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Consumi petroliferi a picco

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A fine anno richiesta in ripresa - Boom per le auto "verdi" a Gpl
Energia. Nel 2009 la domanda è scesa del 6,4% scontando l'effetto della crisi economica.
Nel 2009 i consumi petroliferi sono scesi del 64%, con 75,2 milioni di tonnellate contro gli 80,4 del 2008. Effetto della crisi economica che si è sviluppata alla fine del 2008 e
soprattutto nella prima parte dell'anno scorso, ma è anche effetto del cambiamento di stile di vita degli italiani. Si brucia meno benzina, si usa meno gasolio, ma le automobili a gas piacciono decisamente ai consumatori, con un aumento della domanda di Gpl per auto pari al +9,5 per cento. Ma ancora dev'essere fatto molto verso un'economia sostenibile e un'energia pulita, avverte Anna Maria Tarantola, vicedirettrice generale della Banca d'Italia: il settore dell'energia pulita potrebbe generare tra dieci anni un giro d'affari sui 2mila miliardi e potrebbe creare 2501TÙ-la posti di lavoro, sottratti in parte all'energia convenzionale.
Ieri il ministero dello Sviluppo economico ha reso noti i dati del censimento della domanda di petrolio. Gli italiani hanno consumato l'anno scorso 10,5 milioni di tonnellate di benzina (-4,1%) e 30,4 milioni di tonnellate di gasolio (-2%), con un calo più accentuato per il gasolio di camion e furgoni acquistato non dai distributori stradali ma dalle pompe interne alle aziende (-6,9%). È un segnale della crisi economica, poiché i trasporti di merci sono uno dei termometri più sensibili degli andamenti dell'economia. Va così rilevato che nel solo mese di dicembre 2009 i consumi di gasolio per furgoni e camion sono cresciutidel 4% rispetto al dicembre 2008. In caduta la domanda di lubrificanti (-20%), di materie prime per gli impianti petrolchimici (-13,5%) e di olio combustibile per le centrali termoelettriche (-17,1%). Rallentano velocemente anche i consumi di cherosene per gli aerei (-13,4%), indice di un calo dei voli. Ma - attenzione - crescono i voli militari con un aumento del 14% della domanda. In particolare, in dicembre gli aeroplani dell'Aeronautica hanno volato in modo intensissimo (+111% rispetto al dicembre 2008), come se fossero state condotti "ponti aerei".
Nell'analisi dei dati, l'Unione petrolifera osserva il calo di domanda "confermando e consolidando una tendenza in atto da alcuni anni". Il solo mese di dicembre, aggiunge l'associazione delle compagnie petrolifere, è stato favorito da un giorno di consegna in più. "Continua invece l'andamento positivo del Gpl autotrazione, che a dicembre ha mostrato un progresso del 124% (+11 mila tonnellate)".
È un segnale di una diversa propensione degli italiani verso i carburanti a basso impatto ambientale. Tuttavia il passaggio all'economia verde "richiede cambiamenti delle tecnologie e delle abitudini di consumo importanti. Data la dimensione globale dei mutamenti climatici, l'entità dei possibili benefici potrebbe essere scarsa se questi cambiamenti coinvolgessero un numero limitato di paesi. L'impegno europeo è significativo, ma non basta", affermava ieri a Napoli Anna Maria Tarantola durante una tavola rotonda su crescita economica, benessere e sostenibilità della domanda di energia. Secondo Tarantola, "sostenibilità non vuol dire decrescita»; al contrario, la crescita pulita sarà "un volano importante per la crescita".

Benzina - 4,1

Gasolio - 2,0

Lubrificanti - 20,0

Totale consumi - 6,4

 

Fonte: il Sole 24ore

 

Commenti (3)
  • gestore stufo

    Non è la propensione degli italiani verso i carburanti a basso impatto ambientale è che su quelle auto ci sono gli incentivi.....un altro Genio che ci illumina!!!

  • hellman  - DIESEL SCADENTE

    consumi ridotti=margini ridotti.
    bassa qualità dei carburanti diesel=grossi guadagni per la compagnia.
    grazie all'incremento % di gasolio vegetale gasolio en 590 e invernale(per legge) si stanno verificando grossi problemi ai motori. sembra quasi che le compagnie vogliano "indirizzare"i clienti ad acquistare diesel speciali e più costosi.cosa ne pensate?

  • Anonimo

    A giudicare dalle percentuali date ai gestori per vendere i prodotti speciali la tua teoria sembra centrare il problema.

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