A FINANZIARE questi incentivi sono le bollette della luce dove s'annida una "tassa" occulta: la Cip6. E' questo il bersaglio di Calderoli: una voce che da sola, dal 2002 al 2009, vale circa 20 miliardi di euro, finiti a tutti coloro che producono energie «assimilate». L'affondo del ministro leghista della Semplificazione contro i troppi soldi del calcio e le anomalie del mercato elettrico (che va riformato per risparmiare dai 2,5 ai 4 miliardi di euro) mette il dito su un caso aperto dal 1992, anche se è difficile pensare che l'Inter abbia fatto la storica tripletta grazie alle nostre bollette della luce. E' dal '92 che in base a una legge lo Stato compra, incentivandola, anche l'energia prodotta con le centrali che bruciano il tar. Moratti non è l'unico petroliere a guadagnare con l'energia, ci sono anche la Erg e l'Api. E di questa tariffa agevolata hanno usufruito in questi anni anche aziende energetiche come Edison (prima nella lista della produzione delle assimilate con il 35%) o British Gas, gruppi siderurgici e grandi aziende.
QUANDO FU VARATA la legge si era pensato d'incentivare l'energia da fonti rinnovabili. Ma alla norma fu aggiunta anche la parola «assimilate». Ovvero, il maxi incentivo statale poteva riguardare anche gli impianti di cogenerazione che bruciano scarti della lavorazione del petrolio o usano i gas delle acciaierie. E così, su questo mercato si buttarono in molti. Nel frattempo la tariffa agevolata d'acquisto è stata ridotta a 9,2 cent a chilowattora, grazie all'attuale presidente dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas, Alessandro Ortis.
DEL RESTO, in tutti questi anni i petrolieri hanno difeso le loro buone ragioni. Quella legge fu fatta per incentivare la produzione di energia elettrica. Loro l'hanno applicata investendo una marea di miliardi di vecchie lire facendosi finanziare dalla banche per costruire gli impianti, forti dei contratti con lo Stato. Contratti che vanno onorati. E che per giunta stanno ormai scadendo e il problema della Cip6 si risolverà da solo. In più, in questi anni una parte del tesoro degli incentivi è finito anche a chi ha costruito i termovalorizzatori per produrre energia dai rifiuti.
IMPIANTI anch'essi agevolati, come hanno sottolineato ieri i deputati del Pdl Fabio Rampelli e Marco Marsilio. Che hanno promosso l'intervento di Calderoli sul Cip6 ma gli hanno anche ricordato come la Lega ai tempi dell'emergenza rifiuti in Campania se n'era dimenticata, forse per proteggere i termovalorizzatori del Nord.
Fonte: Quotidiano Nazionale
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