Staffetta Quotidiana - Ci chiedevamo la scorsa settimana se il -20 Eni fosse una vendita sottocosto (v. Staffetta 13/06). La risposta, affermativa, è arrivata dallo stesso Scaroni. L'a.d. di Eni ha ammesso, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa, che lo “scherzetto” costerà al Cane a sei zampe 180 milioni di euro. A una cifra analoga è giunta anche la Figisc, che nell'ultimo bollettino calcola la perdita in 160 milioni di euro. Aggiungendo che se, come sta accadendo, l'esempio di Eni viene seguito anche da qualche altro competitor importante, nei dodici week end saranno mandati in fumo, tra mancati ricavi e costi non coperti, poco meno di 350 milioni di euro. La famosa “distruzione di valore” di cui parlavamo qualche giorno fa (v. Staffetta 08/06).
Ci chiedevamo anche chi sarebbe sopravvissuto a questa guerra dei prezzi. I primi segnali sono già arrivati, come segnalato ieri (v. Staffetta 19/06), dai rivenditori dell'extra rete che stanno già sperimentando un calo dei volumi perché le aziende di autotrasporto trovano più conveniente approvvigionarsi sottocosto sulla rete. I gestori che non avranno la possibilità di aderire all'iniziativa saranno spinti con forza fuori mercato, come pure entreranno in una crisi nera gli impianti marginali o meno efficienti e, comunque, quelli che non avranno la possibilità di aderire agli sconti. Il risultato sarà quella razionalizzazione della rete che da anni si tenta invano di perseguire. Ma a che costo? Se le compagnie perdono, si riducono anche i fondi per ammortizzare queste uscite e per gestire una fase di transizione così delicata. Con ovvi riflessi, come ha detto il presidente UP De Vita, sui piani di investimento.
Perché qui sta il punto. Il settore, indipendentemente dagli sconti e sotto la spinta del calo dei consumi e della crisi della raffinazione europea, sta andando incontro a una fase di riconversione e razionalizzazione. E avrà bisogno di ammortizzatori per coloro che saranno espulsi dal processo produttivo. Non sarebbe il caso, anche da un punto di vista dell'impatto sociale invocato da Scaroni a giustificazione dell'iniziativa “Riparti con Eni”, di tenere risorse all'interno del settore e orientarle a questa razionalizzazione, invece che spalmarle sulla generalità degli automobilisti con effetti, sempre dal punto di vista sociale, più che mai dubbi? Sarà infatti l'eventuale rallentamento del crollo dei consumi di benzina e gasolio a dare una mano alla ripartenza del Paese?
Ma le ricadute negative non si fermano qui, a fronte di questo vantaggio per gli automobilisti. Se è vero che, a quanto pare, Eni ha triplicato le proprie vendite, l'effetto sull'opinione pubblica sembra però tutt'altro che positivo. La rincorsa delle altre compagnie (oltre a Esso e Q8 che hanno risposto in tempo reale, pare che anche TotalErg si stia preparando a un'iniziativa analoga per il prossimo fine settimana) sta a significare, agli occhi del grande pubblico, soltanto una cosa: che questi prezzi sono praticabili, e che in tutti questi anni le compagnie hanno lucrato.
In più, se Eni pensava che gli altri concorrenti sarebbero rimasti alla finestra, ha fatto male i suoi conti. Oltre alla risposta di Esso e Q8, sia la Gdo che le pompe bianche hanno tenuto botta. Anzi. Dalla rilevazione di questa settimana risulta che i prezzi medi delle pompe bianche sono scesi di 1,7 centesimi sulla benzina e di 1,2 centesimi su diesel, a fronte di prezzi medi delle compagnie che sono rimasti invariati – fondamentalmente per compensare il salasso del fine settimana. Non solo dunque gli indipendenti hanno tallonato Eni tra sabato e domenica – spesso praticando nel fine settimana prezzi più bassi di un millesimo, con la verde a 1,599 €/lt e il diesel a 1,499 €/lt – ma hanno avuto la forza di ridurre i prezzi anche nei giorni feriali. Lo “stacco” tra Eni e indipendenti è salito quindi a 13,1 centesimi sulla benzina e a 11,9 sul gasolio. Forse i dirigenti Eni dovranno ritoccare un po' le previsioni sull'esito dell'iniziativa.
Per gentile concessione di Staffetta Quotidiana
-
2012-06-20 20:01:47 | donato
L'articolo afferma che le aziende di autotrasporto col meno 20 si riforniscono in rete a discapito delle pompe bianche chi è il genio che dice questa grande cazzata da non sapere che i trasporti pesanti di sabato è domenica non possono circolare salvo alcuni casi è che la maggior parte delle aziende sono chiuse. Non ci perdono nulla quello che perdono nel fine settimana lo recuperano in settimana sotto forma di prodotto riscaldato tanto i cali ormai non li pagano più mettendoci sotto ricatto. sindacati sveglia è ora di scioperare ad oltranza.
-
2012-06-20 21:05:48 | mike
Sono d'accordo,sciopero ad oltranza.Vedendo però l'adesione dei colleghi della mia zona in occasioni importanti tipo il rinnovovo del bonus fiscale o il rinnovo del contratto nazionale mi viene un gran timore.
Anche adesso che c'è la chiara intenzione da parte delle compagnie di mandarci a quel paese,ho il timore che molti vigliaccamente non aderiranno.
-
2012-06-20 22:27:48 | Ip crotone - Niente sconto
Noi ip gruppo api di catanzaro e crotone non aderiremo a nessuno sconto! Non si può vendere un prodotto sotto costo
-
2012-06-21 07:34:24 | luigi - api ip
è giusto non vendere stto costo! ma i 0,047 al litro sindacale è vergognoso....siamo noi sotto costo....mi sà che mi comprerò un bel iveco da capienza 10000kl costo 12000 euro,vado in raffineria compro in contanti e scarico nei miei serbatoi pompa bianca a volonta!!!!!cosi per fine settimana contrasto anche l'eni!
-
2012-06-21 07:54:01 | mirco
hai ragione ,c'è chi si accontente di 0,15 come i "gestori "della "san marco".....
-
2012-06-21 10:20:08 | diego IP
mi risulta che si avete 0,037...ma cha percepite anche note credito trimestrali di conguaglio. (fonte:un amico e collega eni)
-
2012-06-21 10:39:20 | Anonimo
si in base al ritirato. sotto 1 milione di litri ci danno 2 millesimi al litro
-
2012-06-21 10:28:30 | Fabiano - W l'ipocrisia
Cari Colleghi:
Spero di non offendere nessuno ....ma sappiamo tutti piuttosto bene che che la categoria non è per niente compatta .....e questo problema poi genera terreno fertile per le compagnie che fanno il suo gioco.
Nello specifico API/IP non ha aderito alla cora al prezzo per il momento dunque cari gestori Ip non diche che non vi interessa ....!!!! State pur tranquilli pk tanto cosi come si mette la storia non si arriverà tanto lontani si aprirà la fase due ove i gestori dovranno concorrere allo sconto e allora si che ne veremmo delle belle..!!!!Auguri a tutti...
-
2012-06-21 10:57:54 | diego IP
guarda,io sono IP,ma sotto l europam..se IP decide di praticare lo sconto qualsiasi sia,a me non mi puo toccare per il semplice fatto che sono collegato in tutto per tutto con l EUROPAM...e ogni singola richiesta qualsiasi sia,da uno sconto all adeguamento margine sempre solo a loro mi devo riferire!..a me interessa eccome fare lo sconto -10 o -20,ho gia anche fatto richiesta spingendo giorno per giorno nma ancora niente. p.s. io faccio -6, e sia questo sia tutte le battaglie che ho fatto per rinnovi di contratto e margini le ho per 12 anni sempre fatte da solo e con buoni risultati.per quanto riguarda gli sconti io gia partecipo da diversi anni con un terzo. tutto questo non è per far polemica , ma solo per far presente che non tutte le gestioni IP sono uguali..anzi!!
-
2012-06-21 11:29:57 | diego IP
come ti trovi flavio con europam?
se ti va 2 chiacchere ci possiamo dar la mail...un confronto specialm in questi momenti non sarebbe male
-
2012-06-21 10:58:01 | fw14 - x fabiano
Sei troppo avanti FABIANO!!!
Questa categoria ( economicamente alla frutta) che ora scarica tutte
le colpe al sindacato( cioe ' a loro stessi)
non si e' ancora mobilitata sulla questione platts
o meglio se a quanto pare ci sono 24 centesimi di margine per ENI
di cui 20 di sconto e 4 al gestore
salta all'occhio che fino ad ora il prezzo e' stato gonfiato con il benestare
di antitrust ministero ecc ecc
Quando si diceva che l'attacco era alla categoria tutti correvano a fare sconti su sconti dalla compagnia.
Ora GESTORI ENI con 1.5 centesimi lordi in h24 spostano solo erogarti dimostrando che si puo vendere senza gestore. estromettendosi di fatto dalla distribuzione
la prossima mossa sara' la partecipazione agli sconti da parte delle compagnie cosi da lavorare GRATIS per riacquistare i volumi
persi. DOPO TUTTI A CASA FALLITI
Dimenticavo e quelli che resteranno i fenomeni piu' furbi avranno un bel contratto a scadenza legato all'erogato in crescita con un bel calcio nel sedere dopo 1 annoi( vedi colletti bianchi anni 80
E cosi' la favola del benzivendolo finisce
-
2012-06-21 12:24:29 | Alex
Quello che stiamo vivendo,
è un vero terrorismo sindacale,
e noi stessi contribuiamo ad alimentarlo .
Continuando di questo passo,
nel prosimo rinnovo contrattuale prenderemo meno di quando abbiamo preso nel rinnovo del 2009 grazie alla figisc
che hà firmato quello che ora stiamo subendo.
Se il contratto precedente ci hà portato a subire tutto questo,
immaginiamo il prossimo ?
Dobbiamo convincerci, che noi gestori non siamo dipendenti,
altrimenti ci devono pagare come dipendenti !
Noi abbiamo una partita IVA, acquistiamo dei prodotti,
li paghiamo, quindi iamo dei clienti,
eh, come tali dobbiamo essere trattati.
Noi siamo i migliori clienti della compagnia,
perchè acquistiamo grossi quantitativi, li paghiamo e gli garantiamo una fluidità nel loro lavoro,
ed è per queste raggioni che la compagnia non può scendere in piazza per farci la concorrenza,
è, soprattutto per queste raggioni, deve garantirci un guadagno.
Per anni le compagnie hanno fornito diretamente le grosse compagnie di trasporto, avvallando il nostro lavoro, le cose gli sono andate bene, e così hanno iniziato pure con le pompe bianche.
Oggi ci ritroviamo che il gestore serve solo per garantire il servizio ed il presidio, poi le vendite le farebbe l'azienda.
No ! Non ci siamo !
Noi gestori, quando abbiamo firmato il contratto ci siamo presi degli impegni, in cambio di un guadagnio sul prodotto venduto,
quindi se l' azienda studia strategie di mercato , sono felice di applicarle, ma bisogna trattare con i sindacai quali sono i nostri ritorni economici,
questo sempre perchè, noi non siamo dei dipendenti.
Se l'azienda hà degli eccessi di costi, non dipende dal gestore,
perchè lui possiede una partita iva, quindi è un cliente.
I costi eccesivi, dipende dalle segretarie dai dirigenti, ai quadri, dagli stipendi generosi e da chi occupa posti da dirigente e basterebbe un buon opraio ?
Dal momento che io sono un cliente, e devo preoccuparmi di far quadrare le mie spese,
di questi porci e dei loro problemi non me ne può frgare di meno ?
Allora, se i distributori devono diminuire,
bisognia chiuderli e bonificare i terreni in modo che i pochi gestori che restano, non subiscono la concorrenza dei propri fornitori.
Chi resta dovrà avere una dignità che fin ora gli è stata negata.
Le compagnie non ci rimettono nulla perchè
in tutti questi anni, hanno lucrato a più non posso alle spalle dei gestori , confronta il prezo di acquisto gestore , autotrasportatore o movimento terra o altro, questo dimostra che il gestore oltre a portare un guadagnio alle aziende con il prodotto acquistato gli hà anche garantito un affitto con un maggior prezzo sul prodotto acquistato,
quindi un azienda con grandi manager che ora decide di diminuire i propri impianti, deve anche assumersi le responsabilità di dove ricollocare tutti quei gestori alla quale non può più garantirgli un futuro a causa di una strategia sbagliata assunta in passato.
Nella vita non si può fare la prostituta con il sedere degli altri.
Se ci sono stati errori non considerati,
si taglia la testa a chi comanda, e chi resta li risolve, semplice ?
Quando i vostri conti quadravano, voi eravate leoni e noi agnellini, ora che non quadrano più ci sembra che siete andati a lezione nel miglior teatro della comedia Napoletana !
-
2012-06-22 09:40:13 | Fabiano - Re:Alex
Per Alex:
Comprendo la tua posizione di associato Figisc.personalmente non ho mai attaccato nessuna bandiera sindacale pk penso che ogniuno al sacrosanto diritto di esporre le proprie idee e fare le proprie scelte.
Ma se chiamato in causa ti chiedo qual'è la posizione del tuo sindacato ???
ed in questi anni di lotta piu o meno accuta sempre il tuo sindacato da che parte stava..???
| < Prec. | Succ. > |
|---|
- 09/07/2012 11:57 - Aumenti dei listini fino a 3 centesimi al litro
- 06/07/2012 09:25 - Federconsumatori: ingiustificati i rialzi. Scontoni pemanenti e strutturali su tutta la rete
- 04/07/2012 18:15 - SCONTI BENZINA CON LA FREGATURA
- 22/06/2012 16:51 - In arrivo un altro weekend di passione
- 21/06/2012 18:56 - I consumatori chiedono di generalizzare lo 'scontone'
- 20/06/2012 11:47 - Guerra di sconti e disservizi
- 19/06/2012 12:49 - In un indagine Ispo commissionata da UP emerge che gli Italiani prediligono il servizio del Gestore
- 07/06/2012 08:49 - Carburanti: Eni, inefficienza rete penalizza consumatori e operatori
- 06/06/2012 17:35 - Rete & Extrarete. L’attesa per il caroaccise ostacola i ribassi
- 31/05/2012 18:16 - Rete & Extrarete. Margini compensano accise





in 2 mesi cosi il resto dei gestori farà meglio a rimanere a casa
in effeti dateli a noi per chiudere sti soldi, ma puntate a regalare soldi al cliente e farci chiudere gratis , se siamo unti tutti quelli che chiudiamo col cazzo che riavrete gli impianti ,vi faremo cause allinfinito x averci fatto fallire ,e credo che le motivazioni ci sono e come , un movimento gestori e con pochi soldi a gestore avoglia a pagare avvocati..
e da come so qualche gestore sta gia facendo causa e con vittorie assicurate