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Le banche ai benzinai: 'Niente bancomat al di sotto dei 100 euro'

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Gestori in guerra. L’idea degli enti bancari: carte con lo sconto del 20%. Disagi in vista. Dal 10 maggio bloccati i pagamenti elettronici nel 20% degli impianti

Roma - Stop a carte di credito e bancomat per il pagamento della benzina. È questo uno dei possibili effetti collaterali del decreto liberalizzazioni che impone la gratuità delle transazioni con moneta elettronica per il pagamento del carburante sotto la soglia dei cento euro.

Una misura controversa che sta facendo salire di livello il braccio di ferro tra banche e distributori di benzina che non vogliono accollarsi il costo delle commissioni.

La prima mossa è stata fatta dagli istituti di credito. La Setefi società del Gruppo Intesa Sanpaolo che gestisce i servizi di accettazione in pagamento delle carte anche negli impianti di distribuzione carburante, ha spedito una raccomandata il 10 aprile scorso comunicando l’interruzione del servizio e il recesso dal contratto per sopraggiunta maggiore onerosità con decorrenza «dal trentesimo giorno successivo alla ricezione della comunicazione». In pratica, dal prossimo 10 maggio i distributori associati con Setefi - che detiene un abbondante 20% del mercato - non potranno accettare pagamenti elettronici. Ma sulle stesse posizioni si starebbero attestando anche gli altri soggetti che gestiscono i terminali bancomat.

"Non abbiamo l’intenzione di sbattere la porta e non ascoltare le esigenze di esercenti e consumatori" spiega l’amministratore delegato di Setefi, Maurizio Manzotti. «Ma alle condizioni attuali non possiamo continuare ad accettare i pagamenti. Con gli attuali accordi non solo non riusciamo a remunerare l’attività ma neppure a coprire i costi vivi previsti dai circuiti di pagamento visto che Visa e Mastercard addebitano comunque gli oneri a nostro carico.

Non possiamo fornire questo servizio a titolo completamente gratuito, come abbiamo fatto dal primo al 23 gennaio e dal 26 marzo a oggi. Non è pensabile, per noi significherebbe un costo di milioni di euro. Purtroppo la norma è anomala visto che entra nel rapporto tra due privati".

Banche e distributori sono impegnate in una corsa contro il tempo per individuare una possibile mediazione. Un primo incontro tra Abi, Confcommercio e associazioni dei consumatori si è tenuto lo scorso 16 aprile. E un’altra riunione è fissata per mercoledì. La soluzione potrebbe essere quella di un accordo tra banche e principali associazioni di rappresentanza dei distributori di carburante sulla base di uno sconto - si parla del 20% - rispetto ai canoni mensili in vigore lo scorso anno. La sigla che rappresenta i distributori autonomi non è, però, disponibile al dialogo e minaccia scioperi mentre le altre, anche in presenza di un accordo, non escludono di rivalersi poi nelle sedi competenti.

La vicenda, insomma, nonostante la buona volontà delle parti resta intricata. E il rischio che il caos delle commissioni sui Pos possa essere scaricato sui consumatori è concreto. Sulla vicenda, peraltro, Mario Baccini, presidente dei Cristiano Popolari del Pdl, ha sollecitato con una lettera un intervento dell’Antitrust. "Sono stato informato della decisione di bloccare l’utilizzo delle carte da parte di un titolare di un distributore e ho subito inviato una lettera al presidente dell’Autorità garante della concorrenza" racconta Baccini. "Il servizio con carta, diurno o notturno, è per i cittadini un dato acquisito in termini di sviluppo, sicurezza e civiltà. La sospensione potrebbe determinare disparità, disagi e concorrenza sleale. Senza contare poi che in tutta Europa è possibile usufruire di tale servizio anche per cifre basse. Siamo in un momento difficile, complicare la vita degli utenti mi sembra una inutile cattiveria. Per questo mi appresto a prendere iniziare ad hoc in Commissione Bilancio.Le banche in questi anni hanno guadagnato tanto, spero che su questo fronte facciano un passo indietro e assicurino la sopravvivenza di una libertà minima".

Fonte: Il Giornale

Commenti (30)
  • peppe  - ...ma qualcuno ci aveva creduto?

    da quando è stata varata la norma, mi sono sempre chiesto dove avrebbero guadagnato le banche sulle operazioni fatte con le carte di credito presso i nostri impianti. Ormai il canone delle carte è , su quasi tutti i conti on line, pari a ZERO, le commissioni sui carburanti pure, non vedo perchè le banche dovrebbero accettare di fornire un servizio senza costi, a meno di non pretendere canoni Pos da centinaia di euro mensili. E credo che il prossimo passo sarà appunto questo. Le banche che forniscono un servizio gratis? Pura utopia.....

  • Paola

    non vedo xche' le commissioni non le debba pagare chi utilizza il servizio...vuoi usare il bancomat x soli 5,00 euro?bene..commissione di un euro ..e vissero tutti felici e contenti...se vado a prelevare allo sportello il minimo richiesto e' 25,00...e io invece devo accettare pagamenti anche da 5,00 ??se prelevo da un circuito che non sia il mio pago anche 3,00 euro di commissioni...qui si adottano 2 pesi e 2 misure...quando fa comodo alle banche il cliente e' sacro,quando no e' solo un pollo da spennare....

  • MARCO58

    In questa vicenda consideriamo pure che per il servizio, le banche non prendono tutte la stessa percentuale : si va dallo 0.5% allo 0.9% . Vecchi clienti con vecchi contratti pagano meno , nuovi clienti con nuovi contratti pagano di più . Inoltre ci sono differenze significative tra Banche e Banche. Quindi ci sarebbe da pensare che questi costi , variabili a seconda dei casi , si potrebbero comprimere tranquillamente verso il basso senza pretese perdite. Se prendessimo come base lo 0.5% , il margine del Gestore verrebbe decurtato "solo" del 25% , contro il quasi 50% per le percentuali di commissioni più elevete. ( carburante a circa 2 euro/lt e margine a 40euro/klt.)
    Teniamo conto quindi che la base dello 0.5% rappresenta la base trattabile e possibile , visto che ad ora non si è avuta notizia che a questa percentuale qualche banca ha "chiuso" .
    A questa percentuale una limatina di un decimo di punto penso che con un po di buona volontà i circuiti bancari possano tranquillamente operare , calcolando il maggior volume in termini di valore e non di numero di transazioni che si sono verificati a seguito dell'aumentato prezzo dei carburanti. Un altro punto e mezzo di decimale potrebbe essere girato, in qualche forma da studiare , dall'Erario alle Banche tenuto conto che per l'aumento NON fiscale dei prezzi carburanti , lo Stato ha incassato sotto forma di IVA sugli aumenti , il 21% , e che qualche Legge mai applicata prevedeva che oltre una certa soglia l'aumento IVA sarebbe stata tutta o in parte frenata. ( su un aumento di 20 cent ha incassato oltre 4 centesimi , 40 millesimi di IVA )
    Si tratterebbe per l'erario rinunciare a un millesimo al litro circa; ( 2 euro circa x 0.015%= 0.003Euro , e calcolando che i pagamenti con carte bancarie rappresentano circa il 35% dell'erogato come media , i 3 millesimi di commissioni si tradurrebbero in un millesimo circa spalmato sul venduto totale). Con queste premesse , il costo per la gestione potrebbe attestarsi a circa il 0.25% come commissione , che , senza null'altro aggiungere , sarebbe un costo "sopportabile" , e sarebbe il dimezzamento rispetto alle migliori condizioni di mercato che si riscontravano precedentemente , fino a un quarto circa rispetto alle condizioni peggiori riscontrate o ultimamente pretese. Non è comunque pensabile che ad una gratuità verso il cliente , corrisponda un aggravio alle gestioni...
    Se si arrivasse ad un 0.25% di commissione omnicomprensiva , io come Gestore , al momento , potrei accettare . Non rappresenta la gratuità assoluta come previsto , ma sarebbe al momento un punto fermo , e possibile , per pianificare il bilancio aziendale.
    Si può lavorare rapidamente ALMENO verso questo obiettivo?
    Un saluto ai colleghi , nella speranza che questa nota venga letta prima dell'incontro di mercoledì 02/05/2012.

  • Alex

    Il canone riscosso dallo scatto alla risposta fatto dal pos la quale è collegato al servizi tramite un nuero a pagamento 199 303 365 oppure 199 303 025 chi lo riscuote ?
    La sicurezza che abbiamo è il Gestore che lo paga !
    Un tempo veniva usato un numero verde a carico del servizio interbancario.
    Oggi lo scatto alla risposta di un numero a pagamento che inizia con 199...144...166...412...41412...444...448...482... 483...484...892...899...è stabilito da chi attiva la linea, il che vuol dire che noi oltre alle commissioni che paghiamo , partecipiamo anche ad un rimborso spese ? Non è mica corretto, quando stipuliamo i contratti per l'utilizzo dei pos , le banche non ci illustrano con esattezza quanto ci costa una transazione, compreso il costo della telefonata.Non chiediamo un numero verde per il collegamento del pos , ma, perlomeno un comune numero di telefono che con un contratto telefonico ad ok si potrebbe ammortizzare le spese.

  • Gestore esso

    Nel 2012 non è il caso di pensare di avere un collegamento con il satellite per questo tipo di servizio (0 costi)??? Sarebbero costi in meno per le transazioni, per le nostre bollette telefoniche etc...

  • Alex

    Sarà pure logico avere un collegamento con il satellite , mah il costo di qusto servizio a chi lo si deve mettere a carico ?
    Da quanto mi risulta gli unici servizi gratis al mondo sono quelli che offrono i Gestori !

  • Mery IP

    Carissimi colleghi benzinai dopo aver ricevuto la lettera della SETEFI mi chiedo perchè formulare una legge che non può essere applicata? Penso che se lo Stato decide di venirci incontro in un senso non può poi disarmarci in balia dei ricatti delle Banche, che in questo caso se non accettiamo il canone mensile, ci privano del supporto tecnologico. Vogliamo creare una class action di categoria contro questi sopprusi? POS SPENTI IN TUTTI GLI IMPIANTI

  • Guido

    nessun problema inpacchetto il pos

  • Mery IP

    Se fossimo tutti dico tutti della stessa idea sono certa che regole le dettavamo Noi e non le Banche. Sai che perdita per loro se spegniamo Tutti i pos

  • Guido

    no problem,personalmente faccio un bel pacco e se lo vengono a prendere.Se il cliente dice qualcosa gli mostro la raccomandata della setefi.E' ora di puntare i piedi.Sono stufo di essere preso in giro

  • Moreno Parin  - POS

    Sarò il solito bastian contrario, come qualcuno di quelli che conta ama definirmi, ma sin da subito avevo espresso le mie perplessità sulla legge che rendeva gratuiti i pagamenti con la cosiddetta moneta elettronica, e ricordo che mi sono preso per questo, era più che evidente che la cosa non poteva stare in piedi, il sistema costa e qualcuno lo deve pur pagare, sicuramente non lo deve pagare chi fornisce il servizio ovvero le banche, mica sono come noi benzinai che per i servizi li diamo gratis, e se il fornitore del servizio non può farlo gratis allora a pagare dovrebbero essere gli utilizzatori del servizio ovvero i clienti o gli esercenti, normalmente in tutti gli esercizi commerciali il costo è a carico dell'esercente che a sua volta lo ricarica sul prezzo finale dei prodotti o servizi prestati, semplice e banale. Poi se qualcuno paga il bollo auto, o il canone Rai, o un biglietto aereo, online e con la carta di credito si ritrova la commissione nel conto.

    I Gestori dovrebbe fare come tutti gli esercenti, quanto è il pro litro che ho pagato per le commissioni? uno, due o tre o più millesimi sul totale venduto? e allora si mettono sul prezzo, e se la compagnia non gradisce che li mettano loro, ma potremmo anche pretendere che lo stato si accolli le commissioni pagate sulle tasse incassate dai benzinai, si può anche chiedere al cliente di pagarsi la comodità, già qualche Gestore lo faceva prima della legge, le soluzioni possono essere diverse ma se pensiamo che le banche ci smenino loro i costi siamo sulla strada sbagliata.

  • freschello

    e no!! un millesimo per questo un millesimo per quello
    se vogliono soldi li prendano ai clienti che utilizzano i bancomat
    i Gestori questa volta non devono farsi fottere
    basta pos nei distributori
    stato da terzo mondo
    chissefrega dei 4 cialtroni che si mangiano il 50% del margine
    per accettare le carte.
    la legge c'e e non si tocca
    se le banche vogliono i soldi le commissioni a carico del consumatore
    voglio ridere dopo
    l'udienza e tolta saluti

  • Moreno Parin  - per freschello

    certo che c'è la legge, il punto è che la legge dice che non ci devono essere costi ne a carico del Gestore che del consumatore, questa è la vera incongruenza della legge, la stessa di chi la ha voluta.....

  • Mirco  - per il Sig.Parin

    Per Parin-Posso fare una domanda?
    Come posso difendermi dalla compagnia che mi discrimina con il prezzo (non mi fa nessun tipo di sconto)pur avendo firmato nell'accordo con i sindacati l'impegno di non discriminare il Gestore rispetto agli impianti a gestione diretta?Secondo Te di fronte al giudice del lavoro posso vincere una eventuale causa?grazie

  • Moreno Parin  - per Mirco

    hai due strade:

    una immediata, dall'esito incerto e pericolosa ovvero compri da subito carburante da altri fornitori e ti fai trascinare in tribunale, però te la sconsiglio a meno che tu non sia nullatenente e sei più o meno solo al mondo.

    l'altra è quella di portare di fronte al giudice del lavoro la compagnia, se l'avvocato è abbastanza esperto e ben supportato da esperti del settore e le cose sono ben preparate hai delle buone possibilità di successo, molto buone, l'unico problema è il tempo che passerà dalla denuncia alla prima sentenza, un anno e mezzo se il tribunale della tua città è molto veloce. In questo caso potresti anche non arrivare a sentenza con una congrua offerta da parte della compagnia, qui è già successo.

  • Mirco

    Grazie,ci stò pensando seriamente,mi mancano 3 anni alla fine del comodato(secondi 6 anni),l'unica cosa che mi frena è che la gestione c'è da una vita e ho figli piccoli,non vorrei esser liquidato con poco e trovarmi ad arrancare.

  • Mery IP

    Giustissimo a farne le spese siamo sempre noi che dobbiamo lavorare anche per loro ore e ore nell'impianto pioggia vento e sole e alla fine un pugno di mosche sono stanca . NO POS

  • Gestore esso

    Scusate, ma la gratuità delle carte dovrebbe partire da che data? A me è arrivata la fattura del primo trimestre....Grazie in anticipo a chi sa darmi una risposta

  • Mery IP

    La lettera della SETEFI parla dal 25 marzo . Saluti

  • mario api ip

    la gratuità e in vigore dal primo aprile..., ti rimangono i costi telefonici il canone pos, e i costi di accredito ( dipende dagli accordi che ai con la banca )
    qui in basilicata da febbraio sono state attivate carte bonus idrocarburi a tutti i patentati , con 100, 70 euri, insoli 45 giorni , mi sono stati addebitati circa 160 euri di commissioni, da qualche gg mi è arrivata la bolletta telecom, con mia sorpresa 99,20 + iva di costi pos.., e menomale che ho messo un bel cartello rifornimenti con carte bonus minimo 20 euri altrimenti ne pagavo il doppio di costi telefonici.. molti colleghi hanno fatto come me
    peccato che ci sono Gestori stronzi che si permettono il lusso di fare rifornimenti con carta di inporti tipo 5 euri,
    magari dopo la bolletta telefonica cambieranno idea ?

  • Anonimo

    per il telefono basta fare un contratto con interurbane illimitate,e farsi cambiare il numero del telefono del pos in un numero interurbano(setefi lo fa)oppure mettere pos adsl se si ha la linea adsl e amen......

  • MARIO API IP

    LO STESSO CONSIGLIO ME L'HA DATO L'OPERATORE TELECOM, MA CHI GESTISCE LE CARTE NON L'HO FA , QUELLO E IL LORO NUMERO PER LE TRANSAZIONI,XKE' QUELLO E UN ALTRO INTROITO PER LE LORO CASSE ..

  • MARIO API IP

    Parliamo tanto delle commissioni bancarie, ma le commissioni delle compagnie sulle carte pertrolifere ? per ora api ip si prede 12,50 ogni 1000 litri , le altro compagnie quanto prendono ?

    PAGHEREMO SEMPRE NESSUNO CI REGALA NULLA

  • Mery IP

    Pagheremo sempre perchè siamo dei codardi non facciamo rispettare i nostri diritti siamo schiavi della società e dello Stato lavoriamo per la santa gloria ma cerchiamo di essere più uniti e almeno quando la legge è a nostro favore facciamoci rispettatre .

  • Anonimo

    Non so setefi lo fa,il numero te lo cambia gli altri non so(idem pos adsl setefi ce l'ha.....)

  • Anonimo

    eni prende 7 euro per mille litri .

  • Gestore eni

    cari collegi, mi sembra che vi state facendo troppi problemi.
    banche, eni, erg, api,,,, sono tutti uguali.
    infondo infondo il problema è anche nostro.
    ci si organizza, si staccano tutti i pos (banca e compagnia).

    volete il carburante.....SOLO CONTANTI.... vedrete che quelli funzionano sempre.... poi ci penso io a prenderci le commissioni e a difenderli....

    c'è un problema di sicurezza? per quanto mi riguarda l'unica sicurezza è che se vengono da me poi se ne vanno in posizione orizzontale...

  • Mery IP

    Bravo collega SOLO CONTANTI

  • Feddy

    Ragazzi, con ordine:
    Le banche gestiscono i soldi dei loro clienti, pertanto hanno già dei guadagni;
    In tutti gli stati i costi sono 0 o giù di lì, in Italia no, PERCHE';
    Le spese dell'acquisto del carburante con carta, resti a carico del cliente così non acquista solo 20 o 30 €.(e molto spesso anche di meno come ho letto di Voi tempo fà);
    Con ALICE tutto compreso i costi del telefono è 'TUTTO COMPRESO';
    Commissioni noleggio pos: ma che dite? Rifate il contratto con la banca oppure mandatela a... E' già tanto che gli facciamo girare tanti soldi!
    Lasciate il pos SETEFI: fatevi installare uno dalla Vs. banca senza spese di installazione e disinstallazione, ma sulla linea ADSL, così avete sempre una linea libera.
    Noi TotalErg sulle carte petrolifere: 5,16 come percentuale.
    Importi superiori a 100 euro: due operazioni.
    La SETEFI non è una banca: gestisce solo carte di credito, per questo ha dei costi elevati! Fatela chiudere!!!!!!

  • Mery IP

    Non so Voi ma io non cederò ai ricatti della SETEFI. Troppa gente mangia sul mio piatto e BASTA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!!

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