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Benzina, lo spread di frontiera

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I distributori lombardi penalizzati dalla concorrenza svizzera e la tessera per disincentivare il pieno oltreconfìne
Anche i sindaci, con gli esercenti, chiedono più fondi per la carta-sconto

VÁRESE - II costo della benzina, nelle zone di confine, è diventato un po`come lo spread. Il prezzo italiano si confronta con quello svizzero: si alza, si abbassa, ma in definitiva condiziona tutti, alimentando una sorta di allarme psicologico. In questi giorni il prezzo alla pompa in Svizzera è sceso ancora e il tema è tornato in cima alle preoccupazioni della gente.  "Ma anche in Italia è sceso - avverte tuttavia Paolo Longo, il responsabile dell`associazione di categoria Faib - c`è una psicosi. Al netto dello sconto regionale, il risparmio elvetico, secondo i nostri calcoli, si aggira sempre tra i 10 e i 12 centesimi".

Sarà, ma certi prezzi colpiscono l`immaginario. Guardiamo i numeri.
Ieri, a Stabio, il primo paese svizzero dopo il confine, la benzina verde si poteva comprare a 1,45 euro al litro. A Varese città costa mediamente 1,75 euro con varie oscillazioni. D`accordo ma ai trenta centesimi di differenza vanno sottratti i 18 centesimi di sconto che la Regione garantisce ai varesini e comaschi (le due città sono nella fascia A, la più conveniente). Risultato: facendo tutti i conteggi del caso il risparmio della pompa elvetica è sempre compreso tra 10 e 15 centesimi.

Il discorso è simile per il gasolio che, in Italia, non è finanziato dalla carta regionale. Il costo nella zona di confine Svizzera è intorno agli 1,55 euro, mentre a Varese città è circa 1,7 euro. Morale: il carburante elvetico è comunque vantaggioso ma bisogna stare attenti. "Bisognerebbe fare una statistica seria per capire quanto si risparmia - ammonisce Longo - c`è una certa isteria sull`argomento, alimentata anche dalle denunce delle associazioni dei consumatori che hanno fatto diventare il fenomeno un argomento politico". Il rappresentante dei benzinai mette il dito in una delle tante piaghe. Non è un caso, del resto, che l`inchiesta della Guardia di Finanza sul costo della benzina determinato dalle grandi compagnie, sia partita alla fine del marzo scorso proprio dalla Procura delle Repubblica di Varese, che in questi giorni sta finendo di acquisire la documentazione per controllare come vengano formati i prezzi. La politica non può fare a meno di occuparsene. Il prezzo del carburante in Svizzera è il primo argomento di conversazione in tutti i bar lombardi che vanno da Luino fino alla dogana comasca di Brogeda. E infatti, nel protocollo che mercoledì scorso la Regione Lombardia ha sottoscritto con i comuni di frontiera sul problema dei ristorni, è stato inserito anche l`annoso problema dello sconto benzina.

È tornata la richiesta allo Stato italiano di erogare altri 20 milioni di euro per finanziare il fondo dello sconto carburante, e magari estenderlo anche al gasolio: "Conviene a tutti - osserva il sindaco di Lavena Ponte Tresa, Pietro Roncoroni - noi vogliamo salvaguardare i distributori italiani perché danno lavoro e portano benefici al commercio. Ma la carta sconto - aggiunge -
trattiene anche clienti in Italia e in questo modo si finanzia da sola. Perché evita che lo stato perda gli introiti fiscali delle accise".

Il fatto che siano scesi in campo anche i comuni di frontiera è un segnale: la dice lunga su quanto l`argomento sia ormai considerato vitale, nella psicologia di tutte le popolazioni di confine della Lombardia.

Fonte: Corriere della Sera Milano

Commenti (3)
  • Anonimo

    Nonostante il crollo dei prezzi all'ingrosso dei carburanti non si capisce perchè la Esso oggi ha aumentato di 1,5 cent il gasolio....

  • Gigi

    8)

    Secondo me hanno cagato fuori del vaso con il meno dodici e adesso devono rientrare -

    Mah..........avete visto i che condizioni sono molti impianti della E.. o ( ;) non facciamo nomi espliciti)?

    Gestori con l'acqua alla gola che stentano a racimolare mille euro lordi al mese, si passa dalle strutture arrugginite e fatiscenti alle moderne selfizzate "inchiappettaGestori" con parabole fantascientifiche alle quali bisogna rendere conto anche quando si piscia.

    Alcuni anni fa mi proposero un grosso impianto che nel frattempo ha portato al fallimento 2 gestioni con tanto di famiglie al seguito e case pignorate dalle banche.

    Poi ci sono gli impianti vicino a me che praticano ormai da due anni prezzi da "No Logo".

    :roll Bho?


  • Mirco

    Fai causa alla compagnia....

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