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Così la benzina si vende a meno

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ABBASSARE il costo della benzina? Sembra difficile, anzi impossibile. Ma quando parla Francesco Pugliese, direttore generale Conad, tutto sembra improvvisamente più facile. Anzi, è già fatto.

"Nei nostri distributori - ne abbiamo 13 sparsi un pò ovunque in Italia - la verde costa mediamente dagli otto ai dieci centesimi in meno della media nazionale". Applicato a un pieno di 50 litri, vuol dire un risparmio di circa 200 euro all'anno per ogni automobilista. 

Per un colosso della distribuzione che ha appena rilevato dalla tedesca Rewe 43 punti vendita dell'ex Standa, la ventata di liberalizzazioni che si annuncia suona come musica dolce; seppur con importanti distinguo.

Avete già avanzato richieste per aprire nuove pompe di benzina?
"Sì, Conad ne ha presentato 30. Ma aprirne non è così facile come sembra perché i vincoli imposti dalle leggi regionali sono diversi da Regione a Regione. Esempio: se voglio vendere diesel e benzina una Regione m'impone di vendere anche gpl".

Chi vi fornisce il prodotto raffinato?
"Saras e Tamoil, come migliaia di altri piccoli imprenditori".
E perché riuscite a fare prezzi più bassi?
"Perché il sistema attuale è bloccato. Chi compra da una compagnia, Agip o quale che sia, si ritrova a vendere con un prezzo bloccato perché il prezzo lo fa il fornitore; che è l'unico favorito. Inoltre quella italiana è una rete inefficiente".

E voi come riuscite a far risparmiare l'automobilista?
"Nelle nostre stazioni di servizio, chi arriva si fa benzina da solo, risale in auto, entra in un percorso obbligato e all'uscita si ritrova davanti a una sbarra. Qui c'è la postazione del nostro dipendente al quale pagherà il dovuto stando in auto. La sbarra si alza e il gioco è fatto. Dove un normale distributore occupa quattro o cinque persone a noi ne bastano due per coprire le 24 ore. I numeri dicono che se un normale distributore vende 1,5 milioni di litri di benzina all'anno, i nostri ne vendono oltre 10 con punte di 24 milioni di litri l'anno".

Ecco perché Pugliese può scrivere nei suoi report che in sei anni, dal 2005 al 2011, gli automobilisti che si sono riforniti ai distributori Conad hanno risparmiato 26 milioni di euro.

Fonte: La Nazione


Commenti (25)
  • fusari

    Nei nostri distributori - ne abbiamo 13 sparsi un pò ovunque in Italia - la verde costa mediamente dagli otto ai dieci centesimi in meno della media nazionale". Applicato a un pieno di 50 litri, vuol dire un risparmio di circa 200 euro all'anno per ogni automobilista.


    e all'automobilista che fà 50 litri gli date pure il resto di 115 euro ?

    Nei nostri distributori - ne abbiamo 13 sparsi un pò ovunque in Italia - la verde costa mediamente dagli otto ai dieci centesimi in meno della media nazionale" grazie anche al fatto che il 21% dello sconto non lo paghiamo allerario di iva .

  • Giank

    "Nei nostri distributori - ne abbiamo 13 sparsi un pò ovunque in Italia - la verde costa mediamente dagli otto ai dieci centesimi in meno della media nazionale" ..
    grazie anche al fatto che spesso quelli che stanno alla cassa sono precari assunti con contratti che non gli garantiscono la sicurezza del lavoro , nè tantomeno la retribuzione che gli spetterebbe.
    Ovvio, con questo sistema non possiamo garantire alcun servizio accessorio, ma per quelli ci sono quei fessi di Gestori che ancora lo fanno sperando (vanamente) che lo scroccone di turno ritorni da loro a far benzina.

  • alex

    Quanti galli,... ma nessun fa le uova!!!!

  • gian75

    perchè non ci spiega invece come fa ad acquistare il carburante ad un prezzo scontato avendo una compagnia di bandiera mentre i distributori "normali" hanno prezzi imposti sia all' acquisto che alla vendita ???
    il prezzo basso lo concepisco dalle pompe private, che contrattano personalmente il prezzo oltre a bypassare le compagnie, dunque giocare con margine più ampio, ma i supermercati, che tra l'altro costruiscono anche nei comuni dove il piano regolatore non lo prevede, come fanno ???
    E poi vorrei sapere se a fine giornata fanno i corrispettivi come tutti i benzinai o presentano il bilancio entro il 15 del mese dopo come fanno per i prodotti del supermercato....
    E le leggi che li favoriscono sul mercato ???
    Se il nostro caro direttore ci dicesse le cose che non ci ha detto e a quali correnti politiche affiliarsi, magari ci saranno molte più persone a farsi fotografare con le braccia incrociate e lo sguardo fiero, perchè non penso che in svariate decine di anni nessuno abbia mai trovato il modo di fare utili (detto col gergo da direttore di azienda ).
    Se si evitasse di dare spazio a tutti i direttori di supermercati, penso che la rabbia che rode dentro ai Gestori sarebbe minore, perchè oltre al fatto che danneggiano tutto il settore, ci sentiamo presi in giro.

    P.S. c'è qualche distributore di un supermercato che abbia mai fatto uno sciopero di categoria ??? se ci fosse fatemelo sapere

  • sara

    ma anche se vendono il carburante a prezzo di costo a loro cosa fa ?
    niente perchè non devono vivere di quello......con la GDO non potrà competere nessuno nemmeno le pompe bianche....

  • Anonimo

    ciao sara,
    hai mai sentito parlare di prodotti civetta ??
    i prodotti civetta, nel caso non lo sapessi, sono quei prodotti che, venduti a prezzo di costo o a volte sottocosto, vengono evidenziati nei volantini pubblicitari per attirare clientela.
    Ora, il carburante è a prezzo sottocosto confronto ai classici distributori, e non penso che allo stesso tempo ci rimettano ( per i motivi che ho scritto prima ), e allo stesso tempo se fai un tot di spesa ti fanno il "buono sconto".... ed ecco qui il rientro del ribasso del prezzo.

  • gian75

    questa risposta è mia, chiedo scusa

  • sara

    vi sembra una cosa giusta nei confronti di una categoria che con il proprio lavoro deve portare avanti una famiglia ?

  • nando

    PREZZO UNICO PREZZO UNICO PREZZO UNICO è l'unica soluzione....

  • Antonio

    Però che bravo tiene aperto 24 ore con due dipendenti.
    :? :? :? :? :? :? :? :?

  • Gigi x Antonio

    8)

    Ehi Antonio sono la Conad, pappa e ciccia con sindacati e politici, da loro i controlli non vanno mica.

    Se ci azzardassimo noi a far lavorare 12 ore a turno gli operai i sindacati e gli ispettori inps/inail ci spellerebbero vivi.

    Hai capito quanto vende un impianto in GDO oppure no? Vende quanto abbiamo venduto noi nel giorno precedente uno sciopero, comunque oltre 30.000 litri in un giorno (almeno 1000 erogazioni al giorno).

    Per offrire un servizio di cassa (di questo tipo) per 24 ore occorrono due persone per turno per 4 turni al giorno - cioè 8 dipendenti.............e, i dipendenti non sono Gestori.

    Il Gestore si accontenta di un "tozzo di pane" i dipendenti no.

    Ma il problema non è il costo del personale che, costerebbe circa 180.000,00 euro l'anno -

    - il problema è che c'è differenza tra Gestore e dipendente:

    1) Il dipendente può pisciare in pace il Gestore no
    2) il dipendente può ammalarsi il Gestore no
    3) il dipendente se ne frega dei clienti il Gestore no
    4) il dipendente finito il suo turno va a casa il Gestore no
    5) il dipendente va in ferie e gode dei permessi il Gestore no
    6) il dipendente ha diritto alla pausa durante il lavoro il Gestore no
    7) il dipendente se lavora durante il festivo riscuote doppio :grin il Gestore la metà :grin :grin
    8) il dipendente ha diritto alla 13ma e alla 14ma il Gestore no
    9) il dipendente consegna il borsellino i Gestore si fa ammazzare
    10) insomma il dipendente ha sempre ragione il Gestore sempre torto

    Conad si può permettere di fare quello che fa perchè non guadagna grazie ai carburanti ma grazie ai supermercati. La politica di vendita Conad prevede di chiamare i clienti con l'articolo civetta - un tempo l'articolo civetta era il 3x2 o il 50% di sconto, adesso sono i carburanti.

    I clienti delle GDO, dopo aver fatto il pieno di benzina, si ritrovano un carrello pieno di cibo inutile che andrà ad incrementare il già abbondante strato adiposo, oppure il cibo andrà scaduto nei meandri delle dispense - :? neanche fossimo in tempo di guerra (...............vallo a spiegare.......).

  • Gigi

    8)

    Vi arrabbiate con lui ma vi dovreste arrabbiare con le compagnie.

    Fino ad oggi le compagnie hanno fatto MILIARDI grazie a noi.

    Adesso loro se ne sono accorti e probabilmente si accontentano dei milioni - capito?

    Le compagnie sono responsabili e lo Stato è socio delle compagnie.

    I Gestori sono convinti di essere imprenditori solo per il fatto che il carburante in cisterna è di loro proprietà -

    I Gestori sono come i soci di una s.a.s. con entrambi i ruoli:
    1) devono finanziare le compagnie, quindi sono soci di capitale (rischiano il capitale)
    2) devono lavorare per vendere, quindi sono soci d'opera (responsabili illimitatamente)

    Chiaro il concetto?

  • Elisa

    Pugliese lei dove va a far benzina con il suo macchinone?magari al 'servito'..dove c'e' lo sfigato di turno che oltre a farle benzina deve anche pulirle il vetro,controllare i livelli,gonfiare le gomme e stare attento che nel frattempo non gli arrivi qualcuno alle spalle a puntargli una pistola per portargli via l'incasso..
    ma dico ,ma vi sembra il caso di pubblicare certi articoli?gia' qui siamo incazzati neri e poi dobbiamo leggere dei successi di questo fenomeno fatti sulle spalle di noi che ancora restiamo a lavorare sul piazzale...

  • Gigi x Elisa

    8)

    Elisa la rapina al dipendente Conad non si augura.

    Piuttosto auguriamo ai boss delle compagnie di finire come quel Tanzi della Parmalat - insomma quei potenti che si sentono intoccabili fino a quanto non vengono toccati - questo si che si augura -

  • Gestore esso

    Lo Stato non ha ancora capito che con questa gente ci rimette un sacco di soldi, infatti mentre noi paghiamo le tasse fino all'ultimo centesimo, queste coop con i vantaggi fiscali che hanno alla fine pagano poco o niente.

  • Sandro  - re:
    Elisa ha scritto:

    ma dico ,ma vi sembra il caso di pubblicare certi articoli?gia' qui siamo incazzati neri e poi dobbiamo leggere dei successi di questo fenomeno fatti sulle spalle di noi che ancora restiamo a lavorare sul piazzale...

    Cara Elisa, questa teoria non mi piace proprio. Preferisco sapere ed incazzarmi piuttosto che mettere la testa sotto la sabbia come vorrebbero le compagnie petrolifere.

  • Giancarlo TV  - C. M.

    X Gian 75, Sara, Anonimo,
    1) Oltre ai prodotti civetta, non credo diano fideusione, come siete obbligati voi e sicuramente neanche il bancario alla consegna.

    2) Sicuramente pagano a 30 o più giorni quindi hai voglia che anno venduto la merce, vedi dilazioni se ordini gasolio da riscaldamento per casa.

    3) Il governo sicuramente da agevolazioni per la costruzione e fiscalmente, con le tasse da noi pagate

    Hai voglia che guadagnano comunque.


    Ciao Buon fine settimana a tutti.

  • franco

    basta guardarlo in faccia per capire quanto è stronzo lui e la conad pezzzi di m.......ma si dassero fuoco con la benzina che comprano......

  • Marco Storti

    Buonasera a tutti,
    non sono nè un Gestore nè un petroliere, ma da osservatore esterno credo che la pubblicazione di questa intervista sia particolarmente significativa.

    La bozza di riforma rischia di ribaltare tutti gli assetti del settore, di fronte ai quali rischiano di cadere i soggetti più deboli.

    Posso comprendere la soddisfazione dei vertici di alcune organizzazioni di categoria che certamente individualmente non possono essere considerati economicamente "deboli" (e si leccano i baffi), ma conoscendo le difficoltà dell'economia in generale ed in particolare di molti di Voi, onestamente non capisco l'entusiasmo con cui la bozza di riforma è stata accolta dalla maggioranza.

    Le compagnie petrolifere, con tutte le note problematiche, gli elementi di antipatia che le caratterizzano e certamente ben remunerate, d'altro canto hanno garantito fino ad oggi la sopravvivenza della Categoria.

    Se passasse questa riforma penetrerebbero ancora di più il vostro settore soggetti come questi con gestioni dirette, e non me lo auguro per voi, mentre sarebbero pochissimi i Gestori in grado di "riscattare" gli impianti.

    I pochi fortunati che diventeranno proprietari (v. sopra), inizieranno allora a ragionare come "proprietari" e non come Gestori.

    Risultato, gradualmente i Gestori spariranno.

    Da cliente, affezionato non al pagamento in macchina alla sbarra (!!!), ma alle conduzioni familiari di un tempo, mi auguro per voi che questa riforma non passi.

    Cordialmente.

    Marco Storti

  • Marco e basta

    Complimenti per la commedia. Peró la parte del cliente che si preoccupa per la nostra sopravvivenza ma sopratutto grande conoscitore delle posizioni e delle divisioni del settore non le ė venuta bene. Anche perché dimentica che l'alternativa ė rappresentata da impianti completamente selfizzati completamente in mano alle compagnie petrolifere.Altro che sbarra.
    Nella speranza di rileggerla senza quel copione così male interpretato...
    Distinti saluti

  • gian75

    concordo e aggiungo questo:
    marco storti deve anche capire che il Gestore è un imprenditore a tutti gli effetti che versa contributi, paga spese, ecc... e non un dipendente con un contratto inventato apposta per i supermercati, dove non pagano niente di contributi e sottopagano il dipendente, cosa che in nessun altra categoria è permessa

  • Elisa

    Buongiorno Marco vorrei proprio conoscere questa famiglia che riesce a mantenersi grazie a questo lavoro..
    Noi siamo la categoria che fa piu' ore e che guadagna meno,che ha piu' responsabilita'di un amministratore delegato e piu' rischi di un trasporto valori..e secondo lei ci sono ancora famiglie disposte a sopportare tutto questo?sa perche'di solito le compagnie preferiscono le gestioni famigliari?perche' quando c'e' da tirare la cinghia come ora lo si fa perche' ovviamente hai paura di perdere il lavoro x te e per i tuoi e cosi' ti pieghi al volere di quello che e' il tuo padrone di casa ...oltre che datore di lavoro,perche in fondo tu sei imprenditore ma alla fine finisci per diventare un burattino nelle mani delle compagnie petrolifere..un dipendente invece sa che fa ?non gli dai abbastanza?prende e se ne va...se continua cosi' alla sbarra ci finiremo tutti noi ..garantito..

  • Giancarlo TV  - X Marco S.- Basta - Elisa

    Condivido tutte le posizioni soprastanti.

    Una Domanda chi chiuderà:

    1) Problemi economici, finanziari.
    2) " depressivi.
    3) " carateriali.
    4) " relazionali,dialogo.
    5) " famigliari.
    Ora non sto a scrverli tutti.

    Ma credo che molti si riconosceranno, io ci sono passato anche se il bello a da venire, meglio aspettare l' eutanasia imposta dalle compagnie ?

    Cosi vediamo chi aveva più soldi da parte,
    chi è più forte caraterialmente,
    chi ha meno problemi famigliari,
    e via di seguito.

    Per la differenza contrattuale come qualcuno ha scritto negli articoli precedenti, moltissimi settori hanno diverse contrattualità al propio interno, ma non per questo gli manca l' unione.


    Ciao Saluti Borsoi

  • Anonimo

    A Giaca' hai rotto con i tuoi problemi ed esperienze che sembra hai passato solo tu. Lascia scrivere ai Gestori tu oramai hai cambiato..... O vorresti davvero fare il sindacalista e magari a mostre spese??

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