GestoriCarburanti

 

Non è un buzzurro ma lo fa..

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Girando qua e là alla ricerca di notizie che come da prassi, in questo periodo dell'anno tendono a scarseggiare, ci capita spesso di imbatterci  in qualche forum di discussione dove si parla di noi, noi "benzinai". Le conversazioni trattate nella maggioranza di questi, frequentati a spron battuto da orde di consumatori per lo più non informati, ci vedono come protagonisti indiscussi delle varie problematiche che si verificano quotidianamente sui nostri piazzali, oppure sulla teorizzazione della meccanica del prezzo o altri ancora che si scambiano dritte sul distributore più conveniente, sentendosi finalmente Alfred Redl* per un giorno.

Insomma, una vera e propria intelligence scambia informazioni, commenti, pareri e critiche sui servizi offerti, sul nostro mestiere e sulla distribuzione carburante in genere. Fin qui tutto lecito, chiunque è libero di esprimere le proprie opinioni e ci mancherebbe, ovviamente nei limiti del vilipendio e della calunnia.Per rendere un'idea più concreta di cosa intendevamo dire con la parola "intelligence" vi invito alla lettura del post di seguito interamente riportato, ed esprimere, volendo, quello che alla fine della lettura non potrete fare a meno di dire.

Buona lettura.

OGGETTO DISCUSSIONE: CARTE DI CREDITO E BENZINAI

BRUNT dice: "Oggi sono andato da un benzinaio che ...non aveva la carta di credito.Non è che non me la voleva far usare, ma proprio non ne era provvisto(compreso il bancomat).Siamo stati lì a discutere, in quanto non era un buzzurro ma lo facevavolutamente; mi diceva che per ogni transazione loro pagano un fisso di1,50€ al contrario di altre nazioni (ha citato Francia e UK) in cui ognibenzinaio aveva invece un contratto annuale e basta (cosa che esisteanche qua oltre al costo per transazione). Criticava pesantemente lacategoria dei benziani che non riusciva a mettersi d'accordo per imporreuna riduzione dei costi ai gestori della carte di credito.- A partel'originalità (ed anche la correttezza teorica del suo ragionamento), virisulta che abbiano un fisso per transazione e non una percentuale?"

RIPH risponde: Ma quando mai !!!A meno che la banca dove si è rivolto non lo ha volutamente scoraggiare,ipotesi cmq strana. Pagano una percetuale che dallo 0.5% al 1.5%.Prima effettivamente era più alta, arrivava anche al 4%, ma adesso di solitosi paga il 0.7 - 0.9%.Chi paga di più, specie se distributore di benzina, non sa contrattare.

GIANLUCA risponde: Guarda che siamo noi a pagare, non il benzinaio. Prova a fare benzinacon una carta emessa in italia e poi controlla l'ec.

E con Gianluca, per fortuna, la conversazione finisce qui

*famosa spia russa

Qui l'indirizzo dove trovare il forum. Per interagire occorre registrarsi

http://community.soldionline.it/economia-carte-di-credito/44787-carta-di-credito-e-benzinai.html

 

Commenti (29)
  • ipstation  - commissioni

    A mè è pure capitato qualcuno che mi ha detto che le commissioni che paga sulla carta di credito le incassiamo poi noi dalla banca....... :eek

  • Gestore Tarantino  - e qiondi?

    Riph ha ragione, c'è un accordo ed una circolare dell'abi in merito. il gestore di un impianto DEVE pagare lo 0,5% e basta su pos fisso connesso alla rete telefonica, e il costo della chiamata per la transazione deve essere pari a € 0,00!! il costo fisso c'è quando hai un pos mobile, bluetooth, ma è un costo mensile pari a circa €9,00 + iva!! ragazzi informatevi!! se non si sà una cosa del genere è grave!! poi, un'ultima delucidazione: a fine anno vedo quanto ho incassato tramite pos e quindi (circa) quanti litri ho venduto grazie al pos; analizzo il costo delle transazioni e ragiono: es. io vendo circa il 10% dell'erogato con transazioni bancarie e a fine anno mi costa circa 400€. Posso fare due cose: togliere il pos (da brava capra testarda ed idealista) e perdere il 10% degli erogati o spalmare il costo del pos su tutti i litri venduti in una anno; cioè: quest'anno ho venduto 1500kl quindi dall'anno prossimo aumento il prezzo di €400/1500kl= 0,00026. quindi 1€/kl e ci sto pure guadagnando!! c'è qualcosa di sbagliato?

  • Flavio  - re: e qiondi?

    Scusa gestore Tarantino, quanto canone mensile paghi per il pos? io sono a 15€ al mese e 0,50 % .

    Gestore Tarantino ha scritto:
    Riph ha ragione, c'è un accordo ed una circolare dell'abi in merito. il gestore di un impianto DEVE pagare lo 0,5% e basta su pos fisso connesso alla rete telefonica, e il costo della chiamata per la transazione deve essere pari a € 0,00!! il costo fisso c'è quando hai un pos mobile, bluetooth, ma è un costo mensile pari a circa €9,00 + iva!! ragazzi informatevi!! se non si sà una cosa del genere è grave!! poi, un'ultima delucidazione: a fine anno vedo quanto ho incassato tramite pos e quindi (circa) quanti litri ho venduto grazie al pos; analizzo il costo delle transazioni e ragiono: es. io vendo circa il 10% dell'erogato con transazioni bancarie e a fine anno mi costa circa 400€. Posso fare due cose: togliere il pos (da brava capra testarda ed idealista) e perdere il 10% degli erogati o spalmare il costo del pos su tutti i litri venduti in una anno; cioè: quest'anno ho venduto 1500kl quindi dall'anno prossimo aumento il prezzo di €400/1500kl= 0,00026. quindi 1€/kl e ci sto pure guadagnando!! c'è qualcosa di sbagliato?


    Scusa gestore Tarantino, quanto canone mensile paghi per il pos? io sono a 15€ al mese e 0,50 % .

  • Gestore tarantino  - NIENTE!!

    io ho il pos fisso e pago solo lo 0,5% mentre se avessi voluto il cordless pagavo 9,85 + iva di fisso + lo 0,5%

  • mp

    canone mensile di 17,50 euro che si azzera se fai un certo numero di operazioni, e 0,60 in percentuale ad operazione. sembra comunque che costi e canoni siano applicati dalle banche in modo diverso da gestore a gestore.

  • Moreno Parin  - Commissioni carte

    Io vorrei invitare i colleghi ad una riflessione quando pensano di pagare tanto o poco di commissioni o della tenuta del conto corrente, tempo fa un direttore di banca molto correttamente mi disse: Vede Sig. Parin se a noi un conto corrente ci costa 1.000 euro all'anno noi da una parte o dall'altra ce li portiamo a casa. Mi sembra chiaro il messaggio, e pure economicamente perfetto, quando sento parlare di diversi costi del CC o delle commissioni penso che per avere una corretta valutazione bisogna prendere in mano l'estratto conto e spulciare riga per riga e le sorprese non mancano mai, di commissioni in chiaro o nascoste ce ne sono parecchie, un RID da 1526,23 euro molte volte diventa da 1527,43 e quanti di noi fanno una puntuale verifica dei numeri? La mia banca ha esposto in bella vista un cartello ove si avvisa di una commissione dello 0,70% per il cambio di assegni che non siano della banca. di CC o Circolari, è un servizio e se lo fanno giustamente pagare, quando anche noi cominceremo a farci pagare i servizi? O con un tot al litro, per quei pochi fortunati che ancora lo possono fare, o con tot centesimi per servizio?

  • Gigi

    8) L'Italia è il paese dei furbi!

    Con chiunque parlo, sento dire:
    -ho comprato la macchina è l'ho pagata di meno
    -ho comprato la casa è adesso se voglio la rivendo al doppio
    - il mio cellulare si ricarica (di euro) quando mi chiamano
    -...................la notte riesco a farne 5...............................ecc ecc
    :grin
    io invece:
    -ho comprato la macchina e subito si è svalutata
    -ho comprato la casa (mi auguro al giusto prezzo) con un mutuo a tasso fisso del 6,50%, dopo mesi di "baccagliamento" ho rinegoziato al 4,20% (del resto ho un contratto precario)
    -il mio cellulare consuma + euro che batteria
    -la notte ne faccio zero perchè sono troppo stanco

    ma insomma.....................sono sfigato io, o sono racconta balle gli altri?

    Il servizio pos costa, a ragione Moreno quando dice che alla banca i soldi devono entrare, ma cosa pensate che i bancari sono dei morti di fame come noi? Benzinai che subiscono le angherie di tutti e per che cosa? Per un virtuale portafoglio pieno di soldi che puntalmente si svuota fino al conteggio degli spiccioli. I bancari se la godono con le loro 15 mensilità, figuriamoci se ci fanno usare il pos a gratis!!

    Ah dimenticavo, da me vogliono usare la carta (non il bancomat) per pagare metano e sigarette, poi chiedono un bicchiere d'acqua del rubinetto e con lo sguardo da accattoni dicono: devo pagare qualcosa?

  • Giank  - La verità sta in mezzo.

    Le condizioni contrattuali imposte dalle banche variano molto in funzione del rating che viene assegnato ad ogni correntista, quindi i clienti migliori hanno un trattamento migliore di quelli più a rischio.
    Certo è che, alla fine, i conti tornano sopratutto per le banche.

  • Gestore tarantino  - e basta!!

    ANDATE IN BANCA E DITELO AL DIRETTORE!! SOLO LO 0,5%!! CONTATTATEMI SE VOLETE ALL'INDIRIZZO vecchiotrader@gmail.com CHE VI INVIO L'ESTRATTO CONTO DELLA VISA, AMERICAN EXPRESS ETC., LO PORTATE IN BANCA E CHIEDETE DELUCIDAZIONI!! NON PAGATE DI PIU'!!! QUESTA COSA VA RISOLTA

  • Luca  - Ma di quale circolare parlate?

    A me non risulta nessuna circolare Abi riguardo al costo 0,50% per commissioni e zero costi per la telefonata.
    Datemi luce.
    Grazie

  • bizzo  - Estremi circolare perfavore

    Io pago lo 0,5% e in più anche la telefonata per la transazione che a fine mese si aggirano sui 20 euro. Da quello che ho letto qui la connessione telefonica dovrebbe essere gratuita. Prego di farmi sapere gli estremi della circolare ABI che vado subito in banca a chiedere chiarimenti.

    Che ne dite dei clienti che chiedono:

    CLIENTE: "Lei prende il bancomato o la carta?"
    GESTORE: "Si"
    CLIENTE: "..haa meno male... allora mi faccia 10 euro"

    faccio fatica a trattenermi.

  • Giovanni

    La poca chiarezza e la scarsa informazione (condita di un pò di sana e beata ignoranza) genera gli effetti ben rappresentati in questo articolo, ovvero che alla fine, per quanto la vogliamo girare, siamo sempre visti e considerati come dei buzzurri.
    Dovremmo fare in modo di rendere trasparente sui nostri impianti, magari con semplici ma efficaci comunicazioni, quanto ci resta per esempio di quei dieci euro pagati con la carta.
    Io a passare sempre da ladro (e buzzurro) non ci sto più.

  • Alberto

    Si deve rispondere:
    si solo sopra i 20-25€ altrimenti solo contanti. E se il cliente insiste paga lui la commissione della banca per la transazione

  • Giank  - Minimo 25 euro.

    Per meno di 25 euro, io accetto solo i contanti. Cartelli sulle pompe e i perditempo possono anche andare alla concorrenza, non mi interessa.
    Non è certo con i diecisti che pagano con le carte che si fanno gli utili. :upset

  • Alberto Stevanin  - E riecco le carte, che bellezza...

    :p Chi scrive alcuni anni orsono pubblicò uno studio sulle transazioni elettroniche sia quelle bancarie sia quelle fidelity delle Compagnie.
    Ci volle del tempo perchè quella relazione fosse capita e assicuro che fù osteggiata da più parti fino a quando la Staffetta ne pubblicò uno stralcio e divenne notata così divenne un problema costantemente riaffiorato nei rapporti con Banche e clientela e Compagnie, di ogni aspetto operativo e di costi sopratutto.
    Oggi i tempi sono radicalmente evoluti: le transazioni elettroniche sono il futuro presente, ma che purtroppo, viene affrontato con tematiche vecchie sia da tanti operatori, ma sopratutto dagli Istituti bancari che ne hanno fatto un cartello variabile e che vede penalizzati i piccoli esercenti a fronte dei grandi gruppi commerciali che NON PAGANO NULLA rispetto ai primi.
    Noi potremmo spaccare il capello in cento parti senza trovare ragioni uguali per tutti gli esercenti minori.
    Ragion per cui, se la banca vi tratta male è perchè siete alla sua mercè: avete il fido sul conto corrente, avete la fideiussione, avete un mutuo sulla casa e una ipoteca di garanzia sulla stessa e vostra moglie ha firmato di essere la vostra garante in caso di problemi.
    Alla Banca non si sfugge fintantochè vi presta soldi sotto qualsiasi forma, vi farà sempre condizioni peggiori perchè da quella non potete sfuggire perchè vi strizza i coglioni quando vuole! :sigh
    Se volessimo essere reciprocamente sinceri non occorre che qualcuno accusi altri di essere meno bravo contrattuale con la propria banca: chi se lo può permettere alla Banca gli fà la pipì sull'ingresso, ma ormai sono pochi, purtroppo.
    Quando giro in moto uso sempre il bancomat per fare il pieno e non rischiare come all'Agip sulla Valsugana-Cismon di vedere l'accettatore in una mattinata incassare dal gruppo motociclisti e non erogare e dare il biglietto.
    Come se ritornare a Cismon per reincassare i quattrini di giorno feriale fosse una comodità.
    Dai qualcuno ci marcia con stà storia delle mancate erogazioni e sopratutto dei mancati rimborsi mai avvenuti e MAI SEGNATI SUI CORRISPETTIVI come sopravvenienze attive, cioè sono divenuti alla fine, dei veri incassi in nero.
    E io ho fatto denuncia alla Polizia e Finanza.
    Da gestore non penso di non saper usare un accettatore di banconote.
    Il Bancomat se la pompa non funziona, non paghi a vanvera !
    Quindi, se ci fosse ancora una sindacato nazionale SERIO :( la trattativa andrebbe fatta dura con l'Ab'is (Associated Bastard's of Italy)
    per fare finalmente gli incassi elettronici per tutti a prezzi calmierati e i cui costi allora, sarebbero ricompresi nei costi generali per tutta l'attività commerciale come fosse una fattura Enel.
    Ma se non avete un sindacato nazionale serio, nulla vieta di iscriversi a quello di Treviso, visto che è l'unico che risponde a chiamata, spesso su questo stesso web.

    Come se

  • Giank  - Sopravvenienze attive?

    Per diventare sopravvenienze attive, gli scontrini di rimborso dovrebbero essere soggetti a prescrizione. A me è successo di clienti che si sono presentati dopo più di un anno a chiedere il rimborso e non l'ho certo rifiutato. Alla mia domanda se e quando scade il diritto al rimborso, nessuno ha saputo darmi una risposta certa e requisito della sopravvenienza attiva è la certezza del ricavo.
    Riguardo ai self che incassano e non erogano, in 16 anni di gestione mi è successo solo una volta per cause non imputabili al cliente. Aveva avuto la sfortuna di beccare uno sbalzo di tensione fra il pagamento e l'erogazione. Qui l'ufficiale metrico verifica periodicamente anche il self controllando il funzionamento e l'emissione della ricevuta e piombando lo stesso. Riguardo ai rimborsi, ai clienti non della zona faccio un bonifico bancario dietro spedizione dello scontrino.
    Che sia uno del settore a fare inutili denunce alle forze dell'ordine, mi pare paradossale. :?

  • Gestore Tarantino  - ...sindacato nazionale serio?

    Certo, GISC treviso...la colpa è sempre dei sindacati. I migliori sono quelli che criticano, come si dice "chi sa, fà; chi non sa insegna..." un saluto a tutti i colleghi, qui taranto a 40°

  • Moreno Parin  - Un invito al Gestore Tarantino

    Allora visto il vecchio detto fatti spiegare da chi sa e fa che cos'è il Cogeban, a che serve e come esattamente funziona, poi sappimi dire che ti hanno riferito, OK?

  • Alberto Stevanin  - Ancora scettici, comunque scettici.

    :x Allora riprendiamo il discorso.
    Qualsiasi incasso sopravveniente che non sia afferente a vendite E' sempre un incasso, quando poi si pagano ai clienti gli scontrini dei mancati erogati, si segnano le uscite trattenendosi il relativo scontrino per la prova.
    Così facendo all'eventuale controllo della Finanza c'è rispondenza tra il libro giornale dell'accettattore della stessa giornata e successivamente, i rimborsati a clienti non daranno luogo a rilievi, mentre và da sè che se al libro giornale in accredito non sarà seguito dai rimborsi, si porranno problemi in quanto sappiamo che una certaparte di "occasionali" introiti non saranno mai reclamati dai clienti, specie quelli di piccolo importo.
    Tutto poi per "legalizzarli" si riduce a come si "scrive" il registro dei Corrispettivi.
    E' poi la stessa prudenza che si usa per chi ancora detiene i clienti a pagamento differito e tiene la contabilità a mano: se la Finanza ti trova il "pacchetto " buoni / cliente in quello stesso giorno sommerà ai corrispettivi delle pompe quelli dei buoni sottoscritti dai clienti in cassa se non c'è tra le parti il famoso contrattino di somministrazione e il partitario nei corrispettivi tenuti a mano.
    Per il Codice Civile il biglietto delle mancate erogazioni è una transazione tra privati in cui a norma del CC. 1184 possono essere fissate scadenze di rimborso in un tempo congruo CC. 2965: quindi per legge un debito "di commercio" viene prescitto CC.2955 comma 5
    a un anno, ma a scanso di intepretazioni diverse del giudicante in caso di eventuali liti, dovrebbe "di norma comunque" essere segnato sul biglietto la data di scadenza che per legge CC.1184, taglia la testa al toro.
    Per esempio un mese è troppo poco tempo, ma da due a sei mesi a scelta e' un tempo congruo e l'eventuale sopravvenienza non riscossa verrebbe "incamerata legalmente".
    Poi, sta al buon senso del gestore, ma precauzionalmente si raccomanda che su ogni biglietto sia riportata la scadenza di validità, anche per motivi fiscali / annuali di registrazione di cui prima redatto.
    Per le denunce spetta a chi di dovere accertare il dolo o la negligenza, ma è indubbio che l'esagerazione non può essere sottaciuta proprio da noi, altrimenti andrebbe a scapito della Categoria.
    Per i rimborsi a clienti a mezzo di bonifico, chiedo se questi siano economicamente convenienti per il gestore o che egli "voglia sentirsi
    oggetto di qualche articolo giornalistico di merito"
    Senza malizia ovviamente.

  • Giank

    Scusa, chi dice che il biglietto è una transazione fra privati? Se è una tua deduzione, io ti dico che per me potrebbe essere trattato alla stregua di un anticipo o di una cauzione. Oltretutto mancando la certezza sulla data di prescrizione, non vedo proprio come si potrebbe ipotizzare una sopravvenienza attiva.
    Le denunce è meglio evitarle, si rischia di trovarsene una sulle costole come è successo ad un mio cliente che pensava di potermi dare allegramente del ladro.
    Riguardo al costo dei bonifici, secondo te chi lo paga?
    Il cliente sbaglia e il cliente paga. Il bonifico è già una cortesia non dovuta, ci mancherebbe solo che ci rimettessi.
    Se il mio self mi dovesse creare dei dubbi sul suo perfetto funzionamento, sarei il primo a spengerlo.
    P.s. se mi viene un cliente a chiedere un rimborso dopo sei mesi lo mando da te, chissà che con le tue arti oratorie non riesca a convincerlo che ha perso i soldi. :grin

  • Alberto Stevanin  - Meglio che rileggi

    :upset E' meglio che rileggi bene tutto.
    Non ho arte oratoria, scrivo nero su bianco, e ti invito a frequentare di più gli uffici tecnici delle Associazioni di Categoria locali.
    Se tu usi buon senso nella restituzione soldi è un bene, ma chiediti se ciò sia comprensibile e amministrabile a distanza di molto tempo - semprechè il biglietto sia ancora leggibile - quindi la cautela è sempre bene, metti una data di scadenza congrua che esca stampata su ogni biglietto.
    Tempo addietro c'era un Esso in Valsugana che aveva esposto un cartello sull'accettatore che avvertiva della scadenza dopo 10 giorni !
    Adesso non credo lo faccia ancora, tu che ne dici, si sarebbe ravveduto volontariamente o ha capito che marciarci sopra era da Codice penale ?
    A proposito di bonifico decurtato ho un dispiacere per te:
    se il cliente decurtato si fà furbo ti cita e passi un guaio serio se non hai in mano un suo assenso preventivo scritto della decurtazione dal rimborso dovuto perchè è ravvisabile una appropriazione indebita.
    Se devi rimborsare un importo devi farlo completamente, decurtare è un tuo abitrio, anche se comprensibile ai più, meno che a un giudice.
    Prova a chiedere a un avvocato, poi mi dirai.

  • Giank  - Risposta fumosa come la precedente.

    Non mi hai detto chi ha stabilito tutto quello che scrivi sul post precedente e su quali basi visto che non credo ci sia giurisprudenza sull'argomento.
    Se gli uffici delle associazioni sono frequentati da personaggi che non si fidano a mettere i soldi nei self dei colleghi e sono pronti a fare denunce, sono ben lieto di non frequentarli più da anni.
    Nel momento in cui il cliente mi invia lo scontrino per posta, autorizza l'addebito delle spese.
    Riguardo agli avvocati, stai discutendo con uno che ha vinto ricorsi contro Ufficio Iva, Agenzia delle Entrate e da poco anche una causa contro, udite udite, l'Inps, quindi gli avvocati li conosco bene e probabilmente sono migliori dei tuoi.
    Da ultimo ti dico che ho avuto anche una verifica della GDF, sollecitata da un fenomeno che non riuscendo a fare benzina ha chiamato il 117, che non ha trovato nulla da ridire sul mio modus operandi.

  • Moreno Parin  - Scontrino self service

    Io credo che sul problema dello scontrino di rimborso del self l'unico modo di operare sia il buon senso, intanto cominciamo col dire che nella stragrande maggioranza dei casi lo scontrino è emesso per incompleto rifornimento o per errore del cliente, personalmente nello scontrino ho inserito una riga con scritto che vale 30 giorni ma so benissimo che non è così ma ciò mi aiuta molto nelle contestazioni da parte dei clienti che non hanno ritirato lo scontrino, poi se uno viene dopo sei mesi o un anno i soldi se li prende, ci mancherebbe che ci teniamo in tasca soldi non nostri.
    Non voglio tirare in ballo gli avvocati o le leggi, sempre che ci sia una legge che regolamenti gli scontrini del self service, ma a mio parere il possessore dello scontrino ha diritto al rimborso almeno per un anno, non credo che questi possa pretendere che il rimborso avvenga con bonifico o altri metodi, nel qual caso il gestore ha il sacrosanto diritto di trattenersi le spese sostenute, diversamente i soldi sono a disposizione del cliente a tempo indeterminato presso l'impianto, l'unica eccezzione va fatta per scontrini dovuti ad anomalie del self service quindi quando la responsabilità non sia del cliente.
    Se poi il cliente minacci di chiamare la guardia di finanza lo si accontenta prestandogli il telefono, o chiamando noi la GDF.

  • Elvis  - re: Meglio che rileggi
    Alberto Stevanin ha scritto:
    :upset E' meglio che rileggi bene tutto.
    Non ho arte oratoria, scrivo nero su bianco, e ti invito a frequentare di più gli uffici tecnici delle Associazioni di Categoria locali.
    Se tu usi buon senso nella restituzione soldi è un bene, ma chiediti se ciò sia comprensibile e amministrabile a distanza di molto tempo - semprechè il biglietto sia ancora leggibile - quindi la cautela è sempre bene, metti una data di scadenza congrua che esca stampata su ogni biglietto.
    Tempo addietro c'era un Esso in Valsugana che aveva esposto un cartello sull'accettatore che avvertiva della scadenza dopo 10 giorni !
    Adesso non credo lo faccia ancora, tu che ne dici, si sarebbe ravveduto volontariamente o ha capito che marciarci sopra era da Codice penale ?
    A proposito di bonifico decurtato ho un dispiacere per te:
    se il cliente decurtato si fà furbo ti cita e passi un guaio serio se non hai in mano un suo assenso preventivo scritto della decurtazione dal rimborso dovuto perchè è ravvisabile una appropriazione indebita.
    Se devi rimborsare un importo devi farlo completamente, decurtare è un tuo abitrio, anche se comprensibile ai più, meno che a un giudice.
    Prova a chiedere a un avvocato, poi mi dirai.


    Scontrino alla mano,gli impianti aico scrivono"rimborsabile entro 15 giorni".....

  • Moreno Parin  - per Elvis

    L'Aico può scrivere quello che meglio gli pare, a mio parere se questi veramente non rimborsano dopo i 15 giorni dovrebbero metterlo in bella evidenza nelle istruzioni del self service, e allora potrebbero anche farlo, forse. Poniamo caso che per un motivo tecnico dimostrabile il self non eroghi carburante e io non posso passare prima di un mese che fanno non mi rimborsano? Se non lo fanno io non chiamo neanche la GDF ma li denuncio per truffa.

  • Gigi

    Non possono farlo.

    Ho letto con interesse tutti gli interventi, rispetto tutte le opinioni ma è mancato a tutti di ricordare l'aspetto più importante, quello contrattuale.

    8) Chi mastica un minimo di materia sa che si tratta di un contratto; il cliente chiede il prodotto e il gestore chiede il corrispettivo. Esaudite in modo positivo le richieste di entrambi il contratto si conclude.

    Quindi se il cliente inserisce i soldi (nel self service automatico), non riesce a prelevare (per vari motivi) e ritira la ricevuta, il gestore dovrà rimborsarlo - punto e chiuso -

    Il discorso dei 15 giorni di tempo per ottenere il rimborso è una stupidaggine dettata da alcuni, ridotti alla fame dalla compagnia, che cercano di fare un minimo di cassa a qualsiasi costo. Il gestore che cerca di approfittarsi del cliente si merita il controllo e il conseguente sedere spanato dalla GDF.

  • flavio

    Scusate ma mi sembra una discussione tanto inutile....... io ho il self da 16 anni, spesso sbagliano ad erogare, aspettano ore, prendono la pistola dal lato sbagliato, erogano troppo in fretta el'antispandimento blogga il prodotto... in poche parole fanno casino.... Si presentano con lo scontrino, controllo che corrisponda alla mia stampata e pago senza batter ciglio spesso scusandomi io per il mancato funzionamento. Mai avuto una rogna. Anzi clienti spesso stupiti della mia gentilezza ritornano senza problema. Ciao

  • Alberto Stevanin  - Bravo davvero

    :grin Vedi caro, la differenza.... nei fumi di scarico è che tu ti vanti, io cito articoli di Codice e procedure prudenziali che gli Uffici legali delle Associazioni - che tu confondi con i singoli Sindacati di Categoria - invitano a considerare perchè alcuni altri associati ne hanno subito l'esperienza.
    A proposito io non sono un funzionario che non si fida, non sono proprio un funzionario, devi proprio rileggere.
    E si è capito bene subito che non frequenti nemmeno i Sindacati e che forse in cuor tuo credi che alcuni benefici di cui anche tu godi nel tuo lavoro, siano caduti dal cielo o per beneficenza delle Compagnie.
    Probabilmente, da come s'è capito, fai parte della schiera che aspetta sempre che siano gli altri ad andare avanti.
    Ciao caro

  • Giank  - I sindacati?,Le associazioni?

    Quali sindacati, quelli che hanno firmato accordi innovativi come quello Eni o hanno rinunciato alla fissazione del prezzo in cambio di un piatto di lenticchie?
    Dallo stato in cui versa la categoria si vedono i grandi benefici che hanno ottenuto.
    Quali associazioni? Quelle che si spacciano per tali e in realtà non fanno altro che gli studi commerciali semiabusivi chiedendo il pizzo per ogni operazione che richiedono gli associati?
    Non mi sono mai pentito di aver smesso di dare soldi a sindacalisti che, chissà come mai, hanno sempre ottimi impianti e vanno tutti gli anni in crociera.
    Se nella gestione dei self service dobbiamo avere mille cautele, è proprio perchè circolano personaggi come te, che non sanno deve sta il buon senso e non esitano a chiamare la GDF se il self gli ha preso 10 euro.
    Salvo poi fare figure di cacca quando il gestore gli dimostra che funzionava tutto visto che dopo di lui decine di cleinti hanno fatto benzina senza problemi. :eek

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