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Tornano le commissioni sulla moneta elettronica

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A quanto scrive Staffetta Quotidiana "i pagamenti con carte di credito e bancomat presso gli impianti di distribuzione carburanti non saranno più gratuiti (come invece previsto dalla legge di Stabilità), ma costeranno meno. È la conseguenza di quanto stabilito dall'articolo 12 comma 10 del decreto-legge 201/2011 “salva Italia” attualmente in fase di conversione in legge alla Camera dei deputati."


Di seguito riportiamo il testo dell'articolo. 12
Riduzione del limite per la tracciabilità dei pagamenti a 1.000 euro e contrasto all’uso del contante

1. Le limitazioni all’uso del contante e dei titoli al portatore, di cui all’articolo 49, commi 1, 5, 8, 12 e 13, del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, sono adeguate all’importo di euro mille: conseguentemente, nel comma 13 del predetto articolo 49, le parole: “30 settembre 2011” sono sostituite dalle seguenti: “31 dicembre 2011”.

2. All’articolo 2 del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, dopo il comma 4, è aggiunto il seguente:
“4-bis. Al fine di favorire la modernizzazione e l’efficienza degli strumenti di pagamento, riducendo i costi finanziari e amministrativi derivanti dalla gestione del denaro contante:
a) le operazioni di pagamento delle spese delle pubbliche amministrazioni centrali e locali e dei loro enti sono disposte mediante l’utilizzo di strumenti telematici. E’ fatto obbligo alle Pubbliche Amministrazioni di avviare il processo di superamento di sistemi basati sull’uso di supporti cartacei;
b) i pagamenti di cui alla lettera precedente si effettuano in via ordinaria mediante accreditamento sui conti correnti bancari o postali dei creditori ovvero con le modalità offerte dai servizi elettronici di pagamento interbancari prescelti dal beneficiario. Gli eventuali pagamenti per cassa non possono, comunque, superare l’importo di 500 euro;
c) lo stipendio, la pensione, i compensi comunque corrisposti dalla pubblica amministrazione centrale e locale e dai loro enti, in via continuativa a prestatori d’opera e ogni altro tipo di emolumento a chiunque destinato, di importo superiore a cinquecento euro, debbono essere erogati con strumenti diversi dal denaro contante ovvero mediante l’utilizzo di strumenti di pagamento elettronici bancari o postali, ivi comprese le carte di pagamento prepagate. Il limite di importo di cui al periodo precedente può essere modificato con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze;
d) per incrementare i livelli di sicurezza fisica e tutelare i soggetti che percepiscono trattamenti pensionistici minimi, assegni e pensioni sociali, i rapporti recanti gli accrediti di tali somme sono esenti in modo assoluto dall’imposta di bollo. Per tali rapporti, alle banche e agli altri intermediari finanziari è fatto divieto di addebitare alcun costo;
e) per consentire ai soggetti di cui alla lettera a) di riscuotere le entrate di propria competenza con strumenti diversi dal contante, fatte salve le attività di riscossione dei tributi regolate da specifiche normative, il Ministero dell’economia e delle finanze promuove la stipula di una o più convenzioni con gli intermediari finanziari, per il tramite delle associazioni di categoria, affinché i soggetti in questione possano dotarsi di POS (Point of Sale) a condizioni agevolate, che tengano conto delle economie realizzate dagli intermediari per effetto delle norme introdotte dal presente articolo. Relativamente ai Comuni, alla stipula della Convenzione provvede l’ANCI. Analoghe Convenzioni possono essere stipulate con le Regioni. Resta in ogni caso ferma la possibilità per gli intermediari di offrire condizioni migliorative di quelle stabilite con le convenzioni.”.
3. Il Ministero dell’economia e delle finanze e l’Associazione bancaria italiana definiscono con apposita convenzione, da stipulare entro tre mesi dall’entrata in vigore del presente decreto, le caratteristiche di un conto corrente di base.

4. Le banche sono tenute ad offrire il conto corrente di cui al comma 3.

5. La convenzione individua le caratteristiche del conto avendo riguardo ai seguenti criteri:

a) inclusione nell’offerta di un numero adeguato di servizi ed operazioni, compresa la

disponibilità di una carta di debito;

b) struttura dei costi semplice, trasparente, facilmente comparabile;

c) livello dei costi coerente con finalità di inclusione finanziaria e conforme a quanto stabilito

dalla sezione IV della Raccomandazione della Commissione europea del 18 luglio 2011sull’accesso

al conto corrente di base;

d) le fasce socialmente svantaggiate di clientela alle quali il conto corrente è offerto senza spese.

6. Il rapporto di conto corrente individuato ai sensi del comma 3 è esente dall’imposta di bollo nei

casi di cui al comma 5, lettera d).

7. Se la convenzione prevista dal comma 3 non è stipulata entro tre mesi dall’entrata in vigore del presente decreto, le caratteristiche del conto corrente sono individuate con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, sentita la Banca d’Italia.

8. Rimane ferma l’applicazione di quanto previsto per i contratti di conto corrente ai sensi del Titolo VI del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385.

9. L’Associazione Bancaria Italiana e le associazioni delle imprese rappresentative a livello nazionale definiscono, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, le regole generali per assicurare una equilibrata riduzione delle commissioni a carico dei beneficiari delle transazioni effettuate mediante carte di pagamento.

10. Entro i sei mesi successivi il Ministero delle sviluppo economico, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, verifica l’efficacia delle misure definite

Commenti (10)
  • Paola

    Veramente io il 'gratuito' non l'avevo ancora visto...e penso nemmeno gli altri..
    questa storia delle commissioni e' veramente ridicola..nn basta il costo del noleggio per sostenere il servizio?
    e ancora nn capisco perche' noi si debba pagare una commissione a fronte di margini ormai ridotti all'osso..
    lo volete capire o no che i distributori non sono una gioielleria o un supermercato che a fronte di una spesa da 50,00 hanno un ricarico del 300% ?????

  • Anonimo

    Caro amico ma ancora non hai capito che sia il nuovo governo che il vecchio è costituito da banchieri, petrolieri, ecc..... possono toccare il loro poratfogli?

  • Anonimo

    Perdonatemi sono sempre piu' convinto che noi gestori siamo solo pedine, qua' si deve cominciare a lavorare in over-price tutti, senza nessuna esclusione e' arrivata l'ora che il margine del nostro guadagno sia fatto da noi stessi.

  • gestore esso

    a me sembra più un decreto "salva banche" che salva Italia...

  • Guid0  - re:
    Anonimo ha scritto:
    Perdonatemi sono sempre piu' convinto che noi gestori siamo solo pedine, qua' si deve cominciare a lavorare in over-price tutti, senza nessuna esclusione e' arrivata l'ora che il margine del nostro guadagno sia fatto da noi stessi.


    Personalmente lo faccio da 16 anni,il problema è che adesso se non fai 10-12 cent/litro di sconto, non si ferma più nessuno....però oramai mi stò rompendo le pa..e...

  • Giancarlo TV  - com:

    Cari ex Sindacati e Colleghi, per me " forse " :sigh :sigh

    Un appunto X Anonimo il primo tuo commento era rivolto a una persona femminile visto il nome Sig.Paola. :? :? :?

    Mi rovolgo ora agli emeriti presidenti da:
    Dott. Luca Squeri
    Dott. Di Vincenzo
    Dott. Timpani
    Io sono Quel ( Giancarlo Borsoi " Treviso fiera ";) e ci terrei estremamente a confrontarmi con voi su questo sito vista la mia sperienza. :upset :upset :upset

    Rimango a disposizione o qualcuno a paura per quanto ciò comporterebbe ? :eek :eek :eek

    Salve

  • Antonio  - ma dove sono quelli che gioivano un mese fa?

    :upset :upset :upset :upset :upset :upset :upset :upset :upset :upset :upset :upset :upset :upset :upset :upset :upset :upset :upset

  • PABLO

    LO AVEVO GIA DETTO E LO RIBADISCO,L'UNICO MODO PER NON PAGARE COMMISSIONI SU BANCOMAT E CARTE DI CREDITO E NON ACCETARLE,MULTICARD IN PRIMIS.

  • Alex

    Non dobbiamo dimenticare che il pos è un servizio, come tutti i servizi, vanno pagati, serve allo stato x la tracciabilità, al cliente per non girare con i contanti, non capisco perchè noi dobbiamo pagare le commissioni. Noi già da qualche anno paghiamo il numero 199... perchè il pos non si connette più ad un numero verde ma bensì uno a pagamento , la le compagnie telefoniche hanno contribuito al resto

  • marcobarsantibenzinaio

    Le commissioni pos viaggiano mediamente da 0.5% a 0.9% a seconda le compagnie e/o banche. Nel mio caso pago da 0.6% per bancomat a 0.9% per mastercard-carta si. Con una media del 0.7%di commissioni , per un litro di carburante con prezzo medio di 1.65 , si pagano circa 1.2 centesimi di commissioni a fronte di un margine di 4.6 centesimi/lt.
    E' come dire che con pagamento con carta di credito viene eroso più del 25% del margine. O meglio , su un litro di carburante tre parti del margine vanno per coprire TUTTE le spese di gestione , una parte se la prende la banca. Più aumenta il prezzo carburante più il divario cresce. Se costasse 2 euro al litro ( di questi tempi non impossibile ) , pagando con carta di credito , una parte del margine se lo prende la banca , e due parti ci pago tutto il resto. Sarebbe come avere un "socio" al 33% degli utili senza nulla rischiare........

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