Treviso, 7 agosto 2009Accendete i condizionatori.
Pochi giorni fa ho detto la mia sull'apparente schizofrenia del settore della distribuzione di carburanti, purtroppo debbo riconoscere che ho preso una grossa cantonata: è schizofrenia allo stato puro!
Ci sono tre federazioni sindacali che se ne stanno dicendo di tutti i colori, lo scambio di "complimenti" e accuse varie ha raggiunto livelli da manicomio, la causa scatenante di tutto ciò è la firma dell'accordo "altamente innovativo" con l'Eni, innovativo perché finalmente si può cacciare il gestore che ha poca voglia di guadagnare e lavorare. Per inciso va detto che sulla sostanza erano tutti d'accordo, sui dettagli un po' meno. Inoltre vieni poi a "scoprire" che 5 giorni prima dello sciopero di inizio luglio avevano firmato l'accordo con la Total! Ma non si doveva scioperare perché le compagnie non volevano saperne dei sindacati?
Le associazioni dei consumatori continuano a "pretendere" la liberalizzazione totale del settore e l'avvento del libero mercato salvo poi invocare misure governative contro il libero mercato: prima o poi decideranno che fare da grandi?
Il Governo chiama i petrolieri per convincerli a diminuire i prezzi e siccome questi se ne sono fregati dei "consigli" alla moderazione li minaccia con una nuova normativa sulle liberalizzazioni e afferma che favorirà la GDO e le pompe bianche: ma questi si ricordano che hanno fatto un anno fa? Lo sanno che adesso una pompetta di benzina la puoi mettere dove vuoi? Oppure non contenti daranno anche dei sostanziosi aiuti economici alla GDO e indipendenti? Ma sopratutto si dimenticano che sono di fatto i padroni del leader del mercato, perché non "chiedono" alla loro azienda, l'Eni per chi ancora non lo sapesse, di fare il meno 10 dell'iperself per 24 ore al giorno buttando le varie coccole nel cesso?
Le compagnie petrolifere, che per statuto piangono miseria ad ogni alito di vento, si difendono snocciolando tutta una serie di dati e tabelle per giustificare gli aumenti: Platts, cif, mercati americani e asiatici, euro e dollaro, ecc. tutto bello e tutto vero, inattaccabile sotto ogni punto di vista. Ma poi girando per strade e autostrade ti scopri che i gestori sono una banda di asini... -10, -6, -11, -3 ecc. gli impianti sono tappezzati di cartelli pieni di meno, e si, quasi tutti asini i gestori, e non può essere altrimenti visto che i lacrimosi petrolieri dicono, prove alla mano, che i prezzi consigliati sono giusti e incomprimibili, pertanto tutti questi meno non possono essere altro che i voti dati dagli automobilisti ai colleghi gestori, o no?
Per favore basta! accendete i condizionatori che il caldo da alla testa.
Opps... mi sono dimenticato dei Gestori... si va be... anche loro hanno... sai i clienti che... ma... ma mica posso chiedergli di accendere i condizionatori sul piazzale. Almeno loro una scusa ce l'hanno!
Moreno Parin
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Tags: Gisc carburanti
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