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Q8 e le inutili giustificazioni

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menzogneCome certamente ricorderete, nei giorni imminenti la risoluzione dello sciopero, abbiamo denunciato il comportamento antisindacale e arrogante  dell'azienda q8, attraverso l'articolo "Superamento prezzo massimo, la Q8 diffida i gestori"  Infatti, durante la fase di protesta  proclamata a luglio dalle organizzazioni di catogoria verso l'accordo sul prezzo massimo per contrastare la politica delle compagnie petrolifere, la Q8 inviò un avviso di non rispetto degli accordi ad un collega che stava attuando tale protesta.

La gravità rappresentata da questo articolo è stata tale da essere riportato sulle  pagine di Staffetta Quotidiana, il noto e ufficiale organo d'informazione  del settore petrolifero.

In seguito a questa pubblicazione, la Q8 ha replicato sempre per mezzo della Staffetta, quanto segue:
Con una nota alla Staffetta, Q8 risponde alla notizia pubblicata lunedì sul nostro giornale sulla  diffida relativa alla sospensione del prezzo massimo (v. Staffetta 13/09), resa nota dal sito  gestoricarburanti.it.
L'azienda desidera puntualizzare in particolare alcuni punti: “La nostra Società intende continuare, come ha sempre fatto, a rispettare gli accordi sottoscritti, che non possono  essere modificati sulla base di una scelta unilaterale, e ritiene altrettanto legittimo richiederne il rispetto. Il caso in  questione è sorprendente se si considera che la disdetta delle associazioni dei gestori, mai  comunicataci formalmente, riguarda esclusivamente una specifica clausola dell'accordo la cui finalità, nell'interesse dei consumatori, è quella di evitare fenomeni di overpricing rispetto ad un prezzo massimo”.
Dunque – continua Q8 – “nel caso in particolare della lettera pubblicata sul sito
Gestoricarburanti.it, a cui il vostro articolo fa riferimento, si tratta di secondo richiamo e come tale inviato alle Associazioni territoriali in base agli stessi accordi”. Q8 fa comunque presente “che si tratta solo di pochissimi casi che nella loro marginalità rappresentano un'eccezione nell'ambito delle buone relazioni tra la nostra società e i suoi gestori”.

Fin qui i fatti, fino ad oggi conosciuti.

Premesso che abbiamo aspettato a far risentire il nostro parere per dare spazio alle parti in causa di poter chiarire la vicenda, è doveroso però rimarcare che per  questa Redazione sarebbe anche inutile rispondere alle quantomai fantasiose e superficiali argomentazioni addotte dalla Q8 per giustificare un comportamento, che come già avevamo dimostrato, non può che essere antisindacale ed arrogante. Preferiamo lasciare questo compito a quelle associazioni di categoria territoriali interessate che vengono citate nella lettera mandata al collega. Nella speranza si facciano spiegare le intenzioni avanzate verso il collega per trasformare l'impianto in impianto automatizzato/ghost.  L'unico consiglio che riteniamo di dare alla compagnia è quella di leggerci, così da essere meglio informata sulle iniziative e sulle eventuali sospensioni degli accordi sindacali.

Quello di cui qui vogliamo invece occuparci è del riferimento, ulteriormente ipocrita, che fa la stessa azienda in merito  alle "buone" relazioni  sindacali ed al rispetto degli accordi.

 Per chi non lo sapesse infatti, quest'azienda ma del resto un pò tutte quante, predica bene nei saloni delle riunioni o nei comunicati fatti di carta stampata e razzola malissimo nei fatti. L'esempio, l'ultimo, è nell'articolo che vi abbiamo riportato la scorsa settimana dove si  parla dell'ennesima denuncia, questa volta dei benzinai della Faib di Pisa, verso la Q8, che viola le attuali leggi regionali interpretandole a suo uso e consumo, continuando con l'apertura di impianti totalmente automatizzati.

Una denuncia già letta più volte e che oggi arriva dai benzinai della Faib Pisani, ma nel passato è arrivata da quelli Torinesi, dai Gestori della Fegica e Figisc di Asti, del Biellese, di quelli Padovani senza tralasciare i Romani e Liguri. Un braccio di ferro che in alcune circostanze è finito con la creazione di una nuova figura professionale come quella del presidiatore, pur di mantenere lo status quo, ricoperto magari dallo stesso Gestore  allontanato dalla sua professione proprio con l'imposizione di prezzi fuori mercato,o di chiusure quantomai lunghe ed ingiustificate come nel caso dell'ultimo collega.

Quello che sanno fare le compagnie è l' uso distorto della verità  affermando che si vogliono rispettare gli accordi sindacali e/o il ruolo del Gestore e poi, come sempre più spesso accade, rinnegare gli stessi con comportamenti che nulla hanno a che fare con le belle e condivise affermazioni di principio. 

Nella foto il Segretario regionale della Fegica Piemonte nell'atto di denuncia di un impianto Q8 easy totalmente automatizzato in violazione della precedente e dell'attuale  legge regionale.

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