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Un centesimo in più sui carburanti per finanziare i treni dei pendolari

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Mille treni per i pendolari. La commissione Trasporti della Camera ha approvato all'unanimità il testo di una proposta di legge che consente l'acquisto di mille treni con lo scopo di rinnovare il materiale rotabile per il trasporto dei pendolari. La prossima settimana il provvedimento, che attende il parere della commissione Bilancio sulla copertura, sarà esaminato in commissione in sede redigente per poi ricevere il via libera dall'aula di Montecitorio.  «È un tema molto sentito da milioni di cittadini - sottolinea Michele Meta, capogruppo del Pd in commissione e relatore del provvedimento - su cui maggioranza e opposizione hanno trovato la quadra, con il parere positivo del governo». L'obiettivo comune é stato quello di dare una risposta a chi oggi, pur utilizzando il trasporto più rispettoso dell'ambiente e del territorio, si trova a viaggiare su treni vecchi e inadeguati, che trasformano il tragitto casa-lavoro o casa-scuola in un inferno quotidiano.

 Il provvedimento, due articoli in tutto, proposto da 31 onorevoli dell'opposizione, prevede a decorrere dal 2011 - a meno di modifiche in sede redigente - un contributo quindicennale a Ferrovie dello Stato spa di 300 milioni l'anno finalizzato all'acquisto di nuovi treni destinati al trasporto di passeggeri. In tutto, dunque, 4,5 miliardi di euro, che saranno coperti tramite un aumento di 10 euro ogni mille litri delle aliquote di accisa, ovvero 10 euro per mille chili qualora si tratti di aliquota di accisa su gas di petroli o liquefatti usati come carburanti. L'importo sarà assegnato annualmente a un Fondo per il rinnovo del materiale rotabile del ministero delle Infrastrutture.


Sarà poi, ogni anno, un decreto Infrastrutture, di concerto con l'Economia, sentita la Conferenza Stato-Regioni, a fissare, entro il 15 marzo di ogni anno, gli interventi da finanziare con le risorse a disposizione, nell'ambito del trasporto pubblico locale interregionale, regionale e locale. In particolare il rinnovo interesserà prioritariamente le tratte a più intenso traffico pendolare, considerando anche l'entità complessiva del traffico passeggeri delle singole tratte e facendo attenzione a una equilibrata distribuzione delle risorse nelle diverse aree territoriali. «Il provvedimento - sottolinea Meta - é anche una boccata d'ossigeno per le industrie del settore».


E' sempre  più una certezza quindi, che l'accisa aumenterà di un centesimo per ogni euro di carburante. Una ver e propria "ecotassa" volta a  finanziare il rinnovo del parco treni pendolari di Ferrovie. Il provvedimento in discussione alla Camera, introduce un aumento delle accise che gravano su benzina, gasolio, metano e gpl. L'aggiustamento costerà agli automobilisti 20 euro in più l'anno. Per l'erario sono 300 milioni di euro di maggiori entrate annue per 15 anni. Sia in commissione Trasporti, sia in Aula tutti i partiti hanno mostrato come ricorda Michele Meta (Pd) "una convergenza che rappresenta un patrimonio da non disperdere"

 

Commenti (12)
  • essosa  - ma

    ma sono gli stessi politici che ci rompono i coglioni perchè la benzina costa un paio di centesimi in più della media europea?
    geniali

  • Andrea Ip

    Ed il caro carburanti che fine ha fatto????

  • Daniele  - Cosa ne pensa l'automobilista?

    Sarebbe da stamparsi una bella locandina di questa cosa ed attaccarla a tutte pompe per vedere cosa ne pensano gli automobilisti.

  • Daniele  - Ricettazione legalizzata

    Lo stato da i soldi ad aun'azienda spa in parte statale la cui da un servizio a pagamento esclusivamente per ammodernarsi.
    Lo stato ruba i soldi agli automobilisti per darli alle ferrovie di stato mentre noi pariamo il sacco loro.
    Facciamo ricettazione legalizzata, bisognerebbe chie l'automobilista sapesse

  • Giacomo  - ?!?!?!??!!??!!

    .....ma un centesimo in più per vivere un pò più decentemente noi Gestori no?

  • Andrea Ip  - re: Cosa ne pensa l'automobilista?
    Daniele ha scritto:
    Sarebbe da stamparsi una bella locandina di questa cosa ed attaccarla a tutte pompe per vedere cosa ne pensano gli automobilisti.


    Ottima idea io sono favorevole

  • Gestore Tarantino  - GIUSTO

    STAMPIAMO E DIFFONDIAMO!!!

  • Gestore Tarantino  - anche se...

    la versione stampabile non è delle migliori...

  • Andrea Ip  - re: anche se...
    Gestore Tarantino ha scritto:
    la versione stampabile non è delle migliori...


    Bisognerebbè creare una locandina apposta l'articolo è troppo lungo e sull'impianto non verrebbè letto

  • Gigi

    E' incredibile!

    Ho attaccato il volantino con la spiegazione della divisione delle 50 euro di carburante, la maggioe parte dei clienti del bar mi ha detto di tenere il bar e di lasciare il distributore.

    Adesso mi domando: se torta è sempre la solita chi sarà a mangiare di meno? A già loro dicono chè il centesimo in più lo pagheranno i consumatori........MA NON ERAVAMO I PIU' CARI D'EUROPA!?!

    E' incredibile!!!!

    Adesso la gente s'incazzerà ancora di più con noi, adesso tutti vorranno fare spot pubblicitari cotrapponendo qualsiasi ruolo a quello del LADRO BENZINAIO; a confronto faranno tutti bella figura.

    La gente incazzata avrà ancora più motivi per cercare distributori low-cost, e noi mangeremo ancora di meno.

    .......GRAZIE!!

  • admin

    La nostra Brunella letto la vostra idea sta elaborando una sorta di manifesto delle ODIOSE accise . A breve lo mettiamo online per la stampa.

  • Giampiero  - perdita di tempo.

    Il vero problema è che la nostra categoria ha pero la propria credibilità contrattuale, sia verso il governo che verso le aziende petrolifere, non mi pare ci sia attenzione verso la nostra figura. Mentre sul tavolo ministeriale si concerta dove individuare le pompe bianche che vendono a miglior prezzo, continuamo a subire balzelli ed oneri di ogni tipo tra cui la diminuzione di un esiguo margine e comunque non corrispondente alla copertura dei costi finanziari di gestione. Tutti possono trarre beneficio dal nostro lavoro e noi impassibili subiamo. Forse è meglio trarre le giuste considerazioni ed alzarsi da quel tavolo inconcludente verso le nostre ragioni e far valere un diritto che nessuno vuole concederci, quello della nostra esistenza. Si faccia una richiesta esplicità di aumento di accisa verso tutte le gestioni e si discuta seriamente su un sistema di ammortizzatori sociali verso chi non è più in grado di sostenere le gestioni insofferenti loro malgrado. Se il tutto può rappresentare le richieste di un benzinaio demagogo, mi aiutino le associazioni dei consumatori a capire diversamente.

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