
Stop ai cartelli con sconti , liberalizzazione degli orari , non oil e impianti completamente selfizzati, sono le principali ricette per ridurre il differenziale con l'europa.
( registrazione adudio dell'Audizione a fine articolo )
Roma, 6 ott - I prezzi dei carburanti non scendono in linea con le quotazioni internazionali mentre i margini delle compagnie continuano ad aumentare e si sommano ad un differenziale con l'Europa che resta di oltre 3 centesimi.
Cresce lo "stacco" del prezzo medio della benzina in Italia con quello della media della zona euro, ha rilevato Sambuco. In valori medi annuali, il divario strutturale tra il prezzo industriale della benzina in Italia e il prezzo medio rilevato nella media europea registra, infatti, "variazioni in aumento". In particolare, nel 2008 si rileva un divario medio dell'anno superiore di 0,9 millesimi di euro rispetto a quello dell'anno precedente, mentre un'ulteriore tendenza in aumento si registra anche nei primi mesi del 2009, con uno stacco di 2 millesimi sul divario medio 2008. Lo stacco nel 2007 era di 0,025 euro e nel 2008 di 0,034 euro, mentre nei primi 9 mesi del 2009 è già a 0,036 euro.Secondo il Garante in un mercato come quello dei carburanti, che è una "commodity pura", se il differenziale con l'Europa aumenta, ed in corrispondenza aumenta anche il margine lordo delle compagnie, la motivazione può essere una sola; c'è un inefficienza nel mercato e un inefficienza che si trasferisce al consumatore che viene penalizzato. Per il Garante le soluzioni dovrebbero essere di due tipi. La prima puntare sull'efficienza, "per rendere efficiente il mercato e ridurre il differenziale con l'europa, il mercato della distribuzione carburanti dovrebbe "subire delle riforme strutturali" liberalizzando gli orari di apertura, perchè la rigidità degli orari, afferma Sambuco, "non è presente in nessuna altra parte del mondo". Per il Garante dei Prezzi maggiore libertà sugli orari significa maggiore efficienza. Facilitare, inoltre, l'apertura delle attività non oil - dai tabacchi ad altre attività - che negli altri paesi permette di marginalizzare il ricavo sui carburanti, all'opposto di quanto avviene in Italia. L' estensione della tipologia di vendita pre pay ( self service ) e impianti completamente selfizzati senza la presenza del gestore ( fenomeno già in uso in altri paesi) permettendo dei risparmi molto significativi e l'apertura di spazi di mercato che oggi non ci sono. Infine l'estensione all'uso della carta di credito eliminando la commissione fissa per l'utente cosi da poter utilizzare questa tipologia di pagamento negli impianti pre pay. Secondo Mr prezzi queste soluzioni permetterebbero in parte di ridurre quelle strozzature che ci sono allinterno del mercato della distribuzione dei carburanti permettendo una riduzione dello stacco con l'europa.
Altro tema rilevante, nel corso dell'audizione alla Commissione Industria del Senato, è stato quello sulla trasparenza nell'esposizione dei prezzi, le pubblicita' dei prezzi sulle strade sono ''diverse e disomogenee, incomprensibili'' e a volte ''volutamente ingannevoli''. Il Garante dei Prezzi, Roberto Sambuco, ha attaccato cosi il comportamento di compagnie petrolifere e gestori degli impianti , indicando come una possibile soluzione il ritorno ad un unica cartellonistica . Ha inoltre indicato il progetto già pronto che darà la possibilità al gestore di comunicare i prezzi tramite telefono, sms e internet permettendo la creazione di una banca dati grazie alla quale potrà esserci la possibilità di confronto che secondo il Garante aiuterà a cambiare il mercato.
Mr Prezzi ha sottolineato che a fare la differenza sul costo del carburante con il resto dell'Europa sono questi fattori e non il peso del fisco. ''In Italia - ha detto - il peso della componente fiscale e' inferiore a quello dei principali paesi europei con l'eccezione della Spagna''. In base ai dati presentati in Commissione (e rilevati il 28 settembre) il peso della componente fiscale sulla benzina in Italia era del 62,1% rispetto al 63,8% della media Ue, al 66,3% della Gran Bretagna, al 65,7% della Francia, al 67,6% della Germania e al 56,0% della Spagna.
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Filippo Bubbico senatore (PD) - Costantino Garraffa senatore (PD)
Anna Rita senatrice (PD)
I valori indicati sono espressi in Euro per 1000 litri.Â
| Mese | Prezzo Industriale | Iva | Accisa | Prezzo al Consumo |
| Gennaio |
364,03 |
185,60 |
564,00 |
1.113,64 |
| Febbraio | 386,67 | 190,13 | 564,00 | 1.140,80 |
| Marzo | 404,84 | 193,77 | 564,00 | 1.162,61 |
| Aprile | 423,74 | 197,55 | 564,00 | 1.185,29 |
| Maggio | 456,47 | 204,09 | 564,00 | 1.224,56 |
| Giugno | 515,03 | 215,80 | 564,00 | 1.294,84 |
| Luglio | 494,77 | 211,75 | 564,00 | 1.270,52 |
| Agosto | 515,69 | 215,94 | 564,00 | 1.295,63 |
Prezzi Medi Nazionali Mensili del 2009
GASOLIO AUTO
I valori indicati sono espressi in Euro per 1000 litri.Â
| Mese | Prezzo Industriale | Iva | Accisa | Prezzo al Consumo |
| Gennaio |
453,17 |
175,23 |
423,00 |
1.051,40 |
| Febbraio | 457,60 | 176,12 | 423,00 | 1.056,72 |
| Marzo | 429,33 | 170,46 | 423,00 | 1.022,79 |
| Aprile | 444,87 | 173,57 | 423,00 | 1.041,44 |
| Maggio | 461,65 | 176,93 | 423,00 | 1.061,58 |
| Giugno | 490,35 | 182,67 | 423,00 | 1.096,02 |
| Luglio | 482,17 | 181,03 | 423,00 | 1.086,20 |
| Agosto | 508,15 | 186,23 | 423,00 | 1.117,38 |
Prezzi Medi Nazionali Mensili del 2009
GPL AUTO
I valori indicati sono espressi in Euro per 1000 litri.Â
| Mese | Prezzo Industriale | Iva | Accisa | Prezzo al Consumo |
| Gennaio |
374,06 |
99,87 |
125,27 |
599,19 |
| Febbraio | 365,46 | 98,15 |
125,27 |
588,88 |
| Marzo | 358,11 | 96,67 |
125,27 |
580,05 |
| Aprile | 335,99 | 92,25 |
125,27 |
553,52 |
| Maggio | 323,66 | 89,79 |
125,27 |
538,72 |
| Giugno | 331,65 | 91,38 |
125,27 |
548,31 |
| Luglio | 329,63 | 90,98 |
125,27 |
545,88 |
| Agosto | 330,22 | 91,10 |
125,27 |
546,58 |
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