«L'Autorità farà un lavoro accurato – commenta Paolo Barberini, presidente di Federdistribuzione –. e dimostrerà quanto siamo competitivi. Basti pensare che i nostri prezzi scendono da sedici mesi al contrario di quello che succede in altri settori. La concorrenza tra i vari gruppi è pesantissima. Questa indagine: dimostrerà che siamo un esempio virtuoso in Italia e, magari, darà una spinta verso le liberalizzazioni». Quanto alle centrali d'acquisto, «anche le più grandi – continua Barberini – hanno quote di mercato molto più basse di quelle di alcuni produttori».
E Riccardo Francioni, presidente di Esd Italia – terza centrale d'acquisto italiana che raggruppa Selex, Agorà, Acqua & Sapone e Sun con una quota di mercato del 15% – aggiunge: «Facciamo quasi solo contratti con grandi fornitori. Le supercentrali servono per rispondere al frazionamento della distribuzione in Italia. Un settore che ha un livello competitivo che in altri comparti non esiste, basti pensare a quanto sia alta la pressione promozionale nei punti vendita. Sulla questione delle marche private non dimentichiamoci che il ruolo delle grandi industrie nella gdo è ancora fondamentale in Italia e che le private label hanno una quota media del 15% contro il 25% dei paesi dell'Unione europea».
È opinione unanime che il settore è assolutamente competitivo «quindi è altamente improbabile – dice Camillo De Berardinis, amministratore delegato di Conad – che ci possano essere fenomeni di cartello dei prezzi o altro»
Inoltre «negli ultimi dieci anni i prezzi dei prodotti industriali confezionati sono cresciuti in maniera molto più ridotta rispetto ad altri settori – sostiene Giuseppe Brambilla di Civesio, amministratore delegato di Carrefour Italia – è questo potuto succedere solo in un mercato competitivo. Tuttavia, se il tema riguarda l'agroalimentare, sicuramente i margini per abbassare il prezzo finale ci sono intervenendo sulla riduzione di costi come trasporto e confezionamento. Ben venga quindi l'intervento dell'Autorità perché c'è un tema di ricarico sul quale si deve ragionare».
«Attendiamo fiduciosi gli esiti dell'indagine conoscitiva dell'Antitrust – afferma il presidente di Confagricoltura, Federico Vecchioni –. Siamo in un libero mercato che prevede anche verifiche come queste affinché vengano rispettati i principi della libera concorrenza. Siamo impegnati direttamente a rendere più equilibrati i rapporti contrattuali tra le varie componenti della filiera agroalimentare: abbiamo sviluppato rapporti proficui con la gdo perché crediamo nella collaborazione e non nella contrapposizione. E crediamo anche nel nostro progetto Futuro Fertile per la modernizzazione del settore agricolo e diretto anche a favorire l'aggregazione del prodotto, per un'offerta organizzata che acquisti forza contrattuale».
Per ogni euro speso dai consumatori per l'acquisto di alimenti oltre la metà (il 60%) va alla distribuzione commerciale, il 23% all'industria di trasformazione e solo il 17% per remunerare il prodotto agricolo. Lo afferma il presidente della Coldiretti Sergio Marini che apprezza l'iniziativa dell'Antitrust.
Fonte: Il sole 24ore
| < Prec. | Succ. > |
|---|
- 17/02/2011 12:02 - UP consumi in italia +05% a gennaio rispetto a 2010
- 21/01/2011 16:14 - Up, nel 2010 consumi petrolio in calo del 2,7%, a dicembre -0,4%
- 17/12/2010 10:12 - Up: A novembre consumi +1,1% annuo,in undici mesi -2,9%
- 11/11/2010 18:52 - Consumi petroliferi: Up; -4,9% a ottobre, -3,1% in 10 mesi
- 09/11/2010 12:15 - In arrivo le sanzioni per il Sistri
- 20/10/2010 21:34 - Come i nostri dati bancari diventano un buon affare
- 13/10/2010 18:32 - Consumi petroliferi a settembre in calo del 1,3%
- 16/09/2010 17:25 - CONSUMI PETROLIFERI: UP, AUMENTO DEL 2, 6% AD AGOSTO
- 26/08/2010 19:34 - Consumi petroliferi luglio in calo del 2,7%
- 13/05/2010 16:57 - Consumi petroliferi di nuovo negativi -1,8% ad aprile. Benzina sempre giù. I dati Mse




Si chiede sempre un parere ai manager delle GDO che si arricchiscono sfruttando il precariato e i bisogni della gente con contratti inventati a posta per loro, ma perchè nessuno gli chiede come si fa ad avere un piano regolatore ad hoc e farsi costruire rotonde, strade, ecc per farsi raggiungere ???
magari anxhe io mi farò costruire una rotonda a spese del comune...
e l'iva ??? la pagano in italia o in qualche paradiso fiscale ??? visto che gli scontrini dei supermercati non sono fiscali.
Vista la fonte, il sole 24 ore, mi dovrei aspettare delle domande un po' più tecniche, tipo come fanno ad avere una compagnia di bandiera alle spalle e non avere i prezzi imposti come i comuni gestori, ma dal giornale di confindustria non mi posso aspettare domande scomode, devono farmi credere che i supermercati sono la salvezza del popolo, mentre invece sono la rovina, basta guardare i piccoli commercianti che fine stanno facendo ( vedi negozi alimentari, elettronica, abbigliamento e chi piu ne ha e piu ne metta ), e ora tocca ai benzinai.