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La stazione di servizio nuoce gravemente alla salute

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Ogni volta che ci si occupa di salute, nello specifico attorno alle sostanze inquinanti che aleggiano nei pressi delle stazioni di servizio, ci ritorna alla mente quel famoso punto 5 di quell'altrettanto tristemente famoso protocollo d'intesa sottoscritto il 20 giugno, tra le associazioni di categoria e  l'allora Ministro Scajola. Tale paragrafo, per chi non lo ricordasse, prevedeva l'inserimento della categoria dei Gestori  nell'apposito elenco previsto cui è dato accesso ai benefici relativi ai lavori usuranti, in considerazione delle peculiari condizioni in cui viene svolta la prestazione e dell'impatto sulla salute generato dai prodotti lavorati.
A ricordarci che facciamo un lavoro pericoloso e rischioso per la nostra e altrui salute è uno uno studio dell’Università della Murcia, in spagna, che ha rilevato come attorno alle stazioni di servizio l’emissione di sostanze dannose è sopra i livelli medi.

La ricerca, pubblicata sul Journal of Environmental Management, ha scoperto che l'aria in prossimità nel raggio di cento metri delle stazioni di rifornimento è influenzata da emissioni da evaporazione dei carburanti. In prossimità degli erogatori, ha detto il co-autore Marta Doval, " ha registrato livelli di alcuni composti organici in aria , come il benzene, che aumenta il rischio di cancro, maggiori di quelle misurate in luoghi urbani dove la principale fonte di emissione è il traffico ". 

I ricercatori hanno misurato le concentrazioni di inquinanti in tre stazioni a Murcia per stabilire a che distanza dalla stazione non avrebbe più influenza, in tre casi i risultati ottenuti hanno evidenziato una distanza massima influente di 100 metri, i restanti casi hanno stabilito una distanza minima di 50 metri. 

Nelle parole di Enrique González Ferrer, i risultati mostrano che le stazioni di servizio "devono rispettare una distanza minima di 50 metri per abitazioni e 100 metri per le attività particolarmente vulnerabili", anche se egli fa notare, il divario sotto l'inquinamento "dipende dal numero di fornitori, il volume del combustibile dell'intensità di traffico, la struttura dell'ambiente e delle condizioni meteorologiche ".  

In tempi in cui si sta preparando la riforma della distribuzione dei carburanti, che dimentica sistematicamente gli impegni presi, ricordasi anche che esiste un tema difficilmente quantificabile in termini di euro come quello della salute è quantomeno doveroso. 

Università della Murcia

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