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Home Documentazione Sindacale Comunicati Sindacali FAIB Informa 08 del 05/03/10

FAIB Informa 08 del 05/03/10

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faiblogo2TAVOLO MSE, RIFORMA PETROLIFERA: NO A CHIUSURA DEI PUNTI VENDITA MA AMMODERNARE LA RETE. FAIB PRENSENTA PACCHETTO SICUREZZA

Quello di ieri, sicuramente, non è stato un Tavolo conclusivo nella sede del Mse disertato, tra l'altro, dalle Regioni. Un tavolo "zoppo" come lo ha definito Faib in cui si sono affrontati i problemi maggiori che attanagliano la rete senza, di fatto, definire soluzioni. Gli intervenuti hanno illustrato proposte e ipotesi molto diverse e fattivamente - in molti punti - contrastanti.
Tuttavia alcune precisazioni cominciano a delinearsi. Per quanto riguarda l'ipotesi di chiusura di circa 5-6 mila punti vendita - idea avanzata dal Sottosegretario Saglia e dall'Unione Petrolifera - il Ministero, dopo lunghi tentennamenti, ha chiarito - e preso atto - che si tratta di una strada non percorribile per legge, esattamente come avevamo più volte anticipato e ribadito in diverse sedi. Peraltro, il d.lgs. 133/08 - di liberalizzazione della rete - era nato, un anno e mezzo fa, esattamente su una impostazione di segno contrario e sotto la spinta dell'UE e dell'Antitrust. Si trattava dunque di una proposta campata per aria. Infatti, secondo gli studi portati avanti dal Ministero, da un punto di vista tecnico e legale, le difficoltà sarebbero insormontabili, se non trova una condivisione totale da parte di tutti i proprietari degli impianti (compagnie, retisti, g.d.o. e privati) che operano sulla rete. Per questo, secondo il Mse, una delle strade realmente perseguibili per rilanciare il settore e diminuire i prezzi alla pompa sarebbe quella di procedere ad una risistemazione della rete. In questo senso, al vaglio del Tavolo c'è l'introduzione di una maggiore flessibilità sui contratti, il vincolo di esclusiva e la maggiore diffusione del self servive, proposte avanzate, tra gli altri - dalla Faib in un documento ufficiale. Su questo punto le diverse anime della filiera però hanno fatto registrare voci dissonanti. Tra le altre proposte di Faib c'è il superamento del differenziale rete/extrarete, la riduzione dei costi della monetica, la valorizzazione del non oil, scoraggiare le promozioni, favorire l'introduzione di metano e gpl, e sollecitare gli enti locali alla chiusure degli impianti incompatibili.
Nel suo intervento il Presidente Landi ha ricordato il momento particolarmente difficile del settore, stretto nella morsa della crisi dei consumi e attaccato dalla criminalità. Landi ha ricordato l'episodio del gestore Angelo Canadesi assassinato sul suo impianto, mentre custodiva denari dello Stato e delle Compagnie ed ha chiesto che episodi del genere non si verifichino più. Ha perciò avanzato una serie di proposte come misure di prevenzione, tutela e contrasto della criminalità: nella direzione della modernizzazione occorre prevedere, obbligatoriamente, la previsione di impianti di video-sorveglianza, l'installazione di caveaux blindati, l'apertura di polizze assicurative, l'abbattimento dei costi della monetica. In questo senso la Faib ha presentato al Ministero il "pacchetto sicurezza". Landi entrando, poi, nel merito della discussione ha fatto presente che per alcuni di questi punti - chiusure degli impianti, chiusura di quelli incompatibili - non occorre neanche una nuova legge: basta applicare quella che c'è, quanto alla chiusura di quelli non efficienti è persino banale sottolineare che chi vuole chiudere gli impianti - i proprietari/compagnie - possono farlo in ogni momento . Quanto alla stacco Italia, Landi ha prima ribadito che si tratta di un dato costruito su elementi eterogenei, e invitato il MSE a dotarsi di una rilevazione omogenea agli altri paesi europei, prendendo a riferimento il prezzo self e poi che la riduzione del prezzo è perseguibile con l'eliminazione del differenziale rete - extra rete e concedendo agli operatori di mercato maggior autonomia negli acquisti attraverso un allentamento del vincolo di esclusiva. Su quest'ultimo punto l'ipotesi avanzata dal Ministero sarebbe quella di limitare l'esclusiva ad una certa percentuale così come chiesto dagli stessi gestori. Inoltre Landi ha voluto puntualizzare che l'incremento della selfizzazione deve passare obbligatoriamente sotto il controllo del gestore e non intesa come una espansione degli impianti ghost.
La riunione si è chiusa con l'impegno di prevedere a breve un nuovo incontro ufficiale, concertato con le parti, - auspichiamo plenario per evitare portoghesi e infiltrati - con proposte più definite.

 

SISTEMA SISTRI: IL 10 MARZO A ROMA SEMINARIO NAZIONALE PER I DIRIGENTI FAIB

La Confesercenti Nazionale e la Faib hanno organizzato per il 10 marzo, alle ore 10, nella sala "A. Nori", presso la sede della Confesercenti Nazionale, via Nazionale 60, Roma, un Seminario Formativo per i Responsabili dei servizi ambientali delle strutture territoriali, con particolare riferimento ai Responsabili per le problematiche attinenti la Federazione dei gestori di impianti di distribuzione di carburanti (FAIB).
Il seminario avrĂ  ad oggetto, in particolare, le procedure attinenti:

- l'iscrizione dei soggetti obbligati al nuovo Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti - SISTRI (Dm 17 dicembre 2009)

- la gestione, da parte dell'Associazione, degli aspetti inerenti la consegna dei dispositivi elettronici USB agli iscritti che deleghino la Confesercenti;

- la gestione, per conto degli associati, dei dati inerenti i flussi di detti rifiuti


TARSU. IMPORTANTE SENTENZA DELLA COMMISSIONE TRIBUTARIA DI CAMPOBASSO SU ISTANZA DELLA FAIB

La Commissione tributaria provinciale di Campobasso, con la Sentenza di merito n. 56-3-10 depositata lo scorso 16 febbraio, ha accolto il ricorso presentato da una societĂ  in accomandita semplice con sede nel Comune di Termoli (esercente l'attivitĂ  di distribuzione di carburanti su apposita area adibita) assistita dalla Faib Molise avverso un avviso di accertamento della TARSU (Tassa sui rifiuti solidi urbani) inoltrato dall'ente locale all'azienda stessa in relazione ai periodi d'imposta dal 2003 al 2008.
Nella fattispecie l'Ufficio tributi del predetto Comune, in ordine alla presunta area imponibile gestita dall'impresa ricorrente durante i sei anni di riferimento, aveva accertato il pagamento della tassa in esame e le sanzioni amministrative con gli interessi, per l'importo complessivo di € 51.995,77.
Viceversa tale avviso è ritenuto, dalla Commissione tributaria adita, in aperto contrasto con la Circolare del Ministero delle finanze n. 9 del 21 dicembre 1990 (Criteri di applicazione della TARSU per gli esercenti la distribuzione dei carburanti), che prevede l'esenzione dalla tassa stessa per le superfici:

· improduttive di rifiuti solidi urbani concernenti l'attività svolta nella stazione di servizio (es. locali inagibili, aree impraticabili o recintate ecc.);

· meramente accessorie rispetto all'attività principale (es. aree verdi o aiuole ornamentali, aree destinate alla sosta temporanea gratuita degli avventori o al passaggio degli autoveicoli ecc.), ferma restando la tassazione autonoma per l'officina di riparazione e per ogni ulteriore locale con funzioni distinte dalla stazione di servizio;

· escluse a norma di legge dalla tassazione sui rifiuti solidi urbani, perché produttive di rifiuti speciali o tossici e nocivi.

La Commissione provinciale di Campobasso rileva altresì che nel caso di specie il sopralluogo del Comune di Termoli è stato svolto in forma generica, poiché l'Ufficio incaricato ha omesso di evidenziare nel dettaglio dell'accertamento della TARSU la distinzione tra le aree tassabili e quelle non tassabili.
Tale omissione dell'ente locale è parimenti in conflitto con la richiamata Circolare ministeriale, nella parte in cui prevede che la facoltà di sopralluogo presso le stazioni di servizio è subordinata all'effettiva intenzione del Comune di apprestare un adeguato servizio di raccolta di materiali assimilabili ai rifiuti solidi urbani.
Pertanto i giudici tributari di primo grado hanno accolto l'istanza dell'azienda interessata, fermo restando l'obbligo dei gestori di avviare allo smaltimento i c.d. rifiuti speciali mediante apposite ditte.


AUTOSTRADE, ENTRA NEL VIVO IL CONFRONTO PER IL RINNOVO DELL'ACCORDO TRA ENI, FAIB, FEGICA E FIGISC

Partito il confronto per il rinnovo dell'Accordo Autostrade tra Eni Faib Fegica e Figisc, scaduto il 31.12 2007, la trattativa entra nel vivo delle questioni con la definizione di un dettagliato programma di lavoro sui singoli aspetti raggruppati in due tavoli:delle problematiche gestionali, in un apposito tavolo tecnico e delle questioni economiche-normative-contrattuali rimesse alla discussione di un tavolo economico.
Previste sessioni speciali di discussione su alcune specificitĂ  della rete autostradale.


RIFORMA PETROLIFERA, MERCOLEDI' AL MSE SI RIUNISCE UN TAVOLO ZOPPO

Per la riforma del mercato petrolifero, domani al Mse sono stati convocati tutti e quattro i gruppi di lavoro. I lavori inizieranno alle 10 e si comincerà con il tavolo sulla "Raffinazione", alle 11 seguirà quello sulla "logistica". Il successivo, a partire dalle 12, si terrà il tavolo sulla "ristrutturazione" mentre, a chiudere i lavori, alle 13 sarà il tavolo sulla "qualità del servizio". La riunione di mercoledì sarà particolarmente importante perché il Mse, probabilmente, darà illustrazione agli operatori della linea che si dovrà seguire per la riforma del sistema.
La riunione si apre però all'insegna delle polemiche per la mancata partecipazione delle Regioni che lamentano, al di là delle motivazioni ufficiali, uno scarso livello di concertazione e tendenze dirigistiche peraltro già segnalate anche dalle Associazioni di categoria. Una assenza pesante considerato che i livelli di discussione in atto coinvolgono pienamente competenze di carattere regionali: dal non oil agli orari, dall'avvio di nuove attività alle potestà programmatorie del territorio, costituzionalmente riservate al livello regionale. La discussione sarà certamente segnata da questa assenza che ipoteca scelte ed orientamenti segnando il tavolo ministeriale di ulteriori momenti mediazione essendo con tutta evidenza un tavolo zoppo.


SVOLTI I FUNERALI DI ANGELO CANAVESI. AL TAVOLO MSE IL PACCHETTO SICUREZZA MESSO A PUNTO DALLA FAIB

Si sono svolti a Gorla Minore in provincia di Varese i funerali di Angelo Canavesi, il gestore assassinato per poche centinaia di euro.
Un episodio drammatico che ha scosso una intera comunitĂ  e suscitato grande rabbia nella categoria, che ha denunciato l'abbandono dello Stato sempre pronto ad incassare miliardi di accise e di iva e sempre pronto a dileguarsi di fronte alle proprie macroscopiche responsabilitĂ .
Con una partecipazione ampia e significativa, con molti gestori giunti da diverse parti della Lombardia, alla presenza del Sindaco e delle delegazioni Faib, Fegica e Figisc, la categoria si è stretta intorno alla famiglia di Canavesi.
La morte violenta di un uomo descritto da tutti come persona dedita al lavoro e alla famiglia, pronta a collaborare per il bene comune, sempre disponibile verso il prossimo, attivo nella comunità locale e stimato per la sua attività non può e non deve rimanere impunita e deve essere il richiamo costante a tutti gli operatori pubblici- politici,istituzioni, associazioni, media- affinché episodi del genere non si ripetano più, in nome della civiltà e della sicurezza sul lavoro.
La Faib ha giĂ  denunciato numerose volte gli episodi di violenze che si verificano sui distributori carburanti. Spesso rimasti impuniti. La Federazione ha reso pubblico che tutti i gestori carburanti in Italia (circa 24.500 operatori), nella loro quasi totalitĂ , nel corso della loro attivitĂ , subiscono episodi di violenza piĂą o meno gravi con furti, rapine, estorsioni. E appare francamente incomprensibile il silenzio e l'indifferenza che cala ogni volta su tutta questa lunga catena di episodi di violenza.
Da stime effettuate dall'Associazione, sulla scorta delle denunce rilevate dalla categoria, si calcolano- annualmente- oltre 2 mila episodi malavitosi sugli impianti stradali di distribuzione carburanti, con un bottino stimato di circa 10 milioni euro. I distributori di carburanti sono il bersaglio preferito della delinquenza organizzata, nell'impossibilitĂ  delle forze dell'ordine di garantire la sicurezza.
L'attivitĂ  di vendita carburanti, in questo senso, si caratterizza come una vera esposizione al pericolo, che aumenta in determinate circostanze, come quelle sugli impianti lungo le grandi arterie e sulla viabilitĂ  veloce.
Faib vuole andare al di lĂ  della denuncia e lanciare una campagna finalizzata a concretizzare delle decisioni che consentano il varo di misure idonee a contrastare i fenomeni malavitosi attraverso il piĂą ampio utilizzo della moneta elettronica, facilitato dall'intervento statale in quanto oggi troppo onerosa (pesa oltre un quarto del margine del gestore) e di prevenzione e tutela come l'installazione obbligatoria, a carico dello Stato o delle compagnie- principali beneficiari degli incassi dei gestori- di impianti di video-sorveglianza e di Assicurazioni obbligatorie contro violenze e furti.
Su quest'ultimo punto segnaliamo l'impegno di Eni a sottoscrivere per i gestori a marchio una polizza assicurativa contro furti e rapine in tempi brevi:quell'impegno deve valere per tutte le compagnie.
La Federazione nel corso dell'incontro al Ministero, previsto per mercoledì 3 marzo, presenterà un "pacchetto" formale finalizzato a "garantire sicurezza sugli impianti" come proposta irrinunciabile alla discussione.
Intanto segnaliamo che è stato rinnovato per il 2010 il bonus sicurezza che prevede lo sconto per telecamere e video-sorveglianza anti-criminalità.
Si rinnova, quindi, la presentazione dell'istanza, in via telematica, per l'assegnazione, nel 2010, del bonus sicurezza (Finanziaria 2008). I gestori possono presentare, infatti, l'istanza di attribuzione del beneficio. Gli uffici Faib Confesercenti sono a disposizione per fornire tutte le informazioni e l'assistenza per le pratiche dei gestori interessati.




Tags: FAIB Informa  
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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 08 Marzo 2010 09:55 )  

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