Cari visitatori,
l’amministratore di questo sito ha ricevuto la comunicazione redatta e inviata nientemeno che dalla Direzione Servizi Legali, Ambiente, Sicurezza e Politiche Energetiche della Confcommercio di Milano, su sollecitazione del Presidente provinciale pro-tempore della Figisc di Milano, della quale, come è consuetudine per questo sito, diamo conto a ciascuno di voi integralmente, senza tagli, manipolazioni e censure.Milano, 20 aprile 2011
Egregio Signor Massimo D'Amato Responsabile gestoricarburanti.it
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OGGETTO: Dichiarazioni diffamatorie pubblicate nel sito internet www.gestoricarburanti.it - Richiesta di immediata cancellazione.
Il Presidente Luca Squeri, in proprio nonché in qualità di legale rappresentante pro-tempore del Sindacato Provinciale Gestori Impianti Stradali Carburanti, aderente a questa Unione Confcommercio Imprese per l'Italia Milano, Lodi, Monza e Brianza, ha sollecitato l'intervento della scrivente Direzione Legale in ordine a quanto di seguito esposto.
Nel forum dedicato al mondo sindacale all'interno del sito internet gestoricarburanti.it risultano pubblicati, rispettivamente, un articolo e. a seguire del medesimo, dei commenti inviati da alcuni utenti, i cui contenuti integrano gli estremi della diffamazione sia ai danni della persona del Presidente sia della classe dirigente della citata Associazione sindacale.
Nell'articolo, la dirigenza Figisc viene accusata di "essere appiattita su posizioni filoaziendali e filogovernative al solo scopo di mantenere una posizione di vantaggio personale"; non soltanto detta osservazione risulta inveritiera, ma è, altresì, idonea, nella sua falsità e lesività, ad offendere la reputazione dei soggetti cui la medesima è rivolta, e, in particolare, quella del Presidente Squeri.
Considerata, quindi, la gravità delle sopracitate espressioni, affermative, si ribadisce, di fatti infondati, destituiti di ogni plausibile fondamento e palesemente diffamatori, si richiede formalmente, a codesta spettabile gestoricarburanti.it, espletate le necessarie verifiche sull'antigiuridicità del materiale inserito, di procedere alla immediata cancellazione dei relativi contenuti illeciti, lesivi dell'altrui onorabilità.
Richiesta immediata cancellazione
Su quanto abbiamo letto, alcune brevi considerazioni
Premesso che:
- l’articolo al quale si fa riferimento nella comunicazione inviata, ma che non viene citato -forse per un improvviso rigurgito di pudore- è quello titolato “Anche Luca Squeri alla manifestazione pro Berlusconi”, pubblicato in data 12/4/2011, che prende spunto da un servizio sulla manifestazione dei fedelissimi del Presidente del Consiglio di fronte al Palazzo di Giustizia di Milano andato in onda sul TG5 di prima serata di qualche giorno fa, nel quale si distingue chiaramente in prima fila, tra i palloncini gli striscioni e la folla festante e compiaciuta, il Presidente Luca Squeri;
- riteniamo gratificante, ma purtroppo del tutto immeritata, l’attenzione ed il disturbo preso dall'autorevole Ufficio Legale della Confcommercio di Milano;
- da buoni Gestori, avendo a che fare ogni giorno con i potenti petrolieri, abbiamo imparato a convivere con gli atteggiamenti minacciosi e le prepotenze e di conseguenza ad attrezzarci per non farci impressionare e resistere alle pressioni, quasi come se questo aspetto fosse diventato una “malattia professionale”;
- per quel che riguarda l’articolo, la frase che nella missiva viene imputata di diffamazione, è in realtà largamente decontestualizzata. La richiesta avanzata è pertanto del tutto irricevibile poiché quelle che nella comunicazione vengono definite “accuse”, non possono in alcun modo essere ricondotte nel caso specifico al giudizio di chi ha redatto l’articolo, limitandosi invece a considerare che alcuni atteggiamenti del Presidente Squeri hanno rischiato di legittimare quelle stesse “accuse” che sono oggetto del dibattito aperto non solo nella categoria dei Gestori, ma nel settore tutto. Prova ne sia, da ultimo, l’articolo pubblicato dall’autorevole Staffetta Quotidiana, dal titolo “Il pozzo senza fondo delle accise”, nel quale il giornalista Gabriele Masini, parla apertamente e senza tanti giri di parole di “collateralismo”;
- quelle che vengono definite “accuse” e “diffamazioni”, sulle quali Gestori e settore discutono più o meno apertamente anche nei portali messi a disposizione dalle stesse compagnie petrolifere, non sono altro che giudizi e opinioni, per quanto sgraditi, espressi nei riguardi di un “uomo politico” a tutti gli effetti, che in quanto tale, non facendo nulla -per usare un eufemismo- per sottrarsi al massimo dell’esposizione mediatica di cui riesce a disporre, non può che considerare del tutto fisiologica anche l’invettiva polemica;
- d’altra parte, il Presidente Squeri, proprio in virtù della sua esposizione mediatica, sulla quale sembra considerare utile fondare molte delle sue fortune politiche presenti e future, è il maggiore beneficiario -in termini di minutaggio dei suoi interventi direttamente in audio e in video- della “politica” del sito che fa’ da megafono, senza tagli, manipolazioni e censure, a tutte le voci che sono espressione della categoria, in particolare, e del settore più in generale;
- di certo, però, nessuno può chiederci e tantomeno intimarci, di rinunciare ad esprimere opinioni, giudizi e critiche. Meno che mai, di impedire ai nostri visitatori di farlo attraverso il forum o i commenti agli articoli pubblicati. Il sito nasce principalmente col fine di consentire ai Gestori, in primo luogo, di poter esprimere liberamente le proprie opinioni. La garanzia dell’anonimato, per chi crede usarla, è proprio lo strumento necessario a permettere quella libertà di espressione -sempre nell’ambito di una correttezza di fondo- difendendola dallo strapotere contrattuale e psicologico che le compagnie petrolifere esercitano su di loro da sempre. Non a caso, nelle volte in cui siamo stati citati da alcuni organi di stampa, questi ci hanno etichettato come ” il portale che fa da megafono alla voce dei Gestori”. Mai ci saremmo immaginati che questo strumento ( la nostra voce), un giorno, avrebbe dovuto essere utilizzato per difendere i Gestori non già dagli zelanti e vendicativi funzionari aziendali -che ad onor del vero, in nessuna occasione si sono lontanamente azzardati ad intervenire sul sito, malgrado gli attacchi a volte anche virulenti che hanno ripetutamente subito da queste colonne- ma da coloro che avrebbero il compito di rappresentarli e tutelarli. Gli stessi che avrebbero il dovere di dotarsi di quel minimo di professionalità tale da saper fare tesoro anche delle critiche più feroci e semmai rovesciarle (cosi come nella richiesta avanzata a fondo dell'articolo incriminato) con i fatti, più che con il tentativo (inutile) di ridurre al silenzio il dissenso.
Tutto quanto sopra premesso, e ribadito il giudizio di infondatezza e irricevibilità della intimazione ricevuta dall’ufficio legale messo a disposizione del Presidente Squeri dalla Confcommercio, non avendo alcuna intenzione di invocare capisaldi di democrazia come la libertà di stampa e di espressione garantita (cosi come l’ufficio legale della Confcommercio dovrebbe sapere) dall'art.21 della Costituzione, per minutaglie del genere e questioni di tale bassezza, oltreché ritenendo, in tutta franchezza, di ben poca rilevanza sia l’articolo redatto che, soprattutto, l’oggetto di cui l’articolo si occupa occasionalmente e considerando che lo stesso ufficio legale sarebbe costretto a sottrarre proprie risorse e di conseguenza risorse a disposizione della stessa categoria dei Gestori, l’amministratore del sito, consultata questa redazione, decide, nella sua autonomia e con la massima serenità, di ritirare l’articolo in questione, già d’altra parte abbondantemente visionato e commentato, certo che ciò non possa in alcun modo modificare il giudizio che ognuno si sarà autonomamente fatto della vicenda.
Da parte nostra, vi assicuriamo che continueremo a mettere a disposizione e difendere la possibilità per ciascuno di voi e per quanti di voi lo vorranno (compreso il Presidente Squeri), prima ancora che per noi stessi, di esprimere liberamente ogni tipo di opinione, senza che ciò possa esporvi ad alcuna ritorsione. Con l’unico scopo, cosi come è sempre stato, di dare voce e porre sempre al centro del dibattito la categoria dei Gestori.
Fraternamente
Massimo D’Adamo
Di seguito ripubblichiamo il video che ha mandato su tutte le furie il Presidente Luca Squeri
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sti petrolieri e i sindacati so tutti maiali