Ci sono le condizioni per abbassare i prezzi dei carburanti. Lo spiega in una nota il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani.
''Con riferimento alla riduzione delle quotazioni internazionali del petrolio sia in dollari che in euro,
che stanno determinando analoghe riduzioni nelle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati, appare inaccettabile che non si determini immediatamente una corrispondente riduzione dei prezzi alla pompa per la benzina ed il gasolio'', spiega Romani.
''In particolare, in una congiuntura economica quale quella attuale, a nessuno può essere consentito di speculare e neanche solo di apparire che voglia approfittare'', aggiunge il ministro. ''E' necessario un ulteriore ed immediato sforzo da parte di tutta la filiera, prime fra tutte le compagnie, a cui è richiesto di recepire ed adeguare con la massima tempestività le variazioni monitorate sui mercati a monte della filiera, onorando l'impegno più volte preso in tal senso, così come ha fatto il Governo avviando nella recente manovra un primo intervento di riforma della rete di distribuzione dei carburanti'', conclude Romani.
La risposta di Unione Petrolifera
L'invito del Ministro Romani non può che essere condiviso dalle aziende petrolifere che continueranno ad avere un comportamento assolutamente coerente con le tendenze dei mercati internazionali dei prodotti raffinati.
Comportamento che ha portato negli ultimi giorni a ripetute riduzioni dei prezzi interni, probabilmente non ancora percepite dai consumatori.
Riduzioni che si sommano alle numerose iniziative promozionali lanciate autonomamente dalle singole aziende, anche in occasione dell'esodo estivo, sulla rete ordinaria ed autostradale, e che consentono agli utenti significativi risparmi, spesso superiori a 10 centesimi euro/litro.
Il settore, a cui non può essere attribuito alcun comportamento di natura speculativa, come dimostra la cautela con cui sono state riflesse sui prezzi interni le impennate internazionali dei prodotti dello scorso luglio, sta comunque continuando a seguire tali quotazioni, estremamente volatili, per adeguare prontamente i prezzi interni.
Data l'attuale congiuntura economica, il settore è cosciente di dover prestare la massima attenzione alle esigenze dei consumatori, nel rispetto dei principi che regolano il mercato e la vita delle aziende, i cui risultati trimestrali si mantengono fortemente negativi.
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2011-08-11 14:35:48 | mario da parma
bravo beppe ai ragione ,noi siamo sui piazzali solo per guadagnare
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2011-08-11 16:32:25 | Giampiero - basta,poco onorevole
ministro del "sottosviluppo" economico di questo paese, perchè continua a dimenticare l'impegno preso dal suo governo per la sterilizzazione dell'Iva?. Di quale riforma della rete parla, di quella che le è stata dettata dalla GDO e dalle aziende petrolifere che consente a noi gestori di ricavare un improbabile reddito dalle "pasticche" e agli utenti a rifornirsi senza la nostra presenza?.
Vorrei evitare di definirla "ministro incompetente",come altri hanno fatto (vedere caso Vinyls in Sardegna), ma troppo spesso rilascia dichiarazioni senza cognizione di causa assumendosi il ruolo che dovrebbe spettare a un fantomatico "Mister Prezzi" già in lista di quei costi della casta che dovrebbero essere tagliati, questo si che porterebbe beneficio ai consumatori.
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Romani predica bene e razzola male. Inizi lo Stato Italiano ad abbassare i prezzi forte del suo 53% di margine su un litro di benzina! Se il gestore guadagna a ferragosto qualche centesimo in più mentre tutti sono in ferie si grida allo scandalo VERGOGNATEVI!!!!! cari colleghi io non intendo abbassare neanche di 1 millesimo il prezzo al pubblico trattasi di LEGITTIMA DIFESA