GELA (CL). RAPINATORI RUBANO 26MILA EURO AD UN BENZINAIOSeguito furtivamente da due rapinatori e derubato, è successo ad un benzinaio di Gela, in provincia di Caltanissetta, al quale sono stati portati via 26mila euro.
Un ragazzo coperto da casco ed occhiali si è avvicinato assieme ad un complice che guidava un ciclomotore alla vettura del benzinaio, una volta ferma la macchina, il ladro a volto coperto ha aperto rapidamente lo sportello dell'auto per poi scappare con la borsa carica di denaro.
Sul fatto indaga la Polizia che segue la pista del furto da parte di gente che conosceva il benzinaio visto che, molto porbabilmente, i due rapinatori sapevano del deposito che l'uomo stava per effettuare in banca.
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Rubata la cassaforte al self service di carburantiRubano un camion e lo utilizzano per portare via la cassa continua del self service presso una stazione di carburanti. E’ accaduto ieri mattina, alle ore 5, al distributore Tamoil di via A. Murri, alla zona industriale. Il camion e la cassa, quest’ultima svuotata, sono stati ritrovati poi nelle campagne circostanti la zona industriale. La cassa in quel momento doveva contenere circa tre mila euro. Sembra che i titolari della stazione di servizio avessero prelevato l’incasso nella serata di domenica. Appena scattato l’allarme, un dipendente di una azienda situata ad un centinaio di metri dalla stazione di servizio che proprio in quel momento stava per iniziare il turno di lavoro, ha immediatamente telefonato per dare l’allarme al 113. Sul posto è arrivata una pattuglia della polizia del locale commissariato; ma dei ladri e della cassa continua non c’era più traccia. Alle 5.30 sono giunti sul posto i dipendenti ed i proprietari del distributore di carburanti per l’inizio lavori. Ai malcapitati fratelli Bianco non è rimasto altro da fare che visionare i filmati delle telecamere a circuito chiuso dell’impianto e consegnarli alla polizia. Dai filmati si vede avvicinare il camion alla cassa; dalla cabina scendono due uomini incappucciati con passa montagna, allacciano due catene alla cassa e la strappano dalla sede.
L’impianto carburanti è proprietà dei fratelli Gianluca, Massimo e Cosimo Bianco che, da quando hanno avviato questa attività, sono stati più volte visitati dai ladri; precisamente hanno subito un furto a mano armata dai rapinatori della famosa Fiat Croma bianca, quattro volte i ladri sono penetrati nel bar e tre volte hanno portato via la cassa continua.
Il furto della scorsa notte è stata compiuta in pochi secondi; è stato molto azzardato perché alle 5 del mattino alla zona industriale c’è già un discreto movimento di camion che vanno a scaricare la merce all’Auchan. Inoltre nella zona sono già in giro le pattuglie della vigilanza e delle forze dell’ordine. Ma i ladri, evidentemente, sapevano anche l’orario di apertura della stazione di servizio. Il furto è avvenuto ancora una volta durante la notte tra la domenica ed il lunedì quando i ladri pensano che la cassa possa contenere un buon incasso riveniente dagli automobilisti che di passaggio per l’Auchan fanno rifornimento di carburante. Una stazione di servizio che sembra essere stata presa di mira dai delinquenti che, pur sapendo delle presenza delle telecamere a circuito chiuso e della vigilanza, la notte scorsa l’hanno rubata per l’ottava volta.
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Rapina al distributore Agip durante l'ora di chiusura
Assalto armato ieri sera poco dopo le venti ai danni del distributore Agip di San Vito dei Normanni. In due, armati di fucile e con i passamontagna calati sul volto, si sono presentati in auto alla colonnina della stazione di servizio, intimando all’unico dipendente in quel momento alle pompe di consegnare l’intero incasso della giornata: circa 600 euro. Intascato il maltolto i due rapinatori si sono allontanati in auto di gran carriera, facendo perdere le proprie tracce.
Sul posto sono giunti pochi minuti dopo il colpo i carabinieri della compagnia di San Vito che, coordinati dal capitano Ferruccio Nardacci, hanno seduta stante avviato le indagini per risalire agli autori del colpo e recuperare il bottino. Ascoltato il dipendente e raccolte tutte le informazioni necessarie, gli investigatori hanno diramato via radio la descrizione – limitata a corporatura e abbigliamento - dei rapinatori, oltre a quella dell’auto utilizzata: pare una vettura sportiva di colore nero. Ma le ricerche, fino alla tarda serata di ieri, non avrebbero portato i frutti sperati. Riuscire a intercettare e bloccare l’auto dei malviventi fra migliaia di veicoli simili sparsi per il territorio è come cercare il classico ago nel pagliaio. Ma una mano agli investigatori potrebbe comunque giungere dall’analisi delle registrazioni del sistema di videosorveglianza.
Dall’osservazione dei nastri i militari potrebbero riuscire a catturare il numero di targa della vettura o comunque raccogliere ulteriori elementi utili a restringere il campo delle ricerche. La rapina, stando a quanto appreso, sarebbe stata consumata in pochi istanti poco prima delle venti di ieri sera. L’orario è quello di chiusura: il più delicato, perché prediletto da qualunque criminale. E’ il momento in cui la clientela scarseggia, mentre le casse sono gonfie degli incassi di una giornata intera. Insomma, minimo rischio e massimo profitto. Secondo la testimonianza fornita dal dipendente vittima dell’assalto, i due rapinatori lo avrebbero avvicinato vicino la colonnina di carburante quasi volessero semplicemente fare rifornimento. "Leggi l'articolo completo sull'edizione di Senzacolonne oggi in edicola"
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Convalidato l'arresto all'aggressore del benzinaio
Il gip del Tribunale, Claudio Maggioni, ha convalidato lunedì l'arresto dell'uomo accusato di avere aggredito, venerdì sera, in contrada Fortugno, all'inizio della Provinciale per Marina, un uomo di 34 anni, O.V., gestore di un impianto di distribuzione di carburanti. Carmelo Occhipinti, 44 anni, ragusano, è stato trasferito subito dopo presso una struttura sanitaria per essere sottoposto a cure mediche. Il giudice non ha nemmeno potuto procedere all'interrogatorio di garanzia, perchè l'indagato era troppo agitato. In attesa di sentirlo, quindi, ha disposto il ricovero in una struttura sanitaria. Secondo quanto riferito dalla Polizia, il benzinaio sarebbe stato aggredito e malmenato solo perchè, avendo trovato un telefono cellulare dimenticato da qualcuno e volendolo restituire, ha composto uno dei numeri risultanti nella lista delle chiamate, mettendosi in contatto con la madre del proprietario del cellulare, e questi ha considerato la telefonata una "grave offesa", un atto di stalking, ha detto agli agenti delle Volanti dopo l'arresto. Occhipinti, avvisato dalla madre che il suo telefono era al sicuro, anzichè andare a riprenderlo e ringraziare l'autore del gesto, gli si è scagliato contro, picchiandolo con violenza con un bastone e colpendo con un estintore l'impianto e l'auto del gestore. Dopo la denuncia della vittima al 113, Occhipinti è stato rintracciato dalla polizia e accompagnato in Questura dove, attraverso un'apertura della camera di sicurezza, ha aggredito il dirigente della sezione volanti Paolo Arena, afferrandolo per la cravatta.
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