I Gestori degli impianti di carburanti di Roma e provincia potranno segnalare rapine in corso o situazioni di pericolo chiamando il 113 della questura senza necessariamente parlare con l’operatore. A breve infatti partirà la sperimentazione di un nuovo sistema di allarme messo a punto dalla questura di Roma dedicato ai Gestori degli impianti di carburante che sono tra i più colpiti dalla criminalità.
Ad annunciarlo è stato il questore Francesco Tagliente, che stamattina ha incontrato le associazioni di categoria aderenti a Confcommercio e Confesercenti. La riunione era stata sollecitata da queste ultime dopo l’omicidio di Mario Cuomo, il benzinaio ucciso il 9 agosto scorso durante una rapina sulla via Aurelia nei pressi di Cerenova, a 40 km da Roma. I Gestori interessati al sistema d’allarme potranno presentare una richiesta alla propria associazione di categoria, che la vaglierà e la girerà alla questura.
Gli iscritti al servizio potranno chiamare il 113 in caso di pericolo e sullo schermo dell’operatore apparirà l’indirizzo del distributore che invia l’allarme. Subito una pattuglia sarà inviata sul posto. La chiamata potrà essere effettuata da rete fissa o mobile. Il sistema di ‘teleallarmè è a costo zero per l’utente. La sperimentazione riguarderà inizialmente la città di Roma, in seguito anche la provincia: in totale sono 1.500 le stazioni di servizio nell’area. In futuro il sistema potrà essere esteso anche alle altre categorie a rischio rapina, come i farmacisti, i gioiellieri e i tabaccai.
Soddisfatte le associazioni di categoria. "Abbiamo apprezzato moltissimo l’incontro con il questore e le nuove iniziative che sta portando avanti per la sicurezza, anche mediante sistemi innovativi che saranno sperimentati", è il commento del vicepresidente nazionale della Figisc Maurizio Micheli. Le associazioni dei gestori di pompe di benzina hanno poi ribadito anche gli altri problemi che rendono a rischio il lavoro dei loro aderenti. "Gira troppo denaro contante e le carte di credito sono troppo costose", spiega Roberto Polidori di Confcommercio Roma .Il contante che i benzinai maneggiano li rende un obiettivo privilegiato per i rapinatori. Come Mario Cuomo, ucciso durante una rapina il 9 agosto scorso nei pressi di Cerenova, sulla via Aurelia a 40 km a nord di Roma. Secondo il direttore nazionale della Federazione benzinai (Faib) Gaetano Pergamo, "il settore muove ogni anno 4 miliardi di euro solo a Roma tra pagamenti, accise ed Iva".
| < Prec. | Succ. > |
|---|
- 21/09/2011 07:53 - Manovra: Iva; benzinaio incatenato, solidarietà Codacons
- 20/09/2011 16:08 - A Treviso Gestore esasperato si incatena sull'impianto
- 19/09/2011 09:19 - Confcommercio contraria al DDL del Veneto
- 12/09/2011 08:02 - Umbria presto al via nuova normativa regionale della distribuzione di carburanti
- 01/09/2011 08:49 - Assopetroli Sicilia: l'azienda dei trasporti (Ast) non paga i rifornimenti carburante
- 12/08/2011 16:05 - L'amministrazione comunale di Quarto d'Altino scrive all'Agip: "Avete la benzina troppo cara"
- 01/08/2011 03:09 - Sulla vicenda Eni - Conad quest'ultima trova il favore dell'amministrazione comunale
- 23/07/2011 08:39 - Anche in Piemonte arriva la tassa sulla benzina, +2,58 cent a litro
- 22/07/2011 17:03 - Gisc_Veneto: No a uno sciopero politico e alla strumentalizzazione dei gestori!
- 21/07/2011 11:40 - Apre il primo distributore low cost a marchio Simply









1)Ok x Roma e provincia. E le altre parti d'Italia?
2) Roberto Polidori ha ragione: le commissioni sulle carte di credito
sono esagerate, pertanto sono da far diminuire.