legato al vissuto quotidiano della attività del Gestore, ma non solo noi, a onor del vero.
Le statistiche nazionali nascondono un dato fondamentale mascherandolo con successi contro mafia e affini, minori omicidi ed altro.
Ma in queste statistiche ciò che non si dice perchè costituiscono un fallimento amministrativo / di prevenzione / di polizia / di giustizia sopratutto, è che non si muore di "solo" omicidio, bensì di criminalità urbana che toglie serenità, sicurezza, certezza di crescere nella civiltà del rispetto per i singoli e per le famiglie.
Quando subentra l'idea che una denuncia o una semplice segnalazione sono carta straccia, anzi si passa da "rompicoglioni" la gente diventa risentita, per niente cittadina e per niente propensa a capire che la maggiore sorveglianza istituzionale può rompere, ma rende infine un servigio a chi è deputato a prevenire comportamenti delinquenziali siano essi ideati per sopravvivenza o di rendita.
La Giustizia in primis che dai fatti giornalistici, gode quando ci casca dentro un politico o il personaggio noto.
Di costoro non ci frega di meno, ma ci interessa quanti clandestini cacciano o arrestano per restare dentro quando delinquono per necessità di sopravvivenza quando "vedono" le nostre ricchezze,
oppure che quando chi esce da prigione cosa dovrebbe fare, entrare in un frigorifero fino alla loro morte ?
E' mia opinione che chi conta, o meglio dovrebbe saper contare, sia politico o persona di successo economico, potesse per la loro "posizione di estrema visibilità" fare azioni e attuare comportamenti perchè questa attuale Società non diventi arida, cinica, moralmente omicida sebbene non condannabile dal Codice Penale.
Per esempio, come pensare che un immigrato magrebino "compresso" da una propria religione per noi vessatoria, non possa fare "certi commenti" quando vede una pubblicità o incontra una ragazza succinta che fà del proprio corpo un passepartout sociale ?
Come fare accettare a un salariato da mille euro mensili che il suo eroico lavoro quotidiano serva all'investimento nella fabbrica in cui lavora e non al nuovo suv del proprietario ?
Sono banali esempi che al di là di facili moralismi da giornale di provincia indurrebbero a pensare che la morale attuale è diventata una puttana da usare solo quando serve per farsi passare da bravi cittadini.
Il compito difficile è comprendere quale morale si celerebbe in ogni gesto quotidiano se solo imparassimo, a mio parere, dividere il "moralismo di quello che si dovrebbe fare" da quello di praticarlo nelle azioni quotidiane.