Le politiche di prezzo delle compagnie e la crescita delle no-logo. Il settore oil archivia un brutto 2011
di Antonello Minciaroni
- Rete - Quotidiano Energia - Prezzo di benzina, gpl e metano invariati, in leggera discesa il diesel. Dal nostro monitoraggio risulta che per la benzina i prezzi con servizio delle compagnie sono compresi fra 1,67 €/l nelle regioni del nord e 1,77 €/l al sud e per il diesel fra 1,65 e/l e 1,72 €/l rispettivamente.
Gpl fra 0,72 e 0,76 €/l e metano fra 0,90 e 0,98 €/kg.
Gli impianti della Gdo per la verde hanno prezzi di 1,55-1,63 €/l e per il diesel di 1,51-1,55 €/l.
L’anno che si avvia alla fine sarà ricordato come il peggiore degli ultimi decenni per gli operatori del settore petrolifero, per non parlare dei consumatori.
I prezzi alla pompa sono alle stelle come non sono mai stati a causa soprattutto delle imposte che sono state aumentate. I consumi sono in caduta libera e certamente non si vede come, a questi livelli di prezzo, possano riprendersi.
L’attività di raffinazione del petrolio segna perdite colossali che porteranno a chiusure di altre raffinerie oltre a quelle già effettuate.
In tutto questo scenario scoraggiante il numero di impianti di vendita, che in Italia è da sempre fortemente eccedente, segnerà probabilmente anche quest’anno un aumento. Perché questo avviene è interessante da analizzare.
Nel marzo 2007 questa rubrica inizio la sua pubblicazione e già nel titolo, Rete & Extrarete, erano indicate le modalità di analisi che sarebbero state utilizzate: mettere a confronto i prezzi praticati alla pompa con i prezzi all’ingrosso (cioè quelli extrarete). In quell’anno la differenza fu mediamente compresa, per la modalità con servizio, fra 11 e 13 cent al litro sia per la benzina che per il diesel. In queste ultime settimane la stessa differenza è compresa mediamente fra 16 e 18 cent ed è stato progressivo in tutti gli anni intercorsi.
Che significa? Che le compagnie hanno man mano aumentato i prezzi di vendita sulla propria rete molto più di quanto non siano saliti quelli in extrarete. Questo ha favorito notevolmente le reti no-logo e della Gdo che, senza rinunciare a fare buoni affari, possono più agevolmente fare sconti nei confronti degli impianti “coloratiâ€.
Ciò ha inoltre spinto molti imprenditori ad aprire nuovi impianti “bianchiâ€. Da qui la crescita del numero totale di p.v. sul mercato.
Tutto questo non potrà non avere pesanti conseguenze sull’attuale numero di impianti che portano i colori delle compagnie. Pena il divaricare ulteriormente lo stacco fra i due canali, con la conseguenza di aumentare il vantaggio competitivo delle no-logo.
Quanto tempo servirà ancora al gatto per smettere di cercare di mordersi la coda?
Margini - Rispetto al periodo precedente il margine è sceso per la verde di 0,2 cent, per il diesel risulta salito di 0,7.
Il livello medio attuale in modalità self, rispetto a quello medio dei tre anni precedenti, è inferiore per la benzina di 0,1 cent e superiore per il diesel di 1,4.
Nel progressivo annuo, nel confronto con i tre anni precedenti, il margine self è superiore di 0,5 cent per la benzina e di 0,3 cent per il diesel.
Mercato extrarete - I prezzi hanno avuto variazioni fra minimo e massimo di 2,1 cent per la benzina e di 1,7 cent per il diesel.
Per venerdì QE prevede i prezzi medi in tabella 1:
Sulla base dell’ attuale andamento dei prodotti sul mercato e della quotazione dell’euro per martedì 27 dicembre i prezzi si prevedono con modeste variazioni.
Differenza rete vs extrarete - Le differenze fra prezzo rete ed extrarete in tabella 2:
Reti no-logo - La differenza dei prezzi self fra rete ed extrarete è invariata per la benzina e salita di 0,7 cent per il diesel.
Benzina: nord fra 1,59 e 1,62 e centro-sud fra 1,61 e 1,64 €/l.
Diesel: nord fra 1,56 e 1,59 €/l e centro-sud fra 1,58 e 1,63 €/l.
Mercato - Nel rapporto settimanale di Eia, relativo al mercato nord-americano, il dato su cui è opportuno soffermare l’attenzione credo sia questo: rispetto alla stessa settimana dell’anno passato negli Usa si sono consumati 333 mila barili di benzina in meno, pari ad un calo del 4,7%. Questa diminuzione, che con il passare delle settimane continua ad incrementarsi, contiene una indicazione: il rinnovamento del parco auto con vetture meno “assetateâ€, fortemente voluto dall’amministrazione, procede a tappe forzate. Con quali conseguenze per i raffinatori europei è già sotto i nostri occhi. Nel corso dell’anno il range di oscillazione del Brent è risultato compreso fra 69 e 86,3 € a barile.
Oggi la quotazione è di 83 € a barile, in aumento di 1,4 € rispetto al periodo precedente.


I diritti di produzione e di adattamento totale o parziale del prodotto "Rete & Extrarete" sono riservati.
Per gentile concessione di Quotidiano Energia
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