Il flusso di cassa netto da attivita' operativa e' stato di 3.146 mln, beneficiando del contributo di operazioni di cessione pro-soluto di crediti commerciali con scadenza 2011 per l'ammontare di 1.279 mln. In negativo ha inciso sul flusso di cassa operativo il pagamento di debiti verso i fornitori di gas per effetto dell'attivazione della clausola take-or-pay prevista dai relativi contratti per circa 937 mln. Il flusso di cassa delle dismissioni e' stato di 211 mln. Tali flussi hanno consentito di coprire parte dei fabbisogni finanziari connessi agli investimenti tecnici del periodo di 3.912 mln e, nell'intero esercizio, al pagamento dei dividendi agli azionisti Eni (3.622 mln che comprende il saldo dividendo 2009 e l'acconto 2010) e agli azionisti di minoranza di altre societa' consolidate (514 mln).
Nel 4° trim la produzione di idrocarburi reported ha conseguito il livello record di 1,954 mln di boe/giorno (1,815 mln di boe/giorno nel 2010), calcolata sulla base del coefficiente di conversione del gas aggiornato in ragione di 1.000 metri cubi equivalenti a 6,36 barili a partire dal 1* aprile 2010. Su base omogenea, escludendo cioe' gli effetti dell'aggiornamento del coefficiente di conversione del gas, la produzione evidenzia una crescita del 2% nel trimestre, e dell'1,1% ad anno intero. I driver della crescita sono stati gli avvii delle produzioni di 12 giacimenti, in particolare lo start-up del giacimento Zubair in Iraq nel trimestre, che hanno contribuito complessivamente per 90 e 40 mila boe/giorno nel trimestre e nell'anno, parzialmente assorbiti dai declini di giacimenti maturi. L'effetto netto di minori entitlement nei Production Sharing Agreement dovuti all'aumento del prezzo del petrolio, minori ritiri di gas in Libia a causa dell'oversupply nel mercato europeo ad anno intero e il venir meno dei tagli Opec hanno inciso in negativo per circa 7 mila boe/giorno ad anno intero e in positivo per circa 10 mila boe/giorno nel trimestre.
Le vendite gas sono state di 28,76 mld di metri cubi (+1,3% a/a). La performance dei mercati europei (+1,11 mld di metri cubi, pari all'8,3%) e' stata trainata dalla crescita organica ottenuta in mercati chiave come Nord Europa (inclusa Uk), Francia e Penisola Iberica e dalle maggiori vendite spot presso gli hub continentali. In Italia la crescita dei volumi
(+0,54 mld di metri cubi, pari al 5,4%) e' dovuta alle maggiori vendite spot stagionali, al recupero di clienti essenzialmente nel segmento grossista e a una buona performance in termini di consumi dei clienti industriali in portafoglio. Tali incrementi sono stati in parte compensati dai minori ritiri degli importatori in Italia (-34,8%) a causa
dell'eccesso di offerta di gas. Su base annua, le vendite di gas (97,06 mld di metri cubi) hanno registrato una flessione del 6,4% rispetto al 2009 a causa della rilevante contrazione dei volumi commercializzati in Italia in quasi tutti i canali.
Per quanto riguarda i margini di raffinazione, il margine indicatore Brent e' stato di 2,74 usd/barile (2,66 usd/barile su base annua) in miglioramento rispetto ai valori particolarmente depressi del quarto trimestre 2009 (+1,5 usd/barile, pari al 121%; -0,5 usd/barile su base annua, pari al -15%). I margini realizzati da Eni nello stesso periodo sono stati superiori al benchmark di mercato, beneficiando della riapertura del differenziale di quotazione tra greggi leggeri e pesanti nell'area del Mediterraneo (+0,9 usd/barile il differenziale Ural-Brent) e dal rafforzamento del premio del gasolio rispetto all'olio combustibile.
Le vendite di prodotti petroliferi nel mercato rete Italia hanno registrato una flessione del 4% (-4,4% su base annua) a causa del calo dei consumi e dell'accresciuta pressione competitiva che ha determinato una contrazione di circa 0,8 punti percentuali della quota di mercato (30,4% nel quarto trimestre 2010). Le vendite nei mercati europei hanno seguito un trend positivo (+1,4% e +3,7% rispettivamente nel trimestre e su base annua) beneficiando dell'acquisizione di una rete di stazioni di servizio in Austria perfezionata nella seconda meta' dell'anno, e di incrementi dell'erogato in alcuni Paesi dell'est europeo, in Germania e in Francia.
Eni, per se' e per conto di alcune societa' controllate , ha presentato al Ministero dell'Ambiente un'istanza volta ad attivare la procedura per la stipula di una transazione globale relativa a nove siti di interesse nazionale (Priolo, Napoli Orientale, Brindisi, Pieve Vergonte, Cengio, Crotone, Mantova, Porto Torres e Gela), nei quali le societa' hanno
avviato interventi di bonifica e riparazione ambientale. La proposta e' volta a favorire gli interventi ambientali e la chiusura del contenzioso attualmente pendente in materia di bonifica e di danno ambientale. In
particolare Eni e le sue controllate quantificano in 600 milioni gli investimenti a carattere ambientale previsti nel piano industriale 2011-2014 che concorreranno alla maggiore efficienza e compatibilita' energetica ed ambientale dei propri impianti; ribadiscono l'impegno alla realizzazione di progetti di bonifica nelle aree di proprieta' per un valore complessivo di 1.250 mln; si rendono disponibili al versamento al Ministero dell'Ambiente di 450 milioni a titolo di contributo per gli interventi di bonifica delle aree di proprieta' pubblica esterne alle aree di proprieta' Eni e delle controllate e offrono la devoluzione gratuita alle amministrazioni competenti di aree industriali per favorire programmi
di sviluppo dei territori interessati. La proposta di transazione globale ha determinato uno stanziamento straordinario al fondo rischi ambientali di 1.109 milioni e per effetto della fiscalita' relativa un minor utile netto di 783 milioni.
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ma come è che hanno un utiole + 28% con le vendite in calo?
non sarà forse per la benzina 1.515 con il petrolio a 86 $?