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Comunicazione e pubblicazione dei prezzi di vendita dei carburanti: firmato il Decreto Ministeriale

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Nell'ambito delle iniziative per una maggiore trasparenza e concorrenza nel settore della distribuzione dei carburanti, frutto del Tavolo permanente di confronto sul Mercato Petrolifero, riunitosi il 27 ottobre 2010, è stato firmato il decreto sulla comunicazione e pubblicazione dei prezzi di vendita del Carburante.
In attuazione dell'articolo 51 della Legge n. 99 del 2009 "Legge Sviluppo" e nell'ottica di uno sviluppo concorrenziale del mercato anche attraverso misure di trasparenza e miglioramento dell'informazione ai consumatori nel settore della distribuzione dei carburanti, infatti, il Ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani, ha firmato il Decreto Ministeriale del 15 ottobre 2010, concernente  la comunicazione e pubblicazione dei prezzi di vendita al pubblico dei carburanti per autotrazione.

Il provvedimento è attualmente in corso di registrazione e sarà successivamente pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Con la pubblicazione del decreto prenderà avvio, anche attraverso opportune forme di collaborazione da concordare con le diverse istituzioni coinvolte, gli organismi interessati ed Unioncamere, l'attività di predisposizione della piattaforma informatica necessaria per ricevere ed elaborare le comunicazioni dei prezzi al Ministero da parte dei gestori (ferma restando l'esposizione dei prezzi sugli impianti) e per provvedere alla loro pubblicazione.

Ciò consentirà ai consumatori di reperire informazioni anche attraverso la rete internet e di confrontare i prezzi effettivamente praticati dai gestori degli impianti di distribuzione di carburanti per autotrazione, per uso civile ed in particolare i prezzi praticati in modalità self service.

L'obiettivo finale è quello di mettere a disposizione dei consumatori i dati relativi ai prezzi praticati presso tutti singoli impianti di distribuzione di carburanti, con aggiornamenti almeno settimanali. I prezzi saranno diffusi attraverso il sito web del Ministero e, in particolare, attraverso il sito web dell'Osservatorio dei prezzi e, successivamente, anche mediante ricorso alla telefonia e ad altri canali di comunicazione.

Nel rispetto delle prescrizioni della "legge sviluppo", che impone di introdurre gli obblighi di comunicazione per i gestori secondo criteri di gradualità e sostenibilità, nella fase di prima attuazione, a decorrere dal 1° febbraio, tale obbligo di comunicazione per i gestori sarà limitato ai soli impianti autostradali e la possibilità di immediata conoscenza per i consumatori sarà limitata ai soli prezzi conseguentemente pubblicati sul sito internet dell'Osservatorio.

Fonte:Ministero Sviluppo Economico


 

Commenti (3)
  • gestore stanco

    Ma uno che va a fare rifornimento secondo voi guarda su internet prima di uscire di casa dove costa meno ??? Secondo me fa prima a guardare i prezziari esposti sulle strade. Secondo si perde tempo e soldi per fare puttanate. Ma vadano a controllare le coop che gestiscono i distributori o tolgano la differenza tra rete ed extrarete e vedete come scenderebbero i prezzi!!!

  • Gestore incazzato

    MA POI QUESTI GRANDI GENI A CHI VORREBBERO FAR GRAVARE QUESTA NUOVA COSA??? PRIMA I PREZZI DOVEVANO ESSERE OSCURATI ADESSO LI VOGLIONO TUTTI PUBBLICATI. MA BISOGNA ESSERE DEI GRANDI PIRLA. PENSIAMO COME SARA COMODO ALLINEARE UN PREZZO AD UN ALTRO. E CHI CONTROLLA SE SONO GIUSTI ??? E SE SONO SBAGLIATI???? COSA FANNO CI ARRESTANO??? O CI METTONO SUI GIORNALI DANDOCI DEI LADRI ??? MA PORCAPUTTANA QUANDO CI SVEGLIAMO E CI FACCIAMO RISPETTARE DA QUESTI PEZZI DI ....... :upset :upset :upset :upset

  • Anonimo

    Ma perché non pubblichiamo anche i prezzi dell'accisa, e dell'iva calcolata anche su questa?
    Vogliamo vedere quanto guadagna lo stato su ogni litro e quanto quel povero gestore e proprietario di un impianto?
    Guardate, vi posto un esempio semplicissimo per far capire chi è il vero "ladro":
    Considerando il mese di agosto 2009, ad esempio, per un prezzo al
    consumo della benzina pari a 1,295 euro al litro, ben 0,564 euro sono di
    accise e 0,215 euro di Iva, per un totale di 0,779 euro di tasse, pari
    al 60% circa del prezzo del carburante.

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