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Home Documentazione Sindacale Comunicati Sindacali FAIB Informa 04 del 29/01/10

FAIB Informa 04 del 29/01/10

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faiblogo2FAIB:LE COMPAGNIE ONORINO GLI IMPEGNI SULLE TARIFFE METRICHE

Con una serie di contatti informali la Faib ha sollecitato l'applicazione dell'intesa tra Associazioni e Unione Petrolifera in materia di Normativa tariffe metriche - Convenzione, ex art. 10 DM 7.12.2006, del 05.12.2008.

La Faib nel corso dei contatti ha ricordato che la convenzione è stata siglata dalle Organizzazioni dei gestori con

le Istituzioni e l'UP e Assopetroli con lo scopo di fissare i criteri per la determinazione delle tariffe.

Faib ha sottolineato l'urgenza di una presa di posizione delle singole petrolifere interpellate, chiedendo che le aziende proprietarie delle attrezzature smettano l'atteggiamento di finta indifferenza e si facciano carico degli incrementi di costo derivanti dalla applicazione della Convenzione sottoscritta il 5 dicembre 2008 che rappresenta un punto di equilibrio.

Faib ricordando che già alcune compagnie, a partire da Eni, si sono fatte carico dei costi ha chiesto alle altre aziende di farsi carco dei costi come propri, giacché legati alla proprietà delle attrezzature, così come richiamato nella convenzione.

LETTERA DELL'UNIONE PETROLIFERA DEL 5 DICEMBRE 2008 ALLE COMPAGNIE

Stipula della Convenzione su Tariffe metriche

Oggi, 5 dicembre 2008, il Ministero per lo Sviluppo Economico, l'Unioncamere e leAssociazioni Unione Petrolifera, Assopetroli, Consorzio Grandi Reti, FAIB, FEGICA, FIGISC/Anisa hanno proceduto alla sottoscrizione della Convenzione per le tariffe metriche in applicazione del DM 7 dicembre 2006 che inviamo in allegato alla presente.

Il suddetto decreto è stato emanato in attuazione dell'art. 1 commi 43, 44 della legge Finanziaria 2006 (legge 266/2005) con cui sono stati soppressi i trasferimenti dello Stato alle Camere di commercio per le funzioni già esercitate dagli uffici provinciali metrici e le tariffe relative alla verificazione degli strumenti di misura. Dette tariffe, di € 5,16 e 7,75 a seconda che l'esecuzione del servizio di verificazione a domicilio fosse nel Comune e nel territorio della Provincia di cui la Camera di commercio è competente, erano stabilite con DM 10 agosto 1990 "Adeguamento delle tariffe relative alla verificazione degli strumenti di misura presso il domicilio dei fabbricanti e degli utenti metrici".

Il DM 7 dicembre 2006 prevede che, per il settore della distribuzione su strada dei carburanti per autotrazione, le camere di commercio definiscano le tariffe sulla base di una convenzione quadro, aggiornata ogni tre anni, stipulata tra le associazioni nazionali rappresentative dei proprietari degli strumenti metrici, anche utilizzati da terzi soggetti, le organizzazioni sindacali dei gestori più rappresentative a livello nazionale, l'Unioncamere delle camere di commercio titolari della funzione di verificazione metrologica e il Ministero Sviluppo economico, data le peculiarità della rete carburanti in considerazione del carattere di pubblica utilità e di servizio pubblico.

.La sottoscrizione della Convenzione, prevedendo criteri specifici per le determinazione delle tariffe per gli impianti di distribuzione carburanti da parte delle singole camere di Commercio, fissate sulla base del principio della copertura dei costi del servizio reso, dovrebbe da un lato assicurare una maggiore omogeneità sul territorio nazionale nella fissazione delle suddette tariffe e dall'altro dovrebbe consentire una semplificazione per gli operatori prevedendo una tariffa forfetaria annua per singolo impianto in sostituzione dell'attuale sistema che prevede un singolo pagamento a prestazione (per singola verifica per ciascuna pistola).

Nonostante la definizione di criteri comuni che rispondano alla necessità della copertura dei costi del servizio reso, le nuove tariffe comporteranno maggiori oneri per la rete carburanti rispetto a quelli corrisposti ai sensi del DM del 1990.

Si fa presente che le Associazioni di categoria dei gestori hanno dichiarato di aver sottoscritto la Convenzione di cui sopra subordinatamente al fatto che le singole aziende proprietarie delle attrezzature "si facciano carico degli incrementi di costo derivanti dall'applicazione della Convenzione sottoscritta" .

In tale contesto sarebbe opportuno che, nei rapporti diretti tra singole aziende proprietarie delle attrezzature e le Associazioni di categoria dei gestori, nell'ambito degli specifici accordi aziendali, si ricerchino soluzioni atte a non gravare le gestioni dei nuovi costi del servizio metrico.

Anticipiamo che nei prossimi giorni Unioncamere e il Ministero predisporranno una circolare esplicativa dell'applicazione della Convenzione.

Con riserva di tenerVi aggiornati sui futuri sviluppi inviamo cordiali saluti.

UNIONE PETROLIFERA

ASSEMBLEA PROVINCIALE FAIB DI REGGIO CALABRIA, LANDI: PRONTE LE LINEE GUIDA PER LA RIFORMA DEL SETTORE

Si è svolta a Polistena nella Sala Convegni "Salone delle Feste" l'assemblea provinciale dei gestori carburanti aderenti alla FAIB - Confesercenti, di Reggio Calabria, alla presenza del Presidente nazionale Faib cav. Martino Landi.

Il Presidente Giuseppe Romeo, aprendo i lavori ha ringraziato i colleghi per la larghissima partecipazione ricavandone l'auspicio di futuri positivi confronti su tematiche cruciali che riguardano la categoria, ha quindi informato i colleghi delle prossime iniziative che come FAIB si intende portare avanti, invitandoli ha partecipare e sostenere l'iniziativa del sindacato.

Il Direttore provinciale FAIB, Rosario Antipasqua ha presentato e illustrato lo stato dei lavori alla ripresa post festiva, soffermandosi sulla situazione del comparto visto le ultime informative riguardanti la proposta avanzata al tavolo ministeriale dal sottosegretario On. Saglia, in attuazione delle direttive 2009/119/CE; Antipasqua ha sottolineato l'importanza della tematica, e della necessità di coinvolgere la categoria per metterla a conoscenza e presentare una proposta del sindaco che veda rafforzata la centralità del Gestore. Nel presentare il programma 2010, ha illustrato, il progetto Carta dei Servizi FAIB, un'iniziativa voluta dalla FAIB - Confesercenti di Reggio Calabria, che fornirà servizi innovativi alle imprese associate.

Per ultimo il Direttore ha illustrato ai colleghi le normative tecniche e ha risposto ai quesiti posti.

Ai lavori era presente il sindaco di Polistena Prof. Giovanni Laruffa che nel suo intervento ha ringraziato la Confesercenti per aver scelto Polistena quale sede per svolgere questa importante iniziativa e ha voluto ricordare la collaborazione con Confesercenti e l'interesse che l'amministrazione da lui diretta ha verso le problematiche che riguardano le PMI.

Il Direttore di Confesercenti, Francesco Rogolino, nel suo intervento, ha presentato le opportunità che le imprese iscritte alla FAIB - Confesercenti hanno riguardante l'accesso al credito, alle convenzioni stipulate con le banche, convenzioni che permettono alle imprese associate di avere condizioni particolari, sia per le pratiche di finanziamento, prestiti agevolati, tramite il Consorzio - CO.SVI.G. e sia in rapporto all'apertura di C/C o affidamenti bancari. Il Direttore provinciale ha sottolineato che la Confesercenti vuole essere sempre di più vicino alle imprese della distribuzione carburante.

Ferruccio Schiavello, Vice Presidente della FAIB di Vibo Valentia, nel suo breve intervento ha voluto portare il saluto dei gestori della Provincia di Vibo ribadendo la piena partecipazione dei colleghi alle iniziative decise dagli organismi regionali della Faib.

Il Presidente Regionale della Confesercenti, Antonino Marcianò ha evidenziato l'importanza che riveste questa categoria, ha sottolineato l'impegno della Confesercenti rispetto alle problematiche che riguardano il comparto, lo sforzo profuso anche in termini economici e di risorse umane nell'attuazione di normative Regionali. La presentazione della Carta dei Servizi FAIB - Confesercenti è la dimostrazione - ha detto Marcianò - che noi crediamo in questo settore del sindacato. Marcianò, con tutti gli altri intervenuti, hanno inoltre rivolto un augurio di pronta guarigione al collega Presidente Regionale della FAIB, Luigi Laporta.

Ha concluso i lavori il Presidente cav. Martino Landi. Nel suo intervento, Il Presidente nazionale ha ringraziato i gestori della provincia di Reggio Calabria per aver partecipato così numerosi all' iniziativa indetta dalla Faib provinciale ed ha informato i colleghi, dell'impegno della Federazione nel confronto e nei rapporti sia con le istituzioni, e il Governo in primo luogo, sia con le compagnie petrolifere, riguardanti gli accordi economici sottoscritti e le questioni tutt'ora aperte nei tavoli tecnici.

Il Presidente Landi soffermandosi sulla proposta di riorganizzazione del settore presentata dal sottosegretario On. Saglia, ha illustrato la posizione della Faib che rigetta le accuse del cosiddetto stacco Italia, statistica europea che fa riferimento a fonti e metodi diversi, e dunque inattendibile, oltre a contestare la cosiddetta doppia velocità che di fatto fa riferimento a prodotti diversi, non confrontabili.

Landi ha quindi illustrato la proposta della Faib articolata in 7 punti:

1) Differenziale rete-extrarete

2) Allentamento vincoli di esclusiva
3) Superamento promozioni
4) Non Oil
5) Sviluppo di Metano e Gpl
6) Abbattimento dei costi della monetica
7) Razionalizzazione della rete
In conclusione il Presidente nazionale ha rimarcato che il film dei rimpalli e dello scaricabarile è giunto alla fine. Se il sistema è in grado di autoregolarsi, nell'interesse dei consumatori e della collettività, bene. Altrimenti vi sono soluzioni ben più drastiche, accennate nella proposta di sub emendamento, come la separazione netta - così come già avvenuto in altri settori - della rete vendita, il superamento dell'esclusiva e un nuovo assetto della rete vendita.

La Faib è pronta a confrontarsi a tutto campo, certo non si può impedire ad un Paese di modernizzarsi, di perseguire obiettivi di maggior risparmio e al tempo stesso di lotta all'inquinamento e riqualificazione ambientale nel solco della green economy.

Landi ha invitato i colleghi a partecipare alle riunioni che si terranno anche a Reggio Calabria su questa tematica. E' importante che il sindacato discuta e sia mobilitato su una proposta unitaria che veda la centralità del gestore e trovi elementi di nuove opportunità economiche per le imprese.

JOINT-VENTURE TOTALERG, FAIB: UN ACCORDO INTERESSANTE

Total e Erg hanno siglato un accordo per creare una joint-venture operante in Italia nel settore della Raffinazione e del Marketing. Il patto d'azionariato prevede una governance condivisa e l'autonomia operativa della joint-venture. Le quote di partecipazione di Total e Erg nella nuova società saranno rispettivamente del 49% e 51%. La joint-venture, nata dalla fusione fra Total Italia ed Erg Petroli, assumerà la ragione sociale TotalErg ed opererà con il doppio brand Total e Erg.

TotalErg diventerà uno dei maggiori operatori in Italia nel settore della distribuzione di prodotti petroliferi, con una quota di mercato di circa il 13% ed oltre 3.400 stazioni di servizio. In questa rete distributiva, le vendite di carburanti ammonteranno a 3,4 milioni di tonnellate l'anno, mentre le vendite nel settore extra-rete e di prodotti di specialità ammonteranno all'incirca a 3,2 milioni di tonnellate per anno, con quote di mercato significative nel gasolio, nei lubrificanti, nel GPL e nei bitumi. La joint venture sarà attiva anche nel settore della raffinazione, con una capacità totale sul continente di circa 116.000 barili al giorno pari a circa l'8% della domanda italiana. TotalErg ottimizzerà la gestione dei suoi impianti produttivi in questo settore, in funzione delle tendenze a medio e lungo termine del mercato della raffinazione, stabilendo come sua massima priorità il conseguimento di risultati d'eccellenza in campo operativo, ambientale e della sicurezza. La joint-venture gestirà inoltre le varie infrastrutture logistiche conferite dagli azionisti. Le attività di marketing aviazione e della carta AS 24 di Total e di raffinazione e marketing di Erg in Sicilia non saranno conferite alla joint-venture. L'accordo resta soggetto ad approvazione da parte dell'Autorità sulla concorrenza. Fino ad allora, Total Italia e Erg Petroli resteranno entità separate e concorrenti. "Sono profondamente soddisfatto dell'esito positivo di questa operazione di grande rilievo - ha affermato Micheal Bénézit, Ceo di Total Raffinage Marketing - che rafforzerà le posizioni di Total e di Erg in Italia e che consentirà inoltre di offrire ai consumatori italiani un'offerta di prodotti e servizi ancora più ampia". "Total, tra i primi operatori mondiali nel settore del petrolio e del gas - ha detto Alessandro Garrone, Ceo di Erg - rappresenta per Erg il partner ideale per realizzare quel percorso di crescita nel settore del downstream integrato che è sempre stato tra i nostri obiettivi principali. La joint venture - ha aggiunto - darà vita ad un operatore industriale italiano di primario livello, capace di incrementare la competitività del mercato e migliorare l'offerta per i consumatori. Inoltre permetterà di raggiungere significativi benefici economici, creando valore per i nostri azionisti''.

"Dal punto di vista dei gestori a marchio Total ed Erg si tratta- ha dichiarato il Presidente di Faib Martino Landi- di un accordo interessante sia sotto il profilo della strutturazione dei brand che della competitività della distribuzione, con possibili sinergie che potranno consentire il contenimento e la razionalizzazione dei costi e la crescita dei margini operativi. Si realizzano le condizioni per la presenza di un operatore di grande rilievo sul mercato nazionale, con una forte visione internazionale, che potrà offrire nuovi stimoli al settore, confermando al centro della strategia la presenza del gestore, come è nella tradizione delle due aziende che hanno siglato l'intesa".

FAIB: SUI DISTRIBUTORI CARBURANTI CIRCA 2 MILA EPISODI VIOLENTI ALL'ANNO PER UN BOTTINO DI CIRCA 10 MILIONI DI EURO

I distributori di carburanti, insieme a tabaccai e farmacie, si confermano bersaglio preferito della delinquenza organizzata.

Il dato emerge dal XII Rapporto di Sos Impresa presentato stamattina a Roma presso la sede della Confesercenti nazionale e viene confermato da un sondaggio svolto dalla Faib nazionale presso i propri associati.

Dal sondaggio emerge che i gestori carburanti in Italia (circa 24.500 operatori) nel corso della loro attività subiscono episodi di violenza, furti, rapine, estorsioni.

Da stime effettuate da Faib, sulla scorta delle denunce rilevate dalla categoria, si calcolano circa 2 mila episodi malavitosi sugli impianti stradali di distribuzione carburanti, con un bottino stimato in circa 10 milioni euro.

"Si tratta di una vera e propria esposizione al pericolo costante - ha dichiarato il Presidente della Faib Martino Landi - che aumenta in determinate circostanze, come quelle segnalate sugli impianti lungo le grandi arterie e sulla viabilità veloce. In questi casi si segnalano anche frequenti eventi delittuosi, come testimoniato dalle cronache, scatenati dalla reazione dei gestori costretti a difendere il proprio incasso, oltre la metà del quale deve essere riversato nelle casse dello Stato che certamente non tiene conto delle rapine. In casi del genere il gestore subisce un triplo danno: perde l'incasso del suo lavoro, i soldi che deve riversare allo Stato e quelli destinati alle compagnia. E' evidente che occorre prendere delle decisioni - ha continuato il Presidente della Faib - che consentano il più ampio utilizzo della moneta elettronica, oggi troppo onerosa (pesa oltre un quarto del margine del gestore) e di prevenzione e tutela".

FAIB TOSCANA ALLE COMPAGNIE: ADEGUATE I CARTELLI PREZZI

Con una nota ai responsabili rete di Eni, Erg, Api/Ip, Total, Esso, Q8, Shell Tamoil, Sirtam, Quattropetroli, Beyfin, Bruno Cecchi spa, la Faib toscana ha evidenziato che la nuova legge della Regione Toscana, sulla distribuzione carburanti, approvata la scorsa estate, all' art. 87 comma 9 prevede che "negli impianti di distribuzione carburanti è fatto obbligo di esporre in modo leggibile dalla carreggiata stradale il cartello relativo esclusivamente ai prezzi praticati".

In questo senso la Faib, a firma del suo Presidente, ha rimarcato che non possono quindi, essere posizionati cartelli con indicazioni generiche di sconti, pena sanzioni previste dal successivo art. 105 comma 5 lettera d).

La Federazione toscana quindi ha invitato i responsabili rete ad adoperarsi in tempi brevi per rimuovere tutta la eventuale cartellonistica non rispondente ai dettami della Legge Regionale, sottolineando che in caso contrario riterrà responsabili delle eventuali sanzioni le compagnie stesse.

RIUNITA LA PRESIDENZA FAIB DI ROMA: CONFRONTO GOVERNO FILIERA SIA COSTRUTTIVO

La Presidenza della Faib di Roma, riunitasi il 20 gennaio u.s. per discutere sulle novità introdotte con la proposta governativa di riforma del settore e della formazione dei prezzi, ha espresso preoccupazione e perplessità sul metodo adottato dal governo per avanzare una proposta di profonda trasformazione del settore, ma ha anche sottolineato la condivisione di alcune indicazioni emerse; le quali dovrebbero cogliere l'obiettivo di risolvere delle evidenti problematiche esistenti su un mercato non sempre concorrenziale in cui il gestore è spesso parte lesa e restituire più autonomie alle singole gestioni.

La Presidenza della Faib di Roma, infatti, dopo l'illustrazione sullo stato dei rapporti con le compagnie petrolifere e su alcune novità legislative e normative (dal Sistema di tracciabilità dei rifiuti, sentenza Consiglio di Stato in materia di tabacchi, tariffe metrologiche e altro), ha affrontato la problematica emersa a seguito dell'emendamento Saglia e la discussione svolta in seno al tavolo delle Regole presso il Ministero dello Sviluppo Economico.

Dopo la relazione del Coordinatore di Roma e del Lazio della Faib, Antonio Ciavattini, sono seguiti numerosi interventi dei presenti tra cui il Presidente di Roma, Antonio Della Bina e del Lazio, Franco Iorio.

Il dibattito ha evidenziato molte perplessità su una riforma calata dall'alto e senza un reale approfondimento degli obiettivi e degli effetti della stessa. Ha apprezzato la scelta, maturata al Tavolo delle Regole, che si apra un serio confronto di merito all'interno del settore che permetta un approfondimento dei temi trattati.

Ciò premesso, la Faib di Roma ritiene comunque importante che si apra un dibattito sulla rete che nell'affrontare il tema dei prezzi, la loro dinamica e lo stacco con l'Europa, più o meno evidente, sappia riflettere e proporre soluzioni ad un assetto che non può dirsi certamente equilibrato. Si guardi allo stacco tra i prezzi di rete e quelli in extrarete, si guardi alla figura di un gestore imbrigliato e stretto tra forme contrattuali imposte sul non oil e il calo dei consumi, tra costi esorbitanti per carte e campagne sui prodotti petroliferi e obblighi di acquisto in esclusiva. Un settore così organizzato non permette alla figura del gestore di svolgere una qualsiasi forma di attività imprenditoriale concorrenziale contribuendo alla riforma della rete. Del resto le organizzazioni dei gestori in modo unitario e singolarmente hanno avanzato nel corso di questi anni diverse proposte di innovazione cadute nel vuoto. Parlare oggi di esclusiva, di prelazione, di non oil, di rete efficiente e attrezzata non deve essere più un tabù. La Faib di Roma non propone strappi e auspica un confronto serrato, di merito, che sappia trovare gli spazi di condivisione in una rete con un gestore più autonomo.
In questi anni di completa liberalizzazione il settore petrolifero sta attraversando una profonda crisi dei consumi e industriale; la rete cresce di numero e con essa i moltissimi privati, compresa la GDO; crescono gli orari di apertura e dunque i costi di distribuzione; cresce la corsa allo sconto. Il risultato finale è quello di una rete ancora più improduttiva. Se le compagnie petrolifere, intente a guardare ognuna se stessa, sono soddisfatte di questo stato di cose così non è per i gestori, i quali subiscono inevitabilmente questi effetti.




Tags: FAIB Informa  
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