TEHERAN (Reuters) - L'Iran, secondo produttore di greggio dei paesi Opec, razionerà a partire da domani la benzina destinata agli automobilisti, ha annunciato oggi la tv di Stato, nel tentativo di frenare le importazioni di carburante mentre si diffondono i timori di nuove e più dure sanzioni dell'Onu.
Nonostante la enormi riserve energetiche, l'Iran è carente nella produzione di petrolio raffinato e deve dunque importare circa il 40% della benzina. Una questione sensibile per il paese, dunque, dopo che le potenze occidentali hanno minacciato nuove misure nel braccio di ferro con Teheran sul programma nucleare.
Le importazioni rappresentano una grossa spesa per lo Stato perché il carburante, sia quello importato che quello prodotto in loco, è venduto a prezzi sovvenzionati. Nonostante l'aumento dei prezzi del greggio del 25% di quest'anno, la benzina è venduta a 1.000 rial, 11 centesimi di dollaro al litro, una delle tariffe più basse al mondo.
La tv ha annunciato, prendendo di sorpresa molti automobilisti, che il razionamento scatta dalla mezzanotte. E così è scattata la corsa alle pompe di benzina, assediate in queste ore da lunghissime file di auto.
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