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Domenica, Feb 25th

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La storia della Dealer and Partner srl è simile ad altri operatori: nè miracoli, nè banalità

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Vi proponiamo il commento di un autorevole collega che prendendo spunto dall'esperienza lavorativa avuta tramite la Dealer & Partner,  azienda di cui ci siamo occupati in maniera molto critica in altro articolo, il quale ci scrive un' attenta riflessione sulle difficoltà di fare impresa ai giorni nostri nel mondo della distribuzione dei carburanti in particolare nella parte della gestione degli stessi.

"E' difficile ancora oggi, accettare il concetto di rischio d'impresa e singolarmente, ci si dovrà abituare a ciò.
Questo non è dovuto all'AD della citata ditta, ma se dovessimo additare "un colpevole" devo citare la Comunità Europea che vieppiù sta copiando i metodi americani, "ubi major minor cessat" dove compare il grande, il piccolo scompare.

Non è luogo questo di politica mercanteggiata da economia o viceversa, avrete tutti comunque notato che nelle nostre tasche il denaro è sempre meno, che è sempre più difficile condizionare il "grosso o il grande " che sia, che nel nome di "Europa" si stà compiendo una crociata finanziaria che sempre nel nome della "liberalità dei mercati" si prefigge di controllarlo e se in pochi, meglio.

La rete si stà evolvendo e in breve sarà solo in mano a svariati operatori che solo apparentemente sembreranno frazionati e indipendenti, ma saranno invece condizionati sempre dalle Major senza che queste siano ancora esposte direttamente nel mercato distributivo di somministrazione con gestori e amministrazioni che rompono i c....
Riflessione banale banale: quanti scioperi si dovrebbero organizzare in ogni regione o provincia, per protestare contro questo o quel Concessionario nell'imminente sistema  ?

Noi di Cgil, Cisl, Uil, Ugl nemmeno siamo l'ombra: figuriamoci poi, dovessimo in toto dipendere da un Presidente Nazionale di Figisc: è già egli un retista sul mercato.
Veniamo al punto.

La Dealer and Partner srl e il suo AD non sono santi benefattori, ma vi potrei dare prova conservata che quando ho lavorato per loro come responsabile di piazzale e della sicurezza in un noto distributore in provincia di Padova con un grande marchio europeo, ebbene i funzionari del grande marchio europeo non erano certo delle mammolette, anzi tutt'altro.
Se quindi la Dealer and Partner srl, che nel frattempo ha anche variato i Soci,  ha resistito nel settore e ha gestito impianti per costoro,  poi passando con altri marchi crescendo tra una montagna di difficoltà, ebbene significa che "gli attributi" l'AD ce li ha. 
Asserisco per simpatia della "vecchia guardia Agip Supercortemaggiore" che chi proviene da quella realtà, me compreso, gli attributi erano una caratteristica saliente.

Eni è tutt'altra cosa, specie dal lato umano.
Vero è che quando il mio vecchio ultimo impianto Agip / Shell ( da piangere) / infine Oil Italia ( da spararsi ) venne chiuso, mi si presentò un signore ex Agip e mi assunse seduta stante con una paga di dirigente che mi sognavo avere negli ultimi anni nel mio vecchio impianto.

L'AD è un santo ?

Certo che no, perchè le incombenze erano enormi, ma se egli rischiava l'impresa, a me entusiasmava "esserci" senza l'assillo del pagamento delle autobotti e del variare dei prezzi del carburante.
E guardate che lo scrivente non è un tipetto facile: essere stato un sindacalista per tutta la vita di gestore mi ha reso cosciente dei diritti, ma sopratutto dei doveri nel far funzionare il sistema di una entità che dia lavoro e ambiente "sano" con colleghi e collaboratori.

Se poi le nostre strade si sono divise, ciò è prevalentemente dipeso dal grande marchio europeo piuttoso che dall'AD di Dealer and Partner srl: infatti,  essere responsabile della sicurezza e della serenità dei collaboratori imponeva una assunzione di responsabilità penale personale, difficilissimo da far rispettare quando gli ostacoli provenivano non dall'AD, ma dal grande marchio europeo che pretese la mia testa perchè troppo fiscale.

Come fà la Dealer and Partner srl a sopravvivere ?
Perchè ha condizioni più favorevoli rispetto a un semplice gestore in quanto accetta anche condizioni limite contando di splamare la propria redditività sul numero dei punti di vendita piuttosto che sul ricarico spicciolo.
La Dealer and Partner srl non è altro che l'avanguadia di ciò che avverrà nel nostro settore in tempi più prossimi di quanto non si pensi.

L'AD ne è stato un profeta ?
Probabilmente sì, ma posso testimoniare che la sua vita personale non è rose e fiori, correre da un punto vendita ad un altro, spostandosi di notte per mezza Italia, dormendo in auto per stanchezza non è cosa da tutti.
Neanche per la maggioranza di noi tutti gestori.

Allora che cosa cerca costui che non può dirsi ricco, nemmeno santo, che rischia l'osso del collo e non solo quello ?
Probabilmente insegue un sogno tutto suo: quello di realizzare qualcosa, di costruire e di voler rischiare per quello.
Fino a prova contraria, potremmo dargli torto ?
 
Alberto Stevanin
Padova."

Commenti (8)
  • Luca  - ma fammi il piacere

    Stevanin vai a leggerti i bilanci del mitico AD.
    Troverai contributi per il personale dipendente non pagati per anni.
    Così è facile fare mercato e concorrenza.
    Saluti

  • Anonimo

    Io mi sono sacrificato per due anni pur di non mandare a casa il mio bravo operaio (assunto e stipendiato regolarmente) e alla fine ho dovuto licenziarlo per poter mangiare io. Chissà se il mitici AD avrebbe avuto lo stesso riguardo?

  • alberto stevanin  - Il solito ditino italico che non si sà quando mett

    Allora, come ho scritto non sono il difensore d'ufficio dell'AD.
    Questo Signore non è un santo, ma di santi oggi, non ne possono essere in questo ambiente, ma non solo in questo: la Marcegaglia ha sputtanato l'accordo di Monti sull'art.18 ( e Confindustria di soldi non ne tira fuori come noi cristi ) sapendo che avrebbe influito sullo Spread. La puttanata ci è costata quanto la Finanziaria.
    Dove li vedete voi i santi ?
    Allora, caro Luca non so chi, i bilanci della ditta io non li ho mai visti, come fai ad averli visti tu, dimmi come.
    Se qualsiasi ditta non pagasse i contributi di legge non farebbe tanta strada, invece mi pare che stà ditta sia in campo da oltre sei anni.
    E allora ?
    I contributi si possono pagare in ritardo, ci sono gli interessi, può succedere e succederà a tante altre ditte entro quest'anno in cui la crisi morde forte.
    Al signore Anonimo non è l'unico ad aver fatto una cosa giusta, io l'ho fatto per anni e a Natale molti miei ex dipendenti quando avevo il grande distributore a Padova, mi telefonano gli auguri.
    Nemmeno sono divenuto ricco, perchè in questo settore, se sei onesto, non trucchi gli erogatori - ma tanto oggi non si può più perchè sono elettronici e gurda caso, tanti altri Gestori sono entrati in crisi come quelli che c'erano già prima - non si fanno i "soldi".
    Si sopravvive fino alla pensione, depauperata dal famigerato "bonus fiscale" che in troppi pensano sia il vostro gommone di salvataggio.
    Balle, fatevi fare il preventivo dal commercialista.
    Ma tanto ormai è tardi, il sistema è convulso su sè stesso stritolandovi.
    Forse ci sarebbe un sistema per resistere, ma ormai io non sono nessuno e anche se lo illustrassi sarebbe come una pippa mentale ai vostri occhi.
    E alla mia età per le pippe ci vorrebbero tante e tante giovani maggiorenni solo per capire dov'è andato...
    Ma se credete che sia "rinco" vi sbagliate di grosso, al confronto sono sempre pronto e documentato: piuttosto provate a trovare i vostri "attributi" e a cavarvela da soli.
    Stevanin Alberto.

  • dsgsdfhfg

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  • Gestore

    Sono stato assunto per un anno da quel criminale che oltre a non pagare la gente si circonda di gente incompetente che gli fanno da portavoce intermediari. Si interessasse lui di parlare con i suoi dipendenti. Vergognaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa aaa
    Ecco perchè in Italia si va male... che gente schifosa

  • giovanni  - Quale santo?

    Carissimo Stefanin, non confondere i santi con i fanti. La persona della quale tu non sei difensore d'ufficio, ma che stranamente difendi a spada tratta, credimi, non merita la tua benevolenza. Certo, per fare l'AD un po' di pelo sullo stomaco bisogna averlo, un po' di sano cinismo non guasta, ma, superato un certo limite, e il tuo AD questo limite l'ha ampiamente superato, la cosa cambia. La scaltrezza diventa reato, prevaricazione, prepotenza, in poche parole, tirarlo in c**o al prossimo, anche agli amici e conoscenti che si sono fidati, fregandosene del male che si spande a piene mani. Certi atteggiamentim prese di posizione, fatti, non sono tollerabili nè accettabili. Bisogna comportarsi sempre in modo corretto e leale. Scaltri si, disonesti mai! Ricordalo.

  • stevanin alberto  - Dedica a Gestore e a giovanni.

    Noto che a distanza di tempo la polemica continua, e mi fà anche piacere entrarci, da temprato sindacalista.
    Del "Gestore" noto che è un perfetto sconosciuto in quantochè non potrebbe essere il Gestore vero in quanto questo potrebbe essere solo la D&P: sei stato un suo dipendente ? Come ti chiami ?
    Come si dice alla ss. messa in cui non dovrebbero entrare certi sepolcrini imbiancati, allo stesso modo il signor "giovanni": hai collaborato con la D&P o solo per sentito dire ?
    E' passato oltre un anno dalla mia prima lettera, e potrebbe essere cambiato qualcosa nel frattempo e di cui non sono a conoscenza: allora perchè vi riferite ancora alla mia lettera adducendo vostri fatti contemporanei ora ?
    In quel tempo, come si scrive sulla Bibbia, la situazione era quella che descrissi: da allora è cambiato qualcosa ?
    Allora correttamente scrivete alla D&P non fate riferimento a me, Alberto Stevanin da Padova, perchè vi confermate così ciò che apparite, ovvero reminescenti maldicenti per gusto sadomaso.
    Producete documenti o altro a vostro conforto di prova, ma riferitevi al tempo in cui scrissi la mia lettera, e non per eventuali avvenimenti successivi all'aprile 2012 che saranno altra cosa.
    Ve ne sarei grato, e sopratutto non penserei di voi quello di cui stò pensando di voi proprio ora.
    Io sono Stevanin Alberto da Padova e vi aspetto quando vorrete, col vostro nome e cognome, altrimenti se siete di mano destra usatela come quando eravate adolescenti per giocarci, poi almeno si spererebbe che da lì dovreste essere un po' più cresciutelli.
    O, no ?

  • lukoil

    luglio 2011 assunto da dealer&partner per impianto lukoil liceziato settembre 2012 assunto da soc. coop. dealer&partner stipendi pagati fino a gennaio 2013 poi più niente licenziato maggio 2013 senza prendere gli stipendi assunto da bcplus non paga gli stipedi licenziato luglio 2013 a tutto oggi ancora non si vedono gli stipendi volete sapere chi e l'artefice Mario Bernabei visto quello che ha combinato la lukoil gli ha tolto anche la gestione

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