In questi giorni l'Eni ha iniziato la commercializzazione dei nuovi prodotti BluSuper + (verde 100 ottani) il carburante ufficiale utilizzato nel campionato della moto GP e moto 2, e Bludiesel + (ex bludieseltech). Evitando di entrare nel merito tecnico delle caratteristiche dei nuovi carburanti +, propagandati in queste ore a suon di spot pubblicitari dall'azienda partecipata dallo stato, quello che più di tutti sta animando la discussione tra i Gestori Eni, i quali dovranno commercializzare i nuovi prodotti, sono il surplus di prezzo che questi nuovi carburanti hanno avuto dalla loro entrata nel mercato.
E' infatti successo tra giovedi e venerdi 24 e 25 marzo che l'azienda abbia, in un unica soluzione, aumentato di 8 centesimi la nuova blusuper+ e di 3 centesimi litro il nuovo bludiesel + . Un aumento che ha fatto letteralmente infuriare la maggioranza dei Gestori a marchio Eni che si sono visti costretti ad esporre nei cartelloni prezzi, importi variabili tra 1,660 - 1720 per la nuova benzina e tra 1,530 - 1,580 per il nuovo diesel. Un malcontento che si è manifestato con critiche animate sia tramite il forum aziendale sia tramite altri canali specifici di informazione dei gestori eni.
Ma questa nuova fase di prezzi della compagnia del cane a sei zampe, apre un fronte ancora più critico nelle relazioni tra Gestori ed azienda. Non si sono, infatti, ancora chiarite le gravi criticità derivanti dal mancato rispetto delgi accordi del 2009 e del 2010 che l'azienda apre, nuovamente, un ulteriore crepa nelle relazioni con i suoi Gestori. Proprio la commercializzazione dei prodotti BLU è parte integrante di quell'all'accordo sottoscritto dalle organizzazioni di categoria a Novembre 2010 e che prevede, nel tentativo di recuperare i maggiori oneri di gestione (oneri multicard su tutti ) - incentivando le vendite dei prodotti cosidetti speciali - , un aumento del margine prolitro specifico nella vendita di questi due carburanti. Inoltre, per ovvi motivi congiunturali, tale aumento, che alcuni colleghi hanno motivato con la mancata concezione della relatà da parte dell'azienda, influirà negativamente sulle quantità di vendita andando a penalizzare la sottoscrizione dei piani commerciali previsti e determinati dall'accordo del 2009. Piani commerciali già ampiamente falsati da quella ignobile e vergognosa politica dei prezzi personalizzati in cluster appliccata unilateralmente da Eni.
Da questa nuova e ulteriore fase che ci lascia, per l'ennesima volta, la misura di quanto siano inaffidabili le parola dei dirigenti eni, occorre da subito reagire. Reagire per difenderci da un ulteriore attacco alla redditività delle gestioni.
La commercializzazione di tutti i prodotti presenti sulla stazione di servizio passa dall'acquisto che ogniuno di noi periodicamente deve fare. Questo ulteriore aggravio che deriverebbe dall'acquisto di un prodotto costretto da una giacenza prolungata dovuto dall'alto prezzo, deve essere prontamente respinto. Se l'azienda vuole proporre i nuovi costosissimi carburanti deve prendersi carico dell'esposizioni finanziaria ad oggi a carico dei Gestori. Esistono varie formule già ampiamente utilizzate dalla stessa zienda in altre e più drammatiche occasioni il più delle volte da lei stessa provocate.
Anche perchè, esiste un limite a tutto. Chi lo ha ampiamente superato (l'azienda) ne deve prendere atto. Se non lo farà costringerà molte gestioni ad un ulterire carico intollerabile di costi.
I Gestori tutti, anche fuori dalle iniziative che verranno dalle organizzazioni sindacali, sono pregati di avanzare proposte e idee volte a contrastare le ormai evidenti e auto-distruttive politiche commerciali di Eni.
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2011-03-26 18:43:19 | gestore agip molto seccato - diciamo chiaro
si amici, diciamolo chiaro che con questo aumento dei prodotti blu che diventeranno invendibili, dato il costo, di botto ci troviamo RADDOPPIATO IL COSTO DELLE MULTICARD senza il paventato disegno di ricuperare il costo aggiuntivo con le famigerate incentivazioni sui prodotti blu.
Non sono di certo io che che sarò in grado di suggerire ai vertici di Faib e Fegica una forte reazione a questo ennesimo soppruso sono certo cfhe la reazione sarà dura delle due Fedearzioni e sarò pronto alle proteste che vorranno attuare
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2011-03-26 20:12:28 | Guido
e noi gestori shell con la v-power a1,797e power diesela1,777cosa dovremmo dire?
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2011-03-27 10:34:55 | oscar - x guido
non hai capito molto caro guido, gli agip hanno avuto il raddoppio dei costi delle transazioni carte aziendali e questo negli accordi doveva essere compensato con una incentivazione sui prodotti speciali ORA CON IL PREZZO MOPSTRUOSO NESUNO PIU' compra prodotti speciali e COME HA DETTO PRIMA IL C OLLEGA IL CV OSTO DELLE TRANSAZIONI CON CARTE AZIENDALI è RADDOPPIATO.
ioN ALTRE PAROLE COSTA MOLTO PIù ACCETTARE LE CARTE AZIENDALI CHE I BANCOMAT O LE CARTE DI CREDITO BANCARIE
SPERO DAVVERO IN UNA AZIONE FORTE DEI SINDACATI
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2011-03-26 20:15:28 | Alberto Stevanin - Agip = virus Shell ?
Potrebbe essere che la Shell abbia vaporizzato un virus negli ambienti alti del grattacielo Eur onde per cui questi dirigenti, ignari della crisi delle tasche dei clienti - dei gestori non gliene frega niente - commercializzano prodotti guarda guarda similari ai V-Power Shell.
Certo che saranno prodotti specialized, e ci mancherebbe altro, un pieno costa come una notte di sesso con una escort dell'est - quelle nostrane sono vicino ad arcore, così pare - .
Pensate, la Porsche che sforna auto sportive, se non vado errato con la memoria, pare indica per i loro motori benzine senza piombo tra 90 e 95 ottani: certo in Germania ci sono varietà di carburanti, ma mi pare che i prezzi non siano da gioleeria Bulgari.
Comunque, siccome di Ferrari ne circolano in Italia, ecco serviti lor signori et voilà la benza solo per voi.
Che i gestori la comprino, la stocchino per mesi sperando che non ci sia un calo dei prezzi... e sperino di campare vendendola, beh ! è come darsi i due mattoni sui genitali.
Ma dalle storie marziane di Shell Italia, questi ci hanno capito qualcosa, oppure hanno assunto a prezzo di svendita i dirigenti Shell sbattuti fuori dal periodico "ricambio" Shell ?
Ma sai che stò virus è proprio caparbio, punta sempre alle terga dei gestori.
Mah ! sarà l'inquinamento dell'aria giapponese, chissà...
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2011-03-27 11:04:02 | pippo
e' divertente vedere tutti colleghi inc.........ti nei forum, nelle assemblee, nelle riunioni e poi nel momento che il sindacato cioe' noi chiama a raccolta i suoi " soldati " girarsi e non vedere piu' nessuno oppure i " soliti noti " : ragazzi riappropiamoci della ns. dignita' , della ns. coscenza non accampiamo giustificazioni quando c'e' da fare qualche azione.
E' facile dire " ma il sindacato cosa fa?" Vi ricordo che immaginando il sindacato come una figura piramidale il VERTICE e le prime linee ci sono , manca la base o questa e' scarna : quante firme abbiamo gia' raccolto ? Quante volte ci e' stato detto in occasione di proclamazione di scioperi e/o chiusure impianti dai colleghi " devo coprire la fattura che arriva in banca, .... a, ma anche il self devo chiudere ? ...ai, mi sono dimenticato di chiudere il self, domani mattina non ti preoccupare...; .... sono chiuso per sciopero ma sto facendo le pulizie ma .... sai e' passato quel mio cliente e come facevo a non rifornirlo.....ecc, ecc, ecc ". Cari colleghi fermiamoci solamente un attimo a ragionare e cercare di capire cosa potremmo fare se fossimo tutti uniti .... la notte credo che cadremmo dal letto .
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2011-03-27 12:00:11 | gestore FIGLIO DI UN DIO MINOR - spiegazione del perchè
Cari amici e colleghi, vorrei spiegare perchè sono un gestore figlio di un Dio minore:
comincio con il dire che se io sono figlio di un Dio minore vuol dire che ci sono gestori figli di mamma, gestori figli di papà, gestori figli di " buona donna" e così via discorrendo.
Sono gestore figlio di un Dio minore perchè nella mia stessa zona vi sono impianti con prezzi più bassi rispetto al prezzo dell'impianto da me gestito ovviamente sto parlando di impianti eni!
Poi ho impianti gestiti da agip rete , poi ho impianti convenzionati anche essi con marchio eni e ognuno a parte l'impianto da me gestito con prezzi più bassi.
Ora provate a immaginare cosa pensa la clientela che vede un impianto dello stesso marchio nella stessa città capoluogo di provincia che vede dai 2 ai cinque centesimi prezzi inferiori ai prezzi da me praticati. Pensa e qualcuno me lo ha detto in faccia che sto guadagnando io quella differenza e hai un bel dire a spiegargli che non è così ma questi non gliene può fregar di meno NON CI VIENE PIU'.
Si parla tanto di razzismo e di discriminazione !
Questa azione di prezzi differenziati su impianti nella stessa città dello stesso marchio è puro RAZZISMO . Non è liberalizzazione che implica una politica personale di ciascun gestore decidendo in prezzo da applicare è una discriminazione pura e bella : a te che sei mio figlio prediletto e hai fatto il meno 10 da luglio a dicembre 2010 ti concedo un prezzo migliore rispetto a quel figlio di un Dio minore che non ha fatto il meno 10. Mamma agip coccola i suoi figli.
Poi ci sono i figli di papà cioè a te figlio di papà che ora fai un meno 8 in Iperfelf partecipando in quota parte allo sconto ti concedo un prezzo migliore rispetto al figlio di un Dio minore che non vuole fare sconti su iperself.
Poi ci sono i figli di" buona donna" che sono gli agip rete, questi hanno un nprezzo inferiore visto che sono ne carne ne pesce , ossia sono essere ibridi della "buona donna" eni.Mi auguro di essere stato chiaro spero sia emerso senza ombra di dubbio al di fuori di ogni sospetto che tutto ciò descritto rientri in una situazione di PURA DISCRIMINAZIONE RAZZISTA.
Per piacere se pensate diversamente da questa esposizione aiutatemi a capire , se inve3ce la pensate come me date un consenso a questa visione chissà che se sioamo in molti si riesca a far rientrare questa vergognosa becera immorale azione
Grazie per l'attenzione e buon razzismo a tutti.
Fatto salvo che non sia una specie di "omofobia eni nei confronti dei dissidenti non allineati"mi firmo con grande rispetto Nelson Mandela della distribuzione carburanti
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2011-03-28 09:19:39 | Fabio - condivido
CONDIVIDO LA TUA POSIZIONE PERCHè TOCCA ANCHE A ME UNA SITUAZIONE EGUALE
INVITO I SINDACATI A PRENDERE INIZIATIVE FORTI PER CAMBIARE QUESTA DISCRIMINAZIONE ne va del mio futuro e non sono vicino alla pensione anzi ho da poco tempo l'impianto
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2011-03-28 10:24:22 | gestore IP
Caro collega......purtroppo hai ragione....ma se ti consola la cosa......non sei il solo ad essere discriminato dalla tua stessa compagnia. Anch'io lo sono. Questa e ' una situazione ormai comune tra le compagnie !!! E' uno schifo.........solidarieta......! Saluti.
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2011-03-27 15:24:05 | franco - figlio minore
anch'io sono un figlio minore tanto è vero che vivo la stessa tua situazione e ho dovuto prendere la decisione drastica di lasciare l'impianto visto che sono stufo di farmi predere per ladro da mie clienti e per il culo dalla carissima società eni (mi alzo tutte le mattine alle 5 non per andare a rubare ma per poter far CAMPARE male la mia famiglia ora basta)
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2011-03-27 16:53:32 | vecchio gestore - cose già viste
BUon Nelson e buon Franco, sono un gestore con i capelli bianchi e vicinissimo alla misera pensione, queste discriminazione le abbiamo già subite in passato, si vede che siete giovani di gestione.
Nel 1997 l'agip ha introdotto il fai da te ed era solo per pochi eletti i quali a fronte della riduzione del prezzo parteciparono con o metà dello sconto op con un terzo allo sconto fatto.
E già alora mi ricordo benissimo nei primi forum dei gestori venne usata la stessa dicitura FIGLI non minori come dici tu Franco ma figli di un DIO minore parafrasando un famosissimo film di allora.
Nulla di nuovo allì'orizzonte ma capisco molto bene che quello di oggi è molto più vergognoso di allora oggi se chi è nella stanza dei bottoni in alto in eni vuoi in sede vuoi in area può con il beneplacido o con il silenzio assordante dei rappresentanti di categoria,non tutti a dire il vero, decidere di mettere fuori mercato un impianto o una gestione fosse solo per il fatto che è un attivista sindacale fosse anche solo per antipatia fosse anche solo per via del fato che non hai fatto iperself come volevano loro.
Va condannato, va denunciato va combattuto e non certo dal singolo gestore che nulla potrebbe con un colosso come una compagnia ma da tutta la categoria. Ora non solo shel usa l stumenti discriminatori come quelli denunciati anche su questo sito ma anche eni , c'è da pensare che sia un disegno ben preciso al quale bisogna rispondere copn fermez za. Certo è che con la categoria che ci troviamo è una battaglia persa non ci rimane che provare a tener duro, parlo per voi e non per me che come detto prima sono prossimo alla pensione, e augurare ai personaggi che fanno sconti vergognosi magari poi facendosi uscire lo sconto con truschini sulle multicard o ssulle tessere punti, si potrebbe togliere il magari....., vederli chiudere in modo fallimentare prima di chiudere noi .
Scusate il parlare fuori dai denti ma la mia è oggettiva visione del pèroblema
buona fortuna
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volevo pagare le commissioni in piu' sulle multicard e dilazionatre il pagamento a 6 giorni per il carburante, la risposta di eni non possiamo perchè i rid vengono respinti e pagati in ritardo, la mia risposta:
prendetevi l'impianto , a mè non interessa tanto messi come siamo messi forse è la cosa migliore.
la blu super è quasi un anno che non la compro piu' e nessuno mi dice niente.
Tenete conto che il mio impianto è sempre tenuto in ottime condizioni èe quando pasa il loro galoppini ci mette sempre 10 ma all'azienda sembra non importare, non capisco a volte come c...o ragionano
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2011-03-28 09:19:49 | milo
Questa settimana le agenzie ci chiedono di presentarci alle riunioni di zona, per illustrare le strategie 2011, i nuovi prodotti blu, ecc.
Brontoliamo e protestiamo, ma poi a costo di chiudere il pv. ci presentiamo tutti, per non passare per traditori.
E' ora di finirla, stiamocene tutti a casa, andare alle riunioni Eni è solo tempo perso, e ingrossamento del
fegato!!
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2011-03-28 10:34:29 | Marco - re:gestore IP ha scritto:Caro collega......purtroppo hai ragione....ma se ti consola la cosa......non sei il solo ad essere discriminato dalla tua stessa compagnia. Anch'io lo sono. Questa e ' una situazione ormai comune tra le compagnie !!! E' uno schifo.........solidarieta......! Saluti.
Gli unici a non essere discriminati sono i dirigenti e gli assistenti rete delle compagnie.A loro basta solo fare ordini di lubrificante,del resto non frega niente...Ma la musica cambierà anche per loro...presto.
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2011-03-30 07:11:10 | ipstation - saranno veramente 100 ottani?
Buongiorno colleghi,scrivo x informarvi che ho appena effettuato uno scarico di Ip Plus 98(98 ottani),mi è stata consegnata dal deposito PETRA s.p.a. di Ravenna(che già non ha senso avendo anche un deposito a Fiorenzuola,15 km. da mè,ma questo è un altro discorso)e l'autista,parlando appunto della blu super + ,mi ha detto che insieme a lui durante il carico c'erano camion agip/eni che caricavano dalla stessa base di carico e che le 2 benzine (IP a 98 e Eni a 100)sono esattamente la stessa cosa.
Se cosi fosse non è giustificabile l'aumento dei prezzi di ENI,invito gli interessati che ne hanno la possibilità di fare analizzare i 2 prodotti e se effettivamente risultassero uguali si potrebbe tentare un qualche tipo di azione legale in collaborazione con i sindacati o associazioni dei consumatori.
Buon lavoro a tutti
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2011-03-30 07:39:39 | Anonimo
Il problema non sussiste perchè tanto, a quel prezzo, non la compra nessuno, e hanno smesso di comprarla anche molti gestori.
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Recitava la canzone di Modugno.
I prodotti sono fuori mercato, smettiamo di ordinarli, e facciamo ulteriormente calare le vendite, non solo le nostre, anche quelle della compagnia!
E' il momento di ritornare con i piedi per terra,vogliamo imparare tutti che + litri venduti = + guadagno, funziona alla rovescia!
E' inamissibile che mai come ora, non riusciamo a coalizzarci e ad arginare, la cronica mancanza d'ossigeno che giornalmente la compagnia ci dispensa.
La cosa che più mi infastidisce, è la cronica mancanza di informazione, ma sopratutto di formazione del gestore.
Se noi siamo degli "imprenditori" è l'ora di tornare sui banchi, assieme alle associazioni di categoria, che non ci devono solo tutelare, ma ripeto, ci devono formare.
Sappiamo bene che dopo 10,12 ore di piazzale manca la voglia di aggiornarsi, ma sicuramente come si dice, nella vita non si smette mai di imparare.
Cari amici e colleghi il futuro se ci sarà , ce lo dobbiamo costruire.
Milo