Grosseto - "Il piano carburanti va in qualche modo rivisto. Troppi distributori sono vicini alle case. Non è una guerra santa contro i benzinai ma così non può andare". Il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi parla dopo gli ultimi sviluppi del caso Total. Il distributore che si affaccia su via Masaccio e i cui serbatoi sotterranei negli anni, a causa di alcune perdite, hanno avvelenato la terra. L’Asl, in sede di conferenza dei servizi, ha prescritto la bonifica dell’area. Consigliando vivamente, nel periodo dei lavori, di trovare alla famiglia Tarsi, sulla cui casa insiste l’inquinamento, una nuova sistemazione. La Total, che in un primo tempo sembrava indirizzata alla bonifica, adesso ha promosso un ricorso straordinario al presidente della Repubblica contro il sindaco Bonifazi: la compagnia non vuole eseguire gli interventi. "E’ una vicenda allucinante — dice il sindaco Bonifazi — Da tanti anni questo caso si trascina. Non si può più attendere". Diversi cittadini hanno contestato il sindaco, reo secondo loro di dare poco peso alla vicenda.
"Il Comune — dice il primo cittadino — rimane e rimarrà dalla parte del cittadino. Non nascondo che l’amministrazione si trova tra l’incudine e il martello: da una parte i cittadini, che chiedono certezze per la salute, dall’altra la Total che continua a rinviare la bonifica. Noi, tra i due fuochi, scegliamo di stare senza indugi dalla parte dei cittadini". E’ amareggiato il sindaco per questa situazione: "Sono dispiaciuto per questo ricorso. La bonifica non può essere più rinviabile, e da parte di una grande compagnia come è la Total Fina mi aspettavo un atteggiamento più maturo. Chi è più grande e più forte non può non fare un passo indietro. Questo non sta avvenendo". Il discorso poi si fa più ampio e vira sul 'Piano carburanti', ovvero il piano che ogni Comune adotta per la sistemazione dei distributori. "Molti non sono in ubicazioni logiche — dice il sindaco Bonifazi — La mia non vuole essere una guerra contro i benzinai, sappiamo bene che l’anello debole della catena è il commerciante. Ma certo qualcosa andrebbe rivisto. Sono troppi i punti vendita di carburante particolarmente vicini alle case. Penso ad esempio alla via Aurelia Nord. I distributori devono essere ubicati in zone periferiche. La nostra non è una metropoli, in cui tra centro e periferia ci sono decine di chilometri. Non credo che sarebbe un problema fare due minuti in più di macchina per il rifornimento".
Il piano carburanti non si realizza dalla mattina alla sera, "ma è certo che in futuro l’indirizzo del Comune per l’edificazione di distributori sarà questo". Ma cosa farà adesso il Comune? "Noi resistiamo — dice il sindaco — ci opporremo. L’amministrazione non sarà mai a favore di chi, come la Total, esercita questa continua ostilità".
Francesco Marinari
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