L'aumento delle accise sui carburanti previsto dalla legge 214/2011 sta avendo come prima conseguenza la riduzione sino al 70% delle vendite di benzina e gasolio alle pompe della regione Fvg, pari ad una minore vendita di 210-230 milioni di litri. Cosa, questa, che preoccupa i rappresentanti dei benzinai, i rappresentanti dei Comuni di Trieste e Gorizia, ed i consiglieri della II Commissione del CVonsiglio regionale, a partire dal presidente Federico Razzini (LN), che oggi li ha convocati.
La seconda conseguenza - e' emerso dal dibattito - e' che chi si reca oltre confine per fare il pieno (e si parla di circa 10.000persone al giorno) approfitta per fare anche la spesa, disigarette certo, ma non solo. Cosi' anche la vendita di altri prodotti e' in calo, con grave danno per piu' settori del commercio italiano. Ma a rimetterci non sono solo i benzinai, perche' anche le entrate per lo Stato sono conseguentemente in forte calo: se la situazione del 2012 fosse la stessa del 2011, gli introiti statali potrebbero essere dell'ordine di 643 milioni di euro, mentre le previsioni dovute alla nuova legge portano tale cifra a 412, ovvero a una perdita per le casse statali di 231 milioni.
Ecco che la proposta dei rappresentanti dei gestori e' quella di ottenere dal Governo Monti una revisione dell'entita' delle compartecipazioni al gettito d'accisa sulle benzine e sul gasolio che competono alla Regione, ovvero che dal primo marzo prossimo ad essa vada una quota pari a 0,075 euro per ogni litro erogato in Friuli Venezia Giulia. Cio' dovrebbe farle incamerare circa 51 milioni di euro aggiuntivi, da utilizzare per aumentare gli sconti ai cittadini e contrastare cosi' il divario di prezzi con la Slovenia (circa 39 centesimi/litro in meno per la benzina e circa 42 per il gasolio) e l'Austria (circa 38 centesimi/litro in meno per la benzina e circa 33 per il gasolio).
Altra proposta, intervenire sul fatto che la rete distributiva del Friuli Venezia Giulia si distingue per una quasi totale assenza di impianti metano, cosa che non consente il diffondersi di questo carburante sebbene sia a basso impatto ambientale e non da ultimo a basso costo. La richiesta e' di modificare nuovamente la legge regionale n.14 del 2010 affinche' si imponga ai nuovi impianti l'erogazione del metano insieme a quella dell'energia elettrica, in modo che anche i cittadini della regione possano utilizzare prodotti a basso impatto ambientale e a basso costo.
| < Prec. | Succ. > |
|---|
- 16/02/2012 10:25 - Benzina al confine: approvata risoluzione dell'estensione della carta sconto
- 06/02/2012 11:09 - Distribuzione dei carburanti, la Campania si adegua: ok a vendita dei giornali, metano e idrogeno
- 01/02/2012 10:58 - La Puglia si allinea al DL Liberalizzazioni
- 26/01/2012 22:35 - Distrutto dallo stress chiede i danni alla Erg
- 21/01/2012 12:28 - Regione Lombardia, pronti gli sconti per la benzina al confine
- 18/01/2012 19:26 - E' emergenza benzina in Sicilia, carburante quasi esaurito
- 18/01/2012 16:34 - Benzina no logo, rivolta anti ingorgo
- 17/01/2012 19:11 - La Sicilia e la rivoluzione dei forconi
- 04/01/2012 11:18 - Il distributore è low-cost tutti in coda alla Foce
- 04/01/2012 10:39 - A Faenza la preoccupazione dei Gestori: Penalizzati da accise e Conad









COME SEMPRE SI PARLA SOLO DELLE PROVINCIE DI TRIESTE E GORIZIA ,LA PROV.DI UDINE CHE CIRCONDA LA PROV.DI GORIZIA E ARRIVA FINO IN AUSTRIA SOFFRE DELLO STESSO PROBLEMA ,PARTONO DA CERVIGNANO(FASCIA 1) DA S.GIORGIO DI NOGARO FIUMICELLO E ALLTRI COMUNI LIMITROFI ALLA PROVINCIA DI GORIZIA CHE REGISTRANO CALI DI VENDITE FINO AL 60%.QUINDI CERCHIAMO DI GUARDARE AL BENE DI UN'INTERA REGIONE E NON SOLO DUE PROVINCIE ,DATO CHE ANCHE NOI ABBIAMO BISOGNO DI LAVORARE E MANGIARE.