Secondo Rienzi, Codacons, differenze così evidenti nei listini sono del tutto ingiustificate e rappresentano la prova delle speculazioni esistenti in Italia nel settore dei carburanti'.
I prezzi applicati sulla rete sono molto differenziati. Si scopre così dalle nuove dettagliate rilevazioni della nuova rubrica “Check-Up Prezzi QE” che il prezzo medio del market leader Eni, pari a 1,379 euro al litro, è la risultante di un minimo di 1,339 euro e di un massimo di 1,415 euro (con uno scarto cioè di oltre 7 centesimi). La differenza è ancora più marcata nel caso di Erg, dove si passa da un minimo di 1,325 euro al litro a un massimo di 1,436 euro (forbice di 11 centesimi). "E i tetti più alti -afferma Quotidiano Energia - si riscontrano soprattutto al Sud". Lo stacco tra le punte massime e minime rilevate sul territorio supera nel caso della benzina anche i 10 centesimi e si attesta a poco meno nel caso del diesel e del Gpl (divari che si attenuano a livello di medie nazionali). Lo stacco tra petrolifere e no-logo appare in media oltre i 5 centesimi.Insorgono le associazioni dei consumatori - afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi - "differenze così evidenti nei listini sono del tutto ingiustificate e rappresentano la prova delle speculazioni esistenti in Italia nel settore dei carburanti".
"Una maggiorazione di 10 centesimi di euro al litro - prosegue Rienzi - rappresenta per gli automobilisti del sud una maggiore spesa pari a 120 euro su base annua. Contro tale odiosa situazione è indispensabile incrementare la concorrenza nelle regioni dove la scelta tra distributori è limitata, aprendo alla vendita presso la grande distribuzione e aumentando il numero di pompe bianche".
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2010-10-14 12:23:39 | Anonimo
Secondo Rienzi i centri commerciali e le pompe bianche sono la panacea a tutti i mali.Poichè ne esistono piu' al nord che al sud , e poiche' per lui non importa che i suoi cari , santi ,tutelati consumatori debbano fare "qualche " km in piu' in nome del risparmio, potremmo proporgli di mandare un consumatore siciliano a far benzina al centro commerciale di castelfranco ( treviso ) dove potrebbe trovare un risparmio di 12 cent/litro.
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2010-10-14 14:46:47 | Gestore ip
Che Bella scoperta Che avete fatto!e Ora di far partire il ddl Sulla concorrenza :
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2010-10-14 15:23:03 | Mauro
Rienzi si limita a guardare il problema in modo superficiale. Fa uno spot alla GDO, ma questo è normale perchè sanno tutti che li trova visibilità e notorietà da spendere in altre e più remunerative occasioni. Con le pompe bianche ne offrono la lista da scaricare dal sito dove con l'occasione possono offrire ai malcapitati di turno altri prodotti come un'azienda.
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2010-10-14 18:24:04 | givannelli andrea - compagnie furbe e gestori paurosi
e vero che al nord i carburanti costano meno, il perche' lo sanno tutti.
le compagnie petrolifere al nord hanno la concorrenza dettata dalle pompe bianche, mentre al sud no. con la scusa del prezzo mirato per ogni distributore, dove c'e la pompa bianca il prezzo e scontato di molto, dove non c'e il prezzo consigliato resta alto.
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e una vita che la benzina costa di piu in campania si vede che siamo piu ricchi