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Benzinaio mette in fuga rapinatore armato

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Agguato con la pistola alla Esso a Stagno, titolare aggredito

LIVORNO. Entra all'improvviso nel casottino della Esso a Stagno, sull'Aurelia. Passamontagna blu e pistola (forse vera) in mano. «Me l'ha puntata contro e poi ha detto più volte: "Dammi i soldi" - spiega il benzinaio, sotto choc poco dopo la rapina - Io ho detto che non avevo nulla. E a quel punto mi ha aggredito... C'è stata una colluttazione sulla porta, ma sono riuscito a divincolarmi». E il malvivente scappa, ma non molla. Entrambi escono dal negozio, ma il rapinatore rientra e porta via il contenuto di un cassetto: 100 euro circa. Poi sparisce.  È successo ieri pomeriggio al distributore Esso, di passaggio per chi va verso Pisa, e forse scelto proprio per questo dal bandito solitario.  Sono le 18.30 quando un uomo travisato, altezza media e accento italiano, vestito con un giubbotto nero di pelle e i jeans, irrompe nel gabbiotto. Il benzinaio, Giovanni Venturi, livornese di 53 anni, dal 1977 alla Esso, si trova dietro la cassa. Il bandito comincia a urlare e, minacciando il commerciante con la pistola, gli intima di consegnargli l'incasso. Ma il benzinaio non ha alcuna intenzione di cedere e così tiene testa al rapinatore, dimostrando grande coraggio e sangue freddo. «Non so cosa mi sia successo - dice ancora scosso dall'accaduto - forse sono stato un po' incosciente... Quell'uomo mostrava la pistola, puntandomela e voleva i soldi a tutti i costi. Urlava: "Tanto lo so che ce l'hai". Io a quel punto mi sono avvicinato e ho continuato a dire che non avevo nulla». È allora che il bandito armato, dopo la minaccia, decide di passare all'azione e salta addosso al benzinaio. «Mi ha aggredito prendendomi la maglia, al petto, e strattonandomi con forza - racconta il commerciante - Io mi sono divincolato e c'è stato un parapiglia, sulla soglia. Poi entrambi siamo scappati a piedi: io verso Stagno, lui in direzione Livorno».  Venturi ha il telefonino in tasca e ne approfitta chiamando subito il 113. Mentre dà l'allarme, il malvivente torna indietro ed rientra di corsa nel casottino. Va dietro la cassa e afferra un cassetto, svuotandolo: dentro ci sono 100 euro.  Il bandito poi scappa a piedi verso i palazzi retrostanti. In pochi minuti arrivano le volanti della polizia ed effettuano il sopralluogo.
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