Carlo Rienzi:“Farebbe bene Scajola a mandare la Guardia di Finanza presso i distributori per verificare quanto i gestori hanno pagato la benzina che oggi vendono a prezzi rincarati”
Roma, 21 ott (Velino) - Parte l’adeguamento dei prezzi dei carburanti delle compagnie italiane, Dopo i rialzi decisi ieri da Agip, anche gli altri player del mercato si sono adeguati al market leader. Secondo quanto emerge dalle rilevazioni di quotidianoenergia.it, Shell ha aumentato di 1,5 centesimi verde
e diesel salendo, rispettivamente, a 1,324 e 1,169 euro/litro. Api-IP hanno rivisto al rialzo i due carburanti di 2 centesimi portando la benzina a 1,313 e il diesel a 1,157 euro/litro. Erg e' intervenuta con +1 centesimo sulla benzina, a 1,309 euro/litro, e +0,5 centesimi sul diesel, a 1,154 euro/litro. Ancora, Esso ha mosso all'insu' benzina e diesel di 1,4 centesimi, portando i prezzi di riferimento a 1,313 e 1,158 euro/litro. Q8 ha ritoccato la verde di 0,7 centesimi, a 1,313 euro/litro, e il diesel di 1 centesimo, a 1,156 euro/litro. Tamoil ha aumentato la verde di 2 centesimi, a 1,313 euro/litro, e il diesel di 1 centesimo, a 1,157 euro/litro. Infine Total ha corretto entrambi i prodotti di 0,4 centesimi salendo sulla benzina a 1,313 euro/litro e sul diesel a 1,157 euro/litro. Sulle nuove fiammate dei prezzi dei carburanti è intervenuto il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola che è tornato a parlare di speculazione e di eccessiva volatilità del prezzo del petrolio. Il ministro ha sottolineato l’azione del governo improntata su un tavolo di confronto con le Regioni e su una “moral suasion” nei confronti dei petrolieri. Un argomento che però non convince le associazioni dei consumatori a cominciare dal Codacons del presidente Carlo Rienzi che esortato l’esecutivo a utilizzare “il pugno di ferro” nei confronti dei petrolieri. “Farebbe bene Scajola a mandare la Guardia di Finanza presso i distributori per verificare quanto i gestori hanno pagato la benzina che oggi vendono a prezzi rincarati”, ha spiegato Rienzi, secondo cui gli aumenti dei listini delle ultime ore (+3,3 euro a pieno) “determineranno un maggior esborso su base annua compreso tra gli 80 e i 120 euro ad automobilista, a seconda della frequenza di utilizzo dell'automobile e della quantità di carburante consumata”. Nonostante il prezzo del greggio sia in calo sotto i 79 dollari al barile dopo il record annuale di ieri di 80 dollari, Scajola ha ricordato le singolarità del mercato delle distribuzione di carburanti in Italia caratterizzato da troppe stazioni di servizio e da uno scarso utilizzo dei self service. Il sottosegretario Stefano Saglia, nel corso di un convegno a Roma, ha parlato di 23 mila punti vendita in Italia che dovranno ridursi presto intorno ai 15 mila per allinearci alla media europea e di un maggiore slancio per le “pompe bianche” e i prodotti non oil da vendere nelle stazioni.