Le petrolifere vedono crollare le vendite
di Antonello Minciaroni
Roma, 26 gennaio - Rete - Quotidiano Energia - Prezzi di benzina, diesel, gpl e metano fermi. Dal nostro monitoraggio risulta che per la benzina i prezzi con servizio delle compagnie sono compresi fra 1,69 €/l nelle regioni del nord e 1,84 €/l al centro-sud, per il diesel fra 1,68 e 1,75 €/l rispettivamente.
Gpl fra 0,72 e 0,77 €/l e metano fra 0,90 e 0,98 €/kg.
Gli impianti della Gdo per la verde hanno prezzi di 1,61-1,73 €/l e per il diesel di 1,58-1,64 €/l.
Con i dati dei consumi di prodotti petroliferi pubblicati dal Mse e relativi all’intero 2011 si può tracciare il bilancio e individuare le tendenze del mercato. I consumi complessivi di carburanti liquidi, cioè benzina e diesel, hanno chiuso l’anno con una flessione dell’1,2% pari a 412mila tonnellate.
Interessante è vedere come si è distribuita la perdita di vendite fra i vari attori commerciali.
Le reti petrolifere hanno registrato un calo di benzina per 940 milioni di litri pari al 7,7% e di 714 milioni di diesel cioè il 3,7%. Dunque in totale sono oltre 1,65 miliardi di litri di minori vendite che corrispondono a quanto venduto mediamente da oltre 1.000 impianti.
Le reti no-logo e della Gdo hanno invece aumentato quelle di benzina di 137 milioni (il 12,1%) e di diesel di 939 milioni (il 9%) per un totale di 1,07 miliardi di litri.
Le reti petrolifere hanno duramente pagato per due differenti concomitanti fattori: il calo dei consumi e la sempre più forte concorrenza delle reti indipendenti. Non sembra improprio ricordare che questa grande crescita delle reti “non colorate” per il momento si presenta ancora a macchia di leopardo e coinvolge molto poco il centro-sud Italia e le isole (tranne eccezioni in Umbria, Lazio del nord e Puglia).
Buona performance dei carburanti gassosi: il gpl progredisce del 4% e il metano del 5%.
Questo scenario rende condivisibile quanto deciso dal Governo con il recente decreto che punta, in buona sostanza, ad un ulteriore sviluppo della presenza delle reti no-logo su tutto il territorio nazionale.
Più no-logo uguale più concorrenza? Sembra proprio così visto che il motivo del loro successo risiede tutto nel vantaggio di prezzo che sono in grado di offrire ai consumatori.
Margini - Rispetto al periodo precedente il margine è salito per la verde di 0,4 cent e per il diesel di 2,2.
Il livello attuale in modalità self, rispetto a quello medio dei tre anni precedenti, è inferiore per la benzina di 1,6 cent e superiore di 1,2 per il diesel.
Nel progressivo annuo, nel confronto con i tre anni precedenti, il margine self è inferiore di 2 cent per la benzina e di 1,1 per il diesel.
Probabile qualche ribasso per il diesel.
Mercato extrarete - I prezzi hanno avuto variazioni fra minimo e massimo di 1 cent per la benzina e di 0,8 cent per il diesel.
Per lunedì QE prevede i prezzi medi in tabella 1:
Sulla base dell’attuale andamento dei prodotti sul mercato e della quotazione dell’euro per lunedì 30 gennaio i prezzi si prevedono stabili o in leggero calo.
Differenza rete vs extrarete - Le differenze fra prezzo rete ed extrarete in tabella 2:
Reti no-logo - La differenza dei prezzi self fra rete ed extrarete è salita per la benzina di 0,4 cent e di 2,2 cent per il diesel.
Benzina: nord fra 1,64 e 1,71 €/l e centro-sud fra 1,70 e 1,76 €/l.
Diesel: nord fra 1,59 e 1,61 €/l e centro-sud fra 1,61 e 1,66 €/l.
Mercato - Continua la brusca caduta dei consumi di benzina sul mercato nord-americano. Nel confronto con l’analogo periodo dell’anno precedente il consumo totale dei prodotti petroliferi vede un ribasso del 3,5%, trainato dal crollo delle benzine il cui consumo è sceso di ben 600mila barili/giorno.
Sembra una situazione in grado di creare le condizioni, nel breve-medio periodo, per il ribasso del prezzo del petrolio. Dall’inizio del 2011 il range di oscillazione del Brent è risultato compreso fra 69 e 88,7 € a barile.
Oggi è di 84,8 €, in salita di 0,1 verso la scorsa settimana.

Margini di benzina e diesel sono calcolati sulla base delle quotazioni di mercato e dei prezzi in modalità “servito” delle compagnie e delle reti no-logo, monitorati costantemente da QE. La linea di tendenza inserita all’interno di ciascun grafico mostra il trend per entrambi i prodotti nell’arco di tempo considerato.

Per gentile concessione di Quotidiano Energia
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2012-01-26 22:05:13 | Pino
"Le reti petrolifere hanno registrato un calo di benzina per 940 milioni di litri pari al 7,7% e di 714 milioni di diesel cioè il 3,7%. Dunque in totale sono oltre 1,65 miliardi di litri di minori vendite che corrispondono a quanto venduto mediamente da oltre 1.000 impianti.
Le reti no-logo e della Gdo hanno invece aumentato quelle di benzina di 137 milioni (il 12,1%) e di diesel di 939 milioni (il 9%) per un totale di 1,07 miliardi di litri."
Non bisogna aggiungere altro.
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Un commento lo vorrei dai dirigenti delle nostre compagnie petrolifere che ci stanno ammazzando.