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La stazione di servizio diventa green

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In un'intervista apparsa nel periodico NEA ( periodico che parla di donne imprenditrici) fatta a Laura Vazzoler, presidente di Energyca, nota catena di distribuzione carburanti indipendenti del trevigiano, si racconta un nuovo modello di stazioni di servizio. Il nostro interesse per questa intervista non nasce dall'argomento principale ma dalle parole di apprezzamento che la presidentessa del gruppo ha sia per la tipologia di vendita con servizio, sia verso lo spirito motivazionale impresso ai collaboratori che gravitano nell'universo delle sue stazioni di servito. Non abbiamo la consapevole certezza che sia del tutto vero, anche in virtù della nostra esperienza verso altri e più noti esponenti delle stazioni di servizio cosi dette no logo,  ma le affermazioni della Vazzoler sono con tutta evidenza in contrasto con le politiche di marketing adottate in questi ultimi anni dalle compagnie petrolifere che stanno sempre di più spingendo il consumatore verso la selfizzazione sfrenata. 
Anche le parole con cui la Vazzoler spiega che occorre cercare la giusta motivazione nelle persone che collaborano sono in controtendenza con lo spirito che sempre più siamo costretti a subire dalle compagnie petrolifere. Tutto questo ci ha fatto venire alla mente le più famose parole di Reinhold Würth, imprenditore tedesco che ha costruito, partendo da una ferramenta, un’azienda di levatura mondiale, che occupa 51.000 dipendenti e che spazia dai sistemi di fissaggio ai pannelli solari.
“Puoi raggiungere risultati altamente superiori con un team molto motivato, che dispone di macchinari vecchi e fatiscenti dislocati in un vecchio capannone, rispetto a quello che riuscirai a raggiungere con un team demotivato e privo di stimoli, che ha accesso alle migliori attrezzature e infrastrutture.”

Di seguito riportiamo l'intervista a Laura Vazzoler

Laura Vazzoler presidente della Carlo Aliprandi, presenta da "Treviso il nuovo progetto della stazione di servizio Energyca. E rflette sullo stato attuale del mercato dei carburanti

E un mondo prettamente maschile quello dell'industria dei carburanti. Un mondo in cui Laura Vazzoler è riuscita a districarsi proponendo un modello di sviluppo della società di famiglia, la Carlo Aliprandi Carburanti, improntato al green e alla strutturazione in rete di una serie di partnership e collaborazioni strategiche. Peculiarità che hanno permesso al gruppo trevigiano, di cui attualmente la Vazzoler è presidente, di affermarsi sul mercato. "Sono una persona molto determinata - racconta Laura Vazzoler -. Vedo sempre il bicchiere mezzo pieno e cerco di trovare il lato positivo di ogni cosa". E ottimista e sorridente di natura la Vazzoler. Non stupisce, quindi, l'entusiasmo con cui presenta al mondo l'ultimo progetto della Aliprandi, la stazione di servizio "verde" Energyca.


Di cosa si tratta?
"La stazione di servizio diventa ecocompatibile e sostenibile per l'ambiente. È la nuova tendenza che punta a rendere green anche un luogo, qual è la pompa di benzina, un tempo deputato solo al transito in caso di necessità. Ci siamo inseriti architettonicamente nel paesaggio utilizzando materiali e colori che non rovinano una vallata come quella di Refrontolo, rispettandone le qualità estetiche che tutto il mondo ammira".

Sì, ma carburante e ambiente ammetterà che rappresentano un binomio non facilmente assimilabile.
"E vero, ma noi vogliamo sfatare questa credenza. Si tratta di una scelta importante. Abbiamo presentato una struttura innovativa capace di dare ai consumatori un segnale dì attenzione e sensibilità, da parte del nostro brand, a tutto ciò che è green. Lo fa il mondo dell'automotive e noi non potevamo esimerci dall'adeguarci".

Nella pratica cosa comporta portare avanti un progetto di questo tipo?
"Significa anzitutto rafforzare l'attenzione sui cicli di tutela: dai sistemi di gestione del rifornimento, che trattengono ogni goccia di carburante eventualmente dispersa sul piazzale, alle analisi in laboratorio dei reflui del circuito chiuso, fino alla decisione di offrire ogni tipologia di carburante, quindi benzine, gasoli e prodotti ecologici quali gas e metano. Scelta che consente l'ottimizzazione dei costi logistici e quindi risparmio energetico. A tutto questo bagaglio tecnico abbiamo accostato una struttura di ben 800 mq. tutta realizzata in listoni di legno di abete. Accanto, vi sono poi gli stabili che ospitano i servizi accessori dell'impianto quali bar e casse, costruiti in classe energetica a massima efficienza e con un arredamento accogliente e ricercato".

Nel Nord Est sono molte le cosiddette "pompe bianche", cioè le stazioni di servizio a marchio proprio. Molte di queste, però, paiono un po' improvvisate.
"Non è certamente il nostro caso. Noi curiamo molto l'immagine e i servizi offerti. Oltretutto i nostri distributori, durante l'orario di apertura, offrono un prezzo vantaggioso su benzine e gasoli, il tutto rigorosamente "servito". Secondo una ricerca recente pare che oltre il 50 percento degli automobilisti, quando può scegliere, evita il "Fai da te", preferendo farsi servire. In un'ottica di business, non offrire il servizio significa quindi rinunciare a una parte di mercato. Il nostro valore aggiunto sta nel fatto che Energyca punta, oltre che sulla qualità dei prodotti, anche a rendere palpabile la sensibilità che rivolgiamo al territorio dove l'impianto va a inserirsi".

La crisi come sta incidendo sul vostro settore?
"Il mondo della distribuzione dei carburanti è in fase di profondo cambiamento. Questo appena terminato è stato un anno difficile. Nonostante le cose per noi vadano abbastanza bene, la crisi ci ha toccati. Ed è proprio in questi momenti che bisogna sfoderare la grinta e cercare soluzioni innovative che permettano di differenziarsi e di offrire ai clienti cose che magari gli altri non danno. Riuscire a motivare le persone con cui lavori e Infondere loro fiducia e sicurezza aiuta a vedere la vita positivamente e a trovare sempre la soluzione ai problemi. La chiave del successo è non fare tutto da soli, ma riuscire a circondarsi di collaboratori con Ì quali portare avanti un progetto comune, rispettando tutti gli equilibri. E questa credo proprio sia la forza della nostra azienda".   

di Piero Lucchi

Fonte: NEA

Commenti (9)
  • gianluca

    Complimenti alla Signora Laura, il servito abbinato a un prezzo concorrenziale con collaboratori motivati si mangiato iperself e compagnia bella .

  • Anonimo

    Certo che alla Vazzoler vanno bene gli affari fin quando continuerà ad avere gestori che fanno il servito per non guadagnare niente....Sarebbe stato interessante sentire l'opinione dei suoi gestori...

  • Moreno Parin  - Bingo!!!

    Peccato che tu sia anonimo ma hai detto bene con l'eventuale opinione dei suoi gestori, per dirla ecologicamente e un po sportivamente sono al Green.
    Poi alla faccia del servizio questi fino a qualche mese fa tenevano aperto un impianto ghost a marchio Tamoil e la gente ci andava per il prezzo interessante.

  • Mario gestore di Parma

    Vorrei sapere quanto prendono al lt. I gesstori sopracitati,io ho solo il servito e sono sempre in overprais.Se quelli fanno il servizio con il prezzo del fai da te stiamo freschi !!!!!!!!!!!!!

  • Anonimo

    Sono sempre l'anonimo.....e diciamo che conosco un pò da vicino le realtà Energyca.....Effettivamente non ho mai capito perchè i Vazzoler che si credono i geni del petrolio si ostinano a voler fare il servito, quando poi con i prezzi competitivi che praticano potrebbero fare tranquillamente il self service....Fin quando trovano gestori-schiavi che vengono da tutt'altro settore e non capiscono nulla......

  • un collega stufo  - sicuri ?

    ma siete sicuri che siano gestori tradizionali (comodatari) e non semplici dipendenti ?

  • Moreno Parin  - per l'anonimo

    Dipende da come è messa la concorrenza in zona, ma poi perchè dovrebbero fare il fai da te quando il servito gli costa uguale? il conto lo paga il pirla che sta dentro.

  • Anonimo

    Se ho capito bene, il gestore ( se così si può chiamare) ci mette tutto il personale che serve ( almeno 4 persone!!!), tutti i costi di gestione e qualche fidejussione..... Poi paga l'affitto per eventuali lavaggi, bar, ecc....per avere un margine di circa 2 cent al litro. I rifornimenti di carburante li pagano i retisti.....

  • Roberto S.

    ma qualcuno conosce uno di questi gestori o no??

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