Staffetta Quotidiana - Perla crisi della raffinazione ci siamo trastullati almeno tre o quattro anni prima che la sua percezione emergesse in tutta la sua evidenza anche a livello governativo e parlamentare. Addirittura con strani balletti tra chi, anche all'interno del settore e del sindacato, la denunciava e lanciava l'allarme e chi invece la smentiva. Per la crisi della rete carburanti siano invece ancora alla fase della sua più totale inconsapevolezza.
IL SETTORE
Benzina, il vero scandalo
Liberalizzazione carburanti in parlamento possibile ampliamento
Nella seconda parte del programma Agorà andato in onda ieri mattina su Rai Tre si è parlto dell’aumento del prezzo dei carburanti. "Benzina alle stelle, l’accise della vergogna?" Ne hanno discusso con Andrea Vianello: Gianfranco Polillo, sottosegretario Ministero Economia e Finanza; Pasquale De Vita, presidente Unione Petrolifera; Davide Tabarelli, presidente Nomisma Energia; Martino Landi, presidente Faib Confesercenti; Rosario Trefiletti, presidente Federconsumatori.
Moratti ha finito la benzina
Mezzo miliardo di perdite. Per colpa dell'Inter di Massimo. Ma anche delle iniziative hi-tech di Gian Marco. E così i fratelli petrolieri pensano di vendere una fetta della Saras.
Non c'è solo la rimonta dell'Inter nel campionato di calcio. In queste settimane una questione più delicata per gli affari di famiglia costringe i Moratti a trattenere il fiato.
Eni R&M, nel 2011 attese perdite per circa 550 mln euro
L'Eni stima che nel 2011 le attivita' di refining e marketing abbiano comportato una perdita operativa di 550 milioni di euro. Lo si legge in un documento consegnato in occasione di un'audizione in Commissione alla Camera di Leonardo Bellodi, vice presidente Affari istituzionali dell'Eni. Negli ultimi tre anni, si legge nella slide, "il gruppo energetico ha consuntivato una perdita accumulata di 1,2 miliardi di euro nelle attività di refining and marketing",
Esclusiva Carburanti, le Regioni dicono meno di mille
Siamo stati per giorni e giorni con la convinzione di aver trovato la pietra filosofale, ovvero la capacità di sapere quanti degli impianti esistenti in Italia sarebbero stati in grado di approvvigionarsi senza l'obbligo di esclusiva, cosi come previsto dalla norma sulla liberalizzazioni della distribuzione carburanti emanata dal Governo Monti.
Il quotidiano Il Giornale intervista un associato in partecipazione Shell
"Ogni rincaro riduce l'incasso, persi 2mila litri al giorno"
II caro carburante taglia i guadagni ai benzinai, pagati a volume
Bella la vita del benzinaio, potrebbe pensare qualcuno. Quando il prezzo sale ecco che i guadagni aumentano. Invece nonècosì almeno, pergliassociati, che sono tanti. Che sarebbero quelle persone che ricevono in gestione dai colossi petroliferi le pompe di benzina, senza essere dipendenti e senza, come i gestori, possedere l'impianto.
Ferrari Aggradi (Assopetroli)decreto equilibrato e d'impatto su concorrenza
“Il decreto sulle Liberalizzazioni che contiene norme in materia di carburante, ha un suo punto qualificante nella liberta’ di rifornimento ma il punto centrale e’ che tale liberta’ da parte dei gestori/proprietari impatta su 3.500 impianti (dato desunto dai data base delle regioni) e non su 500 come erroneamente riportato da alcuni quotidiani” lo afferma in una nota Franco Ferrari Aggradi, presidente di Assopetroli Assoenergia, l’associazione che ha dato vita al fenomeno delle “pompe bianche” o “no logo”.
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