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Martedì, Maggio 22nd

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Lettera di un Gestore al Senatore Cursi in seguito alle affermazioni di Scaroni

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emailIn relazione alle parole pronunciate dall'ad di Eni, Paolo Scaroni, nell’audizione resa in data 10 ottobre presso la Decima Commissione Permanente del Senato,  pubblichiamo l'appassionata e condivisibile lettera inviata tramite E-mail al presidente della commissione, Senatore Cursi, da un nostro collega ed affezionato lettore. Riportiamo la notizia, oltre che per dare conto dell'ottima iniziativa anche per invitare quanti si siano sentiti indignati dalle parole pronunciate da Scaroni, ma ancora di più dall'indifferenza dimostrata dai Senatori presenti. E', se volete, un piccolo gesto ma a volte le grandi questioni partono proprio dall'unione di piccoli  gesti come questo.

Buongiorno Senatore Cursi.
Mi chiamo Musetti Flavio e sono un gestore di un impianto di carburanti.

In questi giorni ho avuto occasione di vedere il video dell'incontro che avete avuto in Commissione Industria, Commercio e Turismo del Senato con il Sig. Scaroni in riferimento all'indagine conoscitiva sulla strategia energetica nazionale.

Durante l'intervento emerge che la colpa del caro carburanti in Italia sia quasi ed esclusivamente da assegnare al Gestore.

Lui, con i suoi 40€ LORDI ogni mille litri, è la causa di tutti i mali del settore che si ripercuotono a livello nazionale su tutti i cittadini.

In Italia ci sono 24mila stazioni di servizio che per il Sig. Scaroni rimangono aperte poche ore al giorno, senza servizi, senza rivendite di giornali, tabacchi e altro.

Le vorrei ricordare che non siamo noi ad aprire gli impianti, noi li prendiamo in gestione e non siamo noi che non vogliamo le attività che permetterebbero di arrotondare i nostri miseri margini. Saremmo ben contenti di poter integrare questi servizi. Ma in Italia questi ostacoli sono difficili da superare e non di sicuro per la nostra mancanza di volontà.

Ma facciamo che per ipotesi questo peso che grava sul prezzo finale del carburante scompaia. Da un prezzo medio di 1,85€ per un litro di benzina togliamo il gestore....... Prezzo finale 1,81€.

Diventiamo competitivi a livello Europeo ? Non credo, avremo solo 24 mila gestori a casa con magari anche 50mila dipendenti licenziati. Ottimo risultato......

Noi rivendichiamo solo la nostra dignità, noi vorremmo poter dire la nostra su come stanno le cose in modo che Lei e la Commissione Industria abbiate la possibilità di ascoltare l'altra campana.

Dal mio punto di vista e quello di molti colleghi, forse la quasi totalità, il quadro che il Sig. Scaroni ha rappresentato non è proprio quello reale. NOI siamo disposti a fare la nostra parte per contribuire al contenimento del prezzo finale del carburante, ma non siamo disposti a essere trasformati in capri espiatori.

Qualora fosse interessato ad approfondire meglio la situazione io ed altri colleghi saremmo ben lieti di poter intervenire per illustrare anche il nostro umile punto di vista.

Cordiali saluti.

Musetti Flavio


Cesare CURSI
XVI Legislatura


Regione di elezione: Lazio
Nato il 18 dicembre 1942 a Roma 
Residente a Roma
Professione: Avvocato cassazionista

Elezione: 13 aprile 2008 
Proclamazione: 21 aprile 2008 
Convalida: 3 novembre 2009 

Membro Gruppo PdL

Presidente della 10ª Commissione permanente (Industria, commercio, turismo)

Contatti

E-mail: 

cursi_c@posta.senato.it

Commenti (17)
  • Gestore tamoil

    visto che nell'articolo è presente l'indirizzo e- mail del Sig. Curzi, io proporrei a tutti i Gestori di inviargliene una simile.
    Certo che nè il Sig. Scaroni nè gli altri interlocutori sanno di quel che parlano, nel senso che non conoscono la realtà dei fatti, di comè la vita sul piazzale..
    mi chiedo perchè non era presente nè un Gestore nè un sindacalista per replicare :upset

  • Anonimo

    azzz bisognerebbe essere la sua ombra. :upset

  • Francesco

    Scaroni, al contrario di come definisce i Gestori, è un essere ben definito visto che rappresenta bene la politica che lo ha messo in quella posizione. Pertanto si guarda bene ad avere un minimo di contradditorio in qualsiasi circostanza. Emergerebbe tutto il suo essere mediocre. Altro che il povero (questo si) Mattei che si starà rivoltando nella tomba..

  • ALEX GELA

    11 ORE NON BASTANO PEZZO DI M........VIENI TU A METTERE BENZINA TU SENZA DI NOI NON SEI NESSUNO XCHESIAMO NOI A TENERTI A GALLA SE CI FERMIAMO TU SPROFONDI NELLA MMMM........

  • Gestore Tamoil  - re:
    ALEX GELA ha scritto:
    11 ORE NON BASTANO PEZZO DI M........VIENI TU A METTERE BENZINA TU SENZA DI NOI NON SEI NESSUNO XCHESIAMO NOI A TENERTI A GALLA SE CI FERMIAMO TU SPROFONDI NELLA MMMM........


    le idee future di Eni sono di selfizzare TUTTI gli impianti, dei " poveretti che ti mettono la benzina" non gliene può fregar di meno....
    sta facendo le prove con il mega self e con gli scontoni estivi, ormai siamo una categoria destinata a scomparire.. a meno che non tiriamo fuori unghie e denti e COMBATTIAMO INSIEME TUTTI UNITI...

  • lino q8

    io sono dodici anni che faccio questo mestiere,apro alle 04:30 e chiudo alle ore 20:00 (quasi diciotto ore al giorno) come me ce ne sono tanti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Caldo,freddo,vento o pioggia ci siamo sempre!
    Lei sig.Scaroni sa come farsi il pieno?Quando piove o tira vento gelido?sicuramente è uno di quelli che abbassa un dito il finestrino per non bagnarsi o prendere freddo! Quanta gente vive grazie al nostro lavoro? Esisterebbero A.R. C.A. Marketing ecc.?non credo proprio!!Resterebbe solo Lui!

  • Anonimo

    Vedi caro lino q8 il ns problema é anche questo abbiamo dato troppo alle compagnie e senza mai pretendere nulla ( invece di aprire alle 4.30 apri alle 7.30 precise e rispetta gli orari alla lettera eno bisogna SEMPRE portar via un cliente al collega!)e come te ce ne sono tanti purtroppo arrendevolisti e che pensano di come vivranno gli altri senza del Gestore SE vuoi te lo dico io il futuro meta imp spariranno scaroni continuera a farsi fare benzina il cliente (delle 4.30 ) fara benzina all self ecc ecc auguri

  • Andrea

    Il problema reale non è Scaroni che ovviamente tira l'acqua al proprio mulino cosi come solitamente è nel gioco delle parti, il problema reale è l'aver abidcato dalla sovranità popolare in favore di un dettato comportamentale e legislativo imposto dall'europa.

    Non a caso proprio ieri Napolitano ha sottolineato come sia necessario "cedere quote di sovranità nazionale all'Europa per crescere" svuotando di fatto l'italietta come una larva da pasto.

    Cio che sta succedendo al sistema di distribuzione dei carburanti è qualcosa voluta da tutte le parti in causa ad eccezione dei Gestori. L'europa che spinge per uniformare la distribuzione secondo quello gia in atto nei paesi di riferimento (Germania, Francia, Inghilterra) seguendo il disegno per una futura unione politica dell'eurozona, il governo recepisce e si attiva per favorire questa ristrutturazione, sentite le compagnie petrolifere e le associazioni dei consumatori che vengono imbonite con l'unico argomento che a loro interessa ovvero il risparmio che si tradurrà in maggior introito per le compagnie e tasche un pochino piu pesanti per i consumatori.

    Quando, come nella lettera del Gestore in articolo, si fa riferimento alle 40 euro ogni mille litri cercando di riassumere li l'unico risparmio nel caso di defezione di un Gestore, in realtà si commette un errore, per le compagnie il vero risparmio sta nella logistica. Meno impianti e preferibilmente grossi, capaci di prendere una o piu cisterne intere e meno costi per lo stoccaggio, per il mantenimento dei depositi e per il trasporto, avranno le compagnie. Quello è il vero risparmio per loro, risparmio che, sotto la spinta del governo, riverseranno in parte al consumatore finale attraverso promozioni varie dando al consumatore la visione del Gestore causa del prezzo alto.

    Di conseguenza è solo a livello politico che la categoria dei Gestori puo sperare di ottenere uno stop o una diversa definizione della ristrutturazione ma a livello politico la categoria pesa purtroppo molto molto molto poco basti pensare alla farsa dei tabacchi.

    Senza peso politico l'unica alternativa è la lotta sociale, attraverso forme di protesta estrema che crei disturbo non solo alle parti interessate ma anche al tessuto sociale nel suo contesto (chiusura strade, ferrovia, blocco di porti, di raffinerie, di depositi, cortei cittadini a bloccare il traffico urbano ecc) obbligando mass media ed istituzioni ad occuparsi del problema e spiegare all'opinione pubblica perche esiste questa protesta e che soluzioni siano possibili per farla rientrare.

    Una simile forma di protesta sarà attuabile? Da questi sindacati di adesso? Forse si ma anche no.

    Come disse Manzoni nel 5 Maggio, ai posteri l'ardua sentenza

  • ERMANNO  - COMMISSIONE TRILATERALE

    CARI COLLEGHI,NON SO SE VI è CHIARO MA TUTTI QUESTI PERSONAGGI CHE STANNO DISTRUGGENDO L'ITALIA,VEDI MARCHIONNE ,SCARONI ,MONTI,FANNO PARTE DEL COMPLOTTO
    INTERNAZIONALE PER LA SVENDITA DELL'ITALIA,IMPOVERIRCI E TRATTARCI COME SCHIAVI,SIGNORI BISOGNA IMBRACCIARE I FORCONI E CACCIARE TUTTI QUESTI MERCENARI CHE SONO AL GOVERNO ,E D'INTORNI ALTRIMENTI ALTRO CHE CATEGORIA DEI Gestori SCOMPARIRA' QUI L'ECONOMIA è FINITA PER COLPA DI QUESTI BASTARDI......

  • stefano

    Chissà come mai adesso che arriva il freddo ed il brutto tempo di ste iniziative selfizzate del caxxo non ce ne sono...chissà come mai cari colleghi...chissà perchè ci dobbiam sempre prender il peggio di ogni cosa.....RIVOLUZIONE altro che lettere "amichevoli"....bisogna cominciare ad usare forza e cervello insieme, cosa di cui però molti non son dotati....

  • Anonimo  - Gestore eni

    Io nn lascero' il mio lavoro senza lottare.Io nn mi faro insultare senza rispondere.Io nn mi lascero' umiliare senza reagire.
    E' ora di dimostrare a questo paese che i poveretti che mettono la benzina,hanno i co....ni!!!
    Fermiamo il paese:diamoci una data e scegliamo il luogo dove gridare il nostro stato di disgusto nei confronti dei nostri dirigenti.Andare avanti ad oltranza con la protesta,fino a quando non veniamo ascoltati per rivedere i nostri margini.
    Potremmo lasciare aperti gli impianti, ma con le cisterne vuote,e chi si ritira dalla lotta è un gran figlio de na mig...ta!!!
    Se i nostri sindacati nn fanno nulla,facciamolo noi!!

  • Gest.eni

    CHE ASPETTIAMO?
    UNA MANCATA E RITARDATA NOSTRA RISPOSTA DA' ALIBI E FORZA ALLE COMPAGNIE PETROLIFERE PER PORTARE AVANTI LE LORO CHIEARE E CONCLAMATE POLITICHE CHE INEVITABILMENTE CI PORTERANNO A MORIRE.
    Come ricordava qualcuno:o perchè ci taglieranno i nostri miseri margini o costretti a vendere sempre meno per la discriminazione a cui saranno soggetti i Gestori che non si piegheranno.
    CHE ASPETTIAMO?

  • luca Gestore totalerg..  - piccola precisazione su chi ci insulta..

    Buona sera vorrei ricordare a tutti i miei fratelli Gestori chi è Paolo Scaroni:Dal 1985 al 1996 è vicepresidente e amministratore delegato della Techint. Nel luglio 1992, negli anni di Tangentopoli, è arrestato con l'accusa di aver pagato tangenti al Partito Socialista Italiano per conto della stessa Techint, per la centrale elettrica di Brindisi. Nel 1996 si celebra il processo in cui Scaroni chiede di patteggiare la pena: 1 anno e 4 mesi, sotto la soglia della carcerazione...così va l'Italia cari colleghi...

  • pier luigi caffese  - Benzina 1 euro litro alla pompa:si puo' fare.

    Indicai la strada ai Gestori indipendenti:
    -biofuel htse ad 1 euro litro alla pompa con eventuale vendita prodotti base idrogeno che sono migliaia
    -vendita di prodotti con doc comunale 24 ore su 24:è una licenza del sindaco che ha interesse non a far vendere coca cola ma che so gazzosa con limoni locali
    -accordo con telecom per mettere in promozione locale la strada dove c'è la pompa dei servizi.
    Dove produrre il biofuels HTSE? E' il Governo che mi deve dire le raffinerie utili per bioraffinerie e ci sono mie proposte per 20 bioraffinerie.Come produciamo il biofuels HTSE.Com biomassa trattata alte temperature.Chi ci da energia per alte temperature:il mio hydro modulare che è pur sempre acqua.

  • rosa angela  - mi hanno distrutto due volte

    eni m***a

  • SICILIA

    SIAMO IN TANTI E TUTTI INCAZZATI..BASTA AFFIDARCI AI SINDACALISTI FACCIAMO QUALCOSA DI CONCRETO TUTTI ASSIEME!!QUI SI LAVORA PER 30 € LAVORANDO TUTTO 14 ORE!!SIAMO DIVENTATI I PIU' DISAGIATI IN ASSOLUTO RISCHIANDO CONTINUAMENTE LA VITA AVENDO I SOLDI SEMPRE IN TASCA...


    ABBIAMO UN POTERE IMPORTANTE SE VOGLIAMO POSSIAMO BLOCCARE UN PAESE..
    FACCIAMO UNO SCIOPERO SERIO MA NON PER SVUOTARE LE CISTERNE MA PER FAR CAPIRE A TUTTI CHE CI HANNO ROTTO LE PALLE...TRISTEZZA INFINITA PER I Gestori ENI CHE CREDONO ALLE FAVOLE DELLO SCONTONE...CI VOGLIONO FARE A TUTTI FUORII!! SVEGLIAAAAAAAAA!!!

  • Anonimo  - Indebitamento

    Cari Gestori siamo veramente messi male . Il sindacato non fa niente , quindi dobbiamo prendere le nostre difese prima che siamo costretti a chiudere , ci stiamo indebitando per fare da esattori dello stato ,facciamo qualcosa subito

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