In questi giorni si parla molto di liberalizzazioni per far crescere il paese. Non a caso il governo monti ha chiamato questa fase 2 "cresci Italia". In Italia il dibattito da giorni verte sulla contrapposizione tra favorevoli e contrari. Ovviamente tra i favorevoli ci sono i grossi gruppi della Grande Distribuzione organizzata, le associazioni dei consumatori, spalleggiati dai fautori della crescita infinita e del libero mercato come unica soluzione per uscire dall'attuale crisi.
Articoli della redazione
Grande Distribuzione Organizzata: NO GRAZIE
Setefi disdice i contratti pos con i Gestori
La Setefi, società di Intesa Sanpaolo specializzata nella gestione dei pagamenti con moneta elettronica, leader nel mercato italiano nel settore dell' acquiring con oltre 280.000 terminali gestiti su tutto il territorio nazionale, sta inviando in queste ore una lettera ai Gestori degli impianti di carburante dove li informa dell'interruzione del servizio ed il recesso dai contratti in essere 30 giorni dopo il ricevimento della raccomandata.
La proposta indecente di UP alla Figisc
Nei giorni scorsi, precisamente mercoledi 11 gennaio, sul primo bollettino sindacale dell'anno, Figisc Anisa news 01, ha inserito la proposta del disegno di legge avanzata dall'unione petrolifera. Ovviamente tale proposta non ha suscitato nessuna sorpresa in quanto le carte parlano di impianti completamente automatizzati, libertà sui contratti e libertà sugli orari.
Lo Stato dell'arte e gli auguri di fine anno
Le voci che si rincorrono in questo fine anno all'interno del settore carburanti sono tante, alcune delle quali le vogliamo riportare qui di seguito.
Iniziando dalla Shell, la quale ha appena venduto a Sobeys (la seconda più grande catena di supermercati in Canada) 250 stazioni di servizio in Atlantic Canada e Quebec, in Italia pare stia perdendo circa 120/140 convenzionati
Anno orribile per le tasse sui carburanti. E dal primo gennaio arriva la mano lunga delle Regioni
L'ultima in ordine di tempo ad approvare la legge finanziaria gravando, per fare cassa, ancora una volta sulle accise sui carburanti è stata la regione Lazio che ha voluto meglio di altre distinguersi per due fatti altrettanto gravi. Infatti nella finaziaria votata la notte tra il 22 e 23 dicembre, la giunta Polverini, oltre ad aumentare di 2,58 centesimi al litro + iva (3,12) le accise sul carburanti, ha anche concesso il vitalizio
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