Che non abbassano i prezzi malgrado margini abbondantidi Antonello Minciaroni
Quotidiano Energia - Rete - Prezzi di benzina, diesel e gpl in modesta diminuzione, stabili quelli del metano. Dal nostro monitoraggio risulta che per la verde i prezzi con servizio delle compagnie sono compresi fra 1,58 €/l nelle regioni del nord e 1,68 €/l al sud e per il diesel fra 1,47 e 1,55 €/l rispettivamente.
I prezzi del gpl sono compresi fra 0,71 e 0,75 €/l e quelli del metano fra 0,89 e 0,96 €/kg.
Gli impianti della Gdo vendono la verde fra 1,48 e 1,53 €/l ed il diesel fra 1,37 e 1,43 €/l.
Si avvicina la fine della driving season nostrana e con essa delle campagne estive basate sugli ipersconti che, stando ai dati di cui disponiamo fino ad ora, non hanno portato i risultati di vendita sperati.
Perché proseguire con questa operazione visto che i consumatori non hanno risposto secondo le attese, i gestori protestano e l’operazione costa molto? È soprattutto questo terzo punto che deve aver sconsigliato di andare avanti.
Già, perché per le compagnie il periodo si presenta nerissimo. I volumi venduti sono in contrazione, il numero di punti vendita non accenna a diminuire ma addirittura cresce e le raffinerie collezionano sensibili perdite.
Il preannunciato stop dell’impianto Eni di Marghera, che segue di poco quella già attuata da Tamoil a Cremona, è solo la punta dell’iceberg.
Le compagnie però non sembrano intenzionate ad affrontare le soluzioni alla radice: riduzione dei punti vendita improduttivi (stimabili in 6-7.000 unità), contestuale modernizzazione degli impianti da salvaguardare e, punto molto impegnativo, chiusura delle raffinerie oramai improduttive (che il presidente dell’Unione Petrolifera ha indicato in 3-4).
Viceversa sembra si sia scelta la terapia morbida di “sopravvivenza” non abbassando i prezzi alla pompa anche quando, come in questo momento, ne esistono molto ampiamente le condizioni.
Un vero harakiri perché cosi facendo si offre ulteriore spazio alla concorrenza delle reti no-logo e della Gdo.
Margini - Rispetto al periodo precedente il margine è salito per la verde di 2,1 cent e per il diesel di 1,6. Il livello medio del periodo in modalità self, rispetto a quello medio dei tre anni precedenti, è più alto di 2,3 cent per la benzina e di 0,9 per il diesel.
Nel progressivo annuo, nel confronto con i tre anni precedenti, il margine self della benzina è superiore di 0,2 cent e di 0,5 per il diesel.
Mercato extrarete - I prezzi hanno avuto variazioni nel periodo di 2,4 cent per la benzina e di 0,9 per il diesel.
Per venerdì QE prevede i prezzi medi in tabella 1: Sulla base dell’attuale andamento dei prodotti sul mercato e della quotazione dell’euro per lunedì 3 ottobre i prezzi si prevedono in moderata flessione.
Differenza rete vs extrarete - Le differenze fra prezzo rete ed extrarete in tabella 2:
Reti no-logo - La differenza dei prezzi self fra rete ed extrarete è salita per la benzina di 2 cent e di 1,6 per il diesel.
Benzina: nord fra 1,49 e 1,53 €/l e centro-sud fra 1,53 e 1,57 €/l.
Diesel: nord fra 1,37 e 1,41 €/l e centro-sud fra 1,40 e 1,46 €/l.
Mercato - I prezzi dei carburanti scendono negli Usa ma i consumi continuano a non beneficiarne inanellando, una settimana dopo l’altra, nuove perdite.
Questo sembra essere oramai un fatto strutturale legato alla maggiore efficienza delle nuove immatricolazioni che man mano vanno a sostituire le vetture “vecchia America” che sono assetate di benzina.
Da annotare che il mercato del petrolio registra una situazione di accentuata backwardation, che rappresenta un sentimento di mercato con quotazioni viste in ribasso per il prossimo futuro.
Nel corso dell’anno il range di oscillazione del Brent è risultato compreso fra 69 e 86,3 € a barile. Oggi la quotazione è di 79,6 € a barile, in calo di 1,3 € rispetto al periodo precedente.

I margini di benzina e diesel sono calcolati sulla base delle quotazioni di mercato e dei prezzi in modalità “servito” delle compagnie e delle reti no-logo, monitorati costantemente da QE. La linea di tendenza inserita all’interno di ciascun grafico mostra il trend per entrambi i prodotti nell’arco di tempo considerato.

Per gentile concessione di Quotidiano Energia
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