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Rapina violenta: sparano al Gestore

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Rapina violenta nel tardo pomeriggio: ferito il gestore del distributore di carburanti Ip di via per Fagnano, nel Comune di Olgiate Olona, a due passi dal cavalcavia dell'Iper e dall'ingresso di superstrada e Autolaghi. L'episodio sarebbe avvenuto alle ore 18,30 circa. Due banditi a volto coperto, che sarebbero italiani, hanno fatto irruzione nell'area di servizio, chiedendo i soldi dell'incasso. Era presente il gestore, Salvatore Musarra Tubbi, di Solbiate Olona, 62 anni, insieme a moglie e una figlia. L'uomo avrebbe reagito brandendo un piccolo taglierino spingendo gli assalitori fuori dal gabbiotto, al che uno dei banditi sparando lo ha ferito. Spalla destra e piede sinistro gli sono stati trapassati di netto dai proiettili dell'arma. I due delinquenti sono poi riusciti a fuggire in direzione dell'autostrada su di un'Audi di colore scuro con l'incasso, sui duemila euro. Sarebbero stati sparati in tutto cinque colpi di pistola. Sul posto si sono trattenute pattuglie di carabinieri e polizia per i rilievi dell'accaduto.
Ricoverato presso l'ospedale di Busto, il gestore non sarebbe in  pericolo di vita; i sanitari hanno riscontrato la rottura di un osso del piede della vittima del gesto criminale.

Fonte: varesenews.it

Le urla disperate dei parenti, il lavoro frenetico dei carabinieri, il gabbiotto del distributore transennato dai nastri biancorossi: è passato poco meno di un anno dall’omicidio di Angelo Canavesi e quella terribile scena si ripete all’Ip di Olgiate Olona. Questa volta le pallottole che hanno raggiunto il benzinaio Salvatore Musarra Tubbi non sono state letali. Il sessantunenne dal tardo pomeriggio di ieri è ricoverato in ospedale a Busto in condizioni serie, con ferite alla spalla destra e al piede sinistro. Non rischia la vita; poco cambia, però, in termini di allarme sociale: la criminalità spara per una manciata di euro, apre il fuoco perché mal tollera la reazione fiera e orgogliosa di un uomo che non si piega alla violenta logica della rapina a mano armata. È una criminalità impunita e arrogante, che sparge sangue a sangue freddo. «Per noi è stata una doccia fredda, una ferita che si riapre», commenta Emanuele Canavesi, figlio del gestore Shell di Gorla Minore ucciso all’alba del 22 febbraio per 700 euro da un malvivente al quale i carabinieri stanno tutt’ora dando la caccia. «Speravamo», continua Emanuele, «che dopo l’assassinio di mio padre non si arrivasse più a sparare, speravamo che l’omicidio di un onesto lavoratore fosse servito. Invece ci sentiamo abbandonati». E precisa: «Dalle istituzioni». Perché «le forze dell’ordine e la magistratura si stanno adoperando in ogni modo con le scarse risorse di cui dispongono, ma sono i politici ad averci lasciati soli». Il giovane Canavesi - che dal padre ha ereditato una professione fatta di sacrifici e tanti rischi - ripensa alla serata organizzata per Angelo, cui erano stati invitati ministri, deputati, esponenti di livello, per ottenere un risultato: ottenere dal Governo maggiori tutele per la categoria. «Invece non si è presentato nessuno. Qua ci si riempie solo la bocca con la parola sicurezza, poi non si muove nulla. E pensare che allo Stato va il 65 per cento dell’incasso. Noi rischiamo la nostra vita ogni giorno per un misero 2 per cento e chi guadagna non fa nulla per proteggerci». Undici mesi dopo quella gelida mattina di febbraio, un’altra famiglia si tortura con l’angoscia di chi aspetta risposte. Intanto i carabinieri cercano due italiani, protetti da passamontagna, fuggiti verso l’autostrada con qualche centinaio di euro, lasciandosi alle spalle i bossoli di una calibro 40 S&W.

Fonte: La Prealpina


Commenti (9)
  • Anonimo  - NONOSTANTE TUTTO ORGOGLIOSI DEL NOSTRO LAVORO

    SOLIDARIETA' PER IL NOSTRO CARO COLLEGA.........UN AUGURIO DI PRONTA GUARIGIONE.

  • saturnino

    anche da parte mia tanta solidarieta e auguri di una pronta guarigione ricordandoti che noi sessantenni siamo delle roccie .saturnino di parma

  • Mario

    Tanti auguri di pronta guarigione mari o di parma

  • Sandro

    In bocca al lupo sandro

  • Mauro

    Mi unisco alla solidarietà. Anche questa volta c'è mancato poco per trovarci di fronte ad un'altra tragedia. Tutte le volte si riaccende lo sdegno mediatico e i vari proclami sterili anche dei nostri, per poi ritornare nel silenzio più totale senza ever trovato un minimo di soluzione. Adesso rileggeremo i soliti proclami i soliti buoni propositi ma appena dopo il silenzio più totale. Alla prossima nella speranza che non ci scappi il morto.

  • pol

    Un augurio sincero di una pronta guarigione al collega.E un grazie a tutte le banche,Che non abbassando ma alzando le commisioni su carte di credito e bancomat ci aiutano ad avere sempre piu' contante sugli impianti. siamo in Italia.

  • giacomo

    solidarieta' e auguri di pronta guarigione ,al nostro amico galatese.


  • Geppo

    Un abbraccio dal tuo amico Geppo. Guarisci presto

  • Giuseppe

    ciao Salvatore non ci conosciamo, sono anche io un gestore IP di Zibido san Giacomo Milano spero che guarisci presto

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