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Punti fedeltà e prezzi fregatura

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scan0004Inchiesta del mensile AUTO di Enrico De Vita

I costi della benzina? È bravo chi li capisce perché da qualche tempo sono incomprensibili e al limite del nebuloso. Ma ora è intervenuto il Garante...

RICORDATE le prime macchinette pre-pay istallate presso le stazioni di servizio? Mettevi una banconota da 5000 lire e ti spettavano sette litri di benzina, oggi con 2 euro e mezzo non arrivi a due litri. Bei ricordi.
Lo strano, però, era che quando usavi la macchinetta, la benzina costava di più, almeno 20 lire al litro. E, se era di notte, il sovrapprezzo toccava 50 lire. "Le macchinette costano, poi di notte bisogna lasciare accese le luci della stazione e infine c'è il tariffario che prevede un prezzo maggiore in orario notturno", si giustificavano i gestori.
Ora le cose sono cambiate. Quando è in funzione il pre-pay la benzina costa meno. A volte molto meno. In compenso hai qualche brutta sorpresa durante il giorno.
Sentite questa. Fine dell'estate, Sarzana (SP), statale della Cisa, devo fare gasolio, vedo un bel cartello con la scritta "SELF -60" proprio al centro di una stazione di rifornimento Total, fra le due pompe. C'è anche il tabellone con i prezzi, e mi sembrano decisamente interessanti. Mi va, spengo il motore, afferro la pistola e inizio a gorgogliare. Quando sono al pieno, guardo il display della pompa e mi accorgo che il prezzo non è quello segnato nel cartello: la colonnina sta erogando gasolio a 6 centesimi di più. Blocco la pistola e mi rivolgo al gestore: Ma qual'è il prezzo giusto?" - "Quello della pompa, - è la sua risposta - non vede che nel cartello dei prezzi c'è scritto «durante l'orario di chiusura»! È vero, al centro del cartello (l'unico cartello prezzi della stazione), scritto in piccolo, a mano, col pennarello, c'è la presunta spiegazione della fregatura nella quale sono caduto come un piccione. "Che scherzo è questo? - ribadisco - Non si può vendere un prodotto a un prezzo diverso da quello esposto. È una regola generale del mercato, che vale per qualunque merce. Per i carburanti, poi, si può esporre solo il prezzo effettivamente praticato in quel momento. È una legge del 1999. Così ingannate la gente, avete commesso un abuso".
"Guardi, lo dica all'ispettore della Total, è lui che ci ha obbligati a esporre quel cartello: è quel signore dentro la macchina".


A quel paese
Vi risparmio il seguito, perché non c'è. "Faccia quel che vuole e vada a quel paese" è stata la risposta dell'ispettore.
Chiamo l'Unione Petrolifera, racconto la vicenda, mi rispondono: "Hanno commesso un abuso, il distributore deve indicare solo il prezzo finale, è una legge dalla compagnia. Per il resto il prezzo dei carburanti è assolutamente trasparente, subisce controlli quotidiani, è il più indagato e osservato rispetto a tutti gli altri prodotti. Molto più del prezzo del pane e del latte".
Non ne siamo molto convinti. Ragioniamo. Intanto sono le aziende petrolifere che stampano quei cartelli, con quelle indicazioni ambigue. Poi li impongono alle stazioni di servizio.
Il primato in ordine di tempo, spetta indubbiamente all'Agip, che - nel fare la cosa giusta, cioè uno sconto - ha riempito mesi fa i suoi distributori "che partecipano all'iniziativa" con pannelli che reclamizzavano la riduzione di "10 centesimi nelle ore di chiusura sul prezzo del servito". Ovvio che le altre aziende (non tutte per la verità) siano seguite a ruota, con qualche disinvoltura e non pochi giochi di prestigio. Guardate a pagina 99 una carrellata di cartelloni ingannatori, fotografati nell'ottobre scorso. Tuttavia, da qualche settimana è scomparso il cartello dall'Agip, mentre la Esso lo ha sostituito con un pannello senza prezzi. Sapete cosa è successo? È successo che il 6 ottobre scorso, il Garante per la sorveglianza sui prezzi ha parlato al Senato. Ecco cosa ha detto.


Specchietti per le allodole
"È andata smarrita per il consumatore la percezione del prezzo, che si riduce a una congerie di sconti e di offerte sulle quali non vi è alcuna chiarezza. Quello che oggi produce maggiore disorientamento è la cartellonistica degli sconti esposta in strada. Sono indicazioni diverse e disomogenee, incomprensibili, a volte volutamente ingannevoli". Roberto Sambuco, così si chiama Mister Prezzi, ha infatti spiegato che oggi gli automobilisti decidono di andare a rifornirsi in un distributore piuttosto che in un altro perché è esposto un cartello che promette sconti. Ma nel cartello non è chiaro se e quando lo sconto verrà effettivamente praticato e, soprattutto, non è chiara la base da cui si parte. "Alcuni - spiega Sambuco - scrivono che lo sconto si deve calcolare rispetto al prezzo del ministero, ma il ministero non dà alcun prezzo". E comunque sia, anche se lo desse, non potrebbe essere pubblico. Dunque, "non vi è alcuna chiarezza e spesso questi sconti diventano specchietti per le allodole, anche perché sono spesso valevoli solo per orari e periodi limitati".
Papale, papale. Era molto tempo che non sentivamo parole così chiare. Ma la confusione, chiamiamola così per benevolenza, non è solo di gestori e compagnie. Spesso ci sguazzano anche Comuni, Regioni, sindacati. Alla Q8 avevano deciso di incrementare i distributori totalmente automatici, con prezzi competitivi e senza personale. Ma in alcuni Comuni sono stati vietati per ragioni... misteriose. E pensare che i distributori del tipo Q8Easy garantiscono il rifornimento self-service pre-pay, 24 ore su 24 per 365 giorni l'anno, e prezzi costantemente inferiori a quelli praticati su impianti non automatizzati, con differenziale da 3,5 fino a 7 centesimi meno dei prezzi consigliati per la modalità "servito".
Tuttavia, anche l'aggiunta di colonnine self-service, pre-pay, con prezzi scontati, ha incontrato ostacoli: infatti, ne è stato vietato dai sindacati - a quanto ci risulta - il funzionamento durante gli orari di normale apertura. 0 meglio, quando è presente il gestore, gli sconti vanno a farsi benedire. Ovviamente, col risultato di mantenere i prezzi alti.

clubsmartIl popolo dei bollini
Se, con lo specchietto degli sconti, le compagnie cercano di rubarsi l'un l'altra il cliente di passaggio, c'è anche il rovescio della medaglia, vale a dire una tecnica sopraffina per mantenere attaccato il cliente fedele. Sono i concorsi a premio, i punti fedeltà, le card elettroniche che attirano con cataloghi sfolgoranti di gadget e che impegnano tutto l'anno alla ricerca della stazione col marchio cui si è giurata fedeltà per tutto l'anno. Secondo la Esso il 25% degli automobilisti fa la raccolta punti, secondo la ERG il 30%, mentre secondo la Q8 la percentuale sale al 50%. Per la Figisc (federazione gestori impianti stradali), invece, il popolo dei bollini è in diminuzione, perché "la particolare attenzione rivolta ai prezzi dei carburanti da un decennio a questa parte ha indotto nel consumatore un maggiore interesse per il prezzo finale piuttosto che per i regalini e, di conseguenza, un minore appeal di queste iniziative promozionali". Ma poiché le promozioni costano (ai gestori viene chiesto un contributo che varia in funzione della grandezza dell'impianto, e comunque si aggira su 1-1,2 centesimi al litro), non tutte le stazioni di rifornimento aderiscono al "giro". Onde la frase fatidica, che sentiamo alla radio, che promette il regalo, lo sconto, la card "ma solo presso i gestori che aderiscono all'iniziativa". Piccolo particolare: nessuno ti dice quali sono questi gestori, né ti indica ove trovare l'elenco.
Quanti gestori aderiscono in media? Secondo Esso e Q8 sono oltre il 90%, secondo la Erg si fermano all'85%. Una volta le promozioni si facevano raccogliendo bollini, e i premi si ritiravano senza dover corrispondere alcun contributo economico. Poi qualche pasticcio, per non dire di peggio, ha fatto intervenire il Garante, ha introdotto il contributo in denaro e resa necessaria l'adozione delle card elettroniche. Per esempio, i bollini (dei quali il gestore ne riceveva un numero proporzionale ai litri di carburante acquistati) non sempre venivano richiesti dagli automobilisti e allora erano "intercettati" dai gestori o dai loro dipendenti che facevano incetta dei premi più richiesti. A volte, sono stati i premi stessi a suscitare perplessità per il loro valore reale, rispetto al prezzo esposto nei cataloghi (obbligatorio per legge, ma di fatto evaso con la trovata del contributo parziale in euro). Per ovviare ai bollini intercettati e ai premi made-in-china, oggi sono universalmente adottate card elettroniche, a prova di furbo. Alcune compagnie hanno un computer che gestisce le card ed è perfino in grado di vedere se Tizio (per esempio, un gestore) fa più pieni di benzina, nello stesso giorno, rimanendo fermo nella stessa stazione.
Ma quanto costano queste iniziative alle compagnie? In media, da 1,5 a 2,5 centesimi al litro. Come dire che se si eliminassero i bollini, i carburanti potrebbero ribassare di colpo della somma di quanto investono gestori e compagnie: da 2,5 a 4,2 centesimi al litro. Bel colpo! Ma è una speranza senza né capo né coda: sentite cosa ci hanno risposto dalla Q8: "Anche se le promozioni venissero cancellate questo non recherebbe alcun beneficio al consumatore in termini di prezzo perché le promozioni sono un investimento che si configura come costo d'impresa non trasferito al consumatore".
Peccato, perché i gestori ci starebbero anche, ecco cosa dice la loro federazione:
"Teniamo conto che il mercato di oggi non è quello di ieri: ci sono fenomeni esasperati di concorrenza che puntano all'aggressività del prezzo e un maggior numero di impianti, con nuovi punti vendita, "pompe bianche" e impianti nei supermercati, che mettono a dura prova le stazioni tradizionali. Tutto questo non si contrasta con promozioni o regali, che al Gestore non portano assolutamente nulla in più. Noi vedremmo solo con favore l'eliminazione delle promozioni, ma non pensiamo che il prezzo dei carburanti possa scendere in misura significativa".
Ricordiamo che la legge 496 del 1999, articolo 2, comma 5, diceva testualmente: "Il consumatore, che abbia conseguito il diritto all'omaggio, a decorrere da I 30 giugno 2000, può optare per il ritiro dell'omaggio o per la riduzione del prezzo da pagare per la fornitura del carburante in misura pari al costo diretto unitario dell'omaggio" E allora? Allora non resta che liberalizzare ancora di più il mercato, togliendo a Regioni, Comuni, Compagnie e sindacati il potere di veto, ampliando gli orari, estendendo il self service, favorendo il pre-pay. E chiedendo agli automobilisti di premiare le compagnie più attente e corrette, magari rinunciando alle promozioni. Solo se i clienti snobberanno i regalini, il mercato diventerà più trasparente. Le compagnie, non rinunceranno mai perché sono convinte di veder crollare le loro quote di mercato. E nessuna avrebbe il coraggio dì essere la prima a farne a meno.

UNA CARRELLATA di cartelli prezzi fotografati nell'ottobre scorso, presso le stazioni di servizio. Per legge devono riportare solo il prezzo vero, applicato in quel momento. Invece ce n'è di tutti i colori. Dallo sconto, che non viene praticato subito ma solo nell'orario di chiusura (scritto in piccolo, illeggibile, come nella foto 1), al prezzo di riferimento per quello sconto, che è sempre misterioso (vedi foto 2). Quanti automobilisti, infatti, sono a conoscenza del prezzo depositato giornalmente al Ministero da quella compagnia? Per finire con i Veri e propri trabocchetti. • La foto 3 indica uno sconto sul self (in lontananza si vede il "meno 60"), e riporta anChe i prezzi che dovrebbero essere quelli effettivi, visto che il cartello è piazzato sulla pompa. Ma non è così.
Guardate, infine, le due foto 4 e 5, riprese nello Stesso istante presso la Stessa stazione. La prima reca in grande la scritta "Self" e promette lo sconto I \ di 3 centesimi. Ma se aliar- I ghiamo la visione alla foto I 5 vediamo che i prezzi so- I no gli stessi e che si tratta I di un "servito". Domanda: I Jsu cosa si calcolano gli I I sconti di 3 centesimi?

 

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Fonte: mensile AUTO dicembre



Tags: Punti fedeltà  
Commenti
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Benzinaio  - i soliti giornalisti   |2009-11-23 09:16:19
ma quante stronzate ci sono scritte in questo articolo?
mi meraviglio degli
amministratori di questo splendido sito.
ma non diamo spazio a tutti gli
articoli che parlano del nostro settore solo perchè ci riguardano.
quantomeno
equilibriamo con un articolo chiarificatore.
tante mezze verità messe assieme
non formano una informazione onesta.
miki   |2009-11-23 09:43:04
Leggi bene prima di criticare.
L'articolo non è scritto per questo sito ma è
stato pubblicato sul mensile AUTO.
Quindi mi sento di ringraziare questo sito
che ci tiene sempre al corrente di quanto viene scritto in giro sulla nostra
categoria.
Purtroppo, a quanto pare, non c'è nessun giornalista disposto a
scrivere qualcosa a nostra di positivo su di noi.
Nico73  - Domanda   |2009-11-23 10:15:16
Cari colleghi secondo voi tutti i punti caricati e da noi puntualmente pagati
che poi non vengono usati dal cliente sono tanti? Ma a qualcuno di voi vengono
rimborsati?
Anonimo   |2009-11-23 10:17:03
Ma è possibile che nessuno possa dire a questo giornalista che ha scritto un
sacco di stronzate??? a costo di portarlo in Tribunale cosi almeno la prossima
volta si informa meglio prima di scrivere certe favole!!!!!!!!!!!!!!
Benzinaio  - Bravo   |2009-11-23 14:09:27
Spiegalo tu a quel rimbambito di miki
un collega stufo  - la colpa e chi ne paga...   |2009-11-23 10:25:16
a legger bene quest'articolo si capisce che la colpa di questa politica degli
sconti sbandierati è ovviamente delle compagnie petrolifere.
poi a pagare le
conseguenze di simili comportamenti "fuorvianti" è il consumatore ma
anche il Gestore che aderisce a simi iniziative.
il primo viene ingannato.
il
secondo passa per l'"ingannatore"
e non si possono biasimare i
consumatori in questo caso...
il mio consiglio a voi colleghi è sempre
lostesso.
NON ADERITE
NON ADERITE
NON ADERITE
ne alle campagne promozionali ne
alle scontistiche soprattutto se vi viene chiesto un contributo !!!
vi eviterete
l'insulto del cliente che si accorge solo dopo della scritta in piccolo sul
cartellone
vi eviterete costi aggiuntivi che vanno a limare il nostro già
ridicolo margine.
vi eviterete i costi a "sorpresa" che saltano sempre
fuori per le gestioni delle campagne promozionali, oltre a quelli che già
sapete di dover pagare per aver aderito.
vi eviterete gli insulti del cliente
perchè il premio ordinato non arriva...
insomma...vi eviterete un sacco di
problemi e di costi !!!
imparate a ragionare in euro e non in litri !
un collega stufo  - aggiungo/correggo   |2009-11-23 10:28:28
non aderite alle scontische solo se vi viene chiesto un contributo.
lo sconto
dovrebbe essere a totale carico delle compagnie.
loro sì che possono
permetterselo.
in questo caso si può aderire.
per quanto riguarda la
cartellonistica, se è materiale della compagnia, ed è "ingannevole" è
ovvio che si dovrebbe sanzionare la compagnia.
Giacomo  - La Mia Scelta . . . .   |2009-11-23 10:28:54
è stata di non comprare più un quattroruote dal 2002, quando vedevo che
puntualmente ogni mese attaccava Noi Gestori, accusando la Categoria di essere
la sola responsabile del caro benzina-gasolio. Mandai anche una e-mail di
protesta al direttore, chiedendogli se lui fosse disposto a vendere il mensile
da lui diretto senza una sola pagina di pubblicità, rinunciando all'introito
della stessa e guadagnando solo pubblicando articoli sul mondo delle auto.
Inutile dire che non ci fu mai risposta alla mia provocazione.
Saluti a tutti i
colleghi.
Gigi   |2009-11-23 11:49:42
Quattroruote io lo leggo.

Mi sembra che non ci sia niente di fazioso nei suoi
contenuti.

Chiaramente la rivista si pone dalla parte degli automobilisti,
secondo me il problema è altrove:
i gestori vengono, come figura, assimilati
alla compagnia che pubblicizzano. Quindi, per gli automobilisti, compagnia e
gestori sono un soggetto unico.

Il problema è che:
le compagnie ci mettono
il "loro davanti" e fanno su e giù, noi invece siamo chinati e ci
mettiamo.................. il nostro "didietro"....................
Moreno Parin  - Stronzate?   |2009-11-23 10:29:30
Di che stronzate parli? Del fatto che questo sito abbia pubblicato un articolo
scomodo per i Vostri sindacati e le compagnie petrolifere? Volete che censurino
le verità scomode?
Perchè di questo si tratta, a mio parere l'articolo centra
al 100% il problema sia della pubblicità dei prezzi che delle campagne
promozionali, certo che mi da fastidio quando invoca maggiori libertà ma è una
logica conseguenza dell'attuale gestione del sistema da parte delle compagnie
e, permettetemi, anche dei sindacati loro complici. Tapparsi gli occhi e parlare
solo in modo "politicamente corretto" può solamente portarci tutti in
rovina.
Gigi   |2009-11-23 11:31:29
La soluzione è a un palmo di naso:

Prezzi identici per tutti!

Le campagne
promosse dalle compagnie servono:
1) ai "Petrolieri" per mantenere in
piedi il carrozzone pieno d'imbecilli (che si reputano esperti di marketing)
-
2) ai gestori, per svuotare il loro misero cassetto dei margini -
3) ai
clienti, come "vasellina" per sopportare meglio la fregatura del caro
prezzo (spesso ingiustificato) -

I gestori dovrebbero poter promuovere la
loro azione di vendita come meglio credono.

I prezzi dovrebbero essere
imposti come quelli delle sigarette; io il listino delle sigarette lo prelevo
dai Monopoli di Stato (www.aams.it), indipendentemente dalla marca. A mio
avviso, dovrebbe essere così anche per i carburanti, i prezzi dovrebbero essere
emanati dal Mistero dello Sviluppo Economico.

Non ho mai sentito dire che
qualche tabaccaio vende le sigarette a prezzo scontato, come mai?!?

Inoltre,
come mai le sigarette non le vendono negli ipermercati?!?

Saluti.
Gc  - x gigi   |2009-11-23 12:26:57
Quattroruote non ha mai speso una parola a favore nostro. Qualcosa di buono lo
faremo pure o no? Non fosse altro l'esazione delle tasse a ns. rischio e
pericolo.
Le sigarette non le vendono gli Iper perchè i tabaccai sono una lobby
potentissima e sopratutto unita. I prezzi uguali per tutti sono un sogno che
rimarrà tale. Troppi interessi in ballo da paret della Gdo, dei retisti privati
e delle compagnie.
Le campagne sono una rottura di palle ma se non costano come
la Y&A dell'Agip, sarebbe sciocco non aderire.
Ciò non toglie che ci vorrebbe
una bella legge che le vietasse in abbinamento ai carburanti.
freschello   |2009-11-23 15:14:36
Amici colleghi scontisti e bollinari ha pienamente ragione chi dice che i
gestori rappresentano le compagnie per la gente nel bene (mai) nel male
(sempre). Detto questo prendiamoci le nostre responsabilità è vero o non è
vero che la battaglia contro le promozioni l'abbiamo persa per colpa nostra? E'
vero o non è vero che la battaglia per gli sconti l'abbiamo persa per colpa
nostra ? adesso che ci siamo dati le legnate sulle palle da soli ci fanno anche
male ma guarda che novità.
Il benzinaro sbaglia quando dice che dobbiamo anche
censurare chi parla male di noi, renditi responsabile è affronta la tematica
dell'articolo con maturità, con le tue responsabilità e di tutta una categoria
che declina verso il baratro ogni giorno.
Questi signori che scrivono molte
inesattezze sono sostanzialmente profani in una materia che non conoscono fino
in fondo, questi parlano di benzina che liberalizzata nella composizione del
prezzo ha preso la strada che prenderà l'acqua con la sua privatizzazione di
questi giorni .La strada di un costo maggiore rispetto a un prezzo controllato.
Ma chi dice questo viene tacciato come un conservatore contrario al progresso
economico ( per alcuni a danno di altri dico io).
La via maesta esiste eccome
quando vi sarete messi d'accordo tutti insieme si disdettano in massa promozioni
e sconti o vogliamo girare la frittata solamente?
Benzinaio  - leggere attentamente le istruzioni   |2009-11-24 09:38:20
ma porca miseria è così difficile leggere prima di scrivere. ma chi ha parlato
di censura? proprio perchè persone che non capiscono niente scrivono in un modo
così svalvolato di un argomento che invece meriterebbe un'approfondita analisi
perchè ospitarlo su un sito come questo e se proprio lo si vuole ospitare
(perchè in italia se dici ad uno che ha detto una cazzata lo vuoi censurare)
bilanciare l'articolo con uno vero che sia o non sia a nostro favore ma
VEROOOOOOOOOOOO.
fw14  - sono pienamente daccordo   |2009-11-23 17:24:52
freschello ha pienamente ragione.
ogni tanto una strapazzata non fa
male!!!
voglio anche aggiungare che dopo la corsa agli sconti alle campagne

promozionali ora si fidelizza.

fidelizzare nel nostro settore significa :
regalare a gratis i nostri
clienti per poi dover pagare per vederli
tornare
alias - cedere il portafoglioclienti a
gratis.
quando la smetterete
di frignare
e vi comporterete da professionisti
sara' sempre troppo tardi
nico73  - trans   |2009-11-23 18:53:15
Bravo Freschello! lo dicevo io che il porto è rovinato dai marinai....Solamente
un prezzo imposto come i tabacchi potrà mettere fine a questa storia. Che
brutta figura però
Benzinaio anonimo  - Una riflessione   |2009-11-23 23:02:47
Credo che il punto della situazione sia contorto e va cercato altrove. Come
prima riflessione non vedo il collegamento del sindacato su queste scelte
ambigue delle compagnie petrolifere. Le compagnie che decantano la centralità
del gestore per accaparrarsi la stima e la fiducia del governo, quando poi gli
organi di controllo cercano la colpa di queste pubblicità false nei
gestori.
Nel ultimo rinnovo di contratto tutte le compagnie hanno decantato la
centralità del gestore .
Bene, se credono in tutto questo che hanno asserito
bisogna che investono nel fare corsi di formazione per poter scendere in strada
e conquistare il cliente senza inganno, ma con cortesia e servizio. Poi deve
intervenire il governo ,l'antitrust, Catricalà ecc,ecc ed eliminare tutte le
tessere e tesserine perchè il carburante essendo un bene di prima necessità
non ha bisogno di punti,premi e quant' altro, non si è mai visto fare la
raccolta punti con il sale ed il pane nemmeno con le sigarette se vogliamo
essere critici.
Tutti decantano che allestero il carburante costa meno, non è
tanto vero , ma se proviamo ad immaginare quando incide una tesserina sul prezzo
del carburante esaudiamo ogni dubbio.
1 - Immaginiamo che una comune famiglia
consuma 120.00 Euro al mese 1500.00 Euro al anno che beneficio tira fuori dalla
scheda dopo che si è stressato per un anno intero come un lemosinante ? 2-
Quando è costato alla compagnia quella tessera, la pubblicità, i vari
cataloghi, gli aggiornamenti dei cataloghi, il cliente che perde la tessera,
quello che ne vuole un' altra per la moglie invece ci fa giocare il figlio , un
cool centr per dare risposte al cliente o hai dubbi inventati, il gestore che
viene accusato di avergli rubato i punti mentre il il figlio ha usato la tessera
del padre per fare carburante ,... quanto lavoro sprecato o meglio quanta fatica
usata male.
3 - Poi c'è il bello della medaglia cioè quelli che fanno
registrare il grande successo delle tessere. Sono tutte quelle persone che non
possono rivolgersi altrove per fare carburante perchè sono obbligati dalle card
aziendali , come : i poliziotti, i dipendenti del ENI, del ENEL, della TELECOM,
delle aziende addette alla trivellazione, gli autisti delle auto blu, insomma
titti quelli che non pagano loro il carburante, che poi sono anche quelli che
prendono un sacco di premi. A tutta quella gente noi già gli paghiamo lo
stipendio non è necessario che gli diamo anche il premio a spese del popolo.
Voglio buttare dei numeri a caso : 2 cent sconto per punto, 2 cent pubblicità,
2 cent coriere e allestimento e consegna, 2 cent tipografia, 2 cent varie
tesserine + varie 4 cent cool center totale sconto 14 cent ( il prezzo più
basso in Europa ) ? e sicuramente distribuito a tutti con uguale valore .
Immaginate che fortuna sarebbe per le aziende di trasporto , i rappresentanti le
famiglie , mi dispiace per quei pochi privilegiati , ma loro non servono alla
nostra economia.
Questo è solo una parte del mio punto di vista sulle tessere
promozionali.
Gigi   |2009-11-24 08:13:04
Concordo con Benzinaio anonimo e ribadisco:
dietro la campagna promozionale
c'è un carrozzone pieno di persone inutili che costano!! Eccome costano!! Loro
non sono mica come noi che andiamo a lavorare anche con la febbre, loro hanno la
giornata corta, loro hanno la settimana corta, loro hanno le ferie pagate i
permessi pagati e il diritto di potersi ammalare NOI NO!!

Adesso, anche se la
morale mi è nemica, vi racconto una storia:
-confronto tra carburante
rimborsato al raggiungimento di punti e gli altri oggetti premio -
Esempio: tv
lcd 27 pollici samsung 7400 punti (non menziono la compagnia ma moltissimi di
noi la conoscono) - con 7400 punti lo stesso cliente potrebbe prelevare circa
1.010,00 euro di carburanti -
Tramite kelkoo (acquisto tv lcd on-line) un tv
lcd 32 pollici identica marca e tipo (quindi il cliente è anche più contento)
costa circa 400,00 euro - Quindi la compagnia (o il gestore se è furbo)
s'intasca più di 600,00 euro.

Chiedo scusa alle persone oneste ma......io
non sono San Francesco....voi si?
fw14  - abc   |2009-11-24 09:31:51
facciamo conti algebrici dimenticando che se gli sconti e le
campagne
promozionali presero
piede e' solo e ripeto solo per nostra
negligenza.
chi
semina tempesta raccoglie zizzagna!!!!
pensavamo forse che cosa!!!!
di essere
piu' scaltri o capaci del
nostro diretto concorrente.!!!!!!
il nostro diretto
concorrente chi e'?
Gestore shell   |2009-11-24 11:25:05
Occorrerebbe da parte nostra, magari con l'appoggio dei nostri rappresentanti
sindacali,se ancora ci sono,una seria battaglia contro ogni forma di promozione
se non a totale carico della compagnia ,in quanto non ci porta sicuramente
ulteriore reddito,ma solamente una serie di adempimenti e costi aggiuntivi
menate con il cliente che giustamente ha delle pretese dopo anni di raccolta
punti.Voi clienti fareste la raccolta punti sulla benzina?
benzinaio verde   |2009-11-24 15:08:57
ricevo stamane scheda adesione campagna promozionale x il 2010. oltre che mille
litri transati a punti ci costano 10 euro più iva, devo pure comprare il set
espositivo del valore di 109 euro più iva (che non mi servirà a niente). che
faccio? se non aderisco i clienti elemosiniferi vanno al primo distributore che
trovanon dopo di me, se accetto vendo di più ma vendo male, cioè guadagno
poco. Allora noi credo faremo così: aumento i prezzi al massimo consentito, non
aderisco a promozioni varie, vendo sicuramente meno ma almeno vendo bene. poco
ma buono. perchè devo andare gambe all'aria io? per dare la pagnotta a
altri??non ci penso lontanamente
un collega stufo  - bravissimo !!!   |2009-11-24 15:51:09
è così che si fa!
finalmente qualcuno col cervello e che ragiona in EURO e non
in LITRI !!!
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Ultimo aggiornamento ( Domenica 22 Novembre 2009 22:31 )  

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SAGLIA, ACCORDO ESSO-AUTOGRILL IN LINEA CON POLITICA GOVERNO
''L'accordo tra Esso e Autogrill e' un segnale che va nella stessa direzione della politica del governo ovvero l'inserimento della gamma dei prodotti...
Gisc_Tv chiede di partecipare al tavolo ministeriale per la riforma della rete
Oggetto: Tavolo permanente di confronto sul mercato petrolifero, richiesta di partecipazione Egregio Onorevole Notizie di stampa riportano l'avvio...
“Maratona petrolifera” al Mse
Tempi rapidi per la riforma che passerà per una legge delega. Dubbi sulla chiusura coatta degli impiantiRoma, 3 marzo - Quotidiano Energia - La...
Tavolo zoppo alla riunione odierna al MSE
E quanto affermato dalla Faib in un articolo apparso su Faib.it, il tavolo di oggi inizia all'insegna della polemica per la mancata partecipazione...
Riforma Carburanti, tutti convocati lo stesso giorno
Si riuniranno tutti appassionatamente lo stesso giorno, ma non allo stesso tavolo. Da una comunicazione inviata dal Mse, l'appuntamento previsto per...