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Gestore ucciso in tentativo rapina. Preso omicida

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esso_vicenzaUn benzinaio è rimasto ucciso durante un tentativo di rapina sull' impianto, a Thiene (Vicenza).

Francesco Zoppello, 49 anni, è stato colpito da alcune coltellate inferte dal malvivente che voleva rapinarlo. Il fatto è avvenuto poco fa, in viale Europa a Thiene. 

Il collega è arrivato all'ospedale in condizioni già gravissime. E' morto subito dopo. Lascia moglie e due figli.

Gestiva un impianto della "Esso", in una zona del centro di Thiene. Sul posto, dove sta dirigendo le indagini il colonnello dei carabinieri di Vicenza Michele Vito Sarno, è giunto il magistrato di turno. 

Sembra che  il Gestore avrebbe cercato di reagire alla rapina, usando una mazza. L'uomo, secondo le prime informazioni, sarebbe stato raggiunto da tre fendenti, due dei quali al petto.


Ultim'ora 23:24  -Thiene, preso omicida del benzinaio. L'uomo ha confessato ai carabinieri. I carabinieri di Vicenza hanno thiene01garrestato a poche ore dai fatti il presunto omicida del benzinaio Francesco Zoppello, il 49enne ucciso con tre coltellate in una tentata rapina. L' arrestato è Roberto Zuccollo, 41 anni di Thiene che ha ammesso le sue responsabilità.Il comandante dell'Arma Berica, Michele Sarno, si è detto soddisfatto per la soluzione del caso.

È stato uno dei militari della stazione di Thiene che avrebbe intravisto nella corporatura dell'assassino una persona già nota alle forze dell'ordine perché coinvolte in vicende legate alla droga. Raccolti gli elementi che indicavano la responsabilità certa dell'omicidio di Zuccollo i militari dell'Arma hanno preparato un intervento che è scattato intorno alle 22, nell'abitazione del presunto omicida. L'uomo, che viveva da solo, di fronte ai carabinieri ha ammesso la sua responsabilità affermando di aver agito per compiere una rapina.

esso_ThieneIl Gestore e il suo aggressore hanno avuto una colluttazione all'interno del chiosco. Il malvivente sarebbe entrato coltello alla mano, intimando al collega di consegnare i soldi dell'incasso. A questo punto Francesco, che aveva subito una rapina 4 anni prima,  ha reagito spingendo il bandito contro il registratore di cassa, mandando in frantumi anche la vetrina del chiosco, un vecchio impianto di benzina; nulla a che vedere con le moderne e grandi aree di servizio che ormai sorgono sempre più nelle zone periferiche delle città. È stato in quel momento che l'assassino ha colpito Francesco, 
affondato la lama, tre volte, un fendente ad una gamba e due in pieno petto,  fuggendo poi su un'automobile scura che aveva lasciato ad una quarantina di metri dalla stazione di servizio.

Francesco Zoppello era di Zané (Vicenza), sposato e padre di due bimbi una di 11 anni  e l'altro proprio ieri compiva 9 mesi.franco_zoppello_e_moglie Sul luogo dell'omicidio è giunta la moglie. Straziante la scena dell'arrivo della donna, che urlando si è portata le mani alla testa quando ha capito che il marito non ce l'aveva fatta.

Reazioni sgomente sono arrivate in serata dalle organizzazioni di categoria dei Gestori di impianti di carburante. Per la Fegica Cisl, è " l’ennesima barbara uccisione di un Gestore a Thiene (VI) a pochi mesi dall’assassinio di un altro collega a Cerveteri è la dolorosa e tragica conferma che la Categoria dei gestori degli impianti carburanti  è ormai lasciata alla mercè di ogni azione criminosa, senza quegli interventi di tutela e messa in sicurezza che la notevole quantità di denaro movimentato per conto dello Stato ( accise ed iva sui prodotti petroliferi) imporrebbe. Morire o rischiare la vita per poche decine di euro di guadagno quotidiano ma avendone incassate migliaia per le imposte da riversare allo Stato è agghiacciante e ormai non piu’ tollerabile".

"I benzinai morti nell’esercizio della loro attività ormai ricordano i bollettini di guerra", ha affermato Luca Squeri, presidente di Figisc-Confcommercio. "L’uccisione di Zoppello - ha aggiunto invece Mario Cuomo, della Faib Confesercenti - ripropone la drammatica urgenza di mettere mano alla questione sicurezza sugli impianti".

“Suo figlio compie oggi 9 mesi, era tutto casa e lavoro”: il sindaco di Zanè ricorda Francesco Zoppello. Si conoscevano da una vita
Un bambino che oggi compie appena 9 mesi, un'altra figlia di 11 anni e una moglie, Rossella, che appena appresa la notizia della tragedia è accorsa sul posto. Eccola la famiglia di Francesco Zoppello, 49enne di Zanè, ucciso oggi da un rapinatore che tentava di portare via l'incasso dalla sua pompa di benzina di viale Europa, a Thiene. Una famiglia distrutta.
"Un uomo tutto casa e lavoro". Così lo ricorda il sindaco del piccolo paese dell'Alto Vicentino. Circa 6.600 abitanti. Praticamente, si conoscono tutti. Si conoscevano bene anche lui, Francesco Zoppello, e il primo cittadino, Alberto Busin. Si conoscevano da una vita. "Francesco – ricorda Busin – era nato nella zona nord, noi l'abbiamo sempre chiamata zona Campagne". Fa fatica a parlare, il sindaco. Il dolore, il disarmo sono troppo grandi: "Guardiamo certe cose alla televisione, sentiamo sempre i telegiornali parlarne e crediamo sempre che siano distanti da noi, dalle nostre vite. Finquando non accadono cose di questo genere. Pensare che lascia un bimbo di 9 mesi... li compie oggi". Francesco Zoppello si lascia alle spalle anche una figlia di 11 anni e una moglie piena d'amore come Rossella. Si lascia dietro soprattutto tutti quei sogni che non potrà mai realizzare. Magari quello apparentemente semplice di vedere i propri figli diventare adulti e vivere la propria vita. Magari pranzando, la domenica, insieme agli anziani genitori e brontolando per cose che, viste oggi in prospettiva, contano davvero poco o nulla. Immagini del futuro che avrebbe potuto essere ma non sarà mai. E dire che timori circa una fine come questa il 49enne di Zanè non ne aveva mai espresso: "Ci siamo visti, qualche tempo fa – prosegue Busin - ma non ha mai dimostrato preoccupazioni in questo senso. Non lavorava in una zona isolata. Nessuno si aspetterebbe che accadano cose del genere in un luogo tanto frequentato".
La moglie, alla notizia dell'omicidio, è accorsa immediatamente là, in viale Europa, a Thiene, nel distributore Esso gestito dal marito. Domani, il sindaco andrà a trovarla e a cercare di darle tutto il conforto possibile. Se conforto si può dare in momenti come questo. "Che vuole – conclude – era un uomo tutto casa e lavoro". Come dire che non si possono trovare parole né ragioni quando si diventa orfani a 9 mesi o a 11 anni.

L'Ascom di Thiene promuove una raccolta fondi per aiutare la famiglia del collega in questo momento di grave difficoltà. E' sufficiente disporre una libera offerta con bonifico sul conto corrente dell’Associazione Commercianti del Mandamento di Thiene attivato presso la Banca Popolare di Vicenza all’IBAN IT96 E057 2860 7900 2657 0001 045 specificando la causale "pro famiglia di Franco"   

Commenti (26)
  • Anonimo

    io mi prendo una pistola.... mi sono propio rotto il cazzo!

  • donato quaranta

    :cry :cry :cry un altro eroe immolatosi per la causa delle tasse :cry :cry quanti di noi devono ancora morire per poter dare dignità a questo lavoro? addio caro collega.....

  • marcello

    non e possibile continuare a lavorare senza un minimo di tutela da parte delle istituzioni. tutto il mio cordoglio alla famiglia del nostro collega....

  • vincenzo

    Ancora una volta, ancora un'altro collega, vittima della criminalità sempre più spietata. Credo che di fronte a queste tragedie si rimane sgomenti e senza parole. Porgendo le mie più sentite condoglianze alla moglie e ai due figli che lascia,chiedo a tutti i colleghi e specialmente ai piu vicini di informarsi come si può aiutare la moglie e specialmente i suoi due bambini

  • rocco

    Sono sempre piu sicuro e convinto, lo stato ci deve dare la possibilità di difenderci da soli, quindi porto d'armi a chi lo chiede. Del resto lo la stato non ha la volontà di agire in questo senso, mi pare chiaro, le forze dell'ordine con tutto il rispetto non ci possono garantire un minimo di sicurezza sul lavoro. Per cui non vedo altra strada da seguire. Ora aspetto il solone di turno, magari tra i colleghi che cercherà di capire, o indagare,sul motivo per cui quel cane bastardo lo ha fatto, e fra qualche mese il giudice, che magari applicherà tutte le attenuanti possibili per mitigare le pena del povero bastardo, ....vi assicuro, che leggendo sul pc la cronaca di come è andata la rabbia monta in modo esponenziale.....al solo pensiero della moglie e dei figli,di quel povero Cristo mi piange il cuore.

  • Anonimo

    bisogna scioperare x la nostra sicurezza.

  • Anonimo  - ANCORA UNO DI NOI

    Cari colleghi come sempre siamo noi ed i nostri cari a pagare le consequenze, pero' come sempre siamo su questo sito a fare solo bla' bla' bla' ormai per colpa nostra e dei nostri sindacati siamo una categoria ormai quasi fallita (e si vede con le adesioni agli scioperi e con quei grandi ACCORDONI che ottengono i nostri sindacati) ma davvero ci rendiamo conto di chi siamo? rischiamo la vita tutti i giorni per essere le casseforti dello Stato e delle compagnie petrolifere, io credo che siamo ancora in tempo quindi svegliamoci e lottiamo come dei leoni per ottenere come prima cosa sicurezza e rispetto per il nostro lavoro, e perche' no anche qualche beneficio in piu' rispetto a quei miseri 0,04 cnts. che ci danno.
    Concludo con le mie piu' sincere condoglianze per la famiglia del nostro collega e che il SIGNORE lo tenga al suo lato.

  • Matteo  - colpa di chi??

    ormai per colpa nostra e dei nostri sindacati siamo una categoria ormai quasi fallita
    con quei grandi ACCORDONI che ottengono i nostri sindacati

    cambia disco la colpa è solo nostra!!
    siamo noi che non sciperiamo, siamo noi che facciamo iperself, siamo noi che pensiamo di poter trattare con la compagnia in modo migliore che collegialmente, siamo noi che supplichiamo la compagnia di partecipare alle promozioni agli sconti, ai bollini ecc ecc
    siamo NOIIIIII
    i sindacati vengono eletti da gestori che hanno ciò che simeritano.
    se si vuole cambiare basta sfiduciare i vertici indire nuove elezioni e candidarsi alla guida del sindacato puoi farlo benissimo ma smettila di trovare colpevoli delle tue colpe ivi compresa quella di scrivere colpa di altri quella che è colpa tua come di chiunque altro
    ciao
    Matteo

  • Anonimo

    ahaahahahahh Caro Matteo come che suoniamo la stessa musica, perche' il disco tuo suona nello stessissimo modo che il mio ahahhah
    Buon lavoro

  • Gigi x anonimo

    Sincere condoglianze alla famiglia.

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    A questo punto dobbiamo metterci l'anima in pace, prima o poi verranno a rapinare anche noi.

    L'ho già detto in passato, meglio un brutto processo che un annuncio sul TG1 (seguito da un bel funerale).

    La moglie e i figli di Zoppello sarebbero stati molto felici nell'andare a trovare suo marito (vivo) in galera.

    Inoltre c'è sempre la legittima difesa - o sbaglio -

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    Consiglio a chi si vuole premunire:
    Smith & Wesson (a tamburo) Air Weight calibro 38 special - ottima arma da difesa; piccola (canna corta) e leggera si tiene bene nella tasca dei pantaloni, la sua azione è immediata e il calibro "importante" è in grado di "fermare" l'azione del/dei rapinatore/i.
    Andate a cercarvi un armaiolo di fiducia, vedrete che condividerà il mio consiglio e saprà indicarvi il percorso per ottenere il porto d'armi.

    -------------------------------------------------- -------

    Se i rapinatori sapessero che siamo tutti armati ci penserebbero due volte prima di agire.

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  • donato quaranta  - giustiziere

    caro collega sparare ad una persona non è poi cosi facile come credi noi durante le ore di lavoro non siamo ne drogati ne ubriachi e se fossimo dei criminali non faremmo questo mestiere. Però una riflessione e obbligatoria pur rendendo onore ai carabinieri e poliziotti caduti in servizio loro hanno una via d'uscita pensionabile molto corta perchè noi che facciamo un lavoro altrettanto pericoloso dobbiamo aspettare e rischiare fino a 67 anni? non finirò di ripetere che bisogna dare dignità al ns lavoro con fatti concreti quali margini più alti è una uscita dal servizio più corta siamo o no una categoria a rischio?

  • Giank

    "Se i rapinatori sapessero che siamo tutti armati ci penserebbero due volte prima di agire."

    Se i rapinatori sapessero che siamo tutti armati,, prima sparerebbero e poi ti chiederebbero i soldi. Lasciamo stare queste sceriffate che aggiungerebbero solo disgrazie alle disgrazie.

  • Bernardo  - ancora una volta.

    le piu sentite condoglianze a tutta la famiglia.

    ancora una volta chi paga le pene siamo noi, impiegati statali senza diritti, si impiegati statali ma quali imprenditori? il nostro guadagno và tutto allo stato e per ricevere cosa in cambio??? qualcuno mi sà rispondere???
    propongo carta bianca su qualsiasi iniziativa di difesa personale! visto che ci dobbiamo difendere da soli, dobbiamo essere liberi di farlo!!!
    un saluto a tutti

  • Anonimo

    Perdonatemi pero' non per polemizzare ma Squeri, Cuomo e tanti altri sindacalisti ma di che cazzo parlano se e' grazie a loro che siamo ridotti in queste condizioni, siamo solo noi che subiamo rapine e umiliazioni da clienti, stato, compagnie petrolifere, sindacalisti ecc...
    sono i nostri cari che non sanno se la sera rientramo a casa stanno sempre con il cuore in gola aspettando che all'aprirsi la porta di casa a fine giornata sia uno di noi che ritorni e non qualche persona delle forze dell'ordine a dare una cattiva notizia.
    Solo per quello ribadisco ai nostri sindacati che dovete lottare per la nostra sicurezza e per i nostri margini, non solo per la vostra politica di merda e le vostre tasche siamo noi piccoli a mandare avanti questo paese non la grande distribuzione, quindi concludo dicendo cari sindacati fate poche chiacchiere e piu' fatti che e' meglio.

  • Matteo  - n'altro

    anonimo la tua conclusione fa acqua da tutte le parti , non sono i sindacati che devono fare meno chiacchiere e più fatti!!

    SEI TU e tutti quelli come te che devono fare i fatti dagli scioperi alle disdette iper self a non fare sconti se non quelli dalla compagnia a dire basta alle promozioni bollini punti e cacchiate varie
    i sindacati non centrano centri tu e fa meno chiacchiere e più fatti

    se hai fatto già tutto non ti offendere quello che potevi fare l'hai fatto altrimenti fa i fatti poi spara contro gli altri
    ciao
    Matteo

  • Beppe Varese  - Uniti

    Non siamo capaci di scioperare e di metterci d'accordo su niente,ma per rispettare ed onorare il nostro eroico collega potremmo almeno abbassare tutti insieme per 5 minuti le saracinesche in tutta Italia....dimostriamo che siamo uniti!!!!!!!!!!!!

  • vincenzo

    Cari colleghi, credo che non sia il momento di dare delle colpe a destra e a manca, armarsi , canna corta, lunga ecc.(poi bisogna usarle è usarle bene, non è facile come dirlo).Visto che ormai ci hanno scambiato x bancomat , perchè questi bancomat non li facciamo trovare VUOTI ??? COME ??? NON ACCETTANDO PIU CONTANTI , SOLO MONETA ELETTRONICA!!! cosa ti portano via le transazioni? Visto anche l'azzeramento del costo delle operazioni bancarie ,in quanti lo faremmo ?Capisco che in questi momenti il sangue va al cervello, è proprio in questi momenti che bisogna farlo funzionare.

  • Gestore IP

    Caro Vincenzo ......potresti anche avere ragione....se non fosse che......immagina che ti rapinino.....ed il rapinatore non trova soldi in quanto tu accetti solo bancomat, non pensi che il rapinatore .....primo non ti crederebbe.....secondo ti farebbe ancora piu male in quanto deluso dal mancato malloppo !!! Riflettiamo........meglio avere dei soldi da dargli e salvarci il culo !!! Lo so che e' un ragionamento magari anche stupido......ma questo e' quello che la legge ci permette di fare......cioe regalare qualcosa in cambio della vita !!! Io pago una assicurazione su furti e rapine, mi costa circa 600 Euro l'anno ma se dovessero mai rapinarmi daro in mano al rapinatore il portafoglio, ........sempre sperando che il malloppo sia di suo gradimento e decida di non farmi male!!! .........che vita di merda.....a che punto siamo arrivati. Saluti a tutti.

  • Bernardo  - associazione

    Salve amici/colleghi gestori, ma avete mai pensato di creare un associazione?
    potrebbe essere una valida soluzione per tutti noi

  • donato quaranta  - un altra associazione?

    Caro Bernardo come si può pensare di fare un associazione in una categoria pronta ad azzannarsi un con l'altro per togliersi i clienti l'unica associazione che funziona è unione petrolifera ovvero le ns care amate compagnie petrolifere loro fanno di tutto per dividerci ci offrono sconti promozioni margini al ribasso che noi ovviamente accettiamo anche i "ns" sindacati sono divisi vedi ultimo sciopero se a faib e fegica non andava il patto firmato da una sola parte perchè adesso non si parla più di sciopero per dimostrare ai nuovi governanti il ns più profondo disagio le solite convenienze politiche? ma noi vendiamo la benzina a tutte le persone di qualsiasi estrazione sociale e politica poi ci poniamo il dilemma sciopero si o no cosa dice il sindacato? era il coccodrillo che prima ammazzava la preda e poi piangeva^

  • Cristian

    Ciao Francesco

  • Bernardo  - a donato quaranta

    Caro Donato tu, hai ragione come del resto tutti noi, ma da qualche parte si dovrà pur iniziare a fare qualcosa. ma secondo te: io non sò dove hai il distributore ma se nella tua zona sareste tutti allo stesso prezzo e stessi orari, chi ci rimetterebbe?
    poi comunque non mi riferisco ad un associazione a quei livelli ma una di quelle che curi solo ed esclusivamente i nostri interessi

  • donato quaranta  - a Bernardo

    Il mio distributore si trova in provincia di ta circa 30000 abitanti 11 stazioni di servizio di cui 8 con sconti altri 2 privati e solo io a combattere con prezzo pieno ogni volta che io parlo con i miei colleghi hanno pieno apprezzamento nei miei confronti che non mi piego alle politiche aziendali loro dicono potessimo farlo noi io gli dico non firmate ad occhi chiusi ma in verità sono loro pronti a pugnalarti alle spalle x rubarti i clienti quando capita un mio cliente da loro gli dicono " come dal più caro del paese vai a rifornirti?" di conseguenza i miei clienti mi riempono di domande non so più cosa rispondere quindi caro Bernardo ho deciso anche io di abbassare il pantalone ma i dolori non saranno solo miei te lo posso assicurare a parità di prezzo molti miei colleghi dovranno fare i conti sulla qualità della persona che sta sul piazzale.
    :grin :grin :grin :grin

  • Bernardo  - a Donato Quaranta

    che tristezza, quando ci si ritrova di fronte a persone che non hanno il coraggio di dirti ciò che pensano in faccia!, il tuo impianto è solo distributore carburanti o hai anche altre attività? bè cmq si a qsto punto anche io avrei fatto lo stesso passo che stai facendo tu, ma tu sei d'accordo con me che tutto questo si poteva evitare e non solo, potevate guadagnare tutti di più e lavorare di meno? ecco perche io ti parlavo di associazione se in 11, sei si associavano gli altri si dovevano accodare per forza e tutto questo non sarebbe successo... ci sto pensando seriamente a questa cosa da iniziare prima nella mia zona.

  • Donato Quaranta  - a Bernardo

    POTEVATE GUADAGNARE TUTTI DI PIù E LAVORARE MENO questa è la più grande verità della ns categoria ma purtroppo essendo verità difficile da attuare per il semplice motivo che molti che fanno lo sconto e lo saprai anche tu lo fanno essenzialmente per attirare gente sull'impianto per rientrare della percentuale messa da loro in altri modi ti dice niente la parola lavanderia applicata al ns lavoro e questo e solo un esempio per non dilungarmi su altri modi di fare più o meno leciti lo fa anche la GDO scusami per averti dato del tu ma dal modo come scrivi mi sembra di avere di fronte una persona colta e intelligente.

  • Bernardo  - A Donato Quaranta

    ma figurati per il "tu",,, si certo potrebbe essere questo il nostro grande slogan ""GUADAGNARE TUTTI DI PIU' LAVORANDO DI MENO"" si cmq ho sentito parlare di queste lavanderie, sinceramente non sò quanto costa l'investimento e quanto ci si può guadagnare, ma penso sempre cmq che ogni attività debba avere la propria redditività,,,

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