Attualmente nel Regno Unito ci sono meno di 9.000 impiantimentre nel 1991 erano circa 21.000 , un calo che negli anni ha dovuto sempre di più scontare l'aumento del numero delle auto praticamente raddoppiate e arrivate agli attuali 31 milioni.
Come evidenziato da una ricerca condotta da un osservatorio governativo, molte Contee del sud dell'Inghilterra sono state particolarmente colpite da tali chiusure, generando una vera desertificazione che ha interessato ampie fasce della campagna Rurale. Nella maggioranza dei casi si è trattato di impianti di proprietà privata costretti a chiudere a causa dell'eccessivo aumento dei prezzi, degli elevati costi di gestione e della forte concorrenza prodotta dalle catene dei supermercati le quali hanno imposto prezzi talmente inferiori da azzerare i margini prima presenti nel settore.
In un contesto di grave crisi quale quella odierna, continua l'osservatorio, la mancanza di una rete di stazioni di servizio adeguata e capillare mette in crisi gli automobilisti Inglesi, costretti a percorrere motli chilometri per fare rifornimento alle proprie autovetture. Tale maggiore percorrenza, oltre a generare un forte aumento delle emissioni di CO2, non permette agli automobilisti di approvvigionarsi del carburante con piccoli importi mettendo in crisi il bilancio mensile di molte famiglie in considerazione del fatto che nell'ultimo anno il costo di un litro di carburante è aumentato di circa un quinto, ovvero, 20 euro per il pieno di un auto di media cilindrata.
L'Independent RMI Petrol Retailers Association, che rappresenta i due terzi delle 9.000 stazioni di servizio del Regno Unito, ha dichiarato che sono a rischio di chiusura ancora molti impianti. La colpa principale sarebbe dei supermercati che "sfacciatamente" utilizzano i prezzi del carburante per attirare i clienti nei loro negozi. Brian Madderson, presidente dell'associazione, ha affermato: "Se la situazione rimane così com'è, ci sarà un danno irreparabile sia per il settore sia per il consumatore "
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2011-10-13 07:59:29 | Anonimo
ben venga anche in italia,basta tenere pieno il serbatoio e non ci sono probblemi.i benzivendoli sono una casta ai quali non va mai bene niente,fanno timbri sulle carte carburanti a gogo ed in bianco ,alla faccia di chi paga le tasse
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2011-10-13 08:27:58 | Anonimo
Pieno????? ma se la media di rifornimento arriva a malapena a 15 euro !!!!!! arrivano qui in riserva accesa e spesso non si spegne nemmeno la lucetta !!!! ma fammi il piacere!!!
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2011-10-13 08:59:27 | un collega stufo
media di 15 € ?!?!?
beato te !
qui da me è molto più bassa !!!
siamo intorno ai 10 € di rifornimento medio e ultimamente c'è una sacco di gente che mi viene a pagare IN MONETA !!!non so se mi spiego.....
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2011-10-13 09:45:32 | Marcello Fornaro - una casta?
ah ah ah ah ah!!! magari...tu che mestiere fai? visto che del nostro non conosci praticamente niente?
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2011-10-13 08:44:25 | Fabio
Qui bisognerebbe raddoppiare il parco macchine, e non basterebbe.
Continuano a costruire stazioni di servizio, secondo ma l'offerta supera di gran lunga la domanda.
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2011-10-13 09:48:22 | Anonimo
non è vero quello che dite ,quardando le schede carburante sono tutti rifornimenti ,il pieno,altrimenti siete correi nellevasione
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2011-10-13 10:04:57 | ipstation
Personalmente compilo tutte le schede carburante con data,importo e timbro non posso dire lo stesso dei timbri prima dei miei che spesso vedo appartenere a POMPE BIANCHE !!!!!
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2011-10-13 09:51:07 | Anonimo
cari benzivendoli siete solo capace di lamentarvi,siete una casta,pensate a quanti operai hanno perso il lavoro
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2011-10-13 09:54:21 | un collega stufo
sai cos'è una media ?!?!?
non è la birra che ti sei scolato tu prima di scrivere cazzate in questo sito, ma è il calcolo delle operazioni totali diviso per il numero delle stesse operazioni.
se un cliente fa il pieno e ci stanno 50 euro e poi altri 10 clienti fanno 5 euro in totale sono 100 euro diviso 11 ch fa una MEDIA di 9,09 euro!
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2011-10-13 10:46:28 | Donato Quaranta - corsi e ricorsi
Bella la foto la natura che si riappropria degli spazi a lei rubati alla faccia dell'inquinamento comunque dispiace ammetterlo ma anche in Italia finirà così pesce grosso mangia pesce piccolo.
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2011-10-13 11:43:14 | Anonimo - re:Anonimo ha scritto:ben venga anche in italia,basta tenere pieno il serbatoio e non ci sono probblemi.i benzivendoli sono una casta ai quali non va mai bene niente,fanno timbri sulle carte carburanti a gogo ed in bianco ,alla faccia di chi paga le tasse
Coglione....
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2011-10-13 12:02:57 | Anonimo - re: corsi e ricorsiDonato Quaranta ha scritto:Bella la foto la natura che si riappropria degli spazi a lei rubati alla faccia dell'inquinamento comunque dispiace ammetterlo ma anche in Italia finirà così pesce grosso mangia pesce piccolo.
E propio bella,e per di più i colori shell risaltano molto...questa probabilmente sarà la fine di molti pv grazie anche alle strategie illuminanti sei milanesi......
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2011-10-13 12:20:53 | donato quaranta - ringraziamento
Ringrazio l'anonimo re che mi ha ricordato di essere uncoglione infatti ha sua detta io faccio parte della casta dei coglioni ma se invece di navigare su un sito dedicato ai coglioni andasse su i sito delle compagnie petrolifere si accorgerebbe che c'è una forte richiesta di coglioni quindi può contattare queste ed entrare a far parte del club dei coglioni. mi scuso con i miei colleghi ma loro capiranno
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2011-10-13 13:07:44 | donato quaranta - scuse
mi scuso con anonimo re dopo aver capito che lui c'è l'aveva con chi ci definisce una casta di benzivendoli.
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2011-10-13 23:30:27 | Anonimo - re: ringraziamento
esatto, la mia era una semplice risposta ,netta ha chi scrive idiozie del genere .Certo che sentirmi dire che faccio parte parte di una casta che si rompe il culo per 10 ore al giorno,guadagnando sempre meno,mi sembra propio che quel pirla sia solo un rcz,assistente rete,mamnager del caz.zo che visto il calo delle vendite ha anche lui tempo di leggere e scrivere ...
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2011-10-13 19:19:23 | UN AUTISTA CHE DISTRIBUISCE PE - UN AUTISTA CHE DISTRIBUISCE PER LA CONCIGLIA
Rivolto in risposta all'esperto anonimo:
Secondo te da dove proviene la fornitura di prodotti petroliferi dei no logo?
Semplice dalle raffinerie e dai depositi fiscali, che appartengo quasi in toto alle multinazionali del settore od a società, tramite il fenomeno delle scatole cinesi, ad esse riconducibili!!!!Secondo te i retisti privati, cosiddette pompe bianche, sono in grado di contrattare il prezzo con i colossi degli idrocarburi?
AHAHAHAHA
....Semplicemente praticano uno sconto all'extrarete, poichè non devono accollarsi gli oneri di logistica, trasporto, gestione rete, ecc.... e ci straguadagnano.
La differenza di prezzo tra questi e gli impianti propri di bandiera è dovuto agli oneri gestionali e, inoltre il margine diretto (sulle spalle della filiera) è un ulteriore quid.Per sostenere quanto affermato, visionati i bilanci delle sette sorelline, detratte le cessioni e dismissioni, noterai un incremento dell'utile per azione variabile dal 25 al 33% a trimestre, e così avanti negli ultimi tre anni trascorsi.
Allora hai capito che è meglio vendere meno (riduzione drastica dei costi passivi) e guadagnare di più? Non interessano i volumi in crescita, ma spremere oltremisura da ogni singola goccia, tanto la concessione delle riserve strategiche è di loror titolarietà.....
CONCLUSIONE: tu dipendi da loro.....
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E' solo questione di tempo ,mi spiace x mè e x i colleghi,ma la gente non si merita altro,anche a parità di prezzo(o con minima differenza ) preferiscono andare nelle pompe bianche facendo drasticamente scendere i nostri erogati con conseguente abbandono/chiusura degli impianti tradizionali,fenomeni che fanno 10/15 km. x risparmiare 1 euro sul pieno ,devono farsela da soli e poi da noi fanno 5 euro con richiesta di gomme,vetri ecc.ecc. .
Per ora mi salvo con il gpl ma il futuro non è roseo