Premetto che a memoria di chi scrive, ma credo anche di tutti voi, non si era mai assistito nel nostro mondo, ad una cosi rilevante varietà di opinioni a ridosso di un appuntamento cosi importante. Quelle opinioni, le vostre, a volte discutibili e per le quali hanno spinto questa redazione all'editoriale dal titolo "utopie dannose", sono comunque il segno della vita e della voglia di partecipare che hanno molti Gestori in un momento cosi importante per il futuro di tutti noi.
Quello però che dovremmo imparare, al di là delle opinioni diverse e a volte espresse in modo animato, la capacità e lo sforzo di tutti nell'essere più propositivi, portando proposte e visioni dal punto di vista di chi vive la realtà di tutti i giorni. Anche perchè, per dirla in termini calcistici, la partita è appena cominciata e possiamo considerare la conquista fin qui ottenuta come la possibilità di scegliere, per il capitano della squadra, all'inizio di ogni match, la palla o il campo.
Tanto per rendere l'idea, all'indomani dell'accordo sul DDL, l'assessore al Commercio della Regione Marche, Antonio Canzian, in qualità di coordinatore delle Regioni per la materia carburanti, ha chiesto, con una nota formale, un confronto con il sottosegretario Saglia in merito proprio al ddl. Richiamando l'attenzione del Sottosegretario di "prevedere un coinvolgimento formale in sede di predisposizione dei testi normativi, anche in considerazione delle competenze regionali in materia di distribuzione carburanti”.
Un altra opinione interessante, ma che deve far riflettere tutti, che siamo certi troverà ( o cercherà di trovare) la sponda ad una posizione anche nei fatti, è quella di alcuni componenti dell'industria petrolifera - non è dato sapere chi - i quali interpellati dalla Staffetta Quotidiana, hanno espresso tutta la loro perplessità sull'accordo sottoscritto, sopratutto per quella parte riguardante, si legge sulla Staffetta, "l'estensione a tutti gli operatori attivi nel mercato petrolifero, e non solo a quelli attivi nel mercato all'ingrosso, della possibilità di promuovere lo sviluppo di consorzi di acquisto (art. 1 del ddl), aprendo così la strada al superamento del vincolo di esclusiva. Superamento favorito altresì dalla prevista riformulazione dell'art. 7 relativo alla forme contrattuali tra compagnie e gestori secondo la quale il comodato potrà essere sostituito solo da tipologie contrattuali per l'approvvigionamento degli impianti "tipizzate" dalla contrattazione sindacale. Modifiche che avranno come risultato, si fa rilevare, di moltiplicare le gestioni dirette." Se la riforma del settore non darà i risultati sperati, conclude la nota, "in tema di razionalizzazione e di riduzione dei prezzi, è l'amara conclusione, i consumatori sanno già con chi dovranno prendersela."
Come vedete la partita è appena iniziata.
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2010-09-17 22:59:50 | Massimo
Ma di cosa stiamo parlando??? Oltre alla stupida affermazione che i consumatori sapranno con chi prendersela per il caro carburanti, evidentemente quelli di UP assaporavano già l'opportunità di dare tali responsabilità alle apparecchiature del self che difficilmente hanno capacità di far sentire la loro voce al pari dei Gestori. Non deve passare inosservato (sempre che lo si voglia leggere) la contrarietà delle compagnie che minacciano addirittura il ricorso massiccio alle gestioni dirette (queste non vanno a gravare sui consumatori ?? visto che fino ad oggi hanno caricato gli effetti dannosi di tali politiche commerciali sempre sui gestori?) che poi anche un ricorso massiccio sarebbe sempre meglio degli impianti totalmente automatizzati, visto i livelli disoccupazionali che attraversa il paese.
Anche il contratto che vige attualmente tra Auchan e Tamoil, come l'attuale formula dell'extrarete e della gdo poggia tutto sul fatto che i costi vengono ammortizzati sempre dalla rete tradizionale e dai Gestori. E certo che qualora si rompesse questo equilibrio verrebbero meno le condizioni per "tipizzare" contratti che poggiano sul prezzo di vendita riferito al platts. Ovvero un prezzo che non garantirebbe lauti guadagni per le compagnie. Cose mai viste..
Qui non si tratta della possibilità di porre ostacoli ma della capcità di trovare le soluzioni migliori prevedendone e prevenendo possibili fughe in avanti che andrebbero a favorire evntualmente solo il più forte. Non a caso anche i retisti pare siano rimasti male sul ridimensionamento della quota di fondo indennizzi.
Quello che più stupisce è la volgia di aprire il dibattito sulle proposte fatte da chi "non si sarebbe nemmeno seduto al tavolo" ma che avrebbe la presunzione di essere credibile sul fatto che tali prorposte siano migliori di quelle modifiche apportate dalle organizzazioni sindacali.
Proposte di cui finora, non me ne voglia Parin, debbono essere verificate sulla fiducia? Una richiesta un po troppo azzardata non credete??
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2010-09-18 08:46:59 | Moreno Parin - Per Massimo
"" Anche il contratto che vige attualmente tra Auchan e Tamoil, come l'attuale formula dell'extrarete e della gdo poggia tutto sul fatto che i costi vengono ammortizzati sempre dalla rete tradizionale e dai Gestori. E certo che qualora si rompesse questo equilibrio verrebbero meno le condizioni per "tipizzare" contratti che poggiano sul prezzo di vendita riferito al platts. Ovvero un prezzo che non garantirebbe lauti guadagni per le compagnie""
Non ne volere Massimo ma in questa tua affermazione ci sta tutta la contraddizione del come è stato modificato l'articolo 7, e non solo quello, l'aver escluso la possibilità di nuove forme contrattuali per la gestione degli impianti di fatto fa venir meno la possibilità di rompere l'equilibrio di cui parli, vogliamo restare attaccati ad una formula contrattuale ottima per quando c'era il CIP e i carburanti erano monopolio di stato o vogliamo verificare tipologie contrattuali più adatte all'attuale mercato? la scelta delle federazioni nazionali e conservativa.
Quanto alle proposte e osservazioni di cui parla Stefano ti posso assicurare che ne abbiamo parlato con i colleghi che rappresentiamo e non mi sembra che Stefano abbia chiesto la fiducia di qualcuno estraneo alla Gisc, ha solo detto che le uniche proposte da benziani che Saglia ha ricevuto provengono da chi non si è mai seduto ai tavoli, sta agli altri smentire questa affermazione, comunque se qualcuno vuole possiamo anche parlarne in un dibattito-confronto con le altre federazioni, o anche solo una di esse, mettendo le carte sul tavolo, che ci facciano sapere quando e dove. Le nostre carte hanno le date certificate per chi vorrà verificare la fiducia.
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2010-09-18 09:33:09 | Stefano Finotto
Nessuno voleva essere presuntuoso,ne' ho la volonta' di risultare credibile con qualcuno.Il mio vuole solo solo essere uno stimolo alla riflessione sui contenuti e una previsione su possibili potenziali scenari collegabili all'art 7 del ddl .Certo che " non si e' mai visto " che le comp rinuncino ai loro lauti guadagni ,ma Saglia ha dato prova di volonta' nell'aprire ai GESTORI ,UNA CATEGORIA CHE LUI SA BENISSIMO E' DESTINATA A MORIRE SE NON CAMBIANO I RAPPORTI CONTRATTUALI CON I PROPRIETARI .Non si tratta di un confronto tra proposte fatte da me o Parin o qualsivoglia altro gestore e quelle fatte dalle OO SS per un semplice motivo: le OO SS non hanno MAI fatto nessuna proposta per quel che riguarda il tema" modifiche contrattuali ". Dopo aver firmato quel meraviglioso contratto ENI il 28 /7/2009 abbiamo visto solo toni che dir difensivistici e' poco , e questo e' un dato di fatto. Infine non chiedo in modo azzardato che si creda o meno al fatto che le proposte avanzate da chi non si siede al tavolo delle trattative siano reali o no. Non cerco che mi si smentisca o mi si creda. Non ho bisogno di credibilita' e non scrivo per legittimare un ruolo come fanno i presidenti di alcune associazioni ( salvo poi dimenticarsi di quel ruolo quando firmano il -10 ENI dicendo di essere stati ricattati ) . Io il 06/ 07 /2010 davanti a Saglia c'ero e so cio' che c'e' sulla sua scrivania e cio' che invece non c'e' anche se sarebbe bene ci fosse.
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2010-09-18 09:48:08 | Massimo
Caro Moreno, parto dalla fine del tuo messaggio: Non ho alcun dubbio che voi ne abbiate parlato con i gestori che rappresentate, ma non credi che sarebbe utile poter confrontare nel merito tali proposte?
Nel merito dell'articolo 7, se da una parte potrebbe essere indicato un eccesso di protezionismo ( ma non è un bene visto che occorre tutelare la parte più debole del settore cioè noi) dall'altra cosi come formulato originariamente apriva la strada alla fantasia più sfrentata di quell'industria petrolifera e retisti, i quali ci hanno già motlo bene dimostrato di quali doti fantasiose in termini di creazione di nuove formule contrattuali siano capaci. Quello che invece emerge è la modifica di quel comma 1 capace di aprire la strada ad altre formule contrattuali dagli attuali contratti di somministrazione e fornitura in esclusiva in virtù anche della soppressione della parola ingrosso all'interno di quell'articolo 1 commentato, a quanto pare negativamente, più sopra da esponenti dell'industria petrolifera. Senza dimenticare quel comma 3 che indica “condizioni contrattuali eque e non discriminatorie per competere nei mercati di riferimento”.
Non credi prprio sia un buon risultato arrivato da quella parte di sindacato che preferisce lavorare e non apparire??
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2010-09-18 10:43:04 | Moreno Parin
perfettamente d'accordo con te che sarebbe utile poter confrontare e entrare nel merito delle proposte, mi sembra che nel mio precedente intervento ho gia dato la disponibilità.
Io non vedo un eccesso di protezionismo nel come si è proposto di modificare l'articolo 7, la protezione era implicita, e ben definita, già nella stesura del ministero, niente accordo tra sindacati e compagnie e niente diversi modelli contrattuali, certo che se tu pensi all'accordo Eni ti do ragione, ma su quell'accordo anche la Fegica ha sbagliato, non doveva neanche cominciare a discutere di clausola di recesso.
Invece cìè stata la volontà di conservare l'attuale forma contrattuale che presuppone una contrattazione permanente, che io traduco in: tratto, quindi esisto. No Massimo non sono per niente convinto che sia una buona scelta.
Quanto alle lamentele dell'UP per la cancellazione delle parole "all'ingrosso" sappi che anche noi abbiamo proposte l'eliminazione di quella parola in vista di eventuali diversi modelli contrattuali per la gestione degli impianti, ed ecco che ritorno sull'errore di voler mantenere l'attuale contratto di comodato che difficilmente potrà permettere lo svincolo dell'esclusiva, al massimo possiamo pretendere l'applicazione corretta dell'esclusiva così come previsto dalla 2790, l'aver tolto la parola all'ingrosso oggi come oggi ma sopratutto in assenza della possibilità di diverse forme contrattuali per la gestione degli impianti favorisce la GDO e le pompe bianche, e ti credo che l'Unione Petrolifera si lamenti, però è furba e la spaccia come un problema di esclusiva.
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2010-09-18 09:54:32 | Massimo
Scusa Stefano, ho fatto il mio intervento in contemporanea alla tua risposta.
Nessuna accusa di atto presuntuoso. La mia era solo un affermazione volta a spronare il dibattito su dati e fatti circostanziati . Ben venga il contributo di tutti e sopratutto di chi ha vissuto in prima persona gli eventi . E un modo certamente valido a fare in modo che cresca la categoria e le sue rappresentanze.
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2010-09-18 10:30:59 | A moreno e stefano, tanti bla
Sarebbe bello, visto che voi avete tutti questi documenti, avere la possibilità di leggerli. E visto che il tanto decantato auchan-tamoil da me è stato letto, siamo sicuri che sia la strada maestro?
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2010-09-18 10:49:13 | Moreno Parin
e siamo sicuri che la strada maestra sia il contratto di comodato gratuito?
Vogliamo verificare se ce qualche altra strada?
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2010-09-18 11:28:35 | Anonimo - si certo che si può verficare una strada diversa d
certo moreno che si possono valutare tante altre strade, ma siamo sicuri che i documenti che voi dite di aver presentato, possano essere validi per tutti i gestori della penisola? siete sicuri che lo svincolo all'obbligo sia la strada giusta? siete sicure che l'affitto dell'impianto sia la strada giusta? a me risulta che amici a te molto vicini, si siano dovuti consorziare per abbattere i costi del trasporto del carburante che loro stessi vanno nel libero mercato ad acquistare. E mi risulta anche che per i costi che oggi devono sostenere, sono costretti a tenere prezzi troppo vicini a quelli dei gestori con contratto di comodato e non a quelli dell pompe bianche, settore di loro appartenenza. Quindi ben venga la discussione, ben venga tutto, ma ricordiamoci che se abbiamo delle soluzioni, dobbbiamo avere il coraggio (prima di farlo provare a tutti i gestori della penisola), di provarle di persona e non lanciare il sasso e poi retrarre la mano. Non credi che se le vostre teorie, fossero cosi lungimiranti e cosi remunerative, prima di porporre alla categoria, avresto l'obbligo morale di farle sui vostri impianti. E non ditemi che la non vi potete svincolare per colpa dell ooss, xè sarebbe sufficente proporsi a qualche nuovo imprenditore pronto ad affittarvi il suo punto vendita.
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2010-09-18 11:39:42 | Moreno Parin
Noi non siamo sicuri di niente, ci mancherebbe altro, però riteniamo utile un confronto tra le varie posizioni, di certezze nella vita ce ne sono solo due: una è quella di morire, l'altra è che se muori sei anche nato. Per tutto il resto ovvero il provare sulla nostra pelle vale solo per noi o anche per gli altri?
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2010-09-18 11:44:16 | Moreno Parin - Dimenticavo
da queste parti ci sono due categorie di proprietari di pompe bianche, ma vale anche per i proprietari convenzionati: quelli che ragionano con la testa degli imprenditori e quelli con la testa dei benzinai, quelli che agiscono liberamente con i propri rischi e quelli che sono convinti che le compagnie siano sempre brave, belle e buone.
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2010-09-18 12:23:36 | Anonimo - non eludere le domande, rispondi, grazie.
non rispondendo alle mie, confermi il fatto che tu e i tuoi, siete bravi a rompere gli schemi a priori, ma non avete il coraggio di provare sulla vostra pelle quello che predicate. in quanto alle certezzze, non posso darti torto ma da vivo dico lasciami vivere come meglio credo senza venire per forva a impormi un credo che tu stesso, non lo ritieni certo. ma nell'incertezza inviti i tuoi fedeli a praticare l'incerto piuttosto che continuare a praticare il certo (comodato), non ti sembra troppo? dai dai su pubblica qui i tuoi documenti, quelli che tanto anmdate decantando, fai come ROBERTO, che pubblicando il testo del ministero a messo a tacere tutti i malpensanti. Abbiate il coraggio di far vedere cosa avete fatto tu e il tuo gruppo.
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2010-09-18 14:18:30 | Moreno Parin
Non ho eluso le tue domande, parlare di pompe bianche o di affitto d'azienda svincolato dall'esclusiva per discutere di contratti tra noi e le compagnie petrolifere è totalmente fuorviante, quello è un'altro mondo con le sue regole che sono uguali al normale commercio.
Noi dobbiamo trovare un modo per continuare a lavorare negli impianti delle compagnie petrolifere, non possiamo certamente pensare alla terra a chi la lavora, dobbiamo trovare il giusto equilibrio in un mercato che non è più quello di 5 anni fa, ecco perché non ti avevo risposto.
Da ultimo non ti voglio imporre alcunché, ci mancherebbe, gradirei che lo stessa valga per me.
Comunque le pompe bianche della provincia di Treviso hanno un prezzo che è di 8/10 centesimi stabilmente inferiore a quello consigliato dalle compagnie petrolifere per il servito, e progettano la costruzione di nuovi impianti, non credo se la passino così male.
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2010-09-18 11:06:24 | Giampiero - Dubbi legittimi......
Sinceramente vien difficile poter ipotizzare scenari futuri su un sistema distributivo, il nostro, sempre ed in continua evoluzione indipendentemente dalle ultime proposte di modifica avanzate in sede ministeriale ed accolte con un “pizzico” di buon senso. Certo che questo ddl dovrà seguire un percorso parlamentare non privo di ostacoli, e prima che possa avere una immagine chiara e ben definita bisognerà avere la pazienza di verificare quale consenso ed aspettative gli altri interlocutori, tra cui le aziende petrolifere, saranno in grado di offrire affinchè il testo finale possa essere condiviso secondo le nostre aspettative. Ad ogni buon grado non si possono oscurare o sminuire (come qualcuno ha cercato di fare) i risultati ottenuti alla modifica del testo iniziale palesemente lesivi del nostro ruolo ed indirizzato a favorire interessi lungi dal doverlo tutelare in un probabile contesto futuro. E cosa sarebbe stato se non si fosse proclamato lo stato di agitazione della categoria, si sarebbero ottenuti risultati ancora migliori pur con condizioni oggettivamente sfavorevoli?. Ho letto con attenzione gli interventi precedenti, a cui va dato il merito di offrire agli attenti lettori di questo sito lo stimolo ad un dibattito costruttivo, ma chiedo quali proposte non insussistenti possono essere fatte se non prima aver valutato il parere interpretative delle stesse nei confronti di un libero mercato ormai condizionato dalla applicazione di rigide norme della comunità europea sulla “libertà di stabilimento”, da quelle a difesa e nell’interesse del “consumatore” da parte dell’A.G.C.M. e dai progetti eventualmente definiti dalle aziende petrolifere?. Chi dovrebbe obbligare, ad esempio, queste ultime a dover adottare l’attuale contratto di comodato o quant’altro verrà “offerto” al gestore (sempre che questo debba essere il ruolo ultimo) se si dovessero portare avanti proposte molto simili a quelle presentate da Bersani?.
Resta inteso che il percorso è irto di ostacoli, ma un primo passo sarebbe dare un ruolo giuridico di tutela al gestore con accordi interprofessionali o norme legislative a carattere orizzontale valide per tutti, una sorte di contratto collettivo nazionale, perché la parte più debole non possa essere la palla in un gioco al massacro che viene volutamente colpita da colpi provenienti da altri attori di sceneggiata che non riconoscano a loro la dignità come persone.
Senza questo ruolo riconosciuto, scusate il mio pensiero ed il pizzico di provocazione che avrete intuito in esso contenuto, viene a mancare l’aspetto più importante sia in termini contrattuali che in quelli economici.
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2010-09-18 11:14:02 | freschello
Amici e colleghi,
vedo con piacere che il dibattito si arricchisce di precise indicazioni
su quello che è stato modificato in questa vertenza con il ministero,
Non c'era titolo dell'editoriale migliore per far capire che siamo solamente all'inizio della partita
ma abbiamo migliorato quella che potrebbe essere la strategia di gioco se parliamo in termini calcistici,
intanto piu la controparte critica le modifiche piu siamo sulla strada giusta direi.
All'articolo 1 la parola INGROSSO era una manna dal cielo per la gdo e grossisti vari e credo
che chi l'abbia cosi concepito aveva uno scopo ben preciso per escludere come sempre i gestori
a vantaggio della grande distribuzione, quindi Massimo dice bene che con la sua soppressione
si aprono scenari interessanti,
se aggiungiamo che con l'articolo 7 si possono aprire nuove forme contrattuali sono nell'ambito della fornitura
e somministrazione ma sempre attraverso accordi con le ooss si potenzia la possibilità di
far breccia sull'eliminazione del doppio binario che porterebbe benefici a tutti i consumatori.
Freschello lo sapete benissimo che quando si fa una castroneria non ha peli sulla lingua
vedi le povere vittime di eni landi e squeri che al posto di andare contro iperself come arieti( l'antigestore per eccellenza)
ci firmano accordi per fare un esempio,
ma quando c'e del buono bisogna ammetterlo senza stare sempre a polemizzare
che alla fine stanca tutti quanti.
Amici abbiamo tolto le munizioni dalle tasche di chi vuole eliminare la categoria
ma non le armi,
quindi occhi sempre bene aperti.
Per l'amico Antonio che chiedeva se ero il nostro vech jo, il quale saluto e invito ad arricchire con la sua presenza
questo '' nostro'' sito ( non me ne voglia l'amministratore) forse è solo un modo colorito di esternare somigliante
ma condividiamo la stessa città.
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2010-09-18 15:11:51 | Antonio - Cultura e informazione sono armi che ...
... per troppo tempo ci sono state negate. Finalmente anche grazie a questo sito si riesce a discutere, costruire e INFORMARE come forse nessuna riunione sindacale potrebbe mai fare. Il sapere rende l'uomo libero, libero di farsi una propria idea, di scegliere di combattere e in che modo farlo...per questo ringrazio gli amministratori di "gestoricarburanti", invitandoli a restare imparziali e a continuare a dar voce a tutti, di qualsiasi sindacato, qualsiasi colore....GRAZIE.
Non ho mai visto tante notizie di settore tutte insieme, c'era stato un periodo in cui sul sito dei gestori eni si riusciva ad apprendere qualche notizia relativa a ciò che succedeva negli alti livelli della ristretta sfera sindacale, ma poi ad un certo punto tutto è cambiato, forse qualcuno ha anche ricevuto "tirate d'orecchio" dalla compagnia per aver detto qualcosa di troppo, non lo so, ma spero che qui si continuerà ad apprendere e a imparare ...
Saluti a freschello e scusa per lo scambio, che comunque non voleva essere offensivo, anzi, ho una gran stima per il tuo collega che ritengo coerete e senza peli sulla lingua..
Saluti e buon lavoro,
Antonio
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2010-09-18 15:25:48 | Antonio - Il mio parere
Dopo aver letto i vs commenti mi sono fato anche io un'idea. Ho idea che sia presto per dare giudizi, ho idea che sia l'una che l'altra (comodato gratuito o fitto d'azienda) siano soluzioni percorribili e da non scartare a priori. Ma soprattutto, se me lo consentite, ho idea che la prima vera vittoria è che sempre più gestori si interessano a cosa succede intorno a loro!!!
Credo che questo sia un momento cruciale per la categoria, credo che chi di dovere, Sindacati in primis ma anche i "dissidenti" come Parin, debbano vigilare con attenzione xchè la contromossa della lobby Stato-Compagnie non si farà attendere, e dovranno essere UNITI nel tentare di respingere gli attacchi o quantomeno limare il più possibile le conseguenze negative per i gestori. C'è bisogno di persone che facciano gli interessi della categoria (che in Italia significa 20.000 famiglie come minimo). Cari sigg. mettetevi una mano sulla coscienza e per UNA VOLTA lasciate da parte il vs orticello perchè il momento storico lo richiede a gran voce... è troppo importante, ne va del nostro futuro!!!
| < Prec. | Succ. > |
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L'unione petrolifera fa ovviamente il proprio gioco spaventando a priori i consumatori. La verita' e' che l'art 7 del ddl ( introdotto da Saglia e solo a lui ne vada il merito,non sicuramente alle oo ss le quali mai lo hanno proposto ) e' per le comp petr dannoso, sempreche' vogliano ORA le oo ss sostenere la possibilita' di contratti al di fuori dello schema del comodato d'uso gratuito. Pensiamo infatti a cio' che potrebbe accadere con contratti tipizzati tra gestori e comp petr sulla falsariga di quello gia' esistente e funzionante tra TAMOIL e AUCHAN ,ma con l'obbligo per le comp di rispettare criteri di EQUITA' e CONCORRENZIALITA' specificati nell'art 7. Significherebbe garantire ,a fronte di un equo affitto di azienda ,un prezzo di vendita del prodotto ai livelli di platts meno e la concorrenza si sposterebbe tra compagnie , a tutto vantaggio e non a discapito del consumatore, con un margine del gestore sicuramente piu' elevato . Che interesse avrebbero le OO SS a non perseguire, per esempio, tale strada ? Cosiccome che ostacolo potrebbero porre le OO SS ad un contratto che preveda un equo affitto di azienda ma la possibilita' di acquistare il prodotto sul mercato? Con un consorzio regionale tra gestori ci si potrebbe comprare la nave di prodotto gia' raffinato. Vedremo cosa verra' partorito in termine di proposte: se il topolino (come al solito ) o qualcosa di piu' interessante. Una cosa e' certa: Saglia e' disposto ad ascoltare le proposte dei gestori , se ci saranno.Le uniche fatte sono arrivate finora da chi al tavolo delle trattative finora non si e' ancora seduto.